I diversi lavori che, per una ventina d'anni, hanno cercato di circoscrivere, con sempre maggior precisione, il fenomeno settario potrebbero legittimamente sottoscrivere questa constatazione. Come spiegare, altrimenti, un fenomeno che apparentemente rifugge da ogni razionalità?
Nessuno può negare che il primo alimento delle sette, accanto ai dubbi sul senso dell'esistenza e i discorsi sull'«eccesso del valore della tolleranza» secondo la definizione di un eminente accademico, proviene dalla miseria umana, parte integrante della nostra società evoluta di fine secolo: disoccupazione e timore di perdere il lavoro, margini di grande povertà che nessuna politica sociale ha potuto, finora, veramente riassorbire; malattie incurabili e un incomprensibile tasso di morbosità contro ciò verso cui la medicina tradizionale mostra crudelmente i suoi limiti; solitudine crescente in un universo che ha perso gran parte delle sue istituzioni tradizionali di solidarietà; la sempre crescente complessità della vita quotidiana che suscita sogni di evasione.
Lo sviluppo delle sette rimane, soprattutto, il sintomo del malessere sociale. Anche se non esiste un seguace-standard, si può tuttavia determinare il profilo del candidato ad essere vittima di una setta: è chi, a ragione o torto, spesso crede di essersi scontrato con l'ingiustizia o le privazioni, che vive una mancanza affettiva, qualsiasi sia il suo status sociale o intellettuale, ha varcato il limite della fragilità che lo rende particolarmente vulnerabile alle tentazioni settarie.
Da parte sua la Commissione d'Inchiesta costituita nel 1995 in seno all'Assemblea Nazionale ha, nel suo rapporto, sottolineato il forte legame tra lo sviluppo del fenomeno settario e l'esistenza di una domanda, di bisogni che non trovano altro modo per essere soddisfatti.
Inoltre se è evidente che il contesto in cui il fenomeno settario si sviluppa non può essere ignorato - sociologia e psicologia settaria sono state e sono tuttora oggetto di analisi multiple ed approfondite da parte degli specialisti del campo - e che sforzi significativi di sensibilizzazione della pubblica opinione e mobilitazione delle pubbliche autorità sono stati portati avanti di recente, l'idra non solo è sempre viva, ma sembrerebbe evolversi e prosperare in un corpo sociale ancora incapace di secernere un antidoto. Ecco perché l'Assemblea Nazionale il 15 dicembre 1998 ha deciso che era venuto il momento di rimettersi all'opera per completare e proseguire il lavoro svolto nel 1995. Poiché se, in una sola frase, dovessimo caratterizzare l'evoluzione del fenomeno settario negli ultimi anni, dovremmo mostrare quanto ha perso in spiritualità e acquisito in mercantilismo, e quanto la sua nocività sia altrettanto cresciuta. È perciò stato necessario mettere l'accento su aspetti più precisi dell'attività delle sette, vale a dire la loro dimensione e il loro intervento in ambiti economici e finanziari.
È chiaro a tutti coloro che si occupano degli intrighi delle sette - dagli specialisti individuali del fenomeno, alle associazioni delle vittime fino alle organizzazioni pubbliche - che spesso il denaro costituisce al contempo il motore del veicolo, la destinazione del tragitto e i meandri del cammino. Tuttavia se la ricerca di mezzi materiali e addirittura del profitto non ha, in sé, alcunché di riprovevole, è però necessario che ciò avvenga nel rispetto delle regole e delle libertà fondamentali dell'individuo. Analizzare il potere finanziario ed economico delle sette, far luce, se necessario, sulle derive rilevate in modo da poter suggerire misure correttive è perciò diventata una missione di interesse pubblico, la cui esigenza è sentita da tutti i gruppi politici rappresentati nell'Assemblea Nazionale. Questo è il senso dell'adozione, all'unanimità, della risoluzione per la creazione di una commissione di inchiesta su "situazione finanziaria, patrimoniale e fiscale delle sette, sulle loro attività economiche e le loro relazioni con gli ambienti economici e finanziari".
Questa risoluzione è frutto della sintesi di due proposte:
- la seconda da parte del Relatore e di diversi suoi colleghi del gruppo comunista tendente a creare una «commissione di inchiesta relativa alle richieste economiche, alle relazioni finanziarie internazionali, alla situazione patrimoniale e fiscale delle sette» (N. 811).
Tenuto conto della vicinanza degli obiettivi, la commissione delle leggi costituzionali, della legislazione e dell'amministrazione della Repubblica ha proposto, ed ha ricevuto l'unanimità della nostra assemblea, di raggrupparle in una sola.
La Commissione d'Inchiesta, nel suo primo incontro del 22 dicembre 1998, ha affrontato una serie di delicate scelte metodologiche che spera di spiegare in tutta chiarezza. In effetti, per tutta la durata del suo lavoro, la Commissione è stata animata da uno spirito di consenso, estremamente costruttivo, teso a fornire elementi di analisi i più precisi possibile, e a non alimentare la polemica.
Innanzitutto la Commissione ha unanimemente deciso di applicare la regola del segreto prevista dall'art. 6 dell'ordinanza N. 58.1100 del 17 novembre 1958 relativa alle operazioni delle assemblee parlamentari. Le udienze non sono perciò state fatte oggetto di pubblica relazione, e il presente rapporto mantiene l'anonimato sulle persone ascoltate.
Non ignorando in alcun modo le critiche formulate, in particolare da parte di un certo numero di difensori dei movimenti settari, contro una scelta simile fatta dalla Commissione di Inchiesta del 1995, ha ritenuto che dovesse prevalere la preoccupazione che i testimoni avessero la maggior libertà di parola possibile.
Per comprendere il fenomeno settario la Commissione si è basata sul rapporto del 1995 che, dopo aver esposto le problematiche della definizione di setta, aver rilevato la difficoltà giuridica, e studiato l'approccio sociologico, e preso come base il criterio di pericolosità in relazione all'ordine pubblico o alle libertà individuali, ha adottato un concetto che ricorre al metodo della fascia di indizi.
Infine la Commissione è stata pienamente cosciente del carattere inusuale addirittura confidenziale di alcune delle informazioni, che tuttavia vanno ricercate per adempiere alla missione assegnatale dall'Assemblea nazionale.
La Commissione ha tenuto 48 udienze che le hanno permesso di ascoltare persone di opinioni molto diverse, in modo da fare precisa luce sull'oggetto dell'indagine: responsabili amministrativi, magistrati, accademici e ricercatori, protagonisti della vita economica (sia responsabili di imprese che dipendenti), oltre che rappresentanti di organizzazioni di assistenza alle vittime delle sette, e leaders di movimenti settari.
Tenendo conto dei tempi molto stretti in cui si sono svolti i lavori della commissione d'inchiesta parlamentare, è evidente che non si poteva programmare l'audizione della globalità delle sette oggetto di queste indagini, e neppure esaminare la situazione economica e finanziaria di quasi 200 movimenti settari. Perciò ha deciso di inviare un questionario a circa sessanta di esse - il che è consistito in 80 invii, essendo certi movimenti settari stati interpellati sotto diverse delle loro denominazioni.
Le risposte al questionario sono state, a seconda della setta, più o meno dettagliate [1], spesso accompagnate da proteste a volte estremamente violente. In un certo numero di casi la Commissione non ha ricevuto risposta, o solo una lettera di protesta.
