Vittime o Carnefici? 

Introduzione a Scientology, a cura di Harry, Dicembre 1997.

  

«Mi fucileranno non me ne importa mi fucileranno nella nuca non me ne importa abbasso il grande fratello fucilano sempre nella nuca non me ne importa abbasso il grande fratello...» 
 
(George Orwell, 1984)
 
 
Ma che cos'è questa Scem... Stupidol - hem - Scientology? 
 
Un'impresa di pompe funebri...? Una raccolta di fondi...? La Via che conduce alla Libertà Totale
 
E soprattutto, chi è Lafayette Ronald Hubbard? 
 
Oddio, non me la sento di giudicare un uomo... con tutte le mascalzonate che ho combinato io e le sbandate che ho preso, ci manca solo che passi il tempo a ingiuriare Hubbard. Però forse (dico forse... io non sono uno Scientologist "so-tutto-io") aveva colto nel segno Carl Jung -- padre della "psicologia analitica" -- quando, preoccupato per la svolta psicotica che aveva preso il nazismo, apostrofò Hitler con queste parole: «un soggetto affetto da PSEUDOLOGIA FANTASTICA, sindrome di chi crede alle proprie menzogne». Lorenzo Miglioli, nel suo dissacrante Hitler-Warhol Experience, commenta: «in pratica è così: uno dice una cazzata; poi, ripensandoci, la ridice a sé stesso, e la dice così bene che gli altri se la bevono. E dopo che se la sono bevuta gli altri se la beve anche lui. Ergo: diventa vera. Veraveraveravera» 
 
L'Hubbard in questione, è lo sbandierato autore di «più di un centinaio tra romanzi e novelle e più di duecento racconti brevi». Personalmente ammiro l'estro creativo di quest'uomo (Ron era esuberante, appassionato, instancabile, un po' megalomane e incline a un umorismo contagioso); anzi, vi confido volentieri che poco più che sedicenne mi divertii molto con il primo volume di Battaglia per la Terra (quello con Jonnie Goodboy Tayler, per intenderci), e mi piacque al punto che lo rilessi due volte... -- ma nessuna fantasia dell'autore mi aveva preparato alla "fantascienza religiosa" di  Scientology (vedi OT III, il più noto tra i livelli avanzati -- o "segreti commerciali" -- commercializzati dall'organizzazione di Hubbard). 
 
Ma cos'è accaduto? Fino a ieri le storie di fantascienza le raccattavamo nelle edicole per poche migliaia di lire... oggi i costi (chiedo scusa, le donazioni obbligatorie) ammontano a centinaia di milioni di lire (200, 300, 500 milioni... più una vita spesa al servizio della Chiesa). E la cosa buffa è che se vi rifiutate di credere alle fantasie di Hubbard, vi verrà detto che «non avete capito i materiali», e sarete costretti a rifare tutto daccapo, a vostre spese. 
 
Non solo. La "fantascienza religiosa" di Scientology, oltre che pagarla profumatamente, bisogna anche meritarsela. Il che significa fare da schiavetti (pardon, volevo dire "lavorare instancabilmente mattina e sera") presso le filiali della Chiesa, magari per anni, prima di poter aspirare (vedi problemi di "eleggibilità") alla visione dei materiali avanzati (fantascienza avanzata?). 
 
Ma c'è di più. Se nel frattempo che aspettate, lavorate e pagate  non vi comportate bene (ore et labora -- prega e lavora -- era l'antico motto dei francescani nei monasteri... come cambiano i tempi!), sarete costretti a passare infinite volte sotto l'umiliante giogo di istituzioni quali l'Ufficiale di Etica, le Formule e Condizioni di Etica, il "maneggiamento" di Fonte Potenziale di Guai, i "rapporti di conoscenza" (leggi: spiate tra membri), i "controlli di sicurezza" e così via: ce n'è per tutti i gusti (e per tutte le tasche, visto che il seguace dovrà pagarsi ogni interrogatorio con elettropsicometro al quale decideranno di sottoporlo). 
 
A questo punto, qualcuno si domanderà: e cosa succede se un povero cristo preoccupato (mettiamo il migliore amico dello Scientologist) tenta di dissuaderlo dal compromettersi con una Chiesa dalle pratiche quanto meno sinistre? A cosa va incontro se si oppone alla decisione dello Scientologist di abbandonare famiglia, lavoro e amicizie per trasferirsi in un'Org Avanzata di Scientology, con permanenza prevista (pena ritorsioni pecuniarie) di... uhm, vediamo cosa dice qui... ah, sì, ecco, un miliardo di anni (vedi clausole del contratto per entrare a far parte della Sea Organization, il vertice elitario della struttura gerarchica e paramilitare di Scientology)? 
 
La risposta è immediata. Scientology ha una soluzione innovativa per tutte le complicazioni della vita. Nel caso specifico, lo Scientologist "ostacolato" etichetterà l'amico "persona soppressiva" e farà pratica di "disconnessione" (in altre parole, interromperà definitivamente ogni comunicazione con lui).
 
Scientology fa questo e altro. Scientology ti sveglia, Scientology ti libera... date retta al nostro fratello Ron: «che tu possa non essere mai più lo stesso!» 
 
Ma immaginiamo che l'amico in questione sia una testa dura, e non abbia intenzione di rassegnarsi (chissà, avrà forse creduto alle bugie di quei criminali che raccontano cose terribili su Scientology -- ex membri, giornalisti, ricercatori... -- tutte persone evidentemente, come insiste la Chiesa, ignoranti, wog, soppressive e soffocate da «scopi e influenze malvagie»). 
 
Anche in questo frangente, lo Scientologist avrà le spalle coperte. La Chiesa si prende cura dei suoi accoliti come solo un buon padre sa fare. 
 
