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Scientology
in Svizzera [1]
Rapporto della Commissione Consultiva della Sicurezza dello Stato. Svizzera, Luglio 1998. Traduzione a cura di Martini, da una precedente versione in lingua inglese del documento originale. La terza parte (non tradotta) racconta la storia di Scientology; la quarta è interamente dedicata ad esporne in concreto le attività. Le Appendici da 6.1 a 6.8, documenti fax, sono disponibili solamente in versione cartacea. Un sentito ringraziamento a Mr. Cisar che ha curato la traduzione dal tedesco all'inglese. Scientology ha preteso la riscrizione di questo rapporto per presunte inaccuratezze, ma la richiesta è stata respinta perché non è stata in grado di sostanziare le accuse, vedi qui.
Sommario
Nel corso degli ultimi anni le comunità svizzera e internazionale sono state colpite da parecchi eventi che hanno coinvolto gruppi catalogati come sètte (l'esplosione di Waco, Texas; l'Ordine del Tempio Solare [Svizzera, Francia e Canada]; gli assassinii con il gas Sarin nella metropolitana di Tokyo). Questi eventi sollevano domande sulla protezione degli interessi individuali, materiali e psichici. Per questa ragione, la Commissione di Consulenza sulla Sicurezza Statale (KSK) ha deciso di interessarsi maggiormente al problema. Il punto centrale non è solo fino a che punto certi movimenti creano problemi sociali, ma anche se possono mettere in pericolo la sicurezza dello stato e dei suoi cittadini. Il bisogno di chiarezza di questo gruppo di lavoro è stato applicato in modo particolare a Scientology a causa di certe sue pratiche, e delle accuse che sono le sono state rivolte. Lo scopo del gruppo di lavoro è:
In relazione a Scientology, il rapporto giunge alle seguenti conclusioni:
Nel corso degli ultimi anni le comunità svizzera e internazionale sono state colpite da parecchi eventi che hanno visti coinvolti gruppi catalogati come sètte. Nell'Aprile del 1993 la fine di David Koresh e di parecchie dozzine di seguaci del "Branch Davidian" ci è stata fornita in diretta TV con l'esplosione di Waco, Texas. Nell'Ottobre del 1994 il "transito" dell'ordine del Tempio Solare ha mostrato la fanatica determinazione di un piccolo gruppo nell'accurata preparazione della propria morte, nel portare con sé parecchi seguaci così come l'eliminazione dei "traditori"; la convinzione ideologica era così forte che nel Dicembre del 1995 e nel Marzo del 1997 altri seguaci si sono sentiti obbligati a seguire il cammino che era stato precedentemente preparato per loro. Nel Marzo del 1995, gli omicidi eseguiti con il gas sarin nella metropolitana di Tokyo dai seguaci della Aum Shinrikyo [Suprema Verità] hanno mostrato la devianza di una sètta il cui leader aveva programmato azioni terroristiche per la "presa del potere". Questi eventi, largamente ed efficacemente presentati dai media, sollevano domande sulla protezione degli interessi individuali, materiali e psichici. Un assedio come quello di Waco è difficilmente comprensibile in Svizzera. Comunque gli assassini e i suicidi di massa come quelli del Tempio Solare nei villaggi di Wallis e Freiburg erano apparsi altresì altamente improbabili. Le autorità hanno preso in considerazione questo nuovo tipo di problema perché i suddetti eventi hanno sollevato critiche e biasimo verso i politici e la polizia [2]. Dobbiamo sicuramente puntualizzare, qui, che le possibilità di protezione effettiva sono limitate. Mancano i fondamenti legali che giustificherebbero una potenziale sorveglianza di un gruppo religioso; le mani delle autorità federali sono, per molti aspetti, legate. Anche se non si trattasse di questo, esisterebbe comunque una situazione estremamente delicata nella determinazione di quali categorie potrebbero rappresentare il vero problema. Da una parte è praticamente certo che, prima degli eventi dell'Ottobre 1994, le autorità non si sarebbero preoccupate di un gruppo come quello del Tempio Solare. Dall'altra la protezione delle minoranze è una prova impegnativa in ogni caso individuale, in modo da fare giustizia sulla maggioranza dei movimenti. Nessun gruppo dovrebbe poter essere esonerato dalla legge unicamente sulla affermazione della sua vera o presunta natura religiosa. Per queste ragioni la Commissione di Consulenza per la Sicurezza dello Stato (KSK) ha deciso di approfondire il tema. Il primo scambio di opinioni è avvenuto in un incontro del 17 Aprile 1996. Il punto centrale è stato vedere a che livello certi movimenti non solo hanno causato problemi sociali, ma se potevano altresì mettere in pericolo la sicurezza dello stato e dei suoi cittadini. La narrativa disponibile da fonti pubblicamente accessibili in Svizzera non ha mai riportato casi di attività violente o sovversive. Altre (non violente) attività potrebbero comunque rappresentare un pericolo reale o potenziale per la sicurezza dello stato. C'è stato un particolare bisogno di spiegazioni in relazione alla Chiesa di Scientology, motivato da certi suoi principi e pratiche osservati nel passato, e in considerazione delle accuse mossele da altri paesi. Per questa ragione la KSK ha istituito un gruppo di lavoro [3] che doveva esaminare da vicino se Scientology potrebbe mettere in pericolo la sicurezza della Svizzera. L'intento del gruppo di lavoro è il seguente:
2. Attenzione sulle sette [5] La presenza di gruppi che affermano titoli filosofici e convinzioni religiose diverse da quelle della maggioranza non sono niente di nuovo. In Svizzera e altri paesi occidentali, comunque, fino al ventesimo secolo queste sètte sono state principalmente di natura Cristiana. Nonostante si differenziassero, per certi aspetti, dalle chiese regnanti e la loro presenza abbia occasionalmente sollevato reazioni violente [6], hanno dimostrato, nonostante tutto, principi importanti comuni alle denominazioni primarie. Negli anni '20 tutte le nazioni europee hanno vissuto una trasformazione significativa in ambito religioso. A quell'epoca si manifestarono cambiamenti che si influenzarono a vicenda:
2.1 La controversia sulle sette 2.1.1 L'onda dei Nuovi Movimenti Religiosi La molteplicità dei nuovi movimenti religiosi, a partire dagli anni '60, è veramente ragguardevole per l'attrazione esercitata, all'inizio, soprattutto sui giovani [9]. Tra di loro troviamo persone con studi universitari completati che non rientrano nel concetto popolare che si ha di un "seguace di sètta". Questi sviluppi non possono essere separati dalla corrente di manifestazioni di protesta che animavano i giovani dei paesi occidentali, ma non possono ridursi soltanto a questo visto che la maggioranza dei gruppi sono sopravvissuti e altri se ne sono aggiunti, a dispetto dei cambiamenti socio-economici avvenuti. I nuovi movimenti religiosi in formazione facevano capo a diverse fonti culturali ed ideologiche - guru orientali così come messaggeri che predicavano un radicalismo biblico (Jesus People). Il fatto ragguardevole è l'effetto del cambiamento su chi cerca la spiritualità, lo sviluppo personale o la psicoterapia; il loro incremento può essere visto anche in collegamento con i nuovi orientamenti emersi dai movimenti di protesta giovanile degli anni '60 [10]. Parecchi dei giovani seguaci convertiti che entrarono in questi gruppi cambiarono radicalmente il loro stile di vita, a volte interrompendo i contatti con le famiglie. Tutto questo, a partire dagli anni '70, spinte ad azioni contro certi movimenti, per esempio contro i Bambini di Dio e la Chiesa dell'Unificazione. Il primo gruppo anti-sètta venne fondato nel 1972 da un gruppo di genitori di seguaci di Bambini di Dio che desideravano che i figli uscissero