Alcuni movimenti settari desideravano essere ascoltati dalla Commissione. La loro richiesta è stata accolta visto che avevano accettato di rispondere al questionario e la risposta è arrivata in tempi compatibili con la programmazione dei lavori della Commissione. In ogni caso facciamo notare che il questionario comprendeva anche un apposito spazio per esprimersi liberamente. La Commissione si è largamente appoggiata alle informazioni fornite direttamente dalle sette, quando queste erano utili. Si è inoltre avvalsa della collaborazione dei ministeri maggiormente interessati: Difesa, Economia e Finanze, Educazione nazionale, Occupazione e Solidarietà, Interni e Giustizia.
Alla fine dei suoi sei mesi di lavori, la Commissione tiene a ricordare quali erano i suoi obiettivi.
Il primo era di non giudicare, perché una commissione d'inchiesta non è una giurisdizione, ma di informare il Parlamento e di allertare la pubblica opinione sul peso economico e l'assetto finanziario del fenomeno settario, al fine di orientare una riflessione delle autorità pubbliche verso misure atte a correggere abusi e derive.
La seconda era di non essere esaurienti, perché la portata e la volubilità del fenomeno lo impedisce, ma di essere illustrativi e conclusivi per contribuire alla comprensione di meccanismi complessi, il cui spessore di mistero viene usato come forma di protezione.
Si trattava infatti di completare il lavoro del 1995 indirizzando la lente d'ingrandimento su quella parte di attività settarie che rappresenta - e la Commissione ne è ancora più convinta - un elemento vitale del fenomeno.
Tuttavia la Commissione ha dovuto limitare il suo campo di indagine ai soli movimenti insediati nella Francia metropolitana e, per quanto possibile, ai collegamenti economici e finanziari con l'estero, meritando le sole sette specifiche dei dipartimenti e territori d'oltremare una indagine particolare.
Questo rapporto, pertanto, si propone di mostrare che, al di là di un discorso di ispirazione esoterica o religiosa che non può essere compito della Commissione esaminare, il fenomeno settario si basa su un'organizzazione tesa anche ad acquisire significativo peso economico e finanziario che poggia su una pratica di frode molto diffusa.
La Commissione ha potuto constatare che le prime due difficoltà che si presentano all'analisi del settarismo, in modo particolare in campo economico e finanziario, risiedono, da un lato, nel carattere instabile del fenomeno, e dall'altro nel carattere opaco delle organizzazioni settarie.
Nella prima fase del suo lavoro la Commissione ha voluto collocare lo scenario delle sue indagini cercando di rintracciare, a grandi linee, l'evoluzione del panorama settario dalla pubblicazione del precedente rapporto. Da una parte ha osservato forti disparità e dall'altra una frequente instabilità dei movimenti settari.
Se la tipologia dei movimenti stabilita nel 1995 mantiene tutta la sua importanza, lo scenario settario ha tuttavia conosciuto un'evoluzione, e merita di essere rappresentato nella sua forma attuale prima di comprenderlo relativamente all'oggetto della Commissione
1. La tipologia del 1995 mantiene tutta la sua rilevanza
Erano state distinte, all'epoca, tredici famiglie di sette, classificate in funzione dei loro scopi principali: le alternative, che raccomandano un'organizzazione completamente diversa della società e dei rapporti umani; le apocalittiche, che predicono un prossimo cataclisma planetario ed offrono ai loro seguaci i mezzi per sfuggirlo; le evangeliche, che rappresentano emanazioni estreme delle Chiese riformate e in cui il pastore assume un ruolo di guru; le sette di guarigione, che propongono terapie che fanno appello a processi irrazionali o non molto scientifici per vincere le malattie più gravi o incurabili, in particolare il cancro e l'AIDS; le pagane, che cercano di restaurare i culti scomparsi con l'avvento del Cristianesimo; le new-age, che preparano l'ingresso del mondo in una nuova era, quella dell'Acquario, e predicano un neo-spiritualismo fortemente impregnato di millenarismo; le occultiste, che praticano scienze occulte tra le più varie (astrologia, alchimia, magia in tutte le sue forme, stregoneria ecc.); le orientaliste, che costituiscono devianze delle religioni Orientali (Buddismo, Induismo, Taoismo ecc.) secondo i particolari punti di vista dei loro guru; le pseudo-cattoliche, che fanno riferimento alla tradizione cattolica che intendono mantenere contro le riforme imposte da Roma; le psicoanalitiche o pseudo tali, che vogliono sollevare l'inconscio dalle sue debolezze, con tecniche para-psicologiche in opposizione a psicologia e psicanalisi tradizionali; le sataniche e le luciferine, che annunciano l'avvento sulla terra del regno di Satana e per questo si dedicano alla profanazione e alle messe nere; le sincretiche, che mescolano, secondo le ricette dei loro guru, ingredienti di tradizioni spirituali molto diverse; le ufologiche, anche definite "dei dischi volanti", che entrano in comunicazione con gli extraterrestri, sia per accoglierli qui sulla terra che per prepararsi alla dipartita verso un altro pianeta.
Raffinando l'analisi, il rapporto del 1995 ha completato il suo approccio per "tipo dominante", tenendo conto dei "tipi associati". Tuttavia il carattere composito di certe sette è ulteriormente cresciuto, come si vedrà, e in una duplice direzione: alcuni movimenti settari incorporano un numero crescente di "tipi associati" oltre al tipo dominante; alcuni movimenti sono, essi stessi, più numerosi.
Infine la distinzione tra sette grandi e piccole sembra essere più che mai giustificata con, da un lato, il potere internazionale della Chiesa di Scientology e, all'estremo opposto, una moltitudine di piccoli movimenti che a volte raccolgono solo poche decine di persone.
2. L'attuale panorama settario
I due maggiori fattori di evoluzione del panorama settario, negli ultimi quattro anni, sono consistiti nell'espansione di certi tipi di movimenti e in una quasi generale tendenza alla despecializzazione.
Se certe sette hanno incontrato difficoltà, in particolare dal 1995 e dall'organizzazione di una lotta contro il fenomeno che ha deciso di seguire il rapporto della precedente commissione di inchiesta, certe aree hanno conosciuto una crescente influenza.
Segnano il passo le sette internazionali o multinazionali, per due ragioni essenziali: da una parte la pressione delle autorità pubbliche che articolano sempre meglio i loro dispositivi, inoltre il fatto che l'Europa occidentale, e la Francia in particolare, non costituiscono pià un terreno di "conquista" per le multinazionali settarie, che ora privilegiano in particolare i paesi dell'Europa centrale e orientale, e la Cina.
Alla testa di importanti movimenti sono avvenuti grossi sconvolgimenti, rallentando il loro sviluppo o innescando addirittura il loro declino.
Così Mandarom ha mal sopportato la morte, nel 1998, del Sig. Gilbert Bourdin, che ha lasciato i disorientati adepti e l'organizzazione alle prese con problemi amministrativi e legali.
La messa in disparte del fondatore di Il Patriarca, Sig. Lucien Engelmajer, ha significato modifiche statutarie importanti e una destabilizzazione della dirigenza.
