Le 25 persone che hanno dato più danno a Scientology

Chi sono le figure che hanno arrecato più danno alla multinazionale dello spirito fondata da L. Ron Hubbard? Ce le racconta Tony Ortega, caporedattore del Village Voice.

©Traduzione a cura di Simonetta Po, autunno 2011.

 

Il 5 agosto scorso [2011] abbiamo iniziato un conto alla roveschia che renderà merito - o demerito - alle figure che più hanno contribuito all'attuale triste stato di Scientology. Dopo la grande espansione degli anni '80, della chiesa è rimasto solo il guscio di ciò che è stata e si trova ora invischiata in tutto il mondo in innumerevoli controversie. Alcune di esse sono state auto-inflitte, altre provengono dall'esterno. State con noi nella nostra ricerca dei maggiori responsabili...

Dai sondaggi che suggeriscono un calo vistoso di appartenenti all'esodo di massa che sta portando parrocchiani di lungo corso tra le braccia di un movimento indipendente, agli sforzi incessanti degli stessi scientologist per mettere nella luce peggiore possibile le loro stesse attività, pare che questa organizzazione sia in preda al panico.

Naturalmente i nostri lettori più affezionati sanno che gli odierni grattacapi del leader di Scientology David Miscavige non sono nulla di nuovo e hanno una lunga storia. Fin dall'alba dei sogni dell'e-meter, in Scientology sono sempre esistite lotte intestine, critiche esterne e, quando si tratta della creazione di L. Ron Hubbard, ogni sorta di antipatica azione legale. Quindi: chi si deve prendere i meriti - o le colpe - del pantano in cui si trova attualmente Scientology?



N. 25: Xenu, l'Imperatore Galattico

[Non sapete chi è "Xenu"? Per cortesia, consultate l'"Aggiornamento Speciale" più sotto]

È difficile incolpare Xenu, l'onnipotente dittatore celeste, di aver infestato il nostro pianeta con innumerevoli anime aliene affamate. Voglio dire, che cosa fareste voi se foste a capo di una federazione galattica di pianeti così sovrappopolati, ognuno abitato da qualcosa come 150 miliardi di creature senzienti? Ovviamente 75 milioni di anni fa la contraccezione non era molto nota. Comunque sia, Xenu a volte viene preso da questo oscuro impulso di vaporizzare miliardi di esseri alieni su Teegeeak, che oggi chiamiamo Terra, e poi si inventa concetti come "Gesù Cristo" per suggestionare ipnoticamente quelle menti scorporate.

Riteniamo che sia il momento di dare maggior credito a Xenu per tutto ciò che ha fatto. Pensateci su. Per circa 19 anni, da quando alla metà degli anni '60 L. Ron Hubbard si inventò il personaggio a bordo delle sue navi che solcavano Atlantico e Mediterraneo, l'esistenza del leader alieno fu nota soltanto agli scientologist di alto livello. Diventò pubblica durante il processo Larry Wollersheim del 1986.

Aggiornamento: Ah, la bellezza dei blog - aggiornamento istantaneo! Forse per molti di noi l'L.A. Times fu la prima occasione di fare la conoscenza con l'onnipotente eroe galattico, ma mi è appena stato fatto presente che Richard Leiby, uno dei giganti dell'informazione su Scientology, batte il Times di cinque anni!

Dal suo articolo del 1982 sul Clearwater Sun:

Fu allora che Xenu, il perfido governatore della Confederazione Galattica, concluse che i 90 pianeti della confederazione erano sovrappopolati. «Alla fine Xenu decide di prendere misure drastiche per risolvere il problema», si legge nei materiali. «Il pianeta Terra divenne un luogo di esecuzione. Anche gli esseri degli altri pianeti vennero catturati e condotti su questo pianeta, in località vicine a una decina di vulcani terrestri. Sui vulcani vennero sganciate bombe H (molto più potenti di quelle odierne) che distrussero i corpi degli esseri, i quali - come thetan - si appiccicarono l'un l'altro a formare degli ammassi.
E così via. Leiby ne parlò diverso tempo fa e molto dopo dovette pagarne il conto, come abbiamo commentato di recente. Fine dell'aggiornamento.

Grazie a innumerevoli casi legali, a defezioni di persone chiave e, soprattutto, grazie a Internet, Xenu è passato dall'essere uno dei segreti meglio custoditi di Scientology a una delle sue icone più note. Oggi anche chi sa pochissimo di Scientology e non saprebbe riconoscere la faccia di David Miscavige ha comunque una vaga idea che John Travolta e Tom Cruise venerano una qualche specie di tentacolare signore alieno (Grazie, South Park!)

Ma serve più di qualche risatina per compilare questo elenco, per cui diremo che cos'è di Xenu che rende la vita difficile a Scientology. Per il sottoscritto non c'è nulla che stupisca di più che vedere un funzionario di Scientology in pubblico o davanti alle telecamere, cercare di gestire una domanda su Xenu e altri insegnamenti segreti dei livelli superiori di Scientology. Voglio dire, guardate come Tommy Davis reagì a una domanda del genere fattagli da John Roberts della CNN circa 3 anni fa (andate al minuti 5:30)

Pensate per un momento alla risposta di Tommy: «John, a te non pare sciocco?»

Beh sì, Tommy. Ecco perché amiamo tanto la storia di Xenu. Però è Davis che sembra uno sciocco quando definisce "irriconoscibile" il concetto di body thetan - l'idea di Hubbard secondo cui le anime disincarnate vittime di Xenu si attaccano agli esseri umani e possono essere rimosse soltanto con l'auditing di Scientology. Finisce che i funzionari di Scientology non solo appaiono degli sciocchi quando negano la storia di Xenu, ma anche quando cercano di fingere di non averlo mai sentito nominare.

Non ho mai capito perché i portavoce di Scientology non gestiscono la questione di Xenu in questo modo:

«Sai John, sono stati scritti molti articoli su questo materiale fantascientifico e South Park ci ha scherzato su. In Internet la gente ne discute come se sapesse di che cosa si tratta. Ma, onestamente, c'è un motivo per cui chiediamo di spendere tanto denaro per fare il nostro sofisticato addestramento, per far sì che i nostri materiali altamente tecnici acquisiscano un senso. Chi è estraneo a questi procedimenti non potrà mai capire realmente di che cosa stiamo parlando.»

Non sarebbe un approccio più intelligente? Non sarebbe meglio se almeno il portavoce di turno riconoscesse l'esistenza della questione Xenu, piuttosto che bluffare alle interviste e negarla totalmente?

Ma aspettate. Tommy Davis sembra riconoscere l'esistenza della storia di Xenu almeno una volta. Nel 2009 Nathan Baca, giovane reporter dell'affiliata ABC di Palms Springs (la KESQ), cominciò a leggere il manoscritto di Hubbard ad alta voce e riuscì a far dire a Davis: «Sì, conosco quel materiale.» Ho trovato questo video che bene illustra i tentennamenti di Tommy:

Alcune mie fonti hanno suggerito che la piccola gaffe di Tommy, cioè riconoscere i materiali di OT III e la storia di Xenu anche se così sottotraccia, pare lo abbia messo ai margini. Qualche anno fa Davis era una figura onnipresente di Scientology, ma oggi quasi non lo si vede più.

Ma forse in Scientology non esiste un buon modo per gestire la storia di Xenu. Non se ne può parlare pubblicamente perché prima di venire in contatto con lui e con il resto dei livelli OT la chiesa desidera che i parrocchiani paghino dai 350.000 ai 400.000 dollari, secondo i calcoli pubblicati di recente dall'accademico Hugh Urban. Ma fino a che continueranno a negarlo platealmente ci faranno solo la figura degli sciocchi.

Xenu sembra proprio tenerli per il cavallo dei pantaloni, non vi pare? Che figura diabolica.

Tenetevi pronti per la prossima entry della nostra classifica. Chi ci sarà al numero 24? Vi do un piccolo indizio: sta per ricominciare la scuola.

Aggiornamento Speciale: Per chi non sa chi sia "Xenu" e non capisce di che cosa stiamo parlando.

Alcuni commentatori hanno sottolineato che siamo stati troppo sbrigativi e abbiamo dato per scontato che i nostri lettori ben conoscano i concetti fondamentali di Scientology e le controversie che la circondano. Abbastanza giusto. Non vogliamo tralasciare nessuno e più gente ci legge meglio è. Perciò ecco qui un tentativo di mettere in pari i novellini...

Solo gli scientologist che si siano addestrati per parecchi anni e abbiano speso circa 350.000 dollari in servizi e programmi di formazione della chiesa potranno accedere a una serie di materiali di "livello superiore" noti come "Thetan Operante III", o OT III. Come numerosi casi legali e innumerevoli fuoriusciti di alto livello hanno stabilito oltre ogni dubbio, i materiali di OT III contengono la storia Scientology sulle origini del genere umano - la sua Genesi, per così dire.

In quei materiali L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology, spiega che 75 milioni di anni fa un signore galattico che governava una federazione di 76 pianeti decise di risolvere il problema della sovrappopolazione trasferendo miliardi di creature aliene sul pianeta Teegeeak, oggi conosciuto come Terra. Quel signore galattico, che Hubbard chiama Xenu o Xemu, fece poi esplodere tutti quegli alieni con bombe all'idrogeno, intrappolò le loro anime, le indottrinò con una specie di film tridimensionale poi le lasciò libere di vagare sul pianeta.

75 milioni di anni dopo quelle anime aliene invisibili e disincarnate si sono appiccicate a noi. In giro per il corpo potreste averne a centinaia, sono loro che provocano dolori e pene, che vi fanno ammalare, che in generale vi impediscono di raggiungere il vostro pieno potenziale.

Una volta messi al corrente di questo segreto, gli scientologist si sottopongono a una terapia (chiamata "auditing") ancora più costosa per liberarsi da quelle entità aliene, note come "body thetan". Larry Wollersheim, ex scientologist che riuscì a vincere un processo per truffa contro la chiesa, mi ha descritto il procedimento:

«A OT III scopri l'esistenza di migliaia di esseri individuali che lottano per controllare il tuo corpo. Alieni che hanno combattuto guerre spaziali e che ti provocano il cancro, oppure ti fanno impazzire o ti rendono impotente. Il motivo di ogni cosa brutta che ti succede è da ricondurre a questi esseri alieni», mi ha spiegato Wollersheim. «Su OT III sono diventato psicotico. Ho perso il senso di chi fossi.» Per rimuovere quegli alieni - chiamati "body thetan" o BT - possono occorrere anni. Si parla con loro attraverso un apparecchio chiamato E-meter.

«Parli con migliaia di esseri. Hanno le loro storie. Sono arrabbiati. Sono personalità complesse.» Alla fine Wollersheim finì il livello, convinto di avere eliminato dal corpo tutti i body thetan. «Pensi di avercela fatta, di esserti liberato di tutti quegli esseri. Ma poi Hubbard pubblicò un secondo grande segreto [un livello chiamato "Dianetics della Nuova Era per Thetan Operanti", detto anche "NED per OT" o "NOT's"] in cui racconta che ci sono molti più esseri di quanto si potesse immaginare. Dentro a quei thetan originali ci sono ammassi di altri esseri. Esseri che ti stanno a due metri e mezzo di distanza, che ti galleggiano continuamente intorno. Esseri lontani chilometri, ma che sono in collegamento con te. Esseri nel televisore, e ti dicono che se guardi la TV li risveglierai così non devi guardarla. Se OT III fa impazzire, NOT's fa sbiellare del tutto», mi ha raccontato.