dal gruppo [11]. Questo gruppo di genitori si rese ben presto conto che altri movimenti sollevavano lamentele simili, e realizzarono che i Bambini di Dio erano solo un sintomo di un fenomeno molto più grande; tutto questo portò alla fondazione di organizzazioni anti-sètte interessate all'intera gamma di innumerevoli categorie [12]. Naturalmente il mondo Cristiano tentò, per un certo periodo, di difendersi da queste sètte, e similmente fecero altre associazioni che, animate dallo stesso spirito, opposero generale resistenza alle sètte [13]; gli elementi nuovi dell'alleanza anti-sètte degli anni '70 erano costituiti dal fatto che questi gruppi si occupavano molto più dei problemi sociali piuttosto che di quelli religiosi, e affermavano che l'entrata in parecchi nuovi movimenti religiosi controversi era il risultato di manipolazione e coercizione. Da ciò conclusero che era più importante interessarsi alle pratiche dei movimenti piuttosto che alle loro credenze religiose, e si concentrarono non solo sui gruppi che le chiese definivano "sètte", ma anche su qualsiasi manifestazione religiosa che apparisse "settaria", compreso certi gruppi all'interno delle chiese dominanti [14]. A partire dagli anni '70 sono state fondate associazioni anti-sètte anche fuori dagli Stati Uniti: alla fine del 1974 a Rennes, in Francia, la Associazione Per la Protezione delle Famiglie e degli Individui (Association pour la défense des familles et de l'individu (ADFI)); nel 1975 a Monaco, Germania, l'Iniziativa dei Genitori per il Recupero da Dipendenza Mentale ed Estremismo Religioso, reg.; questi gruppi apparvero in Svizzera solo negli anni '80 [15]. Le attività dei nuovi movimenti religiosi in arrivo in diversi paesi portarono ad una reazione internazionale, anche se il coordinamento tra le varie iniziative locali fosse per lo più limitato allo scambio di informazioni, e i punti di vista delle associazioni anti-sètte non fossero sempre identiche e spesso variassero da paese a paese. Le attività delle associazioni anti-sètte avrebbero potuto rimanere quelle di piccoli gruppi di pressione familiare che operavano sulla base di preoccupazioni comprensibili, e che distribuivano consigli che più o meno prontamente passavano sui media ed erano successivamente distribuiti dalle chiese in accordo con i loro stessi interessi. In diversi paesi si svolsero anche inchieste ufficiali su alcuni gruppi (in particolare Scientology, come vedremo successivamente) ma questi sforzi rimasero relativamente isolati. Un fatto, comunque, scatenò una convincente argomentazione a favore dei sostenitori di una politica incisiva: la morte di diverse centinaia di persone a Jonestown, Guyana, nel Novembre del 1978; si trattò di una combinazione di suicidi e omicidi commessa dal gruppo americano del Peoples Temple. Sebbene i Peoples Templists avessero uno stile completamente diverso dai controversi nuovi movimenti religiosi, e sebbene la filosofia del suo capo, Jim Jones, fosse più marxista che classica ottica religiosa, quell'evento servì da prova del potenziale pericolo che scaturiva da certi gruppi e lasciò l'impressione che potesse riverificarsi. Proprio di recente gli eventi collegati all'Ordine del Tempio Solare in Svizzera e Quebec (1994), e successivamente in Francia (1995) e di nuovo in Quebec (1997), assieme alla Aum Shinrikyo in Giappone (1995) e all'Heaven's Gate negli Stati Uniti (1997) hanno contribuito ad aumentare l'interesse verso le sètte in generale. Le autorità devono affrontare un dilemma: un intervento frettoloso sulla spinta della pubblica opinione è associato al rischio di imprecisione e di violazione della libertà religiosa. Se dovesse emergere un nuovo dramma, però, la passività darebbe adito a forte critica da parte dei media e della pubblica opinione, e attirerebbe accuse di negligenza e condotta irresponsabile. Negli anni '80 e '90 numerose istituzioni nazionali e internazionali si sono interessate a questo tema e ai problemi associati alle sètte, e tutto questo sicuramente continuerà. Nel 1994 e nel 1997 il Parlamento Europeo ha emesso risoluzioni sulla questione delle sètte. Nel 1992 l'Assemblea Parlamentare del Concilio d'Europa ha espresso una "raccomandazione in riferimento a sètte e nuovi movimenti religiosi". In Francia nel 1983 un membro del Parlamento ha preparato un rapporto poi consegnato al Primo Ministro, e nel 1995 la commissione investigativa parlamentare ha a sua volta presentato un rapporto; mentre il documento del 1983 non ebbe effetto reale, quello del 1995 ha portato alla creazione, nel 1996, di un osservatorio ministeriale sulle sètte. In Belgio, nella sessione del 1996, un commissione parlamentare ha presentato un rapporto sulle sètte (pubblicato nel 1997) risultato in una legge dell'Aprile 1998 per la creazione di un centro di informazione e coordinamento sui culti pericolosi. In Germania, nel 1996, il Parlamento ha creato una commissione investigativa su sètte e psico-gruppi che ha reso le sue conclusioni finali nel Giugno del 1998 [16]. Si possono poi osservare le reazioni dei paesi ex comunisti che ora si trovano a dover improvvisamente affrontare l'arrivo di credenze religiose dopo anni di politica repressiva [17].
2.2 Sette in Svizzera: presenza e reazioni 2.2.1 Valutazione Quantitativa Il confronto tra Svizzera e altri paesi europei mostra che il nostro, per la sua collocazione centrale e per la presenza di diversi gruppi linguistici (senza dibattere della situazione internazionale, in particolare quella della città di Ginevra) non è fortemente rappresentativo della situazione dell'intero continente [18]. Diverse regioni del paese che hanno (in parte da lungo tempo) minoranze Cristiane profondamente radicate, sono diventate patria delle filiali di gran parte dei nuovi movimenti religiosi, compresi quelli controversi [19] che però non rappresentano alte percentuali. Il censimento del 1990 mostra che oltre a Protestanti, Cattolici Romani, Cattolici Cristiani, Ortodossi, Ebrei, Musulmani, più di 58.000 seguaci di "altre denominazioni Cristiane", quasi 30.000 seguaci di "altre comunità religiose" - oltre a non appartenenti ad alcuna religione - ci sono più di 100.000 persone che non rispondono alla domanda. Anche se molti classificati come Cattolici o Protestanti possono contemporaneamente appartenere ad altri gruppi religiosi, solo una piccola percentuale della popolazione, probabilmente meno del 2% [20] ha formalmente dichiarato l'appartenenza ad una credenza diversa dalle "religioni più diffuse". Questa piccola parte della popolazione è ulteriormente suddivisa in almeno 200-300 gruppi religiosi vari [21] I più significativi sono movimenti di origine Cristiana che non appartengono alle chiese maggiori [22] di cui non ci interesseremo in questa sede. Nonostante alcuni di questi gruppi in anni recenti siano stati oggetto di controversie, fanno ormai parte del nostro panorama religioso. Per quanto riguarda i nuovi movimenti religiosi non cristiani, sia quelli importati dall'estero che quelli inventati di recente, pochi di questi hanno più di 1.000 membri in Svizzera. Anzi, non si tratta in realtà tanto di un aumento del numero di membri, quanto di un notevole incremento nel numero dei gruppi
rappresentati (e' questo fatto che da l'impressione che il numero di gruppi
esistenti continui a crescere). I nuovi gruppi religiosi raccolgono uno
straordinario numero di movimenti: esistono pochissime caratteristiche
comuni tra il discepolo di un guru indiano ed il membro di una nuova religione
giapponese, o il seguace di un messaggero di notizie extraterrestri. Quindi
frettolose generalizzazioni non sono appropriate.