Quattro tipi di setta, secondo la tipologia specificata in precedenza, sembrano oggi conoscere una significativa espansione:
le apocalittiche, che beneficiano in particolare dell'avvicinarsi del terzo millennio e della teoria induista detta "delle ere" sembrano penetrare, con il meccanismo del "tipo associativo", in numerose altre dottrine. Alcuni guru, per consolidare il loro potere, ricorrono alla prospettiva del sacrificio sublime, come Rael nel 1996, o annunciano la prossima fine del mondo: Sai Baba, fondatore della setta Sri Sathya Sai, l'ha vista per l'agosto 1998, il Sig. Luong Ming Dang, creatore del movimento dell'Energia Umana Universale, per il 21 gennaio 1999 …
Per motivi similari la corrente ufologica è in pieno sviluppo.
Le sette sataniche sono altresì in progresso, come attesta il numero delle profanazioni denunciate.
Infine i movimenti di guarigione conoscono la maggior espansione. Sempre più sette si sforzano, come vedremo, di penetrare settori della medicina e della farmacia facendo leva sui fallimenti delle terapie tradizionali, in particolare traendo profitto dal movimento anti-vaccinazioni costituito dal "Sindacato di Ippocrate".
b) Tendenza alla despecializzazione
I movimenti settari hanno conosciuto, nel corso degli ultimi anni, un processo di relativa despecializzazione o di mancanza di differenziazione. I confini tra le categorie sono diventati sempre meno rigidi. Sempre più spesso si incontrano, all'interno della medesima setta, componenti diverse. Perciò le alternative, quelle di guarigione e le psicoanalitiche diffondono lo scopo dominante come componente di altri movimenti. Il loro oggetto lascia spazio ad attività particolarmente lucrative, e molti dei loro sforzi sono tesi a incorporarle nel loro scopo principale. Si potrebbe dire, un po' forzatamente, che il prototipo della setta moderna è quello che rende possibile l'integrazione del maggior numero di temi diversi.
Così Scientology e le nebulose di Prima Verba e dell'Antroposofia, che incontreremo a più riprese nel corso di questo rapporto, offrono un insieme completo di prestazioni che le rendono ipermercati di prodotti settari: tengono conferenze, corsi, seminari di sviluppo personale, stage di formazione professionale, vendono prodotti che curano dall'AIDS alle calvizie, praticano culti che vi mettono in contatto, a scelta o in blocco, con gli angeli, gli scomparsi o le divinità più disparate; possono salvare la vostra azienda se sta incontrando difficoltà economiche, o la vostra famiglia se soffre di incomunicabilità; vi possono aiutare a sbarazzarvi dei vostri nemici e, naturalmente, vi potrete arricchire, il tutto a tariffe di favore che diventano progressivamente mostruose…
Questa tendenza alla mancanza di differenziazione si manifesta più di sovente con l'aggiunta iniziale di una componente new-age o di guarigione in un gruppo di tipo originale diverso. Il processo di despecializzazione è accompagnato da uno sviluppo delle reti che gravitano alla periferia delle sette, dall'apparizione di "filiali" che spesso si costituiscono in società commerciali e dall'infiltrazione di aziende in cui un seguace occupa una posizione strategica.
Il quadro annesso al rapporto dà un'idea, anche se non esaustiva ma almeno rappresentativa, dell'espansione del fenomeno settario attraverso la creazione di "filiali" delle principali organizzazioni e della costituzione di reti economiche.
3. I movimenti settari oggetto della Commissione
Il Rapporto della Commissione d'inchiesta del 1995 comprendeva un elenco di quasi 200 movimenti sulla cui base è stato selezionato un certo numero di organizzazioni in relazione all'oggetto del campo di indagine della presente Commissione, cioè la dimensione economica e finanziaria del fenomeno, che rimane uno degli aspetti più confusi e più difficili da circoscrivere delle organizzazioni settarie.
Il criterio di pericolosità stabilito nel 1995 rimane indipendente dal peso economico e finanziario. Un movimento settario può essere infatti estremamente pericoloso per le persone senza avere importanza economica o finanziaria di rilievo. In compenso sono state segnalate alla Commissione organizzazioni non rilevate dal precedente rapporto ma che da una parte soddisfano alcuni dei criteri settari stabiliti dal rapporto del 1995 [2], e dall'altra hanno acquisito indiscutibilmente peso economico e finanziario. La Commissione, in base agli elementi raccolti, desidera includere queste organizzazioni nel campo della sua indagine: si tratta di Antico e mistico Ordine della Rosa-Croce (AMORC), Antroposofia, Prima Verba, Nel Cuore della Comunicazione (ACC) e Basta al Cancro.
La Commissione ha perciò privilegiato, nella sua indagine, le organizzazioni economicamente più potenti ma anche movimenti di minor importanza che si dedicano a derive caratteristiche in campo economico e finanziario.
L'instabilità è connaturata al fenomeno settario, come lo è in tutte le forme di organizzazione più o meno clandestine, più o meno confessabili nei loro obiettivi. Si manifesta in due modi: con il rinnovamento dell'adesione all'interno dei movimenti, e con modifiche strutturali di questi ultimi.
1. Rinnovamento dell'adesione all'interno dei movimenti
Alcuni sociologi hanno protestato contro l'idea comunemente accettata del reclutamento settario e, al contrario, stimano che le sette conoscono un significativo "turn over". Uno di essi lo spiega come un "bisogno di elettochoc e di nuova partenza" che anima chi entra in una setta. Una volta fatta l'esperienza, le stesse persone desiderano, dopo un certo periodo, staccarsi dall'influenza della setta e "risocializzare" la loro esistenza.
La Commissione, da parte sua, ha osservato che il profilo della persona-target dei movimenti settari si è evoluto/cambiato con il tempo. Una trentina d'anni fa il reclutamento settario avveniva principalmente tra adolescenti o giovani adulti che desideravano vivere in comunità al servizio di certi ideali, per esempio Moon o i Bambini di Dio. Una ventina d'anni fa le organizzazioni settarie, in modo particolare Scientology e Bhagwan, iniziarono a sviluppare l'individualismo e la ricerca dell'"ego", indirizzandosi a persone un po' meno giovani (sui trent'anni).
In anni più recenti i movimenti new-age, di guarigione e apocalittici si sono rivolti a persone più anziane e soprattutto molto più vulnerabili.
Si assiste inoltre, da parte dei movimenti settari, ad iniziative originali per avvicinare il pubblico e diversificare i target di reclutamento. Il Movimento raeliano ha proposto, in Internet, l'attribuzione a ciascun individuo, compresi i lattanti che "creano un potenziale di scambio", di un reddito minimo di esistenza (RME). Una delle sue filiali, domiciliata alle Bahamas e denominata Valiant Venture Ltd., offre assistenza scientifica a quei genitori che desiderano avere un figlio che sarà il clone di uno dei due.
La popolazione carceraria, i disoccupati e gli immigrati costituiscono altresì target ugualmente privilegiati: Scientology, attraverso la sua filiale Criminon, ha proposto a detenuti corsi gratis per corrispondenza; associazioni di disoccupati sono state avvicinate in diverse regioni, in particolare dai Pellegrini D'Ares, dal Partito Umanista e dal movimento Sri Sathya Sai, che hanno proposto particolari formule per combattere la disoccupazione; comunità magrebine possono, in diverse località, beneficiare di lezioni dei Testimoni di Geova che organizzano assemblee tradotte in arabo.
2. Trasformazione dei movimenti
Per eludere i controlli che potrebbero essere applicati dalle autorità pubbliche, i movimenti settari si trasformano con una sconcertante facilità. Le sette più competitive in attività fraudolente sono diventate maestre nell'arte di abbandonare il loro vecchio abito e calarsi in una pelle nuova.