Per sbarazzarsi di amici e parenti che fanno baccano in piazza, Scientology darà mandato ai suoi agenti e avvocati (vedi direttive sul "dead agenting" e "fair game"). Il buon Hubbard (soprattutto umanitario, come ce lo presentano le sgargianti pagine promozionali della Chiesa) scriveva: 
 
 
«Lo scopo [di una causa legale] è di molestare e scoraggiare, piuttosto che di vincerla [in altre parole, i tribunali sono agli occhi della Chiesa mezzi per abbattere i "nemici", non per cercare la verità]. La legge può essere facilmente usata per molestare, e abbastanza molestia [...] sarà generalmente sufficiente a causare il decesso professionale [dell'oppositore]. Se possibile, naturalmente, rovinatelo per sempre»
 

I fedeli della Chiesa non se lo faranno ripetere due volte. Scientology non è qui per lasciare le cose a metà. Scientology è «l'unica speranza rimasta a un pianeta prossimo all'estinzione», dopo 75.000.000 di anni (vedi OT III) trascorsi nell'oblio e nella miseria: 
 
 

«L'agonizzante futuro di questo pianeta, ogni Uomo, Donna e Bambino su di esso, il tuo stesso destino per i prossimi infiniti trilioni di anni dipende da cosa fai qui e ora con e dentro Scientology»
 

Insomma, questa gente ci vuole un gran bene. È qui per proteggerci, educarci, salvarci la pelle... tranne quella di quei criminali (a detta di Hubbard) che hanno lo spregevole vizio di discutere pubblicamente i suoi metodi e la sua dottrina (vedi gli infiniti casi di molestie e "storie dell'orrore" raccontate da persone che hanno ficcato il naso negli affari della Chiesa). 
 
Hubbard continuava: 
 
 

«[chiunque attacchi Scientology] può essere privato della proprietà o danneggiato in qualunque modo da qualsiasi Scientologist, senza che contro di lui vengano presi provvedimenti disciplinari. [...] Può essere imbrogliato, querelato, gli si può mentire o può essere distrutto» [lascio a voi giudicare se quest'uomo, fondatore della Chiesa e fonte di tutti i materiali di Scientology, sia un esempio da imitare]
 

Buono a sapersi. Così, io che sono un tipo tranquillo e desidero starmene il più lontano possibile dai guai, non farò altro che parlar male di Scientology...  e non ci penserò due volta prima di pubblicare un articolo critico sul mio giornale (sarà forse questa una delle ragioni per cui, nonostante cinquant'anni di tribunali, Scientology è ancora in circolazione?): 
 
 

«Non vogliamo che Scientology venga riportata dalla stampa, in nessun altro posto che non siano le pagine religiose dei giornali. Permettere alla stampa pubblica di passarsi parola per esprimere il suo sensazionalismo fazioso e malamente riportato è distruttivo. Perciò dovremo stare molto attenti e querelare per diffamazione alla più piccola occasione, in modo da scoraggiare la stampa pubblica dal menzionare Scientology»
 

Un esempio: Helena Kobrin, legale della Chiesa, diffidò i partecipanti del newsgroup alt.religion.scientology dall'usare il nome "Scientology", perché così... violavano una "proprietà commerciale" -- alla faccia della religione! 
 
Che sarà mai poi quel «distrutto» immortalato nelle scritture religiose di Hubbard? «Danneggiare in qualunque modo» naturalmente detto così per dire... si sa come sono fatti questi fanatici: ringhiano e fanno la voce grossa, ma sotto sotto sono agnellini. 
 
Eppure questi non hanno affatto l'aria di agnellini. Anzi, pare si prendano molto sul serio... 
 
Ritornando al discorso introduttivo sull'Hubbard-scrittore, guadagnarsi il pane pubblicando racconti di science fiction è indubbiamente un modo bello e avventuroso di vivere... ma che un bel giorno si cominci a vendere quelle stesse fantasie spacciandole per "Verità Spirituali Rivelate", è tutt'altra cosa. 
 
Oddio, se vi fa stare allegri vedere la vostra testa, il vostro tempo e i vostri soldi (e, nello specifico di Scientology, tutti quelli che avete e potreste mai avere) risucchiati nel ventre di una multinazionale, non sarò io a guastarvi la festa... sebbene vi consiglierei di rifletterci a fondo. Qui badate non è in discussione la sacrosanta libertà di religione, una delle più sofferte e importanti conquiste della cultura occidentale (vedi sanguinose guerre di religione degli ultimi secoli). 
 
Ciascuno di noi ha pieno diritto (non solo costituzionale, ma naturale) di credere in qualunque cosa gli faccia piacere. Sarebbe anzi buona cosa se accettassimo e rispettassimo il nostro vicino di casa, anche qualora la sua fede ci apparisse bizzarra e inconsistente. 
 
È perfettamente legittimo pertanto credere in cose come la cosmologia spaziale enunciata da Hubbard nel suo OT III. Herman Melville scriveva: 

 

«Nutro il più grande rispetto verso i doveri religiosi di chiunque, non importa quanto comici siano, e non sarei capace di disprezzare neanche una congrega di formiche che adori un fungaccio»
 

Da questo punto di vista, Scientology è una religione a tutti gli effetti, e merita attenzione e rispetto. Essa si presenta come: 
 
1) un sistema tecno-filosofico-religioso (invero dalle grandi pretese e proclami, vedi propaganda aggressiva) che si compone di un'ampia raccolta di conoscenze, teorie e invenzioni. Una sintesi di esperienze differenti per certi versi innovativa -- a seconda della posizione dell'osservatore -- e tutto sommato incoraggiante. 
 