2.2.2 Posizione delle autorità Su questo argomento le autorità federali hanno tenuto, fino a questo momento, un atteggiamento sobrio e si sono dovute esprimere solo di rado. Nel Marzo del 1989 il Consiglio Federale ha risposto ad una semplice interrogazione di Gilles Petitpierre del Consiglio Nazionale di Ginevra relativa a "persone assorbite dalle sètte e attacchi alla libertà personale", ed ha enfatizzato che comunità religiose e sètte possono affermare le stesse libertà di ogni altro gruppo, oltre che essere soggette alle vigenti leggi; ha anche sottolineato diverse possibilità su come eventualmente opporsi agli abusi accennando allo stesso tempo "ogni sorveglianza, restrizione, non importa quanto intensa possa essere, non sarebbe comunque sufficiente a prevenire certi tragici errori." Oltre a questo il Consiglio Federale ha detto che "in questo campo gli interventi dovrebbero provenire da iniziative private o delle chiese dello stato." Nel Giugno del 1998 il Consiglio Federale ha risposto ad una petizione relativa alla lotta alle sètte firmata dal membro del Consiglio Nazionale di Wallis, Thomas Burgener, e da altre 50 persone. L'argomento era stato posto relativamente all'attuale pluralismo religioso. Nella sua risposta, il Consiglio Federale non vedeva necessità di misure speciali e ricordava che, nel nostro governo, i problemi religiosi sono di competenza dei cantoni. Sollecitava ricerca accademica in modo da acquisire una migliore percezione del problema. Da parte sua, la Corte Federale deve decidere istanze individuali relative a gruppi religiosi minoritari [23]. Nel corso degli ultimi anni a livello cantonale ci sono state varie iniziative. Nel 1992 la pubblicazione di un libro riguardante in modo particolare le sètte, e prodotto su commissione e finanziamento della direzione scolastica del Cantone di Zurigo [24], ha sollevato lamentele e dispute aggressive da parte di diversi gruppi. Nel 1996, su iniziativa del Consiglio Statale del Cantone di Ginevra e sulla scia del secondo massacro dei Templisti Solari del Dicembre 1995 a Vercors, è stato riunito un gruppo di lavoro, che includeva professionisti legali, per discutere di sètte e raccogliere testimonianze. Il loro rapporto è stato pubblicato nel Febbraio del 1995 [25]; in esso si è determinato che l'argomento aveva vuoti informativi e ha fatto speciali raccomandazioni in tema di protezione infantile, leggi amministrative, problemi fiscali e indagini penali - nel senso di una migliore applicazione degli articoli di legge vigenti. Nel Giugno del 1998 il Consiglio Statale del Cantone di Ginevra ha rilasciato al Gran Consiglio due proposte legislative ed un suggerimento programmatico. L'intento dei tre progetti è aumentare le alternative nella lotta contro la crescita cultista ("dérives sectaires") [26]. Nel 1997 un gruppo di lavoro del Cantone di Romandie (insieme ai Cantoni di Tessin e Berna) ha iniziato a lavorare sulla crescita cultista. Nel Giugno 1998, nella Svizzera Occidentale è stato istituito un centro sul tema religioso. Inoltre diversi cantoni hanno affrontato il fenomeno non in generale, ma in occasione di dispute locali con alcuni gruppi. Infine va notato che parecchi problemi collegati a certi gruppi hanno conquistato l'attenzione nazionale. Quanto segue viene citato come esempio rappresentativo, sebbene con completo:
La carenza di informazioni
è evidente, ma non giustifica l'adozione di un comportamento militante
senza analisi critica. Nel contesto generale, è necessario spiegare
i casi individuali.
4. Domande sulla sicurezza dello Stato Non molti anni fa Scientology era annoverata come organizzazione pericolosa per i suoi aderenti, ma a malapena pericolosa per tutta la società. Di conseguenza le reazioni di alcuni a cui sono state fatte domande sono state omesse da questo giudizio; per quanto li riguarda sarebbe buona cosa, in caso di lamentele, vedere se è stata commessa frode. Altri timori persistenti comunicati da persone critiche da lungo tempo verso questo movimento: "Scientology lotta per il potere su scala mondiale" [94]. Punti di vista diversi scaturiscono da reazioni equilibrate, esperienze personali e - non meno importante - dall'ambiente politico locale. C'è chi desidera che venga data più attenzione alle attività di certe "sette", Scientology in particolare, e c'è chi pensa che questo dovrebbe accadere solamente in casi estremi, in caso contrario non si richiedono misure da parte dello stato e dovrebbero essere evitati mezzi non necessari. La natura di Scientology non è cambiata in modo rilevante nel corso degli ultimi anni. Ad ogni modo il nostro punto di vista è sicuramente cambiato: ciò a causa degli eventi in precedenza menzionati e anche in conseguenza ai recenti sviluppi nei paesi vicini dove Scientology è altresì coinvolta in controversie sui media (indignazione crescente verso Scientology in Germania [95], il procedimento giudiziario a Lione, Francia). Il problema se Scientology cerca di guadagnare influenza nella politica non è completamente nuovo, anche se non era predominante negli anni '70 e '80. Il "Rapporto del Consiglio di Inchiesta su Scientology" scritto da Kevin Anderson per lo Stato di Vittoria, Australia, pubblicato nel 1965 dedica un intero capitolo al soggetto "Scientology e politica"; è arrivato alla conclusione che esistevano almeno certi indizi sul fatto che Scientology cercasse di sfruttare il controllo politico. L'ufficio di sicurezza dello stato agirà solo in caso di compatibilità con il mandato legalmente prescritto. Per questa ragione ci preoccuperemo innanzitutto dei provvedimenti da intraprendere secondo la legge che regola l'ufficio della sicurezza dello stato per poter entrare nel quadro in modo legale. Al momento attuale un giudizio legale, preferibilmente abbreviato, sarebbe sufficiente e, se necessario, sarà spiegato prima che all'ufficio titolare venga dato un adeguato mandato.
4.1.1. I "simboli religiosi esterni" La natura religiosa che Scientology si attribuisce ha parecchi problemi intrinseci: il gruppo afferma che ogni misura presa contro di esso sarà sfruttata come persecuzione di una minoranza religiosa e pensa, di conseguenza, di aver guadagnato un vantaggio con gli osservatori individuali. Quindi la prima questione da esaminare è se Scientology è una religione, e quali effetti potrebbe avere sugli argomenti di cui ci occupiamo. Nelle presentazioni ufficiali della Chiesa di Scientology, ministri in abito clericale indossano colletti Romani [96] e celebrano matrimoni, per esempio. Si puntualizza inoltre che "i servizi della Chiesa sono aperti a tutte le religioni". [97] Oltre all'auditing e alle altre pratiche, che il movimento descrive ufficialmente come "religiose", gli Scientologisti hanno anche cerimonie "cultistiche" per le varie situazioni della vita [98]. Gli Scientologisti partecipano a queste cerimonie solo fino ad un certo punto, visto che non giocano un ruolo importante nella loro vita quotidiana [99]. Appaiono più come elementi per decorare la struttura di Scientology che possono essere eliminate senza causare grave danno. Hubbard stesso affermava che Dianetics era una scienza e come tale non aveva opinioni sulla religione [100], ma che Scientology, in contrasto, era una religione nel senso più antico del termine. Una Policy Letter degli anni '60 enfatizzava l'importanza che tutta la pubblicità, così come la letteratura collettiva della chiesa, dovesse riflettere il fatto che Scientology è una religione [101]. Hubbard non faceva segreto di vederlo lui stesso come un mezzo per difendersi dalle critiche espresse verso il suo movimento. Specificava la circostanza di avere un documento costitutivo e una natura che potevano essere considerati religiosi come mezzo efficiente per contrattaccare [102]. Riferendosi a linee guida di documenti interni, molti ex membri indicano che lo status religioso viene usato primariamente per scopi tattici e non è risultato della situazione reale [103]. Hubbard ha presentato diverse volte Scientology come una continuazione del Buddismo, ma notava che era andata ben oltre il Buddismo. Dalle pubblicazioni degli Scientologisti si può dedurre che Hubbard potrebbe molto probabilmente essere il Buddha come preannunciato dal profeta (Maitreya) [104]. L'affermazione di tale associazione ha portato certi autori a qualificare il movimento come "Buddismo Tecnologico" [105]. Nonostante questa formula possa apparire attraente, l'ambiente in cui opera Scientology è in netto contrasto con il