Altre modificazioni avvengono a seguito di conflitti e scissioni che mostrano l'estrema mobilità del fenomeno. Gli esempi sono numerosi. Si citeranno qui, a scopo illustrativo, alcuni casi rappresentativi del fenomeno:
HUE (Energia Universale Umana) dopo aver apparentemente attraversato un periodo di crisi si è trasformata in SHY (Yoga Spirituale Umano) e continua la stessa attività; la scissione di ECK (Energo-Chromo-Kinèse) provocata dalla separazione di una coppia di guru, la Sig.ra Danièle Drouant e il Sig. Patrick Véret, ha portato alla creazione di due movimenti, uno dei quali raccoglie diverse associazioni che a loro volta scompaiono e riappaiono sotto altra forma, e l'altro, più discreto, che conserva un piccolo nucleo templare e si mostra attivo nel controllo di laboratori farmaceutici; Il metodo Silva ha seguito un percorso tortuoso. Ripreso, nel 1992, da una Srl chiamata "Méthode de contrôle mental" scomparve nel 1997 per riapparire nell'ambito di un'associazione "Mieux être alpha", che ha dichiarato alla Commissione di non essere più in attività. Il movimento dispone però di diversi corrispondenti in Francia, ma ha subito una scissione con la creazione dell'associazione "Au cœur de l'essentiel"; parimenti, Innergy, installatasi in Francia nel 1986 poi dissolta nel 1992, è riapparsa a Nizza nel 1993 sotto il nome di Phylae SDP. Parallelamente un altro nucleo chiamato Reliance è stato creato nel 1992. Nel 1995 è divenuto "L'Homme en devenir", che è stato radiato dal registro del commercio nell'aprile del 1999; Prima Verba, ultimo nome conosciuto di un movimento che cambia sistematicamente e regolarmente nome e indirizzo, e che è quindi succeduto a "Perla della Luce", preceduto a sua volta da "La Perla Blu" e prima ancora da "La strada del Sé", continua le sue attività avendo però chiuso il suo indirizzo commerciale senza darne comunicazione; la setta ufologica "Star light" si è trasformata in "Protezione e Sicurezza"; la Fondazione Bhagwan International è cambiata, a seguito del rapporto del 1995, in Fondazione New Sannyas, setta sincretica con tendenza new-age.
Il movimento ufologico Iso-Zen, creato circa vent'anni fa, si è poi trasformato in Siderella, Galacteus e Azur mieux-être, associazione che ha dichiarato alla Commissione di non esercitare più l'attività; la setta Thabitha's Place, a seguito della morte di un bambino avvenuta nella comunità, è diventata "La Fattoria"; i "Bambini di Dio" sono divenuti "La Famiglia".
Anche altri movimenti procedono con riorganizzazioni o trasferimento delle attività: i Testimoni di Geova hanno riunito la quasi totalità delle loro attività a Louviers, nell'Eure, lasciando a Boulogne-Billancourt null'altro che delle cassette postali e qualche locale poco utilizzato. Hanno invece deciso di trasferire le attività editoriali nel Regno Unito, per ragioni, dicono, di razionalizzazione economica.
La struttura internazionale de Il Patriarca ha trasferito la sua sede in Svizzera; dopo aver dovuto chiudere due scuole private senza contratto, l'Ecole de l'Éveil e l'Ecole du Mont-Louis, Scientology ha investito in un nuovo istituto, l'Institut Aubert.
Le modalità strutturali di un'organizzazione esprimono spesso gli obiettivi che si è data. Per assolvere ai compiti che le sono stati assegnati, la Commissione ha dovuto quindi esaminare il modo in cui le sette sono organizzate. Questa analisi ha reso possibile constatare che le preoccupazioni puramente organizzative dei movimenti settari incontrano spesso le loro ambizioni economiche e finanziarie.
L'organizzazione delle sette non è né facile da comprendere, né facile da ricostruire. Le sette mantengono un velo di mistero sia sulle loro attività che sulle strutture che le compongono. Presentano una facciata in forma di associazione che persegue fini apparentemente di culto o esoterici, e che spesso nasconde una rete di personalità giuridiche o fisiche che si prestano ad attività di tutt'altra natura. L'estrema diversità del fenomeno, la molteplicità dei movimenti e le differenze osservate in merito alla loro forza lavoro implica inoltre grandi disparità nelle modalità organizzative.
Gli esempi illustrati alla Commissione, tuttavia, rendono possibile delineare tratti dominanti che, con sfumature relative alle caratteristiche di ogni movimento, si riproducono. Lo scopo è generalmente quello di ottenere un certo riconoscimento pubblico per la facciata del movimento, e una garanzia di clandestinità per la rete sulla quale si poggia.
A. Strutture piramidali a rete
Il controllo del movimento da parte dei suoi leader poggia, nella grande maggioranza dei casi, su strutture piramidali a rete. È quindi possibile tracciare uno schema-tipo dell'organizzazione settaria che declina, con varianti, in funzione di ogni situazione. Tuttavia a fianco di gruppi particolarmente rappresentativi di questo schema, ci sono anche sette che costituiscono organizzazioni originali e, per certi aspetti, innovative.
La presenza di caratteristiche dominanti che si ritrovano in diverse organizzazioni solleva la domanda sull'esistenza di una struttura "intersettaria" a cui sarebbe affidata la responsabilità di assicurare la difesa e il coordinamento dei vari movimenti.
Alla Commissione sono stati comunicati diversi esempi di collaborazione tra le sette, ed essa stessa, da parte sua, ha potuto osservare certe similitudini nella formulazione delle lettere indirizzatele in risposta al questionario inviato alle sette principali. Inoltre diversi organismi giocano apertamente un ruolo di consultazione tra le sette. Da parecchi anni il Centro studi sulle nuove religioni (CESNUR) - diretto dal Sig. Massimo Introvigne - costituisce una tribuna usata per la difesa del settarismo. Sembra essere affiancata da una nuova associazione creata nel 1996 sotto il nome di "Omnium des libertés individuelles et des valeurs associatives". Questa associazione, proprio come il CESNUR, è stata istigatrice in particolare di una campagna denigratoria contro i lavori realizzati dalla precedente Commissione di inchiesta.
1. Organizzazione settaria e sue varianti
Le appendici al rapporto danno informazioni dettagliate sull'organizzazione dei movimenti settari maggiormente rappresentativi. Permettono di constatare che, a dispetto della diversità delle correnti a cui le sette si rifanno e le notevoli differenze osservate nelle attività che svolgono, la loro organizzazione si basa su costanti che si ritrovano, con un grado di sofisticazione giuridica disuguale, nella maggioranza dei movimenti.