Quindi, per diventare Clear gli scientologist non "venerano" Xenu. Lui è il vero cattivo alle origini della storia - ed è una storia delle origini che solo una minoranza di parrocchiani conosce, solo chi ha pagato soldi a sufficienza per raggiungere il livello superiore chiamato OT III (il livello più alto è OT VIII). I neofiti vengono tenuti all'oscuro di questa storia e si sentono dire di tenersi alla larga da ogni accenno se ne faccia in Internet.

Su OT III e gli altri livelli superiori ci sarebbe molto altro da dire, oltre a questi brevi accenni. Ma questo dovrebbe essere sufficiente per aiutare chi sia nuovo agli insegnamenti di Scientology a districarsi nella nostra classifica e negli altri articoli di Runnin' Scared.



N. 24: David Touretzky (e altri accademici)

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Nel corso degli anni molti media si sono dimostrati abbastanza restii a indagare su Scientology e, allo stesso modo, anche nel mondo accademico non è stato alto il numero di studiosi animati dal desiderio e dal coraggio di scavare in un ambito di ricerca che invece è ricco di materiale interessante.

Fortunatamente, chi tra noi mantiene un serio interesse sull'argomento ha potuto contare su alcuni accademici che hanno cercato di dissipare le informazioni fuorvianti sull'argomento. Tra di essi c'è sicuramente David Touretzky della Carnegie Mellon, professore di scienze informatiche che negli ultimi 15 anni è stato per noi un faro nella nebbia, in particolare per la sua ricerca sui livelli superiori di Scientology, le sue denuncie del Narconon (il programma antidroga di Scientology) e la sua impegno per la difesa della alla libertà di parola in Internet [di Touretzky si veda anche l'eccellente saggio sulla "tech di studio"]. Una decina di anni fa la rivista Wired scrisse:

Touretzky è anche uno strenuo difensore del Primo Emendamento e di Internet ed ha trascorso gran parte dell'ultimo decennio a lottare per proteggere la possibilità di studenti, programmatori e critici di parlare liberamente online. Sette anni fa lottò contro la decisione dell'ex presidente della CMU Robert Mehrabian di censurare dai computer del campus i newsgroup Usenet che discutevano di tematiche sessuali, mentre il suo sito web, contenente dettagli sulle scritture segrete della Chiesa di Scientology, si è attirato minacce legali dai famosi avvocati-censori della chiesa.
Ma quegli avvocati non sono stati i soli a dare la caccia a Touretzky. Provate ad ascoltare questo spezzone del 2005 in cui Touretzky, da una stazione radio di St. Louis, controbatte ad alcuni scientologist http://www.xenutv.com/radio/dst-071405.htm . Gli intervenuti cercano di fare "dead agenting" [diffamare] sul professore attribuendogli velenose affermazioni Internet, ma Touretzky le rispedisce al mittente e sostiene trattarsi di affermazioni false messe in giro dall'Ufficio degli Affari Speciali [OSA] di Scientology (andate al minuto 23 per i veri fuochi d'artificio). Nonostante il tentativo di infangarlo, Touretzky riesce a mantenersi in argomento e induce gli scientologist a parlare in modo davvero notevole delle "vite passate". Quando si dice che la classe non è acqua.

Ho chiesto a Mark Bunker, attualmente impegnato a un documentario su Scientology, un parere su Touretzky:

poche persone sanno esprimere il proprio interesse per Scientology come sa fare lui. È una storia complessa, sepolta sotto strati di bugie corporative, ma, nei suoi molti interventi radiofonici e televisivi, Touretzky riesce a spiegare razionalmente l'irrazionale. I suoi siti web su Narconon e Applied Scholastics sono straordinari.

Curiosamente, però, l'ambito principale di ricerca di Touretzky non è Scientology, ma lo studio del cervello dei ratti e i sistemi informatici. Indagare sui livelli superiori di Hubbard è solo un'attività secondaria di un uomo che crede spassionatamente nella libertà di parola e in una società aperta.

Scientology e le nuove religioni sono invece l'ambito di interesse precipuo di Stephen Kent, professore alla University of Alberta di Edmonton [Canada]. Kent è noto in particolare per la sua analisi del "Rehabilitation Project Force" di Scientology, una specie di sistema detentivo interno per i membri della Sea Org oggi abbastanza noto. Non lo era altrettanto quando Kent cominciò a indagare. Nel 1997 Kent si recò diverse volte in Germania per descrivere l'RPF al governo tedesco, il quale prende gli abusi di Scientology molto più sul serio del nostro. Scientology non la prese bene e nel 1998 «lanciò un attacco personale di portata nazionale» contro il professore [enfasi aggiunta], come scrisse l'Edmonton Journal. L'attacco si presentò sottoforma di:

un sarcastico articolo intitolato Freedom, distribuito come supplemento del quotidiano Globe and Mail. Nell'articolo di due pagine, Kent viene paragonato al noto propagandista nazista Ernst Zundel e ci si riferisce a lui come «l'uomo di punta che nel mondo accademico dà voce all'odio contro le nuove religioni.»
Ma Kent non si deve difendere solo dagli attacchi della chiesa. È stato attaccato anche da altri accademici - quei docenti di studi religiosi che fanno apologetica e che per decenni hanno chiuso gli occhi davanti agli abusi di Scientology. Otto anni fa, Kent scrisse allarmato su quei professori amichevoli che legittimano le pratiche di Scientology:
Dopo la disastrosa apologetica che alcuni studiosi hanno fornito all'inizio dell'inchiesta su Aum Shinri Kyo (Reader 2000), gli accademici dovrebbero stare particolarmente attenti quando conducono studi i cui punti ciechi permettono alla condotta disonesta di passare inosservata. Gruppi controversi usano gli studiosi per i loro fini ideologici e Scientology non fa eccezione. Gli scopi di tale organizzazione ideologica implicano il "liberare [chiarire] il pianeta" dall'opposizione e dall'analisi critica. Se i critici si concentreranno sui probabili abusi dei diritti umani compiuti dall'organizzazione, i governi dei paesi di tutto il mondo continueranno a sollevare quesiti sulle condizioni lavorative e di vita degli scientologist più dedicati, cioè i membri della Sea Org.

Sgombriamo il campo dai dubbi: Scientology si rende perfettamente conto del ruolo cruciale che gli accademici svolgono e possono svolgere per appoggiare i suoi sforzi di legittimazione globale. [Queste frasi di Kent sono tratte da una sua replica del 2003 a Leisa Goodman et al sulla rivista Marbourg Journal of Religion. La replica completa e gli articoli collegati sono disponibili in italiano - N.d.T.].

Fin quando Kent continuerà a dare testimonianza esperta in tribunale e a tenere relazioni e conferenze, Scientology non avrà vita facile.

Touretzky e Kent si interessano da molti anni del lato oscuro di Scientology. Ma oggi sulla scena è arrivato un nome relativamente nuovo. Il prossimo mese, infatti, uscirà il volume accademico Church of Scientology, A History of a New Religion (Princeton University Press) di Hugh Urban, professore di studi religioni della Ohio State University. In giugno abbiamo recensito il suo libro e siamo rimasti colpiti da come Urban abbia saputo portare una misurata obiettività accademica in un campo carico di controversia: Urban è stato molto bravo a collocare i faticosi inizi di Scientology e i noti scandali che l'hanno vista coinvolta in un più ampio contesto di storia americana, dello sviluppo della cultura e delle idee dell'America sulla religione. La segretezza e la paranoia di Scientology, per esempio, scaturiscono direttamente dall'ambiente della Guerra Fredda di cui Hubbard era un prodotto, spiega Urban.

Il tempismo del libro di Urban non poteva essere più azzeccato. Benché sia un testo accademico è di facile lettura e fa il paio con Inside Scientology, la storia popolare della chiesa scritta da Janet Reitman. Se la Reitman si concentra sulle storie individuali, Urban fornisce passaggi chiave di numerosi casi legali e dei documenti interni di Scientology, riuscendo a saldare assieme un accurato ritratto della chiesa che Scientology non avrà vita facile a definire un lavoro non obiettivo (ma non dubito che cercherà di farlo).

Scientology etichetterà sempre i suoi fuoriusciti come apostati, dirà sempre che i giornalisti vogliono solo diffamarla, ma con il lavoro calmo e dedicato di accademici come Touretzky, Kent e Urban sta emergendo una biblioteca di dati inattaccabili e disinteressati che non potranno essere liquidati con tanta facilità.



N. 23: Ken Dandar (e altri avvocati che combattono la chiesa in tribunale)

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La causa civile per la morte di Lisa McPherson è durata nove anni e si è conclusa in via stragiudiziale con un risarcimento da parte di Scientology. Al termine del procedimento, la prima persona che la famiglia di Lisa ringraziò fu Ken Dandar. Dell Libreich, zia della McPherson, scrisse:

Lui [Ken Dandar] e il fratello Tom sono molto coraggiosi e hanno resistito all'assalto delle numerose aggressioni di Scientology e dei suoi agenti. Nessun altro avvocato ci avrebbe aiutati. Ma nonostante avesse subito un quintuplo bypass coronarico, a tre giorni dalle dimissioni dall'ospedale Ken era in tribunale ad affrontare Scientology. Anche sua moglie Lauren e la figlia Christine hanno resistito alle grandi pressioni di Scientology, cose che non intendo citare. Resto stupita dal gran numero di persone, tra cui diversi avvocati, che nel corso di tutti questi anni hanno detto a me e alle mie sorelle quanto siamo state fortunate ad avere al nostro fianco gente come Ken e suo fratello, persone che non si lasciano scoraggiare dai metodi usati da Scientology. Nemmeno l'uso che Scientology ha fatto di Minton ha avuto effetto contro Ken. Ringraziamo Luke Lirot, l'avvocato di Ken, per il grande lavoro che ha fatto nel rappresentare Ken e noi in tribunale.
(Chi non capisse di che cosa parliamo dovrebbe leggere l'eccellente Inside Scientology di Janet Reitman. I suoi quattro capitoli sulla vita e la morte di Lisa McPherson e le battaglie legali che ne sono seguite costituiscono il cuore della sua avvincente storia della chiesa. Per i non iniziati ecco un brevissimo riassunto: nel novembre del 2005 la scientologist McPherson ebbe un evidente crollo psicologico a Clearwater, Florida. Venne ricoverata ma i suoi compagni scientologist convinsero i medici che la donna non voleva una perizia psichiatrica - cosa contraria alla sua religione. La accompagnarono al Fort Harrison Hotel di Scientology affinché si riprendesse. 17 giorni dopo era morta, il cadavere in condizioni terribili. Seguirono anni di procedimenti legali e la chiesa rigettò le accuse secondo cui i suoi staff avevano seguito le direttive Scientology che prevedevano isolamento e "non comunicazione" con la donna, mentalmente instabile, che stava morendo di disidratazione. Altre informazioni qui e qui).