Buddismo, e le similitudini con esso sono principalmente di natura superficiale. Si potrebbero scrivere interi trattati se esistano collegamenti a manifestazioni religiose precedenti, e in modo particolare se certe teorie occulte abbiano influenzato Scientology [106]: il che, comunque, non è l'oggetto di questa indagine. Quel che sorprende è il punto in cui Scientology persiste nel suo sforzo di essere riconosciuta come religione. È senza dubbio l'unica "religione" che cerca di fare in modo che esperti universitari di numerosi paesi attestino che si tratta di una religione [107]. Gli Scientologisti hanno pubblicano parecchie attestazioni in questo senso che hanno dato il via ad una massiccia pubblicità. Vista la considerevole ampiezza del fenomeno religioso, non si potrebbe escludere la possibilità che appaiano certe forme che differiscono da qualsiasi cosa esistita in precedenza. Se si considerano gli sviluppi da un punto di vista sociologico, certi ricercatori giungono all'idea che Scientology potrebbe essere una "religione secolarizzata". Il sociologo Bryan Wilson, dopo aver tracciato un elenco di venti caratteristiche per definire una religione, è arrivato alla conclusione che Scientology incontra la maggioranza dei criteri e quindi soddisfa le condizioni necessarie, da una prospettiva sociologica, per essere definita religione; se fosse una religione che riflette sollecitudine verso la società attuale [108]. Al contrario il 22 Marzo 1995 il 5° Senato del Tribunale Federale del Lavoro della Germania ha deciso, su appello di Scientology ad una sentenza subordinata, che Scientology non operava come religione [109]. La Corte Federale ha stabilito che, in questo campo, l'auto-definizione di religione non era sufficiente a giustificare una qualifica di religione [110]. Visto che l'attività commerciale costituiva una parte sostanziale dell'intera operazione Scientology, e visto che era intrinsecamente connessa alle sue altre dimensioni, la corte ha giudicato che, in realtà, gli insegnamenti religiosi servivano a mascherare il raggiungimento di scopi commerciali [111]. Si possono prendere varie posizioni, dipende da quale prospettiva o condizione teorica si assume - se quanto detto o fatto sembra una religione che ha, in un certo modo, un carattere artificiale. Ciò risulta, in parte, dalla tendenza degli Scientologisti a cambiare tono a seconda delle circostante. Ai "clienti" che vengono contattati in strada non viene detto che riempiendo il "test della personalità" si sta prendendo parte ad una pratica religiosa! Nonostante questo, nelle cause legali o in altri momenti di difficoltà Scientology insiste nel confermare il suo carattere religioso. Tutto questo ha sollevato il sospetto di una Corte greca che nel Dicembre 1996 ha emesso un'ordinanza (pubblicata nel Gennaio 1997) che scioglieva la filiale greca dell'organizzazione. La Corte ha stabilito che l'organizzazione, in parecchi paesi, si presentava come una religione, ma in Grecia si faceva chiamare "Centro di Filosofia Applicata". È stato solamente dopo l'inizio dell'inchiesta del 1995 che il movimento si è presentato come una minoranza religiosa perseguitata. A causa di questa incoerenza la Corte ha deciso che il gruppo non aveva un profilo uniforme, ma cambiava volontariamente la sua dicitura a seconda del posto e delle circostanze [112]. E sopra a tutto questo ci si confronta con una "religione" che, dopo il "test della personalità" iniziale, non solo fa pagare la maggior parte dei suoi servizi ma sottopone i suoi membri ad un tipo di pesante pressione per far acquistare nuovi servizi, strumenti, libri ecc. [113]. È forse scorretto voler inserire incondizionatamente Scientology in una o l'altra categoria perché presenta un fenomeno ibrido: per i membri individuali si tratta di una istituzione quasi-religiosa, per altri un esercizio di psicoterapia o un affare commerciale. Il riconoscimento della natura ibrida della costruzione di Scientology (un fatto che, dopo tutto, trova fondamento nella sua storia) potrebbe essere un modo per far uscire la discussione da un vicolo cieco. Se fosse così, dal punto di vista dello stato, ad un gruppo non sarebbe sufficiente definire se stesso come religioso per tenerlo, ipse facto, fuori dall'area di responsabilità di un ufficio appropriato.
4.2 Condizioni per il coinvolgimento dell'Ente per la Sicurezza Statale [114] La Costituzione Federale
garantisce i diritti fondamentali di libertà di credenza e libertà
di coscienza (Art. 49) così come l'associata libertà di cultura
(Art. 50). Questi diritti possono essere invocati da persone private così
come, in casi individuali, da entità legali (come Scientology) se
perseguono obiettivi religiosi e spirituali secondo i loro statuti [115].
Escludendo indicazioni reali che la sicurezza dello stato o dei suoi cittadini sia a rischio, l'ufficio statale di sicurezza non può prendere misure preventive contro Scientology (in accordo all'Art. 3 della legge federale sulle misure per la protezione della sicurezza interna, BWIS; SR120). Una operazione preventiva di polizia relativa a Scientology sarebbe ammissibile se:
4.2.2 Accuse penali e azioni legali Le autorità federali potrebbero intervenire se avessero informazioni sull'esistenza di attività criminali che potrebbero essere sottoposte ad inchiesta in virtù dell'ufficio o della commissione. La procura federale può intervenire solo per inchieste su reati commessi all'interno della sua competenza (giurisdizione). La maggior parte di casi che in altri paesi sarebbero di competenza del tribunale (specialmente reati finanziari) sarebbero curati dai cantoni. Per proibire un gruppo come Scientology si dovrebbe riuscire a provare che opera come organizzazione criminale (iaw Articolo 260°, StGB) o che ha messo in pericolo in modo diretto e grave la sicurezza interna od estera della Svizzera (iaw Articolo 102 Ziff. 8 o 10BV). Naturalmente questo potrebbe essere adottato solo come ultima risorsa.
4.3 Crimine Organizzato? Estremismo politico? 4.3.1 Difficoltà con l'uso del termine "crimine organizzato" In Germania la discussione non è limitata a determinare se Scientology sia una impresa religiosa o commerciale. In relazione al suo carattere commerciale, vari esperti tedeschi sono giunti alla conclusione che Scientology si classificherebbe come crimine organizzato perché le attività controverse del gruppo sono organizzate ad alto livello, perché i suoi oppositori sono sistematicamente intimiditi, e perché il movimento tenta di esercitare influenza sulla società. Questo sarebbe l'ambito
in cui richiamare la definizione di crimine organizzato. Il "crimine organizzato"
viene comunemente definito come: "reati commessi per profitto o potere
che, individualmente o nella loro interezza, hanno effetto considerevole
e in cui due o più partecipanti collaborano per un periodo di tempo
lungo o indeterminato in:
1) applicazione di strutture pseudo commerciali o affaristiche;
4.3.2 Applicazione delle teorie di estremismo politico I ricercatori tedeschi che discutono di estremismo hanno suggerito di contrastare il fenomeno delle sètte (o, più precisamente, di certe sètte) sotto il profilo dell'estremismo politico. Hanno diretto la loro attenzione verso tendenze totalitarie riconosciute e criticano il comportamento non democratico (mancanza di struttura democratica, venerazione del capo ecc.) [120] del movimento. Questo metodo di considerazione non è privo di problemi. Sebbene certe chiese non abbiano affatto strutture democratiche, fintanto che mantengono principi liberali democratici non necessitano di essere poste nella stessa categoria dell'estremismo politico. Secondo una interpretazione
di Ralf Abel, che ha prodotto un giudizio per lo Stato dello Schleswig-Holstein,
"i concetti umani e sociali di Scientology contraddicono non solo i principi
elementari [...] della Legge Costituzionale [121], ma
l'azione di una assoluta "ricetta di successo" come elaborata da Hubbard
equivale alla "creazione di una dittatura totalitaria". Conclude che questo
modo di pensare è incompatibile con l'ordinamento statale della
Germania o di ogni altro paese democratico [122]. Ad
Amburgo, dove il gruppo di lavoro su Scientology ben finanziato e commissionato
dallo stato (1992) fa attivamente ricerca e che ha subito numerosi attacchi
da parte di Scientology, il Senato ha concluso che "la strategia globale
di L. Ron Hubbard è di trasformare i precetti che regnano in ogni
paese in una 'nuova società Scientology'" [124].