Le sette presenti in Francia sono, in linea di massima, l'emanazione di una "setta madre" la cui sede internazionale è all'estero. Sono spesso basate su una struttura federale e organizzano le loro attività su tre rami principali: una branca poggia su una struttura associativa incaricata di diffondere le dottrine del movimento; una branca composta da uno o più organi, associativi o no, la cui attività comprende un carattere economico; ed una branca immobiliare costituita da personalità giuridiche che servono da supporto agli investimenti immobiliari. In diversi casi a queste tre branche si aggiunge una struttura dedicata in modo particolare al finanziamento della setta. L'insieme costituisce gli organismi nazionali della setta, il cui insediamento sul territorio è basato su un tessuto più o meno fitto di istituti o associazioni locali. Inoltre l'organizzazione settaria è affiancata da una rete economica a volte molto estesa, che prende varie forme e che sarà studiata in maggior dettaglio nella seconda parte del rapporto.
a) Esistenza di una sede internazionale all'estero
Gli Stati Uniti costituiscono il primo paese d'accoglienza degli organismi internazionali delle sette, che là trovano un sistema legale e di pensiero favorevole alla loro creazione e sviluppo. Scientology, il metodo Avatar o Landmark sono creazioni americane. I Testimoni di Geova hanno stabilito oltre-Atlantico la loro sede internazionale, così come l'AMORC che ha scelto di domiciliare la sua struttura internazionale in California. Anche il Giappone è una zona prediletta dal settarismo, paese in cui hanno la sede internazionale Soka Gakkai, Mahikari e Moon. Altre aree del mondo interessate sono in particolare l'India, il Brasile e certi paesi europei come Austria, Olanda e Belgio. Inoltre diverse sette sembrano attratte da paesi a tassazione privilegiata, come il Lussemburgo o la Svizzera, dove si rilevano diverse sedi internazionali.
L'esistenza di una sede internazionale all'estero rende possibile stabilire collegamenti legali e finanziari tra la setta madre e la sua emanazione francese e, se necessario, operare trasferimenti di fondi a volte cospicui. È in particolare il caso di Scientology, Mahikari, Soka Gakkai e Moon. Nel 1993 l'AMORC ha ricevuto un contributo di 46 milioni di franchi dalla "Gran Loggia Suprema dell'Antico e Mistico Ordine Rosa-Croce", struttura madre della setta con sede in California, per acquistare l'edificio che occupa al N. 199 di rue Saint-Martin a Parigi. Sebbene sia meno conosciuto, l'esempio della Chiesa di Cristo è rivelatore delle relazioni che possono legare una setta internazionale e la sua osservanza francese. La Chiesa di Cristo di Parigi è infatti membro di una setta domiciliata a Boston, negli Stati Uniti, e riceve sussidi dalla sua organizzazione madre che, inoltre, si fa carico dello stipendio annuale di 450.000 franchi del presidente della branca francese. In direzione opposta quest'ultima versa ogni anno una percentuale dei suoi introiti a Hope World Wide, che serve da gruppo umanitario di facciata della setta.
Certe sette, di creazione apparentemente puramente francese, non sembrano avere una sede all'estero. Sembra il caso di Mandarom, dell'Ufficio Culturale di Cluny, della Pentecôte de Besançon e della Controriforma cattolica. L'assenza di domiciliazione ufficiale all'estero non impedisce tuttavia di crearvi eventuali insediamenti o di aprirvi conti bancari, come si vedrà nell'esame degli aspetti internazionali della frode settaria.
b) creazione di strutture federali
Le strutture che compongono la setta sono molto frequentemente affiliate ad una personalità giuridica federativa che vigila sull'unità del gruppo e assicura il controllo dei suoi organi, a volte imponendo loro statuti o prelevamenti finanziari.
Esiste in particolare una Federazione Cristiana dei Testimoni di Geova il cui ruolo esatto verrà esaminato più avanti. L'Unione delle chiese di Scientology raggruppa le varie "chiese" scientologiche che hanno adottato gli statuti standard stabiliti da questo organismo federale, e si conformano alle regole da questi stabilite. Anche la Soka Gakkai ha un'Unione di associazioni di culto Soka di buddismo Nichiren, e l'Ufficio Culturale di Cluny si è costituito in forma di federazione denominata "Fédération d'animation globale", che raggruppa associazioni con cui stabilisce accordi di scambio di servizi, materiali, personale e operazioni finanziarie, e ogni membro versa alla federazione una percentuale dei suoi introiti. Allo stesso modo i vari insediamenti della Pentecôte de Besançon sono raggruppati in seno ad una Federazione evangelica missionaria.
c) ricorso a strutture dedicate all'investimento immobiliare
Le sette dispongono di un patrimonio immobiliare importante che sarà esaminato nella seconda parte del rapporto. Questo patrimonio non sempre appartiene alle associazioni che compongono il corpo dirigente della setta, e diversi movimenti hanno fatto ricorso a istituti legali specifici che passano, nella maggioranza dei casi, per la costituzione di società civili immobiliari (SCI).
Esistono molti esempi di SCI proprietarie o che gestiscono beni immobiliari utilizzati dalle sette. Fino al 1978 alcune proprietà immobiliari dei Testimoni di Geova erano di proprietà legale della SCI Villa Guibert. Il patrimonio immobiliare di Moon è collegato a diverse società, come le SCI Le Nouveau Belvédère e Internationale Vredesstichting. Alcuni immobili di Krishna sono stati acquistati dall'intermediaria di due SCI. L'uso delle SCI è stato rilevato anche da parte di Invitation à la vie, Energo Chromo Kinèse, Fraternità bianca universale, Mahikari, Ufficio Culturale di Cluny e dalla Pentecôte de Besançon. L'AMORC ha creato la SCI Pernelle per acquistare locali da utilizzare dalle sue sezioni locali insediate sul territorio.
Le associazioni settarie possono essere affittuarie di beni appartenenti a società civili immobiliari, a cui versano un canone di locazione. L'esistenza di canoni di locazione non è incompatibile con il controllo, da parte dell'organizzazione, di queste società, che possono essere intestate direttamente o tramite prestanome. Ci si possono fare domande sull'importo degli affitti pagati da certe sette. L'Association de l'Esprit Saint pour l'unification du christianisme mondial, organismo francese di Moon, ha per esempio dichiarato di pagare un canone di locazione annuo di 20.700 franchi, per la sua sede al numero 9-11, rue de Châtillon nel 14° arrondissement di Parigi, di proprietà della SCI Vredesstichting. Questo affitto sembra particolarmente basso per circa 1.200 metri quadrati di uffici e sale conferenze messe a disposizione della setta.
d) presenza di branche economiche
La quasi totalità delle sette esaminate da questo rapporto ha attività economiche, alcune di importanza diseguale e il cui carattere lucrativo non è sempre stabilito, ma che vengono esercitate direttamente dalla stessa organizzazione settaria, indipendentemente dalla rete di imprese di cui può disporre. Queste attività economiche sono spesso assicurate da associazioni che costituiscono l'organo centrale della setta, in particolare in occasione delle loro "attività" spirituali, laddove queste ultime passano per la vendita di servizi o prodotti. In molti casi le sette scelgono di creare strutture commerciali distinte, incaricate nello specifico di lavorare per un fine economico. Queste strutture sono la facciata a scopo di lucro della setta che può inoltre, tramite le sue associazioni, continuare ad avere attività economiche dirette, in particolare la vendita di opere, oggetti o la fatturazione di stage di formazione, corsi, conferenze o altri servizi.
Il Patriarca, recentemente ribattezzato Dianova, costituisce l'esempio più rappresentativo della struttura commerciale settaria. Il Sig. Lucien Engelmajer, fondatore della setta, ha costruito un vero impero economico formato da diverse imprese commerciali gestite dall'associazione che porta il suo nome, e in particolare una società di ristorazione veloce, la SA New Buffet, che raggruppa in Francia otto imprese sotto l'insegna "Fiesta paella" o " Paella store ole". Alcune di queste società sono ancora in attività. Si ritrova un'organizzazione simile per l'Antroposofia, le cui attività economiche vengono assicurate da numerose società di distribuzione o scuole distribuite in diverse province.