Ho chiesto a Scott Pilutik, giovane avvocato che sta rapidamente diventando un'autorità nel campo, di darmi la sua opinione su Dandar:

Per certi versi Ken Dandar rappresenta la maggior minaccia all'esistenza della Chiesa di Scientology, è per questo che hanno mostrato tanta volontà distruttiva. Molti pensano che fosse Bob Minton la minaccia più seria per Scientology, ma Scientology ha distrutto Minton solo per arrivare a Dandar. Che sia ancora in piedi dopo tutto quello che gli hanno fatto è una grande evidenza della sua incrollabile tenacia. E Scientology continua a usare il caso Lisa McPherson come un'arma - tanto che nel caso di danno tanatologico di Kyle Brennan(in cui Dandar rappresenta i suoi eredi) hanno sostenuto che l'accordo tra gli eredi di Lisa McPherson e Scientology proibisce per sempre a Dandar di lavorare contro Scientology. Argomentazione che il giudice Beach del Tribunale Statale della Florida - ammiratore di lungo corso della creatività legale di Scientology - ha accolto, sebbene esistano precedenti che stabiliscono che è contrario alla politica pubblica interpretare un accordo in senso restrittivo per limitare la pratica legale di un avvocato. Ma Scientology si spinge fino a questo punto perché essere ritenuti responsabili di danno tanatologico - si tratti di Lisa McPherson o di Kyle Brennan - è qualcosa che non si può permettere.

Guardi, il lavoro in tribunale è duro, ci sono un sacco di persone come Denny Crains che sbandierano come trofei le loro vittorie in aula. Ma servono avvocati davvero speciali per battagliare anni e anni contro chi, come Scientology, ritiene che ogni sentenza possa essere snaturata, ogni giudice possa essere diffamato, ogni impiegato del tribunale sia disposto a seppellire un documento sotto tonnellate di scartoffie.

Il defunto Dan Leipold, per esempio, era quel tipo di avvocato che teneva duro nonostante gli ostacoli degli avvocati della chiesa. Lui e Ford Greene, altro tenace legale, lavorarono assieme a un caso di grande importanza come quello di Lawrence Wollersheim e allo strano e inquietante caso di Raul Lopez.

Nella "saga Wollersheim", Leipold e Greene cercarono di ottenere il risarcimento deciso dal tribunale nel 1986, quando l'ex scientologist aveva vinto una causa per truffa contro Scientology. Ne parlai con loro nel 2002, quando stavano ancora cercando di far avere a Wollersheim quei soldi. E lo fecero in modo straordinariamente creativo: minacciarono infatti di svelare il controllo che David Miscavige aveva su ogni entità di Scientology, in violazione dell'accordo di esenzione fiscale stipulato tra la chiesa e l'IRS nel 1993.

Il mattino in cui si sarebbe dovuta tenere l'udienza per discutere di queste prove, al tribunale di Los Angeles arrivarono i rappresentanti di una sussidiaria Scientology che fino a quel momento aveva sostenuto di essere nullatenente; si presentarono in aula con un assegno di quasi 9 milioni di dollari, ponendo termine alla causa.

«Si arresero perché avevamo trovato solide prove che stavano contravvenendo gli accordi per l'esenzione fiscale. Miscavige gestiva la chiesa dal 1986», mi disse Leipold.

Leipold e Greene lavorarono anche alla più bizzarra delle cause presentate contro Scientology: il caso Raul Lopez, un giovanotto che aveva subito danni cerebrali e che era poi stato spogliato del milione e settecentomila dollari di risarcimento ottenuto dopo l'incidente d'auto in cui era rimasto ferito. All'epoca, il mio collega Ron Russel scrisse:

Nel corso degli anni, sostengono Leipold e Greene, le mani della chiesa e dei singoli individui a lei associati hanno «sistematicamente saccheggiato» il loro cliente delle sue sostanze. Nella causa si legge che tra il 1987 e il 1996 Raul Lopez spese circa 600.000 dollari per prodotti e servizi di Scientology che possono essere documentati. Gran parte del denaro servì a pagare mesi di sedute di auditing, tenute anche sei volte la settimana presso la sede di Oxnard. Poi lo fecero procedere sul "ponte" per auditing più avanzato, sia allo Scientology Celebrity Centre International di Hollywood, sia nella grande Flag Service Organization (comunemente nota internamente come Flag Land Base) di Clearwater, Florida. Lopez ha raccontato di essere svenuto almeno in tre occasioni diverse durante le sedute di auditing, ma i rappresentanti della chiesa attribuirono il fatto alla sua personale inadeguatezza che, sostenevano, sottolineava unicamente il suo bisogno di auditing più intenso. Inoltre, affermano gli avvocati, il loro cliente mentalmente inabile consegnò a persone collegate alla chiesa centinaia di migliaia di dollari per altri scopi.

«Lo avevano isolato dalla famiglia e avevano assunto il controllo di ogni aspetto della sua vita», racconta Leipold. «Lo hanno spremuto fino a quando non gli è rimasto più nulla.»

Purtroppo Leipold è morto nel 2007 all'età di 59 anni. Ho chiesto al suo collega di lasciarci un ricordo, ecco che cosa mi ha scritto Greene:
Dan Leipold era un professionista ostinato e si sentiva profondamente offeso dal senso di ingiustizia di Scientology. Creativo, efficace, non faceva prigionieri: Dan prese a calci nel sedere Scientology per conto del Cult Awarness Network, di Raul Lopez e di Lawrence Wollersheim. Era una vecchia volpe la cui presenza e senso dell'umorismo mancano a tutti noi.
Greene intanto ha cominciato un'altra carriera: è diventato sindaco di San Anselmo, California.

C'è però un altro avvocato che non sembra voler lasciare la trincea. Una delle storie più difficili che io abbia mai raccontato è del 1999 e riguarda il "fair game" attuato contro l'avvocato Graham Berry.

Berry non era soltanto un instancabile accusatore della chiesa, era anche un gay che negli anni '70 aveva vissuto a New York. Nel tentativo di infangarlo, Scientology inviò il suo leggendario scagnozzo Eugene Ingram, un ex poliziotto caduto in disgrazia, a cercare ogni possibile appiglio da poter usare contro l'avvocato e lo trovò in un tale Robert Cipriano, un uomo mentalmente disturbato.

Ingram e Scientology fecero pressioni su Cipriano, che aveva i suoi personali problemi con la giustizia, e lo convinsero a firmare una falsa dichiarazione giurata piena di diffamazioni omofobiche contro Berry. L'avvocato dovette combattere per anni contro quei tentativi diffamatori e rimase sempre più invischiato nella ragnatela di Scientology: ho visto il modo in cui la chiesa lo ha mandato in bancarotta, lo ha molestato con continue deposizioni che avrebbero spezzato 100 altri uomini (o donne). A tutt'oggi, però, Berry non solo ha rifiutato di arrendersi, ma è ancora in prima linea contro Scientology, parla ai convegni, organizza manifestazioni di protesta e lo fa senza mezzi di supporto visibili. Semplicemente non si può ammazzare lo spirito di un uomo.

Infine voglio citare l'avvocato Scott Pilutik di Manhattan, nuovo mito di noi osservatori di Scientology. Le sue analisi chiare e dettagliate delle cause in corso possono essere rinvenute sul suo blog realitybasedcommunity.net. Pilutik ha aiutato noi non-avvocati a comprendere per esempio le complicate questioni giurisdizionali della causa presentata da Laura Decrescenzo. Il caso "Laura D" è particolarmente inquietante, scrive Pilutik:

Laura iniziò a lavorare per la Sea Org della Chiesa di Scientology a 9 anni, in condizioni tali da essere inimmaginabili in un paese del Primo mondo. A 16 anni sposò un collega membro dello staff di Scientology e restò subito incinta. Scientology la costrinse ad abortire - i dipendenti Sea Org con bambini non sono produttivi e, di conseguenza, avere bambini è vietato. Nella Sea Org Laura sopportò ancora molti anni di abusi e trascorse lunghi periodi nel Rehabilitation Project Force (il campo di quasi prigionia di Scientology). Nel 2004, all'età di 25 anni, ne aveva ormai avuto abbastanza. Sapeva che il modo più veloce per uscire sarebbe stato mostrare ideazioni suicide. In quel caso Scientology l'avrebbe subito "sbarcata" [allontanata]. Così si fece vedere da un collega Sea Org mentre beveva della varechina.

Se questo racconto vi ha fatto venire la pelle d'oca, aspettate di sentire che cosa è successo in tribunale. Le questioni relative a giurisdizione e prescrizioni sono complesse e mi fanno venire il mal di testa. Ma "T1kk", il nickname utilizzato da Pilutik, ci ha aiutati a comprendere meglio la direzione presa dal caso legale [si vedano i commenti sul blog di Ortega - N.d.T.].

Pilutik ha scritto che l'ultima sentenza è «un colpo potenzialmente devastante per la Chiesa di Scientology.» Staremo a vedere.



N. 22: Jamie DeWolf (e altri parenti di L. Ron Hubbard)

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Da alcuni anni un certo Jamie DeWolf si sta facendo notare per le sue poesie di protesta. Ma ora sembra che stia davvero per sfondare. Perché? Beh, un po' di tempo fa abbiamo postato questo video e la reazione è stata forte. Guardatelo e probabilmente ne capirete il motivo.

Quel video mi era stato inviato da diversi amici di Runnin' Scared e dopo averlo postato qui il 21 luglio si è diffuso rapidamente, è stato segnalato dal Washington Post e ha dato fama a DeWolf e al programma radiofonico "Snap Judgement". In visita a Boston per partecipare al concorso nazionale di poesia di protesta assieme al suo solito gruppo "Tourettes Without Regretts", DeWolf mi ha raccontato al telefono di questa sua crescente notorietà e di suo bisnonno, L. Ron Hubbard.

«Alcuni pensano che io sia appena arrivato sulla scena anti-Scientology», mi dice. Ma già dieci anni fa, nel 2000, aveva cominciato a mettere in versi il suo passato familiare. Oggi però non è molto contento di quelle sue prime performance e le ritiene «un casino incoerente». Doveva ancora imparare molto sul suo famoso bisnonno e su Scientology. Da allora è stato uno scolaro diligente. Il suo vero nome è Jamie Kennedy, ma decise di scegliere DeWolf, il cognome della madre, per non essere confuso con un altro Jamie Kennedy che fa il comico.

«C'è chi pensa che stia capitalizzando su Scientology, ma non è vero. Me ne sono invece tenuto alla larga per molto tempo, proprio per evitare casini», racconta.

Dopo quella sua prima performance la madre ricevette la visita di due uomini che le si presentarono come poeti interessati al materiale del figlio. Lei riuscì a fargli ammettere di essere degli scientologist. Alla fine comparve un volantino in cui DeWolf veniva definito "un poeta anti-religioso".