4.3.4 Una nuova forma di estremismo violento? Il giudizio scritto da Hans-Gerd Jaschke per lo Stato del Nordrhein-Westfalen sostiene in modo particolare l'ipotesi che Scientology dovrebbe essere classificata come politicamente estremista [125]. Jaschke testa fino a che punto Scientology possa essere definita "costituzionalmente ostile". In Germania una classificazione di questo tipo permette la sorveglianza prefissata dalle autorità per la sicurezza statale. Jaschke rammenta che un'organizzazione, per essere considerata costituzionalmente ostile dalla legge, deve perseguire obiettivi politici. A prima vista questo non sembra essere il caso di Scientology. Comunque, basandosi sullo studio della letteratura di Scientology, Jaschke è giunto alla conclusione che la politica non è priva di importanza, e che in essa si possono trovare numerosi obiettivi politici [126]. Allude a documenti che comprendono le direttive del WISE il cui target è assumere il controllo dell'economia mondiale [127]. Enfatizza, inoltre, che nella letteratura di Scientology degli anni recenti si trovano spesso informazioni su come Scientology elabori l'assunzione del controllo in Germania, e cerchi di inserire suo personale in posizioni chiave [128]. Scientology sembra essere non solo un pericolo per la libertà dell'individuo, ma anche per la società e la democrazia. Jaschke concede che mancano informazioni esatte su questo aspetto del movimento, a parte le dichiarazioni di ex membri e di ricerche giornalistiche [129]. Visto che né la definizione classica di "estremismo politico" (gli aderenti non hanno un obiettivo politico immediato, e l'organizzazione non prende alcuna posizione politica chiara) né quella di "fondamentalismo" possono essere applicate a Scientology, Jaschke ritiene più sensato descriverla come una "organizzazione totalitaria" [130]. Certe caratteristiche di Scientology, non solo quelle connesse alle affermazioni del monopolio della verità, giustificano a suo parere questa classificazione. Gli scritti di Hubbard classificano arbitrariamente circa il 20% della popolazione come pericolosa al bene comune [131]. Scientology fa uso di un sistema di giustizia interno che, in relazione all'auto-critica, è più vicino al sistema comunista che al modello democratico [132]. Scientology elude ogni critica e dichiara che qualsiasi accusa a lei diretta è il prodotto di "aberrazione" e che chiunque dia voce alla critica è una "persona soppressiva". [133]. Il giudizio di Janschke stabilisce che Scientology sta diventando una organizzazione che sempre più persegue obiettivi politici, e che le caratteristiche delle teorie e pratiche di Scientology rappresentano un possibile pericolo [134]. Sebbene l'autore inizialmente escluda questo metodo di considerazione, alla fine giunge alla conclusione che Scientology forse rappresenta un nuovo tipo di estremismo politico che contrasta chiaramente sia con i modelli di estremismo di destra che di sinistra [135]. Nel 1995 anche l'ex Presidente dell'Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione ha menzionato la possibilità di una nuova forma di estremismo politico [136]. Sono state queste considerazioni a portare la Germania ad un atteggiamento critico verso Scientology. Il 5 e 6 Giugno 1997 il Congresso dei Ministri dell'Interno ha deciso di porre Scientology sotto la sorveglianza dell'Ufficio per la Protezione della Costituzione. Visto che la tradizione politica della Svizzera non contempla il concetto di ostilità Costituzionale fino a questo punto, le relazioni tra Scientology e la politica ed altri punti devono essere chiariti prima che la rilevanza di Scientology per la sicurezza possa interessare la Svizzera. Al contrario di paesi che hanno profondamente sviluppata l'istituzione della protezione costituzionale, in Svizzera i tentativi organizzati di un gruppo di eliminare la democrazia, i diritti umani o lo stato di diritto non sono sufficienti per porli sotto la sorveglianza dell'ufficio per la sicurezza dello stato. Per raggiungere questo obiettivo devono essere commessi, sostenuti o sollecitati ulteriori atti di violenza. Il gruppo di lavoro
non ha informazioni disponibili che potrebbero portare a credere che qualsiasi
tipo fisico di violenza sia stato applicato congiuntamente all'ideologia
di Scientology. Prima che la pressione psicologica possa essere qualificata
come uso di forza, quindi richiedere l'intervento ufficiale, si dovrebbe
richiedere una procedura penale.
Nessuno ha fatto affermazioni di spiccata attività politica da parte di Scientology [137] o di un piano politico precisamente elaborato dal gruppo. Sembra più un progetto indeterminato se pur ambizioso che ha come obiettivo l'assunzione del controllo di certi paesi e, sul lungo termine, dell'intero mondo. Nel lavoro di Hubbard si possono trovare prove di possibili ambizioni politiche, sebbene siano espresse in termini molto generali. All'inizio esisteva una "Dianetics politica" che sembrava dovesse "servire a liberare la società da ogni aberrazione che porta ad azioni di violenza o guerra", così come una "Dianetics giuridica" per "il trattamento dei delinquenti che si trovavano sotto l'influenza degli engram." [138]. "Dianetics vibrerà nell'educazione, nella medicina, nella politica e nelle arti, e in tutte le aree del pensiero umano" [139]. Afferma inoltre che al tempo presente non esiste un sistema politico perfetto perché "gli stati sono vittime delle loro aberrazioni interne ed esterne". [140]. Una conferenza tenuta a Los Angeles il 5 Settembre 1950 mostra come Hubbard, non certo uno che trascurasse i progetti grandiosi, immaginava possibili applicazioni degli insegnamenti di Scientology a livello governativo. Hubbard non credeva che gli errori delle ultime migliaia di anni potessero essere corretti dalle rivoluzioni perché allora avrebbero "sfortunatamente generato le stesse obiezioni in una forma alterata.". Dal suo punto di vista l'essere vivente e la società non sono comparabili, perché "nella società ci sono numerosi engram". Era dispiaciuto dal fatto che i governi raramente analizzavano la situazione. Passavano il tempo a cercare di risolvere i problemi con nuove leggi, ma ogni nuova legge portava, in cambio, nuove aberrazioni. Enfatizzava il fatto che le burocrazie non funzionano, e forniva commenti approfonditi sugli sviluppi politici del ventesimo secolo, comunque senza proporre alternative [141]. Successivamente Hubbard affermò solennemente che Scientology "non manteneva caratteristiche politiche o ideologiche" [142], ed enfatizzò il fatto che gli Scientologisti hanno il diritto di appartenere a qualsiasi movimento politico. Naturalmente c'era la restrizione al fatto che il movimento non fosse maldisposto verso Scientology [143]. In un'altra Policy Letter, Hubbard ha rivelato i fondamenti del suo modo di pensare politico: «A volte mi sentirete parlare in modo derisorio di governi ed ideologie, democrazia compresa. I punti di vista espressi da Hubbard mostrano che pensava molto ai sistemi esistenti. Comunque questo non prova che Scientology stia lavorando per prendere il controllo politico del pianeta [145]. Sicuramente esistono testi più recenti - anche tra gli Scientologisti svizzeri - che verificano le intenzioni di assumere il controllo sulla società. Dal momento che testi di questa natura, per definizione, non sono intesi per la grande distribuzione, è difficile stimare il numero totale. Un documento di questo
tipo è una lettera del 29 Maggio 1988 dal titolo "Lettera aperta
a tutti gli OT della Svizzera", firmata da Allan J.(…) Estratti di questo
documento di quattro pagine:
«Con OT8, che viene consegnato e pubblicato dall'International Management, LRH (Hubbard) ha cambiato completamente la faccia della terra. Con il rilascio dei primi veri standards per OT, è arrivato il momento di costruire una civiltà OT, come Ron l'ha prevista per noi» «Obiettivo. - La Svizzera è la prima nazione chiarita di questo paese. La Svizzera è la nazione in cui Scientology e la tecnologia di LRH può prosperare e fiorire senza ostacoli in tutte le aree della vita. La Svizzera è la nazione dove ogni individuo può sviluppare completamente le sue abilità, e divenire velocemente OT. Se esistesse un segno percettibile che gli Scientologisti hanno di fatto trovato il modo di attuare questo tipo di progetto, la società interessata dovrebbe reagire e creare una difesa contro questo movimento. Gli obiettivi degli Scientologisti devono essere considerati come espressione di un progetto in via di realizzazione, o si tratta semplicemente di una ulteriore Utopia tra molte altre? Lo studio dei nuovi movimenti religiosi ed altri gruppi paragonabili mostra che parecchi di essi hanno progetti specifici che riguardano la società. Si tratta comunque per lo più di un sogno, una Utopia con un profilo indefinito, una speranza per una società perfettamente sotto il controllo dei loro ideali. Questo tipo di Utopia ha un effetto motivazionale sui suoi membri. L'attesa di vedere se questo tipo di progetto possa venire realizzato aumenta l'entusiasmo degli aderenti. Diventa pericoloso
[154] solo quando un gruppo cerca di fatto di completare
il suo progetto utopico con mezzi sovversivi; altrimenti rimane nel campo
dell'esercizio mentale. In Scientology l'ideale di un paese chiarito "qui
e ora" appare appartenere più probabilmente ad un repertorio di
temi per promuovere l'entusiasmo. George Malko ha già confermato
il tema di un pianeta "chiarito" nel suo libro su Scientology pubblicato
nel 1970. L'autore ha raccontato di uno Scientologista che gli aveva spiegato
che l'obiettivo del movimento era di "chiarire" il pianeta nel giro di
10 anni:
«Improvvisamente ho capito che i dieci anni dovevano essere contati dal momento del suo ingresso. Non esisteva una data fissa. Si trattava di qualcosa di costante, perseverante, in modo che chiunque entrasse nel movimento potesse dare a se stesso la ragione di vita definitiva: da oggi dobbiamo salvare il mondo in dieci anni.» [155] L'obiettivo progettato nel 1988 per il 1993, nel testo sopra citato, è stato mancato di gran lunga. Il testo del 1992 è scritto con molta più cautela, ed evita di citare una data precisa. Questo sembra confermare che si tratta prevalentemente di slogan per motivare l'aderente. Dall'altra parte
però ex membri confermano che certe aree della società sono
state sistematicamente infiltrate [156]. La possibilità
che infiltrazioni aventi come oggetto strutture governative stia attualmente
accadendo non può essere esclusa. Il gruppo di lavoro, comunque,
non ha sufficienti prove certe di questo tipo di attività [157].