Un po' di psicoterapia freudiana (Dianetics & gli engram), un po' di misticismo orientale (i Veda indiani, l'illuminazione buddhista, la fenomenologia della reincarnazione), un po' di capitalismo rampante (l'intera Scientology ha l'aria di un corso accelerato per imprenditori desiderosi di diventare "manager di successo"). 
 
Insomma, buoni propositi ("La Via della Felicità", il Codice dell'Auditor, il Codice d'Onore ecc.) e anche consigli di valore. Prendete ad esempio il principio - invero datatissimo -- che sta alla base dell'auditing: assistere una persona che ricorda e rivive il suo passato, allo scopo di liberarsi da "occlusioni" e considerazioni/valutazioni errate o superate (i cosiddetti "facsimili di servizio"), attività di per sé benefica (sebbene servirà da pretesto per affermare che Scientology funziona sempre e in ogni caso). 
 
Volendo a questo punto tentare un giudizio critico sulla "filosofia religiosa applicata" elaborata da Hubbard, personalmente sono portato a obbiettare che in generale Scientology si presenta un po' confusa e inconcludente, non costituendo un complesso di conoscenze organico e unitario, ma trattandosi, a conti fatti, di 
 
2) un'intricata selva di parole, rigogliosa di contraddizioni, incongruenze e asserzioni non verificate, per di più farcita di sentenze fantascientifiche capaci da sole di far rotolare giù dalla galassia Isaac Asimov in persona, o di provocare epidemie di risate (e si tratterà di risate isteriche, nel caso degli Scientologist). 
 
Tuttavia queste limitate osservazioni non pregiudicano affatto la validità di Scientology, poiché il concetto stesso di "religione" implica la fede nel dogma, ovvero in "verità" asserite, indimostrabili per definizione. In altre parole, ciascuno è libero di credere un po' a quel che gli pare, anche se non corrisponde a scienza e buon senso. 
 
Purtroppo per tutti noi (e peccato per Hubbard), 

 
 
 
Scientology non è stata
non è
e presumibilmente non sarà mai
(vedi impossibilità per la Chiesa di modificare le sue Scritture)
soltanto questo
 
 
 
Scientology non è soltanto una credenza religiosa e una filosofia pratica, così come Hubbard non è stato soltanto un uomo colto e capace, un affabulatore dalle mille risorse e dalle sette vite ("un uomo complesso", è stato definito, non senza ragione). 
 
Sfortunatamente - a detta di giornalisti, governi e un esercito di ex membri - Scientology sembra essere anche (a grandi linee): 
 
3) una truffa di dimensioni planetarie mascherata da "scienza esatta", che promette meraviglie ma alla fine (cosa gravissima, vedi "superuomini OT" internati in ospedali psichiatrici) si prende gioco dei sogni e delle speranze di chi le ha sacrificato la vita riponendole la sua fiducia e buona volontà (che gli Scientologist diventino «Causa Consapevole e Volontaria su Vita, Pensiero, Materia, Energia, Spazio e Tempo» è una emerita cazzata -- o credete davvero che questi supermen restino svegli 24 ore al giorno e abbiano il potere di far svolazzare per aria la vostra automobile? La verità è che a dispetto dei proclami della Chiesa, i suoi OT non presentano capacità e qualità che non possano essere osservate anche nei non-Scientologist). 
 
4) un gruppo autoritario hollywoodiano e fanta-miliardario la cui dottrina occulta (accessibile previo lungo, progressivo e logorante indottrinamento) consiste in gran parte in sofisticate tecniche di controllo impiegate senza alcuno scrupolo (e con la penosa convinzione di fare del bene) per reclutare e soggiogare i seguaci (e sul "controllo mentale" la letteratura è vasta: sette religiose, nazismo, fascismo, stalinismo, mafie, partito comunista cinese, regimi autoritari "di mobilitazione" o "smobilitazione" in Africa, in America Latina e nei paesi sottosviluppati, a seconda dei metodi di controllo usati. In altre parole, "violenza organizzata"). 

5) uno schema mangia-soldi il cui prodotto finale è il "Ron-droide": un individuo inibito nella capacità di pensare criticamente e intrappolato all'interno di un sistema di riferimento chiuso e isolato dal resto del mondo. Scientology raccoglie persone altrimenti libere e le trasforma in ingranaggi sociali capaci di pensare, agire e amare unicamente in funzione del gruppo (e in cinquant'anni abbiamo visto famiglie e legami spezzati, genitori che abbandonano i figli e figli che rinnegano i genitori). 
 
6) una pericolosa fucina di fanatismo religioso, sovversione e odio "razziale" (vedi Scientologist puri ed etici da una parte; wog "carne cruda" e soppressivi "criminali" dall'altra), dove "il fine giustifica i mezzi" e la Chiesa (Il Bene Assoluto) è - per definizione - sempre nel giusto (tutt'al più, quando le cose precipitano, salta fuori lo Scientologist "soppressivo" di turno, che fa le veci di capro espiatorio e paga per tutti), essendo naturalmente Scientology l'Unica e Sola depositaria della Verità  (la cui dottrina, incontestabile e imperativa, è ritenuta superiore tanto a uomini e valori quanto a leggi e governi). 
 
7) un pazzo (patetico e delirante) tentativo di impadronirsi del mondo (vedi numerosi "gruppi di facciata" di Scientology e le direttive di Hubbard su come infiltrare giornali, istituti psichiatrici e governi) affiancato da una macchina da guerra litigiosissima (il suo Guardian's Office -- che dopo l'irruzione dell'FBI costò la condanna al carcere per la moglie di Hubbard Mary Sue e i suoi componenti -- è stato definito "il più grande strumento di intelligence in mano a un privato"). 
 
Vediamo di capirci... chi sono dunque questi Scientologist? 
 