In quello stesso 2000 DeWolf fu invitato a Clearwater, Florida, per partecipare a un concerto di beneficienza in favore del Lisa McPherson Trust; ciò che vide lo sconcertò: «È follia assoluta. È come un universo parallelo. Quelle piccole file di autobus con gente in divisa Sea Org che monta e smonta», prosegue. «In quella città si sono fatti largo a gomitate e alla fine l'hanno divorata. Andai lì per il concerto di beneficienza del Lisa McPherson Trust e in quell'occasione conobbi molti ex scientologist, come Vaughn Young e Jesse Prince.»

Ma per DeWolf quell'esperienza fu troppo forte. «Mi resi conto che se continuavo su quella strada mi sarei rovinato», mi spiega. «Non volevo che riempisse tutta la mia vita.»

Dopo di allora nelle sue recite non ha più parlato di Hubbard. Ma recentemente gli è stato chiesto di farlo da Glynn Washington di Snap Judgement.

«Fu un momento difficile. Come potevo trasformare questa cosa in un monologo?», racconta. Su Hubbard e Scientology c'è molto da dire: «Ogni volta che qualcuno me lo chiede gli rispondo "sei pronto a metterti tranquillo e ascoltarmi per un'ora?" C'è veramente tanto da dire.»

Pensò di mettere assieme diversi sketch da portare in scena in un unico spettacolo - e forse in futuro lo farà. Ma per la serata di Snap Judgement aveva bisogno di un pezzo più corto. Si rese conto che poteva concentrarsi su una storia padre/figlio, cioè sul rapporto tra L. Ron Hubbard Senior e L. Ron Hubbard Junior.

«Per me fu un grande momento, capii dove stava il trucco, come potevo metterlo in scena, dovevo farmi cantastorie. Lo scrissi appena due giorni prima della serata.»

Tra scrittura e prove dovette affrettarsi, ma non la prese alla leggera. «Mia madre era tra il pubblico. Per lei era molto importante. Tutta la mia famiglia sa benissimo quanto possa essere pericoloso parlare di lui», prosegue.

DeWolf mi ha chiesto se ho mai visitato la Mostra sulla vita di L. Ron Hubbard di Hollywood (ci sono stato una volta, ma ero con Tory Chirstman che il personale riconobbe subito come un ex membro e "apostata", e ci cacciarono non appena varcata la soglia). «Io ci sono stato tre volte. Entro e me ne frego di loro. Mi porto un amico. Il finale della mostra è notevole. Prima c'è questo viaggio attraverso una vita romanzata, poi arrivi alla fine e parte la musica trionfale, c'è un busto di L. Ron. E vedi tutti questi diplomi e attestati sulla parete, esce un'altra parete con ulteriori diplomi e attestati, e poi un'altra e un'altra ancora. E la musica incalza... Uaaaaaaa!»

Ma DeWolf non si lasciò troppo impressionare. «Il grosso problema di L. Ron è che si trattava di un fottuto bugiardo. Raccontava balle a raffica. Non riusciva ad attenersi a una balla soltanto, a portare avanti solo quella», racconta.

Gli ho chiesto perché sul braccio destro si sia fatto tatuare il simbolo di Scientology, chiaramente visibile nel video. «Sono un grande appassionato di ironia», mi ha risposto. «Sul braccio sinistro ho il simbolo del killer "Zodiac". In me c'è la forza del killer. O di un dio. E poi questi tatuaggi mi ricordano che gli artisti hanno il potenziale per fare grossi errori.»

Inoltre, continua, il marchio Hubbard lo ha segnato in altri modi. «Ce l'ho nel DNA. È la mia carne. Quando mi guardo allo specchio vedo che in me c'è molto di L. Ron. E quando guardo mio fratello... gli somiglia da morire. Fa impressione.»

Il colore dei capelli di Jamie non lascia dubbi. Mi dice poi che L. Ron gli ha trasmesso anche una maniacale creatività. Ma per Scientology non è molto positivo che un diretto discendente del suo fondatore definisca il bisnonno "bugiardo" e "truffatore". A dire il vero, Scientology non ha mai avuto un rapporto disteso con i discendenti di Hubbard.

Il nonno materno di Jamie si era cambiato nome, diventando Ron DeWolf. Nato L. Ron Hubbard Jr. - "Nibs" per la famiglia - era figlio di L. Ron Hubbard Senior e della sua prima moglie Margaret [Polly] Grubb. (Scientology ha praticamente cancellato dalla biografia ufficiale del fondatore le sue prime due mogli, Margaret Grubb e Sara Hollister, forse perché Hubbard fu sposato contemporaneamente con entrambe. Oops).

Hubbard designò Nibs come suo successore, ma questi si stufò di Scientology e alla fine degli anni '50 se la diede a gambe. Hubbard lo diseredò.

Nel 1982, convinto che il padre fosse morto (Hubbard era entrato in clandestinità), Nibs presentò un procedimento giudiziario per prendere il controllo delle proprietà del padre. Ma poi rinunciò al nome Hubbard, cambiandolo in "Ron DeWolf".

Qualche tempo fa Marty Rathbun mi ha detto che la causa intentata da Ron DeWolf fu, in ordine di importanza, il secondo maggior incubo pubblico della storia di Scientology, preceduto soltanto dalle ricadute negative delle irruzioni del FBI del 1977, le quali portarono alla luce la "Operazione Biancaneve", cioè la rete di agenti che la chiesa aveva infiltrato negli uffici del governo americano.

Nel 1983 DeWolf concesse a Penthouse un'intervista che merita ancora di essere letta. Contiene gemme del tipo: «il 99% delle cose che mio padre ha scritto o detto su se stesso è falso.»

Il procedimento iniziato da DeWolf venne archiviato quando Hubbard dimostrò alla corte di essere ancora vivo e in pieno possesso delle proprie capacità mentali. Almeno in quel momento. Hubbard morì qualche anno dopo, nel 1986. DeWolf morì di diabete nel 1991. Non prima di avere lasciato il segno sul nipotino Jamie.

Quelle memorie escono ora con prepotenza nel suo video:

Un giorno il nonno mi portò davanti a uno scaffale e mi mostrò i libri scritti da suo padre. Mi disse: «Tua madre dice che vuoi fare lo scrittore. Beh, non credere a tutto ciò che leggi. Ma credi in tutto ciò che scrivi.»
Ron DeWolf è sparito dai media molti anni fa, è bello vedere come il nipote lo riporti ora così vividamente in vita.

Mortalmente deluso da Nibs, Hubbard ripose allora le sue speranze su Quentin, primo figlio maschio della sua terza moglie Mary Sue Whipp. Ma anche il giovane Quentin si ribellò al futuro che il padre cercava di imporgli. Forse era gay, identità sessuale che Hubbard considerava "1.1" sulla "scala del tono", cioè "nascostamente ostile" (non fatemi dilungare sulle scale del tono e le dinamiche. Il succo della questione è che L. Ron riteneva l'omosessualità una perversione, il che avrebbe reso la vita molto dura a un figlio gay). Pare che Quentin si sia suicidato con il monossido di carbonio nel 1976 a Las Vegas, all'età di 22 anni.

Se pensate un attimo alla bigamia di Hubbard, al suo rapporto fallimentare con i figli maschi, alla terza moglie Mary Sue che si prese tutte le colpe dell'Operazione Biancaneve - la donna infatti finì in galera mentre Hubbard se la cavò con una citazione di "co-cospiratore non imputato" nel progetto di infiltrazione negli uffici del governo che in realtà portava ovunque le sue impronte - L. Ron Hubbard non ha certo dimostrato di avere quella padronanza sulla famiglia che prometteva di raggiungere al resto del mondo, grazie alla sua tecnologia.

È per questo motivo che mettiamo la discendenza di L. Ron Hubbard abbastanza in alto nella nostra classifica. Jamie DeWolf, con il suo talento per la scrittura ma soprattutto per la rappresentazione, ha tutte le potenzialità per costituire un grosso imbarazzo per Scientology e pare stia cominciando soltanto ora a dispiegarle appieno.



N. 21: Kendrick Moxon

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Nel suo lavoro Kendrick Moxon è molto bravo. Questo scientologist e avvocato è noto per aver reso veramente molto spiacevole l'idea di essere in causa alla chiesa - e da molto tempo il suo lavoro è precisamente quello.

Moxon è una vecchia conoscenza. Prima di diventare avvocato era rimasto coinvolto nelle azioni governative contro il Guardian's Office di Scientology, impegnato in ciò che a tutt'oggi resta la maggior operazione spionistica sulle agenzie federali della storia del paese. Quell'operazione segreta, nota come "Operazione Biancaneve" e portata avanti dal GO, fu un'iniziativa di enormi proporzioni, un tentativo di introdursi silenziosamente negli uffici del governo per rubare documenti poco lusinghieri sul fondatore L. Ron Hubbard. Nel 1977, quattro anni dopo il suo inizio, l'operazione ebbe termine grazie alle irruzioni del FBI nelle sedi Scientology di Los Angeles e Washington DC. 11 alti funzionari della chiesa si dichiararono colpevoli o furono condannati per ostruzione della giustizia e altri capi d'accusa. Uno di quei funzionari era Mary Sue, moglie di L. Ron Hubbard.

Hubbard, così come Moxon, venne citato nel procedimento come "co-cospiratore non imputato" e non venne perseguito. All'epoca Moxon era un dipendente del dipartimento Ufficio Affari Legali del Guardian's Office. Proseguì gli studi, divenne avvocato e, oggi, è famoso per la sua abilità a rendere spiacevole l'esperienza di testimone contro Scientology [deposizione in tribunale].

«Nell'arena legale della chiesa è un vero pitbull, ne ha fatto la sua professione», dice Mike Rinder.

Mike Rinder se ne è andato nel 2007 ma per diversi anni era stato un membro di alto livello di Scientology, oltre che suo portavoce. Per un certo periodo fu a capo dell'Ufficio degli Affari Speciali [OSA], che ha sostituito il vecchio Guardian's Office nelle operazioni di spionaggio e sotto copertura della chiesa. Il suo lavoro lo portò ad approfondire la conoscenza del ruolo di Moxon.

«È uno degli avvocati della chiesa fin dai primi anni '80. Ha un socio, un certo Tim Bowles, e uno studio che si chiama appunto "Bowles e Moxon". Ma di fatto sono avvocati interni», prosegue Rinder. «È molto bravo nel punzecchiare i testimoni. Durante le deposizioni è viscido e si infiltra sottopelle. È famoso proprio per questo. Punzecchia, provoca, si rende ostile, così che la gente faccia ammissioni che non avrebbe voluto fare.»

Se è così bravo a fare ciò che vuole Scientology, allora perché inserirlo in questa classifica? Parlo per esperienza diretta perché ho avuto a che fare direttamente con lui - Moxon è uno dei motivi principali per cui Scientology gode della sua pessima reputazione di litigiosità legale e uno dei motivi per cui è molto difficile riuscire a riconoscerle la natura di "chiesa".

«Tony, sono assolutamente d'accordo con te», ha commentato Rinder quando gli ho espresso la mia opinione. «Nel sistema legale, Moxon rappresenta ciò che gli Squirrel Busters rappresentano nelle strade. Gli unici a ritenere giustificabile quel comportamento sono Moxon e gli Squirrel Busters stessi. Chiunque altro li osservi, pensa: "che banda di idioti".»