Parte delle attività a scopo di lucro di Scientology sono state affidate alla Srl Scientology Spazio libri che, domiciliata allo stesso indirizzo dell'organismo nazionale della setta, vende in particolare le opere di L.R. Hubbard e sub-affitta i locali utilizzati da diverse chiese locali. La stessa separazione è stata osservata nel caso dell'AMORC che, attraverso l'Espace AMORC di Parigi, dispone di un lussuoso centro conferenze dato in affitto a clienti di prestigio e gestito dalla società Diffusione rosa-croce, creata a questo scopo dalla setta. Quest'ultima ha anche dichiarato, sotto la denominazione " Domaine de l'enfance et des loisirs", un'associazione specificamente incaricata di attività di asili per bambini. L'associazione-madre francese mantiene regolari relazioni finanziarie con i suoi satelliti economici. Fino al 1994 versava un sussidio alla società Diffusione rosa-croce da cui continua ad acquistare forniture e stampe, per circa 3,5 milioni di franchi l'anno. Inoltre versa alla "Domaine de l'enfance et des loisirs" un sussidio che nel 1997 raggiungeva 1,5 milioni di franchi.
In linea generale le sette tendono a costituire strutture legali distinte incaricate di assicurare l'edizione delle loro pubblicazioni. È il caso, in particolare, del Graal, dei Rosa-Croce d'oro e dell'AMORC. Inoltre possono essere create società che assicurano la manifattura e il marketing di prodotti della setta. Uno dei leader della Energo chromo kinèse, il Sig. Patrick Véret, ha creato la società "Nutrition énergétique des organes et des méridiens" (NEOM), per produrre e vendere i prodotti paramedici della setta. Allo stesso modo Krishna dispone di una struttura, denominata Hare Krishna, che vende in particolare prodotti vegetariani.
Tradizione, Famiglia e Proprietà, associazione madre della setta omonima, ha fatto ricorso ad una associazione distinta, chiamata Futuro della Cultura, a cui ha affidato le attività di vendita porta-a-porta necessarie alla diffusione dei suoi precetti. Le due associazioni mantengono stretti collegamenti, il presidente e il tesoriere di ognuna di esse sono stipendiati dall'altra.
L'aspetto lucrativo di Mahikari consiste in tre società di cui la setta giapponese detiene partecipazioni: una società di diritto estero situata in Lussemburgo (LH Yoko Shuppan Europe SA), un'agenzia di viaggio (HIKARI France) e una Srl specializzata, come da sua dichiarazione al registro del commercio, nella formazione e organizzazione di congressi (LH France). Quest'ultima è di proprietà dell'organizzazione giapponese della setta e dalla società costituita in Lussemburgo, dove versa onorari importanti (1,2 milioni di franchi nel 1995). L'agenzia di viaggio è stata aperta per le esigenze dell'associazione Sukyo Mahikari, organo centrale della branca francese di cui costituisce il prolungamento, essendo l'insieme dei suoi clienti formato da seguaci per cui organizza viaggi in Lussemburgo o in Giappone. Anche " Invitation à la vie" ha creato un'agenzia di viaggio che, per diversi anni, ha organizzato i "pellegrinaggi" dei fedeli.
e) possibilità di strutture specifiche di finanziamento
Certe sette istituiscono specifiche strutture per assicurare il finanziamento della loro riorganizzazione. Alla Commissione sono stati portati tre esempi. Anche se sono davvero pochi, mostrano che le sette possono ricorrere a impianti giuridici che raggiungono un significativo grado di sofisticazione.
I Testimoni di Geova dispongono, come vedremo, di un'associazione incaricata di assicurare la perequazione dei doni che vengono versati dai diversi insediamenti locali della setta.
Il Patriarca-Dianova, che fa parte dei movimenti economicamente più attivi, nel 1993 ha creato una holding che ha investito in parecchie strutture che costituiscono la rete economica del movimento. L'Associazione L. Engelmajer e le sue filiali sono infatti proprietarie di una holding lussemburghese di partecipazione sociale e finanziaria, la SOPASOFIE. Secondo le informazioni riportate del rapporto della Corte dei Conti sul dispositivo della lotta contro la tossicodipendenza [3], il capitale sociale di questa holding ha raggiunto i 10 milioni di franchi, distribuiti tra l'Associazione Lucien Engelmajer che detiene il 15% delle azioni, le associazioni francese, svizzera, portoghese e spagnola che costituiscono la setta, e le associazioni contro l'AIDS che da essa dipendono.
Anche il network dell'Antroposofia possiede due strutture di finanziamento attraverso la "Nouvelle économie fraternelle" e la "Société financière de la nouvelle économie fraternelle". La prima è un'associazione formata per sperimentare "relazioni di mutuo soccorso economico e finanziario fondato, in particolare, su una trasparente circolazione del denaro, illuminata da una coscienza altruistica". La seconda è un'organizzazione bancaria creata sotto forma di società cooperativa anonima affiliata alla Cassa di Credito Cooperativo. Approvata dalla Banca di Francia nel 1988, è autorizzata a ricevere capitali e risparmi e può concedere prestiti. L'associazione riceve contributi, donazioni e sussidi (emanati dalla Fondazione di Francia, dalla Fondazione d'impresa della MACIF o dalla Delegazione generale per l'innovazione e l'economia sociale). Le sue risorse annuali, stimate nel 1994 in 800.000 franchi, le permettono di destinare una sovvenzione di bilancio alla società finanziaria. Le risorse annuali vengono anche usate per accogliere le domande di credito e finanziare lo studio e lo svolgimento dei loro progetti. Si tratta di un aiuto preliminare inteso ad assicurare il successo dei programmi per cui la società finanziaria ha deciso di concedere prestiti. Il capitale sociale di quest'ultima ha raggiunto, alla fine del 1994, i 9,3 milioni di franchi e, alla stessa data, è stato previsto un aumento di capitale di 15 milioni di franchi. La banca propone due prodotti finanziari: conti di deposito a termine e il libretto "NEF-credito cooperativo", le cui caratteristiche sono simili a quelle del libretto A delle Casse di Risparmio. Nel 1994 disponeva di risparmi di 13 milioni di franchi per i conti a termine, e 10 milioni per i libretti.
2. Gli impianti giuridici più rappresentativi
Gli impianti giuridici istituiti da diverse sette sono particolarmente rappresentativi e meritano uno sviluppo particolare.
a) La Controriforma cattolica, o l'esempio di una organizzazione settaria completa
Elencato nel rapporto della precedente commissione di inchiesta sotto il nome di "Petits frères et petites soeurs du Sacré-cœur", la Controriforma cattolica è una setta di scarsa importanza dal punto di vista economico e finanziario. Tuttavia la sua organizzazione riproduce accuratamente il modello settario standard. Serve quindi da esempio di una "piccola" setta particolarmente preoccupata della sua organizzazione.
È infatti organizzata in quattro strutture tutte domiciliate allo stesso indirizzo, cioè la Maison Saint Joseph a Saint-Parres-les-Vaudes nell'Aube. Dispone, in primo luogo, di due associazioni incaricate di assicurare la sua attività di proselitismo: la "Contre réforme catholique du XXème siècle" affiancata dagli "Amis de la Communauté du Sacré cœur de Saint-Parres-les-Vaudes". Inoltre il suo patrimonio immobiliare è raggruppato nella SCI "La Maison Saint Joseph". La setta infine ha creato una Srl la "Imprimerie Saint Joseph" per assicurare la produzione e la diffusione delle opere del suo fondatore, il Sig. George di Nantes.