Si tratta di criminali, pazzi, opportunisti, vittime? 
 
In verità gli uomini e le donne reclutati dalla Chiesa sono solitamente brava gente. Anzi, il fatto stesso di essersi interessati a Scientology denota per certi versi senso critico e apertura mentale. 
 
Gente comune proveniente da ogni settore della società viene attirata in Scientology dalle promesse di Hubbard e dal desiderio/bisogno di entrare a far parte di una comunità: un gruppo di simili che pensano e agiscono in sintonia, e per i quali si prova affinità. Insomma un'alternativa alla famiglia e alle forme consuete di convivenza, un microcosmo sociale separato dove le persone si riuniscono e si prendono cura le une delle altre. 
 
Le ragioni di questa "fuga" dall'ordinario possono essere tante: il desiderio di appartenere, partecipare e condividere in vista di scopi costruttivi... la ricerca di protezione e conforto... la fragilità interiore di chi sceglie di affidarsi all'arbitrio di un gruppo, motivata dall'incapacità di trovare da solo risposte soddisfacenti alla vita (nelle sette religiose come nei gruppi totalitari, l'impianto dottrinale annulla la complessità del vivere, avendo funzione di collocare in modo arbitrario e imperativo i valori, stabilire a priori che cosa è giusto e sbagliato, chi è "buono" e chi "cattivo"). 
 
Ma al di là delle interpretazioni, appare evidente che: 
 
a) gli affiliati di norma non bramano potere o dominio sugli altri, ma al contrario sono animati da sincero desiderio di migliorare se stessi e aiutare il prossimo. 
 
b) a causa della segretezza paranoica che pervade non meno del 50% delle scritture religiose e attività di Scientology (rinforzata dalla tradizionale omertà dei mezzi di informazione), accade frequentemente che gli Scientologist militino per anni nella Chiesa ignorandone la vera dottrina. 
 
c) man mano che nuovi proseliti vengono accolti in seno alla Chiesa e cominciano a penetrarne i segreti, sono sempre più in profondità soggetti a sofisticate forme di controllo
 
Per questi motivi, a malincuore gli Scientologist possono essere ritenuti responsabili di ciò che cinquant'anni di indagini sulla Chiesa hanno evidenziato. Sebbene il management di Scientology si impegni quotidianamente in attività folli o quantomeno dubbie, tuttavia gli affiliati non sono carnefici, sono vittime
 
Se siete tra coloro che si prestano volentieri a opere di volontariato e beneficenza, comprenderete con che animo queste persone si sono rivolte, piene di entusiasmo e speranze, al signor Hubbard e alla sua Scientology. 
 
È commovente osservare con quanta buona volontà e spirito di sacrificio questa gente attraverserà tutto ciò che la Chiesa ha in serbo per lei. Il giornalista Russell Miller, nell'introduzione al suo Bare-Faced Messiah ("Messia a viso scoperto" - una delle più accreditate ricerche attualmente in circolazione sulla biografia di Hubbard), ha dichiarato: 
 
 

«Questo libro non avrebbe mai visto la luce senza il sostegno offertomi da molti ex Scientologist, che hanno spontaneamente sacrificato del tempo per raccontarmi le loro esperienze, nonostante i considerevoli rischi che corrono. [...] Sono rimasto profondamente impressionato dalla loro integrità, intelligenza e coraggio»
 

Tuttavia, nei cosiddetti "culti distruttivi" come nei gruppi totalitari, vi è sovente un'oligarchia di interni che, benché consapevole della reale natura delle operazioni in corso, tace e si avvantaggia della congiuntura favorevole, in termini di potere, ricchezza, status, prestigio, influenza e via dicendo. 
 
Prendiamo come esempio la Germania nazista: quanta parte della popolazione sapeva? Repressione armata, propaganda e controllo dell'informazione intimidivano gli animi e stroncavano il dissenso, e chi era informato preferiva non parlare o riponeva fiducia in Hitler. 
 
Il nazismo, in modo non dissimile dalle sette religiose, aveva una dottrina per gli esterni e una per gli interni, gli affiliati di alto rango. Il saggista francese Renè Alleau, nel suo Les sources occultes du nazisme ("Le origini occulte del nazismo"), osserva: 
 
 

«Il partito nazionalsocialista non tollerava le società segrete, perché era una società segreta esso stesso, col suo gran maestro, la sua gnosi razzista, i suoi riti e le sue iniziazioni»
 

È un pregiudizio diffuso che Adolf Hitler sia stato repentinamente percepito dalla popolazione tedesca come un dittatore sanguinario i cui programmi politici erano intrinsecamente volti al male. In realtà è plausibile il detto "ai tempi del nazismo non sapevamo di vivere ai tempi del nazismo". Il Cancelliere tedesco si presentava come un "salvatore del mondo", il superuomo dotato di genio che avrebbe condotto la Germania e il mondo intero a uno splendore insperato. La personalità di Hitler veniva distorta dalla mistificazione in atto, ed egli propagandato come patriota umanitario e uomo di scienza. 
 
Malgrado l'opposizione sussurrata, gli ideologi del nazismo e le personalità che ricoprivano incarichi di potere credevano ciecamente nella leadership. Questa fiducia permise loro di razionalizzare gli orrori nei quali si ritrovarono coinvolti in prima persona - come i campi di concentramento - e in cuor loro giunsero a ritenere lo sterminio un'operazione sì cruenta, ma oltretutto necessaria ("il fine giustifica i mezzi"): sporcarsi le mani per ripulire il mondo dall'immondizia ebraica (questi "soppressivi" della purezza germanica teorizzata dall'ideologia dominante) era considerata un'attività etica e filantropica. 
 