Vi racconto ora un aneddoto che spiegherà meglio che cosa significhi lavorare con Moxon. Nel 1999 scrissi un articolo sul "Fair Game" di Scientology contro l'avvocato Graham Berry. Spiegavo come fosse stato proprio Moxon a convincere un certo Robert Cipriano a testimoniare in modo disgustoso contro Berry. Moxon aveva convinto Cipriano offrendogli una casa, un'auto e un lavoro; potevo dimostrarlo grazie a dei documenti intestati a Moxon.

Moxon venne personalmente negli uffici del nostro giornale per cercare di convincere il direttore e i nostri avvocati a non pubblicare l'articolo. Ma, come sottolineò il mio legale, non è possibile discutere con dei documenti. "Carta canta". L'articolo fu pubblicato e Moxon si rassegnò. O almeno pensai che si fosse rassegnato.

Qualche tempo dopo sentii Gerry Armstrong. Chi non conosce la storia di Gerry dovrebbe informarsi. Vi fu un periodo in cui L. Ron Hubbard lo teneva così in gran conto da affidargli la raccolta dei documenti necessari per compilare una sua biografia ufficiale. Poi Gerry mangiò la foglia e si inimicò la chiesa, la quale gli diede la caccia per decenni. Quando lo contattai, Gerry viveva in Canada ed era stato strizzato fino all'osso.

Ma Gerry è e resta un entusiasta e voleva mostrarmi uno scatolone di documenti in suo possesso. E sapete bene che se Gerry dice di avere dei documenti, allora sicuramente si tratta di oro zecchino. Naturalmente gli risposi che volevo vederli. Poteva fotocopiarli e mandarmeli? Gli avrei rimborsato le spese.

L'offerta di rimborso delle spese di copia e di spedizione è un gesto standard di educazione giornalistica. Quando Gerry mi comunicò la cifra spesa per copiare centinaia di pagine e spedirle, dissi al giornale di inviargli un assegno - mi pare fossero 80 dollari.

Qualche giorno dopo Moxon mi telefonò e le sue parole mi lasciarono totalmente basito. «Adesso paga le sue fonti, vero Ortega?»

Mi si drizzarono i peli della nuca. Gli risposi «Moxon, non so di che cosa stia parlando», o qualcosa del genere. «È chiaro che per i nostri articoli non paghiamo nessuno», gli dissi prima di interrompere la comunicazione. Ad oggi non sono ancora riuscito a capire se Moxon avesse una talpa nel mio ufficio, se qualcuno controllasse la posta di Gerry o in quale altro modo fosse venuto a sapere dell'assegno che gli avevo mandato - che, sottolineo, era totalmente giustificato. Ma l'intento di Moxon era chiaro: mandarmi in bestia, farmi sentire a disagio per una cosa del tutto legittima e rendermi paranoico. E Kendrick Moxon è molto, molto bravo in questo.

Sarei sorpreso se anche i nostri lettori non avessero qualche aneddoto su Moxon. Raccontateceli!

Menzione d'onore: So che qualcuno di voi si chiederà perché in questa classifica, assieme a Moxon, non elenchi anche la sua attuale socia Helena Kobrin.

La Kobrin ha sicuramente impresso il suo nome nella storia dei rapporti pubblici di Scientology con il famoso tentativo del 1995 di far chiudere il leggendario newsgroup Usenet alt.religion.scientology. Quel tentativo fece molta sensazione e dalla sera alla mattina ARS balzò agli onori della cronaca. Attirò l'attenzione dei libertari della Rete che divennero a loro volta dei critici di Scientology, movimento che continua ancora oggi.

Ma Rinder sostiene che non è giusto mettere la Kobrin sullo stesso piano di Moxon: «Fu Warren McShane a dirle di fare ciò che ha fatto. Non c'è alcun dubbio». McShane era presidente del Religious Technology Center, entità della chiesa che controlla i marchi di impresa di Scientology e per cui lavorano sia Moxon che la Kobrin. «La misero in una posizione tale da sembrare lei l'orco, ma non era per nulla contenta di ciò che aveva fatto», prosegue Rinder. «Ha una personalità molto diversa da Rick Moxon. Ha fatto cose di cui probabilmente si pente, ma le ha fatte perché glielo avevano ordinato.»



N. 20: Trey Parker e Matt Stone (e altri personaggi dei media)

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Contrariamente a quanto si crede, Trey Parker e Matt Stone non cominciarono a grigliare Scientology con "Trapped in the Closet", il noto episodio South Park del 2005. Cinque anni prima, ai creatori del celebre fumetto era stato chiesto di contribuire al MTV Movie Award con qualche pezzo di South Park. Si erano allora scatenati non solo contro "Il Gladiatore", successo dell'anno, ma anche con il flop più epico del 2000, "Battaglia per la Terra" - che sicuramente continua ad essere uno dei peggiori film della storia. Quel film era stato un pessimo tentativo di John Travolta di mettere in scena la pessima fantascienza di L. Ron Hubbard. Nello spezzone di South Park il "Terl" di Travolta uccide Russell Crowe e Cartman si pulisce il posteriore con un test della personalità di Scientology (Video)

Ma, naturalmente, è "Trapped in the Closet" della nona stagione ad attestarsi come suprema demolizione comica di Scientology, probabilmente di tutti i tempi.

In quell'episodio Stan sta cercando divertimento a poco prezzo e viene attratto da un test gratuito della personalità offerto dal locale centro Scientology. Il test viene ben parodiato: con grande stupore Stan apprende di essere depresso e in pessima forma (lui non lo sapeva). Chiede 240 dollari ai genitori per farsi curare dagli scientologist la depressione che non sapeva di avere. Gli scientologist lo collegano a un E-meter e restano senza parole nello scoprire che Stan è "OT IX"! Nella storia di Scientology, soltanto uno era arrivato così in alto, L. Ron Hubbard in persona. Si rendono allora conto che Stan deve senz'altro essere la reincarnazione di L. Ron Hubbard! Fino a questo punto l'episodio è molto divertente e si fa beffe di Scientology - come è logico aspettarsi da South Park.

Poi Parker e Stone fanno qualcosa di brillante. Smettono di scherzare.

Il "presidente" di Scientology (che sfortunatamente non è una parodia del leader della chiesa David Miscavige) decide che è giunto il momento di rivelare a Stan il grande segreto di Scientology: l'episodio prosegue con una riuscitissima spiegazione di OT III, la storia di Xenu completa di anime aliene indottrinate all'"implant R6" - ed è un piacere constatare come sia stata bene illustrata. Specialmente Xenu, che ha questo aspetto...

Come potete vedere dall'immagine, la dicitura che Parker e Stone hanno voluto mettere su tutto il pezzo relativo a Xenu - "GLI SCIENTOLOGIST CI CREDONO DAVVERO" - trasforma l'episodio da farsa a satira politica. Questo È ciò che gli scientologist di alto livello devono credere dopo parecchi anni di affiliazione e diverse centinaia di migliaia di dollari di parcelle: anime aliene disincarnate e indottrinate che si sono appiccicate a noi dopo essere state portate qui 75 milioni di anni fa da un governatore galattico chiamato Xenu; solo le tecniche di "auditing" di Hubbard possono staccarle e liberare finalmente il vostro potenziale sovrumano.

L'aver trasformato in cartoon la storia di OT III la rende ancora più folle delle semplici parole.

Quello stesso anno Tom Cruise si mise da solo la corda al collo e fece sì che la stampa si facesse meno scrupoli nel citare Scientology, la parodia della chiesa e delle sue credenze fatta da South Park e portasse Scientology a un livello tale di furore che non si è ancora spento.

Parker e Stone non solo stati gli unici personaggi mediatici a occuparsi della chiesa e a contribuire alla diffusione dell'idea che si tratti di una strana organizzazione. Come riferisce Marc Headley nel suo libro Blown for Good, ascoltare alla radio le battute su Scientology accese la sua curiosità sulle critiche alla chiesa e fece sì che cominciasse a porsi serie domande sulla sua vita lavorativa nell'elusiva base di Scientology nel deserto della California: la Gold Base. Headley riconosce a Conan O'Brien e alle sue battute dissacranti il merito di avergli fatto riflettere. A volte dimentichiamo quanto potente possa essere una semplice battuta. Perciò ecco a voi alcune altre figure mediatiche che hanno contribuito a raccontarci quanto strana sia Scientology:

Conan O'Brien dà a Scientology la possibilità di parlare di sé nel suo show (Video;

Stephen Colbert nel marzo 2009 annuncia di essere il nuovo governatore galattico al posto di Xenu (Video);

Howard Stern ridicolizza Scientology da tempo. Ecco una clip di quando Tom Cruise perse la testa nel 2005.

So che a Internet e ad alcuni specifici fuoriusciti e critici viene spesso riconosciuto il merito dei problemi che attualmente affliggono Scientology, ma è altrettanto importante ricordare che comici e autori di fumetti amati e intelligenti possono, con una sola riga o una sola battuta, diffondere più consapevolezza di quanto facciamo noi con i nostri gigabyte di dati e dibattiti.



N. 19: Gli Squirrel Busters (e altri tirapiedi e scagnozzi della chiesa)

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Gli "Squirrel Busters" sono arrivati sulla scena da poco, ma quell'insistente squadra di tirapiedi ha avuto un forte impatto su di noi osservatori di Scientology.

Abbiamo scritto per la prima volta di loro quando gli "Squirrel Busters" si sono presentati alla porta di Marty Rathbun con delle telecamere fissate alla testa. Indossavano magliette azzurre con raffigurato uno scoiattolo barrato. Lo scoiattolo aveva il viso di Rathbun [Squirrel, scoiattolo, è il modo in cui all'interno di Scientology viene definito chi usa Scientology senza l'autorizzazione della chiesa ufficiale - N.d.T.]. Da allora gli "acchiappa-scoiattoli" ci hanno fornito innumerevoli episodi bizzarri e hanno trasformato in campo di battaglia un vicolo di un anonimo paesino del Texas meridionale: hanno messo sotto assedio Rathbun, sua moglie e i loro vicini di casa.

Rathbun, ex Inspector General del Religious Technology Center di Scientology - posizione che lo rese praticamente il secondo in comando dell'intera organizzazione - se ne andò nel 2004. Nel 2009 ha cominciato a criticare il leader della chiesa David Miscavige dal suo blog Moving On Up a Little Higher. Rathbun ha detto chiaramente che sta continuando a praticare l'auditing di Scientology e ha accolto un flusso continuo di membri di lungo corso che hanno lasciato la chiesa e che ora si definiscono scientologist "indipendenti". Tradizionalmente Scientology usa il termine offensivo "squirrel" [scoiattolo] per riferirsi a chi utilizza le idee di L. Ron Hubbard fuori dalla chiesa ufficiale.