4.4.3 La "giustizia" degli Scientologisti Un problema associato ai principi operativi di Scientology solleva questioni importanti: l'esistente sistema di giustizia interno, che in Scientology si chiama "etica". Nel 1959 Hubbard pubblicò un "Manuale di Giustizia". Il tono che assume rimane lo stesso dall'inizio alla fine: "La gente attacca Scientology, non lo dimentico mai, pareggiate sempre il conto." [158] Secondo Hubbard, la "giustizia", per uno Scientologista, è divisa in quattro stadi: attività di intelligence, indagine delle prove, giudizio o punizione, e riabilitazione [159]. Questi quattro stadi vengono trattati uno dopo l'altro. L'attività di intelligence, diceva, ha come scopo la creazione di un dossier con informazioni su varie persone, dati che un giorno possono essere usati, e fino ad allora devono essere accuratamente mantenuti. Se questi dossier
non sono disponibili si deve cercare ulteriormente, ed anche se non si
trovano fatti reali, enfatizza Hubbard, il solo fatto di condurre l'inchiesta
raggiunge risultati visto che la persona target sarà intimidita.
Tutto comunque deve essere fatto secondo certe regole: "L'inchiesta è
l'accurata scoperta e selezione dei fatti. Senza una buona inchiesta non
abbiamo giustizia, abbiamo vendetta a caso." [160] Se
necessario, per l'inchiesta a volte è utile assumere un investigatore
privato, per esempio per fare ricerche sulla vita privata di un giornalista
in modo che possa essere intimidito [161]. Non appena
l'inchiesta è conclusa, è il momento di parlare di "diritti":
«A nessuno di noi piace giudicare o punire. Sì, possiamo essere le sole persone sulla terra che hanno il diritto di punire - visto che per la maggior parte dei casi possiamo rimediare al danno. Quindi non punire mai oltre la nostra capacità di rimediare con l'auditing e il recupero. Sebbene si trattasse principalmente di amministrare la "giustizia" all'interno dell'organizzazione, le proposte di Hubbard sono state il seme di tutto i successivi germogli che sono serviti da base ad nuova prospettiva mentale di Scientology che ha esibito le caratteristiche di un sistema totalitario. La convinzione che qualcuno potrebbe essere colpevole anche senza esserne consapevole lo prova in modo sinistro. Nel corso degli anni
successivi Hubbard lavorò principalmente sui "security checks" [verifiche
di sicurezza]. I "security checks" sono elenchi di domande che vengono
fatte con l'assistenza di un elettrometro. Lo strumento si presume registri
i crimini o le bugie dell'interrogato, nella vita presente o precedente.
Il gruppo di lavoro è in possesso di approssimativamente 400 domande
del "Sec Check dell'Intera Traccia" [163], che si presume
venga usato per indagare in vite precedenti, e quindi contiene alcune domande
inaspettate:
Hai mai reso schiava una popolazione? Le risposte relative alle vite precedenti difficilmente potrebbero essere usate contro la persona che ha confessato questi "crimini", ma potrebbe comunque essere diverso per le informazioni della vita attuale. Questi dati possono essere archiviati nei dossiers individuali mantenuti dagli Scientologisti, ed essere usati impropriamente anche se il movimento contesta che questi dati vengono protetti come "segreto religioso". Un membro del gruppo di lavoro ha avuto l'opportunità di guardare i documenti confiscati dalla polizia americana nel 1970 che provano che i dossier di auditing di parecchie persone sono stati usati come fonti informative. I security checks di questo tipo sono stati ufficialmente cancellati da Hubbard nel 1968 [164]. Ex membri, comunque, asseriscono che solo il nome è stato cambiato, mentre l'elenco di domande prodotto da Hubbard nel 1960 è ancora in uso [165]. Secondo fonti confidenziali, i risultati vengono successivamente inviati al quartier generale del movimento negli Stati Uniti. Hubbard continuò
ad occuparsi in questioni di "giustizia" anche dopo l'apparizione, nel
1959, del suo manuale:
«Solo persone con mentalità criminale vogliono una società in cui il criminale può fare e avere quello che vuole. Hubbard inoltre definì i diritti dei membri nell'area della "giustizia", per esempio le possibilità che una persona che pensa di aver subito un'ingiustizia ha di lamentarsene [167]. Annunciò che in Scientology potevano essere usate "amnistie", una pratica ancora in uso [168]. Nell'Aprile del 1965 annunciò che la parola "giustizia" doveva essere sostituita con "etica" in tutti i suoi scritti [169]. L'essenza del sistema non sarebbe cambiato; avrebbe continuato a svilupparsi. Secondo la definizione di Hubbard, l'"etica" è uno "strumento addizionale e indispensabile che permette alla tecnologia di Scientology di essere applicata". [170]. Per questa ragione si può dire che essa e gli interessi di Scientology sono intrinsecamente collegati. Viene ulteriormente definita come "via razionale che porta al più alto livello di sopravvivenza dell'individuo, il futuro della razza, del gruppo, dell'umanità e di tutte le altre azioni comunemente interessate" [171]. Scientology definisce quattro categorie generali di misfatti e crimini: l'errore, l'infrazione, il crimine e l'alto crimine. L'errore è un errore non intenzionale e minore, per esempio l'errore amministrativo che "non risulta in una perdita finanziaria" [172]. Quando l'errore viene ripetuto, però, può ricadere nella categoria dell'infrazione; queste vengono elencate in più di due pagine; trattano la disobbedienza, come non aver rivelato una posizione mantenuta in una clinica psichiatrica, oppure reddito o attività insufficiente o in calo in "una sezione, unità, dipartimento, organizzazione, un settore o una divisione [di Scientology - n.d.t.]." [173]. Elencati come crimini non ci sono solo il furto o altri atti violenti, ma anche "organizzare o convocare un incontro, […] per protestare contro le istruzioni di un superiore", "rifiutare di sottomettersi alla disciplina", e "mescolare Scientology con altre pratiche a cui non sia collegata". [174]. Sotto "alti crimini" troviamo "lasciare pubblicamente Scientology e altre azioni di questo tipo" [175]. Per ogni tipo di azione o crimine punibile viene prescritta una sanzione interna (trasferimento a incarico subordinato, ribasso nello stipendio ecc.). L'etica di Scientology
definisce due tipi di persone che ostacolano lo sviluppo del movimento:
la "persona soppressiva" (SP) e la "fonte potenziale di guai" (PTS).
UNA FONTE POTENZIALE DI GUAI viene definita come una persona che, anche se appartiene agli Scientologisti, […] rimane ancora in contatto con una persona o gruppo soppressivo. L'elenco di azioni soppressive si trova il un libretto, "Introduzione all'etica di Scientology", su tre lunghe pagine. Oltre ad "omicidio", "ammutinamento", "perversione sessuale", vengono elencati "pubbliche dichiarazioni contro Scientology o gli Scientologisti", "testimonianze ostili intese a distruggere Scientology collegate a inchieste pubbliche o governative", "organizzare un gruppo dissidente che usi i dati di Scientology nel suo intero o in parte", "consegnare uno Scientologista su richiesta della giustizia civile senza prendere le sue difese, o protestare" [177]. Tutto questo porta gli Scientologisti a conseguenze personali, perché una "vera persona o gruppo soppressivo non ha diritti come Scientologista e le azioni intraprese contro di lui non saranno punite dalle regole dell'etica di Scientology" [178]. Le "Fonti Potenziali di Guai" (PTS) comprendono, in particolare, persone che mantengono relazioni "familiari o altri collegamenti" con una persona ostile verso Scientology [179]. Queste persone potrebbero essere "coniugi soppressivi o genitori che non appartengono a Scientology, o […]altri familiari, […] gruppi ostili o anche […] amici intimi" [180]. Il modo per risolvere questo problema prescritto da Hubbard (se l'oppositore di Scientology non si migliora) è semplice. Lo Scientologista che diviene "PTS" sulla base del suo contatto con una persona che è stata catalogata come ostile deve disconnettere, cioè interrompere tutti i contatti. Si può immaginare che tipo di conseguenze questo abbia all'interno di una famiglia. Questo fu uno degli argomenti su cui la commissione investigativa ufficiale della Nuova Zelanda fu critica, nel suo rapporto del 1969. In una lettera del 26 Marzo 1969 Hubbard assicurò alla commissione che questa pratica era stata cancellata diversi mesi prima [181]. La commissione diede il benvenuto alla lettera; fu comunque spiaciuta che Hubbard non si fosse impegnato a non reintrodurre quella pratica [182]. Tre anni più tardi un'altra commissione investigativa ufficiale, in Sud Africa, determinò che Scientology aveva pratiche dannose o potenzialmente dannose, e raccomandava che le pratiche di Scientology, tipo disconnessione e security checks, fossero messe fuori legge [183]. Anche se la disconnessione fu ufficialmente cancellata nel 1968 è ancora molto difficile, per uno Scientologista, mantenere relazioni dirette con una persona o gruppo qualificati come "soppressivo": il principio della disconnessione, come definito da Hubbard, rimane valido [184]. Il destino previsto
da Hubbard per la "persona soppressiva" era ancora peggiore: essa sarebbe
stata, dichiarò Hubbard, "fair game" [caccia aperta - n.d.t.]. [185].