I nazisti, insomma, erano convinti di fare un favore all'umanità. "Tutto è trasmesso all'essere umano per via ereditaria; le 'qualità' e i 'difetti' di una razza sono scritti, per sempre, nel suo patrimonio genetico", era l'opinione ufficiale dei medici del regime. "Un giorno il mondo intero ci ringrazierà", si rincuoravano a vicenda le SS della Totenkopf ("testa di morto"). La deportazione degli ebrei rappresentava la naturale protezione di un popolo autoproclamatosi superiore contro le aggressioni biologiche delle razze "degenerate". "Tutte le componenti della personalità umana sono trasmesse dalla nascita. L'intelligenza, il coraggio, come  la debolezza di spirito, la vigliaccheria, sono ereditarie, quindi razziali." 
 
Gli uomini del Führer non avevano però l'aspetto di bestie feroci o malati di mente. Erano piuttosto uomini colti, intelligenti, disinvolti in pubblico ed eleganti, e soprattutto convinti di essere nel giusto. "Auschwitz resterà nella memoria degli uomini come il più grande centro di ricerca scientifica", scriveva con entusiasmo Hoesse nei suoi diari. Nessun ricercatore avrebbe potuto immaginare un terreno più propizio alle ricerche mediche quanto i campi di deportazione. "Sono una talpa da laboratorio", soleva ripetere il terribile Mengele, "il laboratorio [ad Auschwitz] è il mio giardino segreto." 
 
Vedete allora come cinquant'anni fa non si sapesse mica tanto bene di vivere "ai tempi del nazismo". 
 
La Storia è storia di uomini imperfetti, e ognuno sa di sé. Personalmente ritengo futili e nocive le "cacce alle streghe" a posteriori (ai responsabili, colpevoli, malvagi, nemici... "untori", come nel seicento manzoniano): ciò che importa è che il nazismo sia stato combattuto e sconfitto. 
 
Ritornando alla Chiesa, diversi studi oggi assimilano Scientology al Nazismo, mentre in Germania (la quale, memore del passato, ha accolto a pedate la Chiesa di Hubbard) gli Scientologist si dipingono come i successori degli ebrei perseguitati dai nazisti, o i cristiani braccati dall'Impero Romano. 
 
In questa pericolosa incertezza di vedute, è bene che il pubblico disponga dei mezzi atti a verificare di persona l'attendibilità di uno o l'altro punto di vista (in particolare gli Scientologist attivi). Sarebbe opportuno disporre di una documentazione completa, e ascoltare entrambe le parti in causa. 
 
Questo non è possibile, se: 
 
a) il contenuto delle direttive superiori di Hubbard e dei "livelli spirituali avanzati" di Scientology è reso inaccessibile al pubblico scrutinio (ivi compresa la gran parte degli Scientologist), protetto com'è dalla riservatezza della Chiesa e dalle leggi sul copyright (in Scientology la vendita di "segreti commerciali" e la pratica religiosa sono concetti che non si escludono a vicenda). 
 
b) la Chiesa mantiene i seguaci in uno stato di isolamento e soffoca ogni dissenso interno o punto di vista alternativo, impedendo di fatto agli Scientologist la lettura di materiale critico - come l'articolo pubblicato dalla rivista Time il 6 Maggio 1991 - e l'interscambio di opinioni con ex membri o "persone soppressive" (su questi ultimi gli affiliati ricevono indottrinamento fobico. Come ha giustamente evidenziato Bob Penny nel suo Controllo Sociale in Scientology: "se vi fossero realmente dei risultati dimostrabili, perché mai ci sarebbe bisogno di tutta questa promozione pubblicitaria e informazione controllata?"). 
 
c) il management della setta investe ogni anno milioni di dollari nell'intento dichiarato di intimidire e rovinare finanziariamente chiunque si ostini a criticarla pubblicamente (vedi ampia documentazione; in particolare le montature, molestie e minacce orchestrate e inflitte agli autori di scritti polemici). 
 
Ma è a questo punto che - deus ex machina e dopo anni di lotte silenziose - è entrata in gioco Internet, il più promettente mezzo di comunicazione di massa oggi esistente (e che Dio ce la conservi libera e anarchica! - se non fosse per i suoi "anonymous remailer" e altre ghiottonerie informatiche, oggi non sarei qui con voi). 
 
Grazie alla tecnologia offerta dalla Rete, è finalmente possibile discutere pubblicamente (e in relativa sicurezza - vedi irruzioni nelle case degli utenti ostili) la Chiesa di Scientology. Libertà di pensiero e di stampa sono beni troppo preziosi perché si ceda ai ricatti di una setta religiosa. "Preferisco parlare a cuore aperto piuttosto che vivere con la paura di parlare", ci rammenta Arnaldo P. Lerma, ex Scientologist e Clear numero 3502, attualmente in causa con la Chiesa. 
 
Una lodevole quantità di siti indipendenti gestiti da privati in tutto il mondo ospitano oggi materiale critico aggiornato. Il solo archivio messo a disposizione dalla F.A.C.T.Net (Fight Against Coercive Tactics NETwork, Network di Lotta Contro le Tattiche Coercitive) contiene centinaia di megabyte di informazioni e testi polemici sulla Chiesa di Scientology (nell'Agosto 1997, la Chiesa ha offerto a F.A.C.T.Net 12 milioni di dollari - più di 20 miliardi di lire - per consegnarle i suoi archivi e ritirarsi dalla contesa in tribunale. F.A.C.T.Net l'ha mandata a farsi fottere). 
 
Robert Young, ex Scientologist e un tempo portavoce nazionale della Chiesa, ha dichiarato: "Internet riuscirà a creare il primo posto al mondo dove Scientology possa essere discussa liberamente." 
 