Rathbun è diventato subito il re degli squirrel. Janet Reitman, autrice di Inside Scientology, lo ha paragonato a una specie di Martin Lutero di Scientology poiché attira un sempre crescente movimento di indipendenti. Nonostante viva in una località remota - un paesino dalle parti di Corpus Christi [Texas] chiamato Ingleside on the Bay - Rathbun e il suo blog sono presto diventati una seria sfida al ruolo ufficiale di Miscavige in Scientology. Gli sono stati mandati gli "acchiappa-scoiattoli" sotto casa. Fin dall'inizio lo scopo del progetto era chiaro: intimidirlo. Come ebbi a scrivere...

Mi pare che l'aspetto più raccapricciante dei video [degli Squirrel Busters] sia verso l'inizio, che non si vede nella versione di Rathbun. Si sente [John] Allender che dice a Rathbun di essere lì per controllare i suoi apparecchi. È un tipo di sarcasmo teso a innervosire Rathbun sul fatto che la Chiesa di Scientology ufficiale non lo ha autorizzato a dare auditing con l'apparecchio E-Meter.
Queste cose le scrivevo in aprile [2011]. Ora siamo alla fine di agosto e gli "acchiappa-scoiattoli" sono ancora lì, trascorrono le giornate seduti in una macchina da golf davanti alla casa di Rathbun e filmano lui e se stessi nella speranza di una reazione o di farsi aggredire. [Nota del traduttore: è di qualche giorno fa, settembre 2011, la notizia dell'arresto di Rathbun per avere strappato gli occhiali dal naso di uno degli "acchiappa-scoiattoli" che da oltre cinque mesi stazionano davanti a casa sua, mentre un cineoperatore estraneo alla chiesa ha "vuotato il sacco" su chi sarebbero i mandanti di tale operazione intimidatoria. Vedi articolo e video sottotitolati in italiano).

Squirrel Buster come John Allender - scientologist arrivato da San José, California, per sorvegliare la casa di Rathbun - hanno detto ai media locali del Texas meridionale di essere dei volontari che lavorano a un "documentario" su Rathbun. Sostengono di non essere pagati dalla chiesa ma di volere soltanto dire a tutti che Rathbun non sta utilizzando correttamente la tecnologia di Scientology. O qualcosa del genere. Hanno anche ingaggiato un ex poliziotto locale che li aiuta ad affittare proprietà del posto e ad avere le mappe del territorio. Ogni volta che esce di casa, Rathbun se li ritrova fra i piedi.

Mark Collette, reporter del Caller Times di Corpus Christi, ha svelato le loro vere attività. Bert Leahy, video-operatore che ha lavorato per qualche giorno con la squadra, ha poi raccontato la sua storia a Collette e a Rathbun: gli "acchiappa-scoiattoli" sono una creazione di David Lubow, investigatore privato che da parecchi anni lavora per la Chiesa di Scientology. Lubow ha una "stanza dei bottoni" in un hotel del posto e si mantiene in contatto con Los Angeles, uno dei principali centri di Scientology.

«Dave Lubow è una nullità. È la prova vivente che puoi succhiare soldi in eterno alla Chiesa di Scientology "investigando" in eterno, senza mai giungere a una conclusione», dice Mike Rinder, fino al 2007 portavoce capo di Scientology e alto funzionario dell'Ufficio degli Affari Speciali [OSA], la branca dell'organizzazione dedita allo spionaggio e alle azioni sotto copertura. «[Lubow] si occupa di questioni squallide e poco pulite e riesce a convincere la gente che sta conducendo vere investigazioni. Per farlo, viene pagato profumatamente e lui continua a mungere.»

Secondo Leahy, Lubow disse agli "acchiappa-scoiattoli" che il loro scopo era uno soltanto: rendere la vita impossibile a Rathbun e far infuriare i suoi vicini al punto da cacciarlo dalla comunità - poi seguirlo ovunque si trasferisca.

Ancora una volta Scientology mostra di gestire un puro racket intimidatorio e usa i suoi scagnozzi e tirapiedi per rendere la vita difficile a chi ritiene nemico.

Modello e pratiche di questo genere hanno una storia lunga. Prima degli Squirrel Busters, alcune delle peggiori campagne di molestia ingaggiate dalla chiesa si servirono di un ex poliziotto di Los Angeles che lavorò per anni come investigatore privato di Scientology. Eugene Ingram fu licenziato dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles nel 1981. Quello stesso anno venne accusato http://www.lermanet.com/scientologynews/latimes/ingram012781.htm di avere informato degli spacciatori delle azioni di polizia in corso e di gestire un racket della prostituzione. In altre parole, un "bravo ragazzo".

L'anno dopo Marty Rathbun lo assunse per lavorare per Scientology.

Nel corso dei suoi molti anni come tirapiedi capo del movimento, Ingram è stato più volte accusato di essersi finto poliziotto per cercare di intimidire chi era in causa con Scientology o da cui Scientology voleva informazioni. Casi del genere sono emersi in tutto il paese. Conosco bene il periodo in cui Ingram spaventò a morte un tale Robert Cipriano di New York facendogli credere di essere un detective del LAPD. Facendo leva sui problemi di Cipriano con la giustizia, Ingram lo intimidì al punto da fargli firmare una falsa dichiarazione giurata contro Graham Berry, uomo che Scientology voleva distruggere.

«Eugene Ingram è un investigatore privato caricaturale. È ciò che lui pensa debba essere un investigatore da film», commenta Rinder. «Hai presente? Abiti volgari, brillantina e macchine di lusso. Tutto in lui è volgare e sgradevole. Ed è viscido come una serpe.»

È indubbio che Ingram e Lubow diano a Scientology ciò che Scientology vuole - tattiche violente e operativi senza scrupoli. Ma, come nel caso dei suoi avvocati di cui abbiamo già parlato, il risultato inevitabile è che Scientology si sta facendo la reputazione di macchina vendicativa che per ottenere ciò che vuole è pronta a pervertire ogni regola o legge.

Aggiornamento bizzarro: La storia degli "acchiappa-scoiattoli" è in corso e oggi... beh, guardate da soli. All'inizio della settimana Rathbun aveva rivolto la gomma da giardino contro gli Squirrel Busters, che continuano a riprenderlo e ad assediare casa sua. Ora si è spinto un passo oltre e ha disposto degli innaffiatori automatici che bagnano continuamente il vicolo cieco davanti casa. Godetevi la scena bizzarra di impermeabili e ombrelli sotto il caldo sole del Texas meridionale (Video).

Che cosa significa tutto questo? Marty sta forse diventando un po' meschino? Gli Squirrel Busters diventeranno dei martiri della causa?

Guardate. Nessuno ha detto che Marty Rathbun faccia sembrare la Scientology ufficiale migliore di quanto lo siano gli "acchiappa-scoiattoli". Ecco perché si trovano su questo elenco. I loro bizzarri tentativi intimidatori sono irrazionali, molesti e non stanno in piedi. Tutte le prove suggeriscono che siano finanziati direttamente dalla chiesa. Mentre il re degli squirrel e i suoi molestatori combattono a Ingleside on the Bay, l'immagine ufficiale di Scientology continua a inacidirsi e a marcire.

Aggiornamento: Rathbun mi fa sapere che gli innaffiatori automatici sono dei suoi vicini e che è stata loro l'idea di cercare di scacciare gli "acchiappa-scoiattoli" con la pioggia artificiale.



N. 18: Amy Scobee

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Amy Scobee non è soltanto una scientologist di lungo corso che ha lasciato l'organizzazione, ma ha anche aiutato a cambiarne la visione. Come diversi altri recenti fuoriusciti, Amy ha lavorato a diretto contatto con David Miscavige, leader di Scientology. Questo gruppo di ex dirigenti hanno raccontato al mondo come sia difficile lavorare per un leader così irrazionale, impulsivo e violento. Da quando nel 2009 la Scobee e gli altri contribuirono alla serie di articoli del St. Petersburg Times intitolata "Il rundown della verità", ha cominciato a emergere un nuovo quadro di Miscavige e di Scientology, un quadro incentrato sugli abusi di un'organizzazione i cui vertici stanno marcendo.

In "Abuse at the Top", il libro in cui racconta le sue esperienze, la Scobee descrive un viaggio in Scientology durato 27 anni, iniziato nel 1978 quando, appena 14enne, andò a lavorare per la chiesa. [Nota del traduttore: il libro della Scobee sta venendo tradotto in italiano dal blog lareception.wordpress.com]. In quel primo anno venne stuprata dal suo capo di 35 anni, ma l'episodio venne messo a tacere. Ad appena 16 anni entrò nella Sea Org e firmò il suo contratto da un miliardo di anni.

La narrazione della Scobee è particolarmente toccante: descrive una giovane donna di talento, una grande lavoratrice molto dedicata che fu scelta per incarichi ancora più importanti e di maggiore responsabilità, ma la cui scalata fu interrotta ripetutamente da umilianti permanenze nel "RPF" - Rehabilitation Project Force - una specie di servizio coatto a cui venne assegnata a volte per semplici capricci, e in cui dovette lavorare per parecchi mesi di fila in condizioni degradanti. Venne poi condannata alla situazione più bassa di tutte - il RPF del RPF - e dovette lavorare sodo per riguadagnare il rispetto del suo gruppo.

Molto di tutto questo accadde quando la donna viveva nella sede Scientology nel deserto della California, la Gold Base. Tra le permanenze nel RPF e la mancanza generale di contatti con il mondo esterno, la Scobee descrive l'irrealtà dello scoprire che lo zio Dick Scobee era il comandante dello space shuttle e rimase ucciso quando il Challenger si disintegrò nel 1986.

Altro particolare interessante del suo racconto: Amy salì i vertici dirigenziali del movimento e lavorò direttamente per Miscavige, anche se conosceva poco o nulla dei precetti di Scientology:

Avevo davvero una comprensione molto limitata degli insegnamenti di Scientology. Potevo studiare molto di rado e non avevo letto nemmeno i libri di base. Ricevevo anche poco auditing, se non quelle confessioni in cui dovevi raccontare le tue trasgressioni. Ciononostante arrivai ai vertici dell'organizzazione.
Quando alla fine riuscì a studiare e a progredire sul "Ponte", restò sbalordita nello scoprire quanto poco degli insegnamenti di L. Ron Hubbard fosse realmente in uso tra la dirigenza superiore di Scientology:
Ciò che mi colpì di più fu che pochissime delle informazioni contenute in quei libri venivano applicate dai vertici mondiali di Scientology. Era come se la tecnologia fosse una cosa e ciò che facevamo noi fosse qualcosa di totalmente diverso. LRH predicava libertà, felicità, maggior consapevolezza, miglioramento della comunicazione e dei rapporti personali, però al vertice supremo della chiesa questi fondamenti elementari vengono proibiti con pugno di ferro.
La sua storia è notevole anche perché la Scobee fu direttamente coinvolta in alcuni degli sviluppi più intriganti di Scientology. Per esempio, fu a capo dell'imponente ristrutturazione del Celebrity Centre di Hollywood, lavorò a stretto contatto con alcune delle sue celebrità più note e ai primi anni '90 coordinò addirittura l'assunzione di personale Scientology per la casa di Tom Cruise.