I quattro organi della setta tengono relazioni finanziarie incrociate. Destinataria dei prodotti di vendita e abbonamenti, l'Association des Amis trasferisce le sue risorse (tra 0,8 e 1,4 milioni di franchi secondo l'esercizio) alla Controriforma che, da parte sua, attribuisce una sovvenzione di bilancio alla SRL (tra 0,6 e 1,1 milioni di franchi).
b) Scientology, o l'esempio di una organizzazione piramidale particolarmente accurata
L'organizzazione di Scientology è oggi diventata oggetto di studio, e diversi lavori scritti sulla setta si sono dedicati a questo aspetto. Si è scritto in modo particolare sugli organismi internazionali del movimento, a cui viene generalmente attribuita un'ambizione planetaria e l'uso di tecniche intimidatorie verso gli organi d'informazione. La Commissione non è riuscita a verificare l'esistenza di tali pratiche che, inoltre, non rientrano direttamente nei suoi scopi. In compenso ha potuto notare il grado di sofisticazione dell'organizzazione scientologista. In ogni paese dove è presente, Scientology è fornita di un tessuto molto fitto sul territorio, inteso ad assicurare il funzionamento piramidale della setta. Basati sugli organismi nazionali, esistono tre livelli di struttura i cui ruoli e posizioni all'interno dell'organizzazione sono strettamente definiti dal regolamento interno.
- Missioni di Scientology
Le missioni costituiscono lo strumento base della diffusione della setta. Hanno l'incarico di rivolgersi a chi non è mai entrato in contatto con quest'ultima, e possono proporre solamente servizi elementari di Scientology. Vengono date in gestione ad adepti con contratti di franchising che prevedono il versamento di una percentuale (generalmente il 10%) sul turn-over della missione. Le missioni sono legate tra loro da relazioni federali, e sono poste sotto l'autorità di un ufficio territorialmente qualificato, come l'Ufficio SMT di Copenhagen che è incaricato per tutta Europa. Vengono anche sorvegliate dall'Ufficio Internazionale delle missioni di Scientology, con sede a Los Angeles, che ha la responsabilità di portar loro consulenza ed assistenza. Quando non hanno i mezzi per assicurare gli insegnamenti di L. Ron Hubbard le missioni indirizzano i seguaci alle chiese, e ricevono una commissione su quanto queste ultime ricevono da ogni nuova recluta.
- Chiese di Scientology
Le chiese formano l'organismo principale di Scientology, di cui coordinano l'insieme delle associazioni presenti sul territorio di competenza. Forniscono corsi fino al livello V, e rimangono soggette alle direttive trasmesse dall'organizzazione internazionale della setta. Sono tradizionalmente divise in parecchie sezioni (finanze, etica, comitati di sorveglianza ecc.)
- Celebrity Centers
I Celebrity Centers vengono usati come facciata di Scientology. Si rivolgono a seguaci o futuri seguaci a cui la setta intende riservare un trattamento particolare, giustificato dalla posizione sociale, e in particolare agli appartenenti al mondo dello spettacolo o degli affari. Questi centri consegnano corsi fino al livello V, oltre che addestramento specifico destinato ai dirigenti di impresa. I membri dei celebrity centers vengono mostrati dalla setta per garantirsi esistenza e reputazione. Scientology in Francia ha un celebrity center a Parigi. Ha dovuto pagare tasse arretrate per attività a fini di lucro non dichiarate, e il Tribunale del Commercio di Parigi ha dichiarato la sua liquidazione giudiziaria il 10 luglio 1997.
La branca francese di Scientology nel 1996 ha subito una riorganizzazione scaturita in una moltiplicazione delle sue strutture. Ogni chiesa di Scientology è stata raddoppiata: da un lato un'associazione chiamata "chiesa di Scientology" responsabile di riti e cerimonie e che afferma di beneficiare dello statuto di associazione di culto, e, dall'altro, un'associazione chiamata "Associazione spirituale della Chiesa di Scientology" incaricata di assicurare certi servizi proposti dalla setta (corsi di dianetica, auditing ecc.). Questo raddoppio esiste in cinque città: Parigi, Lione, Saint-Etienne, Clermont-Ferrand e Angiers. Inoltre le associazioni che affermano lo statuto di culto sono state raggruppate in una "Unione delle chiese di Francia". Parallelamente esistono sempre quattro missioni scientologiche a Bordeaux, Tolosa, Nizza e Marsiglia, che costituiscono associazioni autonome incaricate di assicurare servizi di base. I centri di Dianetics formano l'insediamento locale della setta, spogliate di personalità giuridica, dipendono da una chiesa. Infine la Srl Espace Scientology librerie è stata creata per raggruppare gli aspetti più direttamente lucrativi della setta (vendita di prodotti e libri). Questa società dispone di un istituto secondario presso ogni chiesa di provincia e così assicura, attraverso la commercializzazione di prodotti scientologisti, il collegamento tra le diverse associazioni.
Per cercare di essere completi è necessario aggiungere che certe attività periferiche sono state affidate ad alcune associazioni specifiche create allo scopo, come "No alla droga, sì alla vita" o il centro Narconon, che costituisce il gruppo di facciata presentato come "caritatevole", e la concretizzazione delle sue implicazioni nella lotta alla droga. Questa forma organizzativa porta ad una suddivisione delle strutture che mantiene l'illusione di una separazione tra le attività. La branca dedita specificamente al proselitismo è costituita dalle chiese e dalle associazioni spirituali. Le attività economiche sono frantumate tra, da un lato, le associazioni spirituali e le missioni per quanto concerne i servizi "intellettuali" che ruotano attorno alla diffusione di dianetica, e dall'altra dalla Srl per la vendita dei prodotti. Quest'ultima subaffitta inoltre i locali delle associazioni. Questa separazione ha il vantaggio di creare una tenuta stagna tra le varie strutture, caratteristica che non appartiene alla sola Scientology. Questa argomentazione è stata usata dal presidente della chiesa scientologica che, davanti alla Commissione, ha dichiarato di non conoscere nulla delle attività dell'associazione spirituale, che tuttavia ha lo stesso indirizzo e di cui è membro, e ha quindi rifiutato di rispondere ad alcune domande.
La ristrutturazione di Scientology non deve trarre in inganno. Oltre alle suddivisioni giuridiche, le associazioni scientologiche restano unite da una comunanza di locali, pratiche e interessi, e mantengono legami finanziari stretti che saranno esaminati più avanti.
c) I Testimoni di Geova, o l'esempio di un assemblaggio associativo integrato
Il movimento dei Testimoni di Geova si basa su una federazione e cinque associazioni che costituiscono le istituzioni nazionali della setta, come pure su una rete di associazioni locali che rappresentano i suoi insediamenti sul territorio.
Queste diverse personalità giuridiche sono organizzate in una forma settoriale delle attività che riproduce lo schema settario classico. Tuttavia la confusione dei ruoli che caratterizza la ripartizione delle competenze tra le associazioni nazionali, come le strette relazioni finanziarie che mantengono, trasforma la setta in un'organizzazione particolarmente integrata.