In questi anni sono spuntate come funghi iniziative volte a informare il pubblico e contrastare la propaganda della Chiesa, in particolare dopo che il caso Scientology è esploso in rete per via delle vicende legate all'A.R.S, il gruppo di discussione alt.religion.scientology. 
 
Stando a quanto appurato da più parti, Scientology ha tentato con ogni mezzo di rendere inagibile l'area, cancellando mediante espedienti tecnici i messaggi non graditi e inondando il newsgroup di quantità spropositate di scritti tratti da opere di Hubbard ("il più grande ingorgo della storia della Rete", con circa 28.000 posting). Quando è trapelata la notizia che la Chiesa stava facendo perquisire le case di alcuni poster dopo averne violato la "privacy elettronica", Internet è insorta. 
 
L'operazione ha assestato un duro colpo a Scientology. Gente che non aveva mai sentito parlare della Chiesa ha cominciato ad interessarsene - comprese le associazioni che tutelano la libertà di espressione in rete (EFF - Electronic Frontier Foundation - in testa) e nuovi siti di denuncia sono stati aperti ("C'era tutto questo clamore... così sono andato a vedere e... to', ho scoperto che in Scientology c'erano vere vittime!", racconta il curatore di una pagina critica).
 
Tuttavia la maggior parte degli Scientologist queste cose non le sa. 
 
Grazie a Internet è stato messo a disposizione del pubblico pressoché l'intero corpo dei materiali confidenziali di Scientology (compresi i segretissimi "livelli OT"), e fioccano dappertutto commenti e analisi critiche. Si tratta di documenti originali e autentici: la Chiesa ha fatto (e continua a fare) di tutto pur di ostacolarne la diffusione, senza tuttavia riuscirvi. 
 
A questo proposito vorrei chiarire un punto controverso. 
 
Distribuire copie di questi scritti è esplicitamente illegale, perché si tratta di materiale attualmente coperto da copyright (sebbene siano sorti dubbi, e ci sia ad esempio domandati che diritto abbia la Chiesa di denunciare chi si limita a distribuire dichiarazioni giurate rese nei processi di Scientology, le cui sedute sono pubbliche - vedi il caso dell'affidavit di Steven Fishman). Tuttavia né io, né osservatori esterni, né chi ha preso parte all'operazione la riteniamo un'attività illecita. "Penso che la gente abbia il diritto di sapere", ha dichiarato Andreas Heldal-Lund, che ospita nelle sue pagine una considerevole quantità di materiale (compresa una versione fotocopiata dei manoscritti originali di OT III). 
 
Il confronto è aperto. Spero che il pubblico riconosca la bontà dei motivi che hanno spinto queste persone ad attivarsi in favore di una pubblica discussione di Scientology, nonostante i pericoli a cui vanno incontro. 
 
Per quanto concerne il nostro paese, merito del paziente contributo di anonimi traduttori, potete rinvenire un numero crescente di testi in lingua italiana alla pagina: 

 
 
 
xenu.com-it.net
 
 
 
Se siete interessati, vi esorto a cominciare la vostra ricerca di pagine critiche partendo dagli indirizzi riportati in coda alla "Scientology F.A.Q." ospitata nel sito di cui sopra. Vi consiglio inoltre di visitare la F.A.C.T.Net, 
 
 
 
www.factnet.org
(homepage)
 
 
 
l'homepage del coraggioso Andreas Heldal-Lund, 
 
 
 
www.xenu.net
 (Operazione CLAMBAKE)
 
 
 
e infine questo impressionante elenco di libri su Scientology e sette religiose: 
 
 
 
www.ncf.carleton.ca/~av282/books.htm#index
(Martin's Booklist)
 
 
 
Di contro, i siti ufficiali della Chiesa sono: 
 
 
 
www.Scientology.org
(Scientology)
 
www.Dianetics.org
(Dianetics)
 
www.lronhubbard.org
(L. Ron Hubbard)
 
www.freedommag.org
(Freedom Magazine, rivista)
 
 
 
Non ho notizia di pagine curate da singoli Scientologist, altrimenti ne avrei riportato volentieri gli indirizzi. Ci si aspetterebbe migliaia di contributi da una religione che si presenta come "la più grande scoperta del Ventesimo Secolo" e dichiara - smentita dai fatti - più di 8.000.000 di seguaci. Questo è possibile perché la Chiesa dissuade gli affiliati dal diffondere informazioni che non sono poste sotto il suo controllo. Ecco perché gli Scientologist non scrivono libri sulla loro religione e parlano tutti per frasi fatte e citazioni di Hubbard! (Scientology ha una specie di ossessione per l'ortodossia - vedi il suo Religious Technology Center). 
 
Il ricercatore universitario e il poliglotta non incontreranno seria difficoltà nell'attingere informazioni direttamente dalle fonti originali. Tuttavia i testi andrebbero resi accessibili al pubblico generico (in particolare gli Scientologist) che spesso non ha tempo, voglia o possibilità di tentare una lettura in lingua originale (più comunemente inglese, ma anche tedesco). 
 
Vi prego, pertanto, se potete, di contribuire alla traduzione e diffusione dei materiali. Parlate, scrivete, raccontate le vostre esperienze...  non importa quanto, non importa come: costruiremo questo archivio un pezzo alla volta, tutti insieme. 
 
Per concludere, vorrei sottoporvi alcune riflessioni di carattere personale. 
 
Non odio Hubbard, né provo risentimento nei confronti degli Scientologist in quanto persone
 
So che talvolta è difficile non prendersela con questa gente, e comprendo la disperazione di chi è stato danneggiato dalla Chiesa. "In ogni paese in cui le è stato permesso di operare", scrive Andreas Heldal-Lund, "ci sono stati resoconti di fortune perse, famiglie smembrate e suicidi." Tuttavia non credo nelle esecuzioni di piazza e nelle vendette. A costo di sembrarvi retorico, aggiungo che all'odio non si pone fine se non rinunciandovi. 
 