Ma con Miscavige, scrive, non eri mai al riparo da cambi di rotta improvvisi. Si ritrovò di nuovo sul RPF, questa volta per parecchi anni di seguito. E, come abbiamo visto molte altre volte nella storia della chiesa, le confessioni della Scobee, che dovrebbero essere mantenute confidenziali in quanto parte dell'assistenza spirituale [auditing], furono invece usate pubblicamente contro di lei. In particolare, scrive Amy, Miscavige la umiliò rivelando dettagli sessuali confessati durante l'auditing, cose che si suppone rientrino nell'ambito della segretezza prete-penitente.

Alla fine ne ebbe abbastanza e assieme al marito, un altro membro della Sea Org di nome Mat Pesch, decise di andarsene. Non fu facile, ma i due riuscirono a uscire nel 2005.

Mark Bunker l'ha intervistata per "Knowledge Report", il documentario che ha in lavorazione. Gli ho chiesto qualche commento su di lei:

Credo che il suo calore umano e la sua forza emergano in tutte le interviste che ha rilasciato. Scientology descrive chi se ne va come il più infimo tra gli infimi; un criminale a cui non si dovrebbe dar credito. Hanno usato contro di lei informazioni estratte dagli archivi di quelle che dovrebbero essere confessioni coperte da segreto, hanno travisato e distorto le sue parole e azioni, come sempre fanno. Ma hanno fatto guerra alla SP ["persona soppressiva"] sbagliata. Chiunque la incontri non può che accertare di prima mano che bella persona sia Amy, una che non indietreggerà mai davanti a una giusta causa.
Ed ecco uno spezzone dell'intervista con Bunker in cui la Scobee parla del tristemente noto video di Cruise...

Qui ci sono alcune interviste che rilasciò al St. Petersburg Times per la serie di articoli intitolata "Il rundown della verità", in cui racconta di quando Miscavige saltò su un tavolo per poi scagliarsi contro Jeff Hawkins.

Gli scientologist che hanno lasciato l'organizzazione e hanno riferito pubblicamente le sue eccentricità e tossicità sono molti. Ma Amy Scobee risalta per quanto di se stessa ha dedicato alla chiesa, nonostante la degradazione del RPF. La sua attendibilità ha contribuito ad aggiustare il fuoco su ciò che sappiamo di questo strano gruppo.



N. 17: Jefferson Hawkins

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L'anno scorso Jeff Hawkins mi inviò una copia del suo libro Counterfeit Dreams [in italiano: Sogni Rubati] e devo ammettere che all'inizio non mi aspettavo troppo. Non sapevo nulla dei suoi oltre 30 anni in Scientology e non avevo idea di quale fosse stato il suo ruolo nell'organizzazione. Ora, dopo averlo letto, è difficile pensare alla stupefacente espansione di Scientology degli anni '80 senza pensare a Jeff Hawkins.

In Sogni rubati Hawkins narra abilmente il suo viaggio: da giovane neofita alle prese con le prime pubblicazioni Scientology, che alla fine degli anni '60 attraversò un periodo decisamente hippy, fino a diventare responsabile del marketing della chiesa nei suoi anni di massima espansione.

Lo scorso anno scrissi:

Furono Hawkins e le sue idee pubblicitarie per la televisione (ad esempio lo spot del "vulcano") a lanciare Dianetics ad altezze vertiginose e a far chiedere a molti se non fossero gli stessi scientologist a comprare vagonate di libri per assicurarsi i primi posti nella classifica dei bestseller del New York Times.
Hawkins mi ha assicurato che quell'inganno non era necessario. Grazie ai suoi spot televisivi e a una scaltra campagna di marketing, i libri si vendevano come acqua fresca nonostante Scientology stesse affrontando un futuro terribile: il movimento sarebbe riuscito a sopravvivere alla morte del fondatore L. Ron Hubbard, deceduto nel gennaio del 1986?

Ecco ciò che scrisse Marty Rathbun su quel marketing:

A mio parere, ciò che Jeff riuscì a fare negli anni '80 per portare Dianetics nelle classifiche dei bestseller è l'unico motivo della straordinaria espansione di Scientology nei quattro anni successivi alla morte di Hubbard. Come è stato giustamente riferito lo scorso anno, dopo la svolta negativa del 1990 le statistiche internazionali di Scientology hanno continuato a calare.
E se Hawkins riesce sicuramente a convincervi di essere stato il funzionario più entusiasta, energico, utile e intelligente di cui la chiesa aveva bisogno per superare un momento difficile, è altrettanto convincente sul fatto che la sua disillusione è stato un duro colpo per l'organizzazione e un segnale che l'innovazione e la creatività stavano diventando sempre meno ben accette.

Cito ancora dalla mia recensione del suo libro:

Come altri che si sono fatti avanti [nell'ultimo periodo], anche Hawkins fornisce dettagli sugli abusi fisici [di David Miscavige] di cui è stato testimone, degli ordini impossibili da eseguire, delle costanti minacce di punizione, del senso di disperazione che gli scientologist provano quando vengono separati dalla famiglia, ma anche della intima consapevolezza di non poter lasciare l'organizzazione.
Non posso impedirmi di pensare che Sogni rubati sia stato un colpo devastante per Scientology. Se l'organizzazione si lascia scappare persone come Jeff Hawkins, è difficile pensare che possa riprendere slancio e cominci nuovamente a espandersi.

Guardate questo spezzone dell'intervista che Hawkins ha rilasciato a Mark Bunker per il suo documentario "Knowledge Report" in cui spiega la psicologia "noi-contro-loro" di Scientology.

Un altro motivo per cui Hawkins è un fuoriuscito chiave sta nel fatto che ha una grossa conoscenza personale del vero stato di salute della chiesa. Nessun altro ha la sua stessa autorevole conoscenza sui numeri reali degli affiliati a Scientology.

«In questo senso sono avvantaggiato perché lavoravo nella Unità Centrale di Marketing e ho avuto accesso a tutte le statistiche e agli elenchi veri », ha scritto sul suo blog l'anno scorso. Ha poi spiegato come ha calcolato il numero totale di membri nel mondo: «So che a livello internazionale i presenti agli event si attestavano tra i 25.000 e i 35.000. La [statistica] "Bodies in the Shop" (i realmente presenti in org per corsi o servizi in quella data settimana) era tra i 16.000 e i 18.000. La IAS riusciva a malapena a raggiungere i 40.000 tesserati. Basandomi su queste cifre e su molte altra informazioni di cui ero a conoscenza, ritengo che il numero reale di scientologist nel mondo sia al massimo 40.000. A essere ottimisti.»

Penso che la stima di Hawkins sia la più solida tra quelle che abbiamo e che spazia dal minimo dei rilevamenti governativi al massimo dei "milioni" di appartenenti vantati da Scientology. Consapevoli che nel resto del mondo gli appartenenti a Scientology non potrebbero nemmeno riempire uno stadio di baseball, quella di Hawkins è forse una delle informazioni più devastanti uscite negli ultimi anni.



N. 16: Marc e Claire Headley

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Marc Headley e la moglie Claire vengono citati spesso da Inside Scientology, il libro di Janet Reitman. I due si conobbero quando entrambi lavoravano alla base Sea Org situata nel deserto della California. Nonostante le posizioni di alto livello raggiunte, anche loro - come tutti gli altri indefessi lavoratori della Sea Org - dovettero sopportare condizioni di vita e di lavoro dure e primitive. La Reitman cattura il dramma del loro incontro e del matrimonio, il terrore provato da Claire quando si rese conto di essere incinta. I membri della Sea Org non sono autorizzati a fare figli e Claire fu devastata dai due aborti a cui dovette ricorrere, consapevole che se non lo avesse fatto sarebbe stata separata dal marito.

Alla fine i due riuscirono ad andarsene e Marc aprì una fiorente attività a Los Angeles (venduta di recente - ora la coppia vive in Colorado con i due figli). Ma ciò che mi spinge a mettere Marc in questa classifica è la sua fuga da Scientology - che non lo avrebbe sicuramente lasciato in pace. Headley, infatti, era al corrente di informazioni cruciali e schiaccianti: aveva lavorato direttamente con Tom Cruise, fungendo da cavia quando l'attore studiava da auditor. Aveva anche lavorato a diretto contatto con il leader di Scientology David Miscavige, era stato testimone oculare della violenza e del caos imperanti alla Base. Headly cominciò a lasciar trapelare le sue osservazioni in Internet con il nickname "Blown for Good". Ciò che BFG scriveva allarmò molto Scientology che, come abbiamo appreso in tempi recenti, spese risorse enormi per accertarsi che la gola profonda fosse proprio Headley.

Ma l'uomo non si limitò all'attività Internet. Scrisse anche un libro intitolato Blown for Good e, assieme alla moglie Claire, denunciò la chiesa per gli anni in cui aveva lavorato per stipendi da fame. Le cause sono state archiviate, ma hanno fatto a tempo a diventare un'altra spina nel fianco della chiesa. C'è ancora la possibilità che vengano riaperte.

Ritengo quello di Headley il miglior libro auto-prodotto finora; leggere della sua fuga è come vedere un film. Ecco che cosa scrissi quando uscì il volume:

Quello di Headley è un resoconto devastante di ciò che significa lavorare nella base del deserto californiano alle dirette dipendenze del leader David Miscavige. Giovani uomini e donne che hanno firmato un contratto da un miliardo di anni lavorano 100 ore la settimana con stipendi infimi o inesistenti, sotto l'onnipresente minaccia di essere trascinati in infernali esercitazioni disciplinari o di essere separati per sempre da amici e familiari nel caso commettano la minima infrazione - reale o presunta.
L'esperienza nella Sea Org è per noi così aliena che anche ai suoi ex membri può risultare difficile trasmettere che cosa significhi realmente. Ed è questo uno dei motivi per cui ritengo così utile il libro di Headley:
Forse il miglior servizio reso da Headley con il suo Blown for Good è far capire ai non- scientologist il reale senso del lavorare ogni singolo giorno della propria vita per una organizzazione così strana; dai lavori manuali di infimo livello come spalare escrementi nella fossa biologica della Base di Gold (Headley racconta che gli uscivano dai pori per giorni di fila) ai lussi di cui godono celebrità e membri di alto rango.
Nonostante le loro cause legali siano in stallo, il libro sia uscito e i due se la stiano cavando bene in Colorado, Marc non ha smesso di parlare degli abusi di Scientology. Lo scorso mese [luglio 2011] ha consegnato al Voice dei documenti interni che dimostrano come uno dei metodi per vendicarsi delle sue schiette opinioni sia stato trasformare i suoi amici in spie.

Con noi Headley ha condiviso anche altro, una cosa a cui stiamo lavorando da qualche tempo e che pubblicheremo la settimana prossima. Per ora possiamo assicurarvi che Marc Headley sta continuando a fare del suo meglio per rivelare al mondo ciò che sa del suo ex datore di lavoro. Ed eccovi alcuni video:

Nel 2008 Marc e un gruppo di altri fuoriusciti americani si recarono in Germania per partecipare a una conferenza sugli abusi di Scientology. Qui la sua relazione;

Nel 2010 Claire parlò di aborti forzati con il St. Petersburg Times (vedi anche il video).

Ho chiesto a Janet Reitman un'opinione sugli Headley. Ecco che cosa mi ha risposto: «La loro storia è tragica, ma illuminante... direi che Claire, in particolare, è straordinariamente coraggiosa.»