- Settorialità delle attività
I Testimoni di Geova si basano su una rete di associazioni locali che garantiscono le attività della setta nella loro zona di competenza, e sono in particolare proprietarie di molte centinaia di luoghi di riunione. La setta ha inoltre appena creato una Federazione cristiana dei Testimoni di Geova, iscritta il 15 febbraio 1999, che ha come obiettivo il raggruppamento delle associazioni che costituiscono la setta, per contribuire alla diffusione del suo messaggio e alla difesa dei suoi seguaci.
Questa struttura è, da un punto di vista finanziario e contabile, un guscio vuoto che non riceve altro finanziamento che le contribuzioni dei suoi membri, e non sembra disporre di attivo finanziario.
Le cinque associazioni che costituiscono gli organismi nazionali del movimento sono distribuite tra Boulogne nel Hauts-de-Seine e Louviers nella Eure. Il primo indirizzo corrisponde generalmente alla sede sociale delle associazioni, mentre il secondo è il centro nazionale della setta che vi dispone del relativo complesso amministrativo, industriale e d'alloggio.
L'associazione di culto dei "Testimoni di Geova di Francia" è l'associazione nazionale specificamente incaricata delle attività di proselitismo. Sorveglia e dirige i testimoni che garantiscono la diffusione del messaggio della setta, e organizza le grandi raccolte. Provvede anche alle spese relative all'attività dei "predicatori" che mantiene, in particolare finanziando le loro spese di spostamento, garantendo loro una vera protezione sociale in caso di malattia o di pensione. L'importanza acquisita dal centro di Louviers nella diffusione del messaggio della setta, e la concentrazione di seguaci che vi sono riuniti, ha giustificato la creazione di un'associazione particolare denominata "Communauté chrétienne des Béthélites". Quest'associazione ha come scopo contribuire alla diffusione dei principi geovisti con la parola e le pubblicazioni, visto che il movimento le mette a disposizione gli impianti industriali, e in particolare di stampa, di cui è proprietario. È anche incaricata di mantenere e difendere le condizioni di vita del complesso di Louviers che costituisce un centro di passaggio e d'alloggio importante, che accoglie 20 "invitati" al mese e 10.000 "visitatori" l'anno. Inoltre si incarica delle spese di mantenimento dei suoi membri permanenti.
L'associazione "Testimoni di Geova" è il nocciolo duro della setta. È incaricata delle sue attività di pubblicazione, stampa e diffusione, e funge da impianto giuridico all'attività commerciale e industriale della stampa costituita nell'Eure [4]. È anche proprietaria della quota principale del patrimonio mobiliare e immobiliare dell'organizzazione, e in particolare della maggior parte dei beni che possiede a Louviers. Il resto degli immobili dei Testimoni di Geova, escluso il patrimonio di proprietà delle associazioni locali, appartiene al quarto organismo con competenza nazionale, l'associazione Villa Guibert, che ha sostituito nel 1978 la società civile immobiliare dello stesso nome. Quest'ultima inizialmente era l'impianto giuridico dei beni immobili della setta.
L'associazione Villa Guibert ha lo scopo di mettere a disposizione delle altre associazioni del gruppo edifici e terreni. Come si vedrà nella seconda parte del rapporto, l'associazione ha venduto gran parte di questi beni. Inoltre, la costruzione del complesso di Louviers sotto l'egida dell'associazione dei Testimoni di Geova, ha comportato una concentrazione dell'attivo immobiliare sui conti di quest'entità. Destinata a raggruppare l'insieme degli organi nazionali della setta, costituisce una vetrina ed un centro di importanza europea, e il sito rappresenta in effetti l'investimento più importante.
Infine l'associazione per la costruzione e lo sviluppo dei luoghi di culto dei Testimoni di Geova, registrata nel 1990, forma l'ultima pietra della costruzione. È stata creata per permettere il finanziamento della costruzione delle "sale del regno", cioè luoghi di riunione delle associazioni locali. A tal fine centralizza una parte delle donazioni degli insediamenti territoriali della setta.
Queste donazioni sono trasferite, sotto forma di prestiti accordati dalle associazioni locali, all'associazione nazionale. Quest'ultima li utilizza accordando, a sua volta, prestiti alle stesse associazioni locali per finanziare i loro progetti immobiliari. L'associazione per la costruzione e lo sviluppo dei luoghi di culto è dunque, in relazione alle associazioni locali, allo stesso tempo creditrice (112,1 milioni di franchi al 31 agosto 1998), e debitrice (44,2 milioni di franchi alla stessa data). Può anche finanziare l'acquisto dei materiali necessari a tali costruzioni, e offre un sostegno tecnico attraverso 11 "comitati di costruzione rapida", composti da 5-6 membri incaricati di organizzare e sorvegliare le operazioni immobiliari locali. L'associazione assume così un vero ruolo di perequazione finanziaria come intermediaria di un "fondo di soccorso e solidarietà", alimentato dalle donazioni della base della setta e destinato ad aiutare gli investimenti locali.
Nell'ambito delle competenze di queste cinque associazioni si ritrova la suddivisione nei quattro rami dell'organizzazione settaria tipo. L'associazione di culto e la "Communauté des Béthélites" garantiscono in particolare le attività di proselitismo, mentre l'associazione "I Testimoni di Geova" costituisce la branca economica e una parte del ramo immobiliare formato, d'altra parte, da Villa Guibert. L'associazione per la costruzione e lo sviluppo dei luoghi di culto è in un certo senso la "banca" della setta, di cui garantisce la ripartizione dei mezzi di finanziamento.
- Una certa confusione dei ruoli.
La ripartizione dei ruoli tra le varie associazioni di Testimoni di Geova appena descritta si basa sulle caratteristiche dominanti delle funzioni assegnate a ciascuna di queste strutture. L'organizzazione geovista è tuttavia troppo complessa per essere ridotta ad uno schema così semplice. Nei fatti ogni associazione può essere portata ad intervenire in un settore esterno alla sua specializzazione, e la setta su questo punto mantiene una innegabile confusione dei ruoli.
È interessante notare, in primo luogo, che le donazioni che costituiscono la base della potenza finanziaria della setta sono percepite da tre associazioni diverse (l'associazione cultuale, la "Communauté des Béthélites" e l'associazione dedicata alla costruzione e allo sviluppo dei luoghi di culto). La setta non ha dunque creato un recipiente unico della generosità dei suoi seguaci. Nel caso specifico, dopo la tassazione delle offerte raccolte dall'associazione "I Testimoni di Geova", le donazioni vengono orientate di nuovo verso le tre associazioni che sono state appena citate che non sono oggetto di controllo fiscale. Da questo punto di vista, la settorialità delle strutture presenta il vantaggio di creare una tenuta stagna tra entità giuridiche, ivi compreso nel confronto con l'amministrazione.
Inoltre il patrimonio immobiliare non è centralizzato nelle mani di una sola struttura, e appartiene di rado alla personalità giuridica che la utilizza direttamente, come mostra l'esempio del complesso di Louviers, proprietà dell'associazione dei Testimoni di Geova, ma messo a disposizione della " Communauté des Béthélites". Inoltre alcune attività della setta possono essere garantite da tutte le strutture che la formano.
Gli importanti contributi che la branca francese apporta "alle missioni "straniere sono, ad esempio, garantite da tutte le associazioni nazionali che regolarmente versano sovvenzioni all'estero. Solo Villa Guibert, finanziariamente meno potente, non sembra partecipare a quest'aiuto.
Benché si presenti come esclusivamente a fini di culto, l'associazione di culto "Testimoni di Geova di Francia" partecipa alle operazioni d'investimento della setta, finanziando in particolare i lavori