Sono molte le cose che ancora non funzionano nelle nostre comunità, ma grandi passi in avanti sono stati fatti. Prendete ad esempio l'evoluzione positiva che ha attraversato la dottrina del diritto penale in Occidente, indice diretto della considerazione che una società ha per l'Uomo. 
 
Non siete di questo parere? Permettetemi allora di spiegarmi con un caso concreto... che sceglierò di proposito non tra i fatti occorsi in un lontano e "buio" Medioevo, ma tra quelli del più vicino settecento francese (1757): 
 
 
«Un suddito del Re, Damiens, aveva ferito con un coltello Luigi XV. La pena, per la quale si trovarono molti precedenti, fu la seguente. Legato su di una tavola, gli si bruciò con fuoco di zolfo la mano nella quale era stato legato il criminale coltello; con apposite pinze gli venivano nel frattempo asportati brandelli di carne da varie parti del corpo, e nelle ferite veniva colata una miscela di pece, zolfo, olio e piombo fuso (atta ad arrestare l'emorragia); indi quattro cavalli vennero legati ai quattro arti, e spinti in direzioni diverse per ottenere lo 'squartamento'»
 

Una tempo crudeltà di questo genere erano all'ordine del giorno (per non menzionare i tribunali dell'Inquisizione Spagnola, che estorceva confessioni con la tortura). Oggi ci fanno solo rabbrividire, e nessun codice di legge può decretare simili condanne. Eppure c'è voluta un'intera sanguinosa rivoluzione per porre fine all'orrore. 
 
Se questo cambiamento è stato possibile, non lo dobbiamo al caso, ma alla volontà di chi ha lottato perché avvenisse. 
 
Apprendiamo sempre più dalla Storia a nostre spese l'inutilità di rispondere alla violenza con l'odio. Certo, c'è ancora molto da fare (pensate alla pena di morte in vigore in alcuni Stati americani, o alle questioni del giorno in Italia in materia di custodia cautelare e fenomeno del "pentitismo"), ma non è restando inerti e silenziosi che si cambiano le cose: è l'uomo a scrivere la sua storia. 
 
Se ora non stessi qui a parlarvi di Scientology e, mettiamo, mi fossi ritrovato tra una decina d'anni a convivere con una Chiesa che continua a mietere vittime, mi sarei sentito un irresponsabile per non aver parlato quando era il caso di farlo. 
 
Tornando al discorso iniziale, vi incoraggio a non infierire sugli Scientologist. Avere a che fare con le speranze e le illusioni di una persona è un'operazione delicata e scomoda (talvolta impopolare). Non sottovalutate la pressione a cui è sottoposta questa gente: se aggredite uno Scientologist di lunga data e riuscite a dimostrargli che la sua Scientology è una truffa, potreste indurlo al suicidio. 
 
Se desiderate sfogarvi, prendetevela piuttosto con Scientology in quanto sistema di pensiero indipendente e autosufficiente. Odiate ciò che rende schiavo l'uomo, non l'individuo reclutato con l'inganno dalla Chiesa: i seguaci sono spesso inconsapevoli esecutori della volontà di quello che potrebbe essere visto come una sorta di "organismo vivente". Per restare nell'ambito della fantascienza, il romanziere William Gibson ha scritto in un suo racconto (New Rose Hotel, 1983, dall'antologia "Burning Chrome"): 
 
 

«Immagina un alieno, mi aveva detto una volta Fox, che arrivi sulla Terra per identificare la forma di intelligenza dominante del pianeta. L'alieno dà un'occhiata e poi sceglie. Cosa pensi che abbia scelto?
   Io probabilmente alzai le spalle.
   Le zaibatsu, disse Fox, le multinazionali. Il sangue di una zaibatsu è fatto di informazioni, non di gente. La struttura è indipendente dalle vite individuali che la compongono. Le aziende sono una forma di vita»
 

Scientology è proprio questo: un sistema globale che trascende la volontà e l'esistenza delle singole unità che lo compongono. Una culto distruttivo e pericoloso ("la setta dell'avidità e del potere", l'ha definita il Time nella sua storia di copertina), che in cinquant'anni dalla sua fondazione si è nutrito di illusioni e speranze e si è espanso, con ostinata volontà di sopravvivere, simile in tutto e per tutto a un organismo vivente (vedi anche i capisaldi della moderna analisi sistemica dei fenomeni sociali, oggi molto in voga negli studi accademici). 
 
 In quanto ad Hubbard, il nostro novello Dottor Frankestein, il mio giudizio è di un uomo sopra la media ma intimamente tormentato (non si spiegherebbero altrimenti i suoi deliri). Per sdrammatizzare un po', vi consiglio di rifarvi alla vita di quel curioso quanto celebre personaggio del settecento europeo, tale Giuseppe Balsamo, che era solito farsi chiamare [Conte di] Cagliostro
 
 

«Avventuriero e ciarlatano, falso medico e falso alchimista, adepto della massoneria, sbalordì le folle con cure miracolose e con l'invenzione di un 'elisir di lunga vita'. [...] Sfruttando l'interesse quasi morboso per l'alchimia e le scienze occulte diffuso nell'Europa settecentesca, seppe in breve tempo acquistare grandissima rinomanza. [...] Percorse l'Egitto, la Persia e quasi tutti i Paesi d'Europa vantando segreti quali l'acqua della giovinezza e la pietra filosofale e dichiarando di possedere capacità mirabolanti»
 

Si tratterà di una precedente reincarnazione di Hubbard? Alla luce delle false attestazioni di quest'ultimo, l'affettuosa amicizia con il satanista Aleister Crowley, le sue portentose "scoperte" e presunte capacità sovraumane, parrebbe di sì. 
 