Non avrebbe avuto diritti di sorta; la sua casa o qualsiasi altra cosa
possedesse non sarebbe stata protetta dalle regole di Scientology [186].
La pratica di dichiarare questa gente "fair game" fu cancellata nel 1968,
ma solo a parole:
«La pratica di dichiarare questa gente come fair game è finita. Fair game non può più apparire in nessun ordine di etica. Ha causato cattive pubbliche relazioni. Secondo la testimonianza giurata del 7 Marzo 1994 di Vicki Aznaran, che fu figura direttiva del movimento fino al 1987, la cancellazione del fair game fu una questione di vocabolario e pubbliche relazioni. La pratica contro i nemici di Scientology rimase la stessa ed ogni azione intrapresa contro di loro veniva giustificata agli occhi del movimento [188]. Anche se queste direttive sono state in qualche punto accomodate, gettano ancora una luce meno che lusinghiera su un movimento che si dipinge come "religioso". Naturalmente questa pratica potrebbe anche essere parte di un sistema di controllo interno; un tipo di rituale che è inteso a soggiogare e punire il "traditore" in rispetto al suo completo riassorbimento nel gruppo, e allo stesso tempo un tentativo di proteggere ad ogni costo il gruppo da "aggressioni" esterne [189]. Può, in ogni caso, dimostrare che le conseguenze prodotte da essa possono andare oltre la vita interna del gruppo. Inoltre il sistema rammenta fortemente un certo tipo di giustizia parallela. Il gruppo di lavoro ha esaminato un rapporto risultato da una inchiesta interna di Scientology in un caso di "persona soppressiva" in Svizzera. Apparentemente è stato tenuto un "Comitato di Prova" [Commitee of Evidence"] per appurare se la persona era o no colpevole delle accuse, basate su un elenco di offese stilate da Hubbard. Indipendentemente dal fatto che queste accuse fossero o no giustificate, l'impressione che si ha dopo aver letto il documento è che si tratti di un mezzo conveniente per incolpare l'individuo di fatti che scaturiscono dalla pratica (pressione per aumentare le statistiche ecc.). Il problema si trova nella pratica stessa. Il processo [committee of evidence] è qualcosa a metà tra l'inquisizione e un tribunale civile. I gruppi religiosi hanno, in un qualche modo, il loro sistema di giustizia interno (per esempio la Corte Ecclesiastica della Chiesa Cattolica Romana). Comunque esiste una grande differenza con Scientology: una Corte Ecclesiastica non condannerà qualcuno per non essere stato abbastanza efficiente o produttivo; si rifarà solamente a questioni teologiche o similari. La spiegazione delle "offese", che Scientology definisce della stessa natura, è corretta solo in parte. Anche il gergo usato è informativo. Una chiesa accuserebbe un aderente sleale di "eresia". Al contrario Scientology usa coscientemente un vocabolario che proviene direttamente dal mondo legale: "infrazione", "crimine" [190]. Questo è un problema di vera e intenzionale modifica delle parole allo scopo di rimuovere i confini della definizione. L'intera cosa crea un margine di errore a danno degli oppositori di Scientology, che allo stadio finale vengono dipinti come criminali senza legge.
Anche se gli Scientologisti sognano che un giorno tutti i tribunali useranno i principi "etici" definiti da Hubbard, al momento farebbero meglio a restringere le loro chiacchiere legali a situazioni che li riguardano direttamente. Dal testo del Manuale di Giustizia del 1959 si può riconoscere che Hubbard stava elaborando questo sistema come mezzo per opporsi a presunti pericoli da parte delle forze del "nemico", cioè qualsiasi cosa si fosse posta sulla sua strada. È molto importante prendere in considerazione questa dimensione "difensiva" del sistema sviluppato [191]. Per questa ragione verranno rapidamente spiegati alcuni aspetti della personalità di Hubbard, perché hanno collegamenti diretti con questo argomento. Hubbard era veramente
convinto che fossero stati lanciati contro di lui mostruosi complotti.
Questo si manifestò in una famosa conferenza che tenne nel Settembre
del 1967, e in cui dettagliava quanto segue:
«I nostri nemici su questo pianeta sono meno di dodici uomini... possiedono e controllano catene di quotidiani e sono, abbastanza stranamente, in tutti i gruppi di salute mentale che sono sorti nel mondo. Agli occhi degli aderenti, ogni opposizione a Scientology deriva da un complotto di psichiatri che giocano un ruolo particolarmente pericoloso, secondo l'ottica di Hubbard, e a cui non perde occasione di far riferimento. Fin dal 1950 considerava la "cricca psichiatrica-psicologica-psicoanalitica" come la fonte di quasi tutti gli attacchi contro Scientology [193]. Apparentemente Hubbard non aveva mai accettato le critiche iniziali di esperti di salute mentale per il suo libro "Dianetics"; di conseguenza integrò nel suo sistema l'animosità che provava per gli psichiatri, e li trasformò in "oppositori cosmici" [194]. Presentarsi come una vittima di un complotto diffuso servì da mezzo di convalida. Questo fenomeno si trova anche nella presentazione paranoica di altri piccoli gruppi. Il successo di Hubbard nell'inserimento nel suo sistema di questi contorti concetti è stupefacente, in quanto essi vengono condivisi anche dai suoi seguaci. Gli psichiatri non sono stati i soli che Hubbard ha elevato allo status di oppositori privilegiati. L'altro target è l'Interpol. Gran parte della diffusa e protratta critica a questa istituzione ha le sue origini in Scientology [195]. Hubbard percepiva l'Interpol come fonte di diversi attacchi a Scientology. Gli Scientologisti continuano a pensare che dietro la "campagna mondiale" contro Scientology ci sia un "piccolo gruppo di psichiatri influenti" che forniscono ai media rapporti falsi che vengono poi inseriti in archivi e dossier governativi, e quindi distribuiti in tutto il mondo dall'Interpol. [196]. Questo concetto di
complotto è impresso nel modo di rapportarsi agli altri hanno gli
aderenti a Scientology. Chiunque voglia capire la logica interna di tutto
questo deve rendersi conto che il concetto di oppositore di Hubbard proviene
da chi esclude la possibilità che Scientology potrebbe essere sbagliata
e quindi la critica giustificata. Si guarda all'oppositore come ad un criminale
(dopo tutto ostacola la sola "tecnologia" che potrebbe veramente aiutare
l'umanità) il cui passato criminale è semplicemente in attesa
di essere scoperto. Ciò viene applicato a gruppi ed istituzioni,
così come a individui. Un passaggio di Hubbard descrive esplicitamente
la sua raffigurazione degli oppositori di Scientology, e quali metodi raccomanda
per renderli inefficaci:
«Ogni volta che abbiamo indagato il passato di un critico di Scientology abbiamo scoperto crimini per cui quella persona o gruppo avrebbe potuto essere incarcerato sotto le leggi vigenti. Non troviamo critici di Scientology che non abbiano un passato criminale. […] 4.5.1 Dal "Guardian's Office" All'"Office of Special Affairs" Quindi Scientology decise di indagare su tutti i "crimini" dell'opposizione e di denunciarli -- neppure gli incarichi governativi furono esclusi. Dal 1966 la missione del "Guardian's Office" (GO) comprendeva il prendersi cura a livello mondiale di qualsiasi cosa potesse sconvolgere le attività di Scientology. I membri di questo dipartimento di Scientology erano addestrati specialmente in interrogatori e tecniche di infiltrazione. Nel 1973 fu lanciata l'operazione "Biancaneve" [Snow White-n.d.t.], il cui obiettivo era introdursi negli uffici governativi americani per ottenere documenti che potessero interessare Scientology. Nel corso di alcuni mesi le spie di Scientology riuscirono a copiare decine di migliaia di pagine di informazioni segrete e confidenziali e, almeno in un caso, a piazzare un microfono segreto ad un incontro dell'Internal Revenue Service (IRS). Una sera del Giugno 1976, comunque, agenti dell'FBI presero due delle spie di Scientology mentre conducevano le loro operazioni illegali (avevano attratto l'attenzione di un dipendente con la loro condotta sospettosa). Visto che non fu possibile accusarli di alcunchè furono lasciati andare. Comunque l'FBI continuò ad indagare, e riuscì a rintracciarli. Il 7 Luglio del 1977, con un'irruzione a cui parteciparono circa 150 agenti, l'FBI svolse la sua più vasta azione. Nei locali delle Chiese di Scientology di Los Angeles e Washington furono sequestrate decine di migliaia di documenti archiviati che vennero allegati a testimonianze di membri pentiti del GO, per rivelare dettagli delle operazioni che avevano condotto per diversi anni per conto del servizio di intelligence di Scientology. Queste operazioni non erano state condotte solamente contro uffici governativi, ma anche contro persone individuali che avevano dimostrato un atteggiamento critico nei confronti di Scientology, per esempio contro la giornalista Paulette Cooper che nel 1971 aveva pubblicato un libro intitolato "Lo Scandalo Scientology". Il servizio di intelligence di Scientology l'aveva spiata e aveva lavorato per farla ingiustamente incriminare. Nel 1979 parecchi Scientologisti, tra cui la moglie di Hubbard (che aveva un incarico nel "Guardian") furono condannati e imprigionati per il loro ruolo nell'operazione. Un giudizio di quasi 300 pagine documenta l'intera situazione [199]. Congiuntamente all'inchiesta vennero pubblicati numerosi documenti che permisero di trarre conclusioni sui metodi delle operazioni del servizio di intelligence di Scientology. I documenti analizzati da questo gruppo di lavoro sono stati molto informativi. Per esempio, qui troviamo un "Guardian's Order" citato come 21 Ottobre 1974 che contiene precise istruzioni su come un agente potrebbe infiltrare un ufficio dell'IRS di Los Angeles in modo da poter entrare in possesso di tutti i fascicoli su Hubbard e Scientology - ad un altro agente venne affidata la stessa missione a Washington. Un "Guardian Program Order" del 5 Dicembre 1975 ordinava l'infiltrazione di diversi uffici federali allo scopo di costruire un "sistema di allarme precoce" per essere informati in tempo reale sulle misure offensive prese contro Scientology. Le istruzioni esatte erano ottenute sotto forma di procedura. Erano distribuiti premi per i buoni risultati. I numerosi documenti sulle attività di un servizio di intelligence privato contrastano marcatamente con quelle di una "chiesa". Questo non fu l'unico episodio del tipo. Nel 1983, nel corso di un'inchiesta contro Scientology per evasione fiscale ed altre illegalità, la Polizia dell'Ontario confiscò, negli uffici di Scientology di Toronto, parecchie centinaia di migliaia di pagine di documenti la cui analisi dimostrò che molti di essi erano stati originati da fonti governative o private, e il gruppo poteva averli ottenuti solamente con l'uso di metodi illegali. Nel 1992 un tribunale canadese ha condannato la Chiesa di Scientology e tre persone. Ha multato Scientology per 250.000 dollari. L'inchiesta interna ha mostrato che erano stati dislocati Scientologisti nelle forze di polizia, in uffici legali, associazioni mediche e nell'Ufficio del Procuratore Generale dell'Ontario per rubare documenti e passare informazioni a Scientology; gli infiltrati di Scientology ricoprivano tutti incarichi minori, ma avevano comunque accesso ai documenti. Il tribunale ha stabilito che il movimento non aveva dimostrato alcun rimorso per la faccenda, ma aveva semplicemente cercato di scaricare la responsabilità su chi aveva eseguito materialmente l'azione su ordine dei rappresentanti di alto rango. Il caso è risultato in atti vendicativi di Scientology contro il suo oppositore, hanno cercato di screditare il pubblico ministero con cause legali. Il tutto ha portato ad una contro-causa in cui Scientology è stata condannata a pagare un importo superiore a due milioni di dollari; apparentemente la richiesta di danni più alta mai concessa in un procedimento per diffamazione. Nell'unanime giudizio del Maggio 1994, la Corte di Appello dell'Ontario è giunta alla conclusione che Scientology aveva intenzionalmente portato false accuse contro il pm a scopo diffamatorio. Le operazioni che Scientology ha condotto in Canada e negli Stati Uniti, classiche operazioni di spionaggio, furono sufficienti a stimolare l'attenzione dell'ufficio per la sicurezza dello stato. Queste pratiche sono state messe in atto in altri paesi (o sono ancora in corso) senza essere state scoperte? In una dichiarazione rilasciata nel Febbraio 1994, David Miscavige, nel corso di una disputa tra la Chiesa di Scientology e Steven Fishman [200] in qualità di Presidente del RTC [Religious Technology Center - n.d.t.] ha ripetuto l'atteggiamento tenuto da Scientology su questo argomento. Ha detto che negli anni '70 il GO agiva in completa autonomia, con poteri illimitati e senza supervisione. Ed è il motivo per cui gli agenti avevano condotto "programmi illegali" come l'infiltrazione di uffici governativi e avevano usato "mezzi senza scrupoli contro persone che ritenevano essere nemiche della chiesa". Tutto questo era in completa contraddizione con i fondamenti di Scientology, ha detto Miscavige. Nel 1981, ha aggiunto, si era svolta un'inchiesta della Chiesa sulle attività del GO, e questa inchiesta "aveva confermato i nostri peggiori sospetti". Alla fine, dopo una lunghissima lotta interna, nel 1983 il GO venne sciolto. Il controllo della missione legale fu assunto dall'Office of Special Affairs [OSA. Ufficio degli Affari Speciali-n.d.t.] che, al contrario del GO, non era un "gruppo autonomo". La chiesa ha prodotto un elenco completo di persone che avevano lavorato per il GO , e non pensa che nessuno coinvolto nei dubbi affari [del GO] sia assunto dalla Chiesa. 800 staff del GO furono completamente sollevati dai loro incarichi. Ex membri rispondono
che lo scioglimento del GO non ha cambiato fondamentalmente nulla, e che
lo stesso lavoro è stato continuato dall'OSA.
Una ideologia coerente tende ad avere risultati coerenti. Questo senso è illustrato da documenti degli anni '60 che, agli occhi degli Scientologisti, continuano ad essere validi. Il primo di questi
documenti è una Policy Letter del 1960 che riguarda il ruolo del
Dipartimento degli Affari Governativi (il predecessore del Guardian's Office)
su come risolvere i problemi legali e fiscali. Qui alcuni estratti del
documento:
«L'obiettivo del dipartimento è di ampliare l'impatto di Scientology su governi ed altre organizzazioni […]; tattiche difensive non sono ben accette da questo dipartimento […] solo gli attacchi risolvono le minacce. Nel 1961 un'altra Policy Letter fondava un "Dipartimento degli Affari Speciali" la cui missione speciale era creare un'immagine pubblica sfavorevole di ogni gruppo o persona che si opponeva a Scientology [202], esercitare pressione continua sul governo per fargli emanare leggi pro-Scientology [203], confondere lo slancio di tendenze opposte così come creare dossier sull'opposizione [204]. In questo dipartimento Hubbard vedeva "l'equivalente di un Ministero di Propaganda e Sicurezza" e voleva usarlo per rafforzare la posizione del movimento fino al punto da far esistere un "governo pro-Scientology" [205]. Per assolvere a questa missione il dipartimento doveva trovare amici e associati in personalità influenti [206]. Tutte le istruzioni mostrano che l'idea era quella di conquistarsi il "capo": per esempio era più importante farsi amico l'editore del giornale piuttosto che un giornalista [207]. Si doveva determinare quali fossero le figure chiave e quindi influenzarle. E questo si spinge |