N. 15: Andreas Heldal-Lund (e altri critici veterani della chiesa)

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Andreas Heldal-Lund non fu certo il primo a fornire in Internet informazioni critiche su Scientology e non fu il solo a combattere contro i tentativi della chiesa di abbattere il suo sito. Ma da molti anni il suo Operation Clambake è tra le maggiori spine nel fianco di Scientology. Norvegese, ingegnere informatico, Heldal-Lund cominciò a interessarsi di Scientology nel 1996 grazie a un caso legale norvegese che vide coinvolto il movimento, caso che diventò presto il simbolo mondiale della battaglia per la libertà di parola e che galvanizzò l'attivismo Internet contro Scientology e i suoi metodi. Operation Clambake, nato nel 1997, è cresciuto fino a diventare una biblioteca enorme di informazioni sulla chiesa; Scientology lo prese ovviamente di mira, assieme al suo gestore Heldal-Lund. Nella liberale Norvegia, però, non ebbe vita facile.

Parlai per la prima volta di Heldal-Lund nel 2001. In quell'articolo descrivevo come gli scientologist dedicati, tipo Tory Christman, lo considerassero "il diavolo" e non riuscissero a capire perché l'Ufficio degli Affari Speciali [OSA] di Scientology non fosse riuscito ad abbattere il suo Operation Clambake così carico di "entheta" - cioè le informazioni negative sulla chiesa. Parlavo anche del fatto che non fu soltanto il suo sito a far breccia nelle obiezioni di Tory, fu soprattutto il modo in cui Heldal-Lund riuscì a comunicare con lei, la prese a cuore, le parlò in modo calmo e razionale delle sue preoccupazioni su Scientology e, alla fine, la aiutò a lasciare la chiesa a cui apparteneva da 30 anni. Quando gli feci domande in merito, cioè come avesse fatto ad attraversare il pianeta e a colpire in quel modo una scientologist così fermamente convinta, Heldal-Lund mi rispose con parole così umili che non le ho mai dimenticate: «Forse le ho detto le cose giuste al momento giusto.»

Negli ultimi 15 anni Heldal-Lund è stato molto coerente. Non ha mai criticato le singole persone coinvolte in Scientology; le sue obiezioni si sono sempre incentrate sulla chiesa e la sua dirigenza. Ancora oggi ritiene che l'approccio migliore sia fornire informazioni e sostegno a chiunque desideri avere quelle informazioni. Ho scoperto che i migliori tra i veterani della critica tendono a condividere questo punto di vista. Il resto di questo articolo sarà dedicato ad altri che rientrano nella categoria. Alcuni non sono più tra noi, ma il loro contributo non è stato dimenticato.

Fu Jeff Jacobsen, in cerca di informazioni su Clearwater, Florida, in cui intendeva organizzare una protesta, a imbattersi casualmente in una richiesta pubblica di aiuto della polizia locale per un insolito decesso. All'epoca Jacobsen viveva in Arizona, ma riconobbe subito l'indirizzo dato dalla polizia: il Fort Harrison Hotel di Scientology. L'uomo notificò subito la richiesta agli altri critici e a un giornalista di Tampa; ben presto il mondo ebbe notizia degli strani dettagli della vita di Lisa McPherson e della sua morte, avvenuta sotto le cure della chiesa. Scrissi di Jeff in un mio articolo del 1999, riconoscendogli il merito di quella scoperta. Jacobsen si trasferì poi in Florida per entrare nel Lisa McPherson Trust (oggi vive nel suo nativo South Dakota). A tutt'oggi mantiene uno dei migliori spazi informativi su vita e morte di Lisa McPherson.

Bob Minton (1946-2010): come spiega questo eccellente articolo del St. Petersburg Times, Bob Minton sembrò spuntato dal nulla nel 1997, ma per noi osservatori di Scientology divenne subito un punto focale. Distribuì milioni di dollari e sembrava l'angelo investitore di quel denaro che i critici non pensavano di necessitare. Ho parlato una volta sola con lui nel 2001, quando il Lisa McPherson Trust che finanziava accolse a braccia aperte Tory Christman in fuga da Scientology. Minton mi disse che era molto contento di dare una mano e allora sembrava normale che davanti ai problemi degli ex-scientologist lui fosse lì per aiutarli. Appena un anno dopo, però, andò tutto a gambe all'aria; Minton cedette all'intensa pressione degli attacchi di Scientology e testimoniò in tribunale contro l'avvocato Ken Dandar, da lui definito "ladro bugiardo". Furono giorni di grande amarezza ma, dopo la fuoriuscita di alcune delle persone che esercitarono quelle pressioni e la sua morte avvenuta nel 2010, mi pare sia giunto il momento di ricordare quell'uomo che ispirò tanti a issare cartelli di protesta contro gli abusi di Scientology.

Ida Camburn: (1923-2010) suo figlio si era perso dentro Scientology e lei cominciò a combattere l'organizzazione; iniziò molto tempo fa, tanto che si possono trovare riferimenti già nei documenti sequestrati dal FBI nel 1977. La conobbi perché all'epoca non era possibile parlare di Scientology senza sentire Ida. La Camburn viveva a Hemet, a ridosso dell'elusiva sede della Sea Org nel deserto della California, mandava e-mail di incoraggiamento e soffiate di ogni tipo, nulla sembrava scoraggiarla. Come ho scritto agli inizi di quest'anno, quando sono stati pubblicati i documenti a riprova che Scientology le aveva messo dietro una talpa per raccogliere informazioni sul giornalista Richard Leiby, mi arrabbiai molto. Scrissi che «Da quando 16 anni fa ho cominciato a scrivere di Scientology, nessuno è mai stato tanto gentile e disponibile come Ida Camburn.» E Ida mi manca molto.

Kristi Watcher: ha gestito in silenzio due dei siti più preziosi in circolazione: Scientology-lies.com e TruthAboutScientology.com. Quest'ultimo è una banca dati costruita su informazioni date da Scientology stessa, molto utili se si vuole conoscere la "storia" di un determinato scientologist: quanti corsi ha fatto, a che livello è arrivato. Per un giornalista è uno strumento indispensabile e aiuta a trovare conferme che quella data persona è effettivamente scientologist, per quanto tempo lo è stata, fino a che livello. La Watcher ha dovuto difendere i suoi siti da parecchi attacchi, soprattutto da chi non voleva vedere elencato il suo nome, ma anche dalla stessa Scientology.

Sebbene Rick Ross sia noto soprattutto come critico di organizzazioni bibliche da lui identificate come sette, è da un pezzo una spina nel fianco di Scientology, che non ha risparmiato risorse per combatterlo. Nel corso degli anni Ross ha trasformato il suo sito web in una vasta biblioteca di informazioni su molti movimenti religiosi criticabili (Ross gode anche di uno status speciale qui nel sotterraneo del Voice: un mio articolo su di lui fu la prima cosa che scrissi su Scientology nel lontano 1995, ma anche il mio primo articolo di copertina in assoluto, pubblicato dal Phoenix News Times.)

Quando il suo sito subì un attacco DDOS (non ricollegabile a Scientology), Ross ci tenne a farmi sapere che fu il geniale Zenon Panoussis a farlo tornare online. Panoussis è più famoso per le interminabili battaglie legali combattute in Svezia dopo aver postato alcuni materiali segreti dei livelli superiori di Scientology. Nonostante abbia perso la causa, Zenon ebbe l'abilità di rivolgere contro Scientology le sue stesse tattiche legali: una delle sue azioni più memorabili fu invocare con successo la Costituzione svedese per rendere pubblicamente disponibili i documenti NOTs di Scientology. A Scientology occorsero anni di attività lobbistiche per far modificare la legge svedese in modo che quei documenti tornassero segreti.

In nome della libertà di parola anche la giornalista olandese Karin Spaink [homepage], come Zenon, ha combattuto anni di battaglie legali contro Scientology. La Spaink aveva postato sul suo sito il famoso "Fishman Affidavit", contenente quasi tutti i materiali del livelli OT, oltre alle sue analisi dell'opera hubbardiana. Dieci anni dopo un tribunale olandese sentenziò che, sebbene la Spaink avesse violato la legge sul copyright, quella pubblicazione era rivolta a uno scopo superiore, cioè svelare i rischi che Scientology rappresentava per la democrazia.

Chris Owen è uno storico britannico molto noto per il suo Ron the War Hero, pubblicato nel 1999. il sito è un'accurata confutazione dei resoconti ufficiali di Scientology sugli anni di L. Ron Hubbard durante la Seconda Guerra Mondiale. Owen ha lavorato dietro le quinte per la stesura di molte delle schede Wikipedia su Scientology. In Germania, Tilman Haussherr iniziò la sua battaglia anti-Scientology più o meno nello stesso periodo di Heldal-Lund in Norvegia. La sua "Scientology Celebrity FAQ" resta una risorsa preziosa per avere notizie sulle celebrità che nel tempo hanno avuto rapporti con la chiesa [Tilman Haussherr ospitò il neonato "Allarme Scientology" nel periodo 1997/1998 - N.d.T. ]. David Gerard ha cessato le attività critiche nel 2000 ma a tutt'oggi è il critico australiano più influente; il suo sito web è ancora un'importante risorsa.

Ron Newman fu tra i primi critici Internet degli Stati Uniti e si concentrò sulle guerre di Scientology contro la Rete. Rod Keller era noto per la sua "ARS Week in Review" - un compendio dei post più importanti apparsi sul newsgroup Usenet alt.religion.scientology - e anche per aver lavorato al Lisa McPherson Trust. Parlando di Usenet, la storia della critica a Scientology sarebbe incompleta se non si citasse Scott Goehring, che nel 1991 creò proprio quel alt.religion.scientology che nei successivi 15 anni sarebbe diventato la disgrazia di Scientology.

"Modemac", fondato il 30 giugno 1995 da un membro della Chiesa di Subgenius, fu uno dei primi siti anti-ScientologyE' ancora lì e resta di grande valore. Grady Ward e Keith Henson hanno combattuto anni di battaglie legali contro Scientology, Henson per violazione di copyright e "interferenza con una religione", Ward per violazione di copyright e di segreti commerciali. La vittoria di Ward sui segreti commerciali pose fine alle dubbie argomentazioni di Scientology secondo cui i suoi presunti documenti religiosi erano anche segreti commerciali.

Infine vogliamo ricordare Xenubarb: entrata a pieno regime già negli anni '90, ha manifestato sia con OG che con Anonymous, ha scritto lettere ai funzionari del governo, ha tenuto il suo "diario quotidiano Kos" e ha anche scritto un libro, storia romanzata delle sue esperienze di critico di Scientology.

Naturalmente molti altri hanno lavorato per raccontare Scientology al mondo - esistono ancora delle "gallerie" e dei "chi è chi" che documentano quei contributi. Va ricordato che per apportare quei contributi serve molta dedizione e perseveranza, anche in considerazione delle inevitabili molestie - in particolare per chi non è mai stato scientologist [Un ringraziamento speciale a Scott Pilutik per il suo prezioso aiuto nella compilazione di questa nostra classifica].


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