Cagliostro finì coinvolto in uno scandalo di corte sotto Luigi XVI, e costretto a fuggire a Roma come eretico. Cronache dell'epoca riferiscono che fu fatto rinchiudere dal Papa nel castello che sorge sulla rocca di San Leo, nel Montefeltro, in una cella senza porta - si entrava, per la prima e ultima volta, da una botola nel soffitto - e lasciato, ahimè, morire di fame, come il Conte Ugolino di dantesca memoria. 
 
Similmente, Hubbard era a tal punto grottesco e malandrino che mi risulta tuttora "simpatico"... insomma, il tipico mascalzone che quando la nave affonda scappa col malloppo. 
 
Ma Hubbard era quello che era, e personalmente non lo biasimo. Qualcosa (molto?) di positivo l'ha fatta. 
 
C'è un passo nell'opera che Alexandre Dumas ha dedicato a Giuseppe Balsamo (dal titolo omonimo), che considero un epitaffio ideale alla "vita spericolata" di Lafayette Ronald Hubbard. Ve lo riporto: 
 
 

«- Chi sei tu?, chiesero a un tempo trecento voci mentre venti spade sfavillavano tra le mani dei fantasmi più vicini.
 
  - Ego sum qui sum, rispose. Io sono quel che sono»
 

Un accenno a quanti se la sono vista brutta con Scientology. 
 
È pur vero che nei "culti distruttivi" confluiscono di norma individui deboli o sfortunati, ma Scientology fa eccezione. Il più delle volte la Chiesa recluta gente sveglia e determinata, e una volta dentro la sottopone a tecniche di controllo che non vanno sottovalutate: potenzialmente chiunque ne è influenzabile. 
 
Scientology non si fa inoltre scrupolo nel convertire alla sua costosa dottrina persone che non si trovano nella condizione ottimale per resisterle. Mi riferisco ai numerosi "gruppi di facciata" della Chiesa, ad esempio Narconon e Criminon, che hanno come bersaglio detenuti e tossicodipendenti (è lecito utilizzare a fini economici le difficoltà in cui versano detenuti e tossicodipendenti?). 
 
Ma i soggetti più sfortunati dell'intera operazione sono naturalmente i bambini, e in particolare i figli degli Scientologist. 
 
Avete idea in quale clima vengono allevati e in che cosa consiste la loro educazione? Rispondo io: Scientology. Scientology dalla mattina alla sera: fin da piccoli sottoposti alla loro razione di controllo mentale (vedi le liste usate su ragazzini inermi durante gli "interrogatori di Etica" con elettropsicometro, una versione semplificata della "macchina della verità"). 
 
I figli degli Scientologist crescono in un ambiente separato dal resto del mondo (considerate l'isolamento della Sea Org e delle Organizzazioni Avanzate), e viene insegnato loro fin dalla tenera età che esistono cose come le "persone soppressive", le quali sono cattive cattive cattive e vanno tolte di mezzo (mi ricordano i "bambini terribili" descritti da Orwell in 1984). 
 
Tuttavia il sistema educativo di Scientology non deve funzionare assai bene. Dei figli di Hubbard, L. Ron Hubbard junior è diventato un attivo oppositore del padre ("Vorrei dire che il 99% di quel che ha scritto nella sua biografia è falso", ha dichiarato nel Maggio 1982, dopo aver cambiato nome), mentre il fratello Quentin, nell'impossibilità di vivere una vita normale al di fuori dell'influenza di Scientology, si è tolto la vita. 
 
Queste informazioni, manco a dirlo, non sono conosciute dalla maggior parte degli Scientologist. 
 
Vorrei infine spendere due parole su David Miscavige, il "ragazzo prodigio" (bello e fotogenico) che attualmente detiene di fatto il controllo della Chiesa. 
 
C'è chi, avendo subito danni irreparabili, identifica in lui la fonte delle sue disgrazie e vorrebbe vederlo chiuso in gabbia o peggio. Ma cosa possiamo dire quando veniamo a sapere che David è nato e cresciuto in Scientology? Che è stato educato da Hubbard in persona, che non ha conosciuto altro nella vita se non l'addestramento di Scientology? 
 
Vittime o carnefici? 

 
 
«Quindi la faccia del Grande Fratello apparve,
e i tre slogan del Partito, a lettere cubitali:
 
LA GUERRA È PACE,
LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ,
L'IGNORANZA È FORZA»
 
 
Vi ringrazio per l'attenzione. Chiedo scusa, sono stato un po' tecnico. Vi invito ad esaminare il più onestamente possibile ("il Saggio non è colui che discrimina, ma colui che mette insieme brandelli di luce da dovunque essi provengano") i pronunciamenti della Chiesa e le critiche dei suoi oppositori. Insomma fatevi la vostra idea su Scientology; la mia la sapete. 
 
Personalmente ho avuto modo di conoscere Scientology dall'interno, e ne ho respirato l'indescrivibile atmosfera. Ciò che mi ha colpito di più è stato constatare l'abisso che separa la propaganda dorata di Scientology dall'ordinarietà delle esistenze vissute dagli Scientologist comuni. Nella Chiesa non ho incontrato esseri liberi, ma uomini in gabbia. Spiacente di non potervi fornire i dettagli, ma ragioni che non faticherete a intuire al momento mi sconsigliano di farlo. 
 
Comincio oggi questa mia piccola "battaglia" su Scientology, dopo un lungo silenzio. Spero - eheh - che la Chiesa non mi acchiappi. Spero di esservi utile, spero di essere nel giusto. 
 
A presto. 
 
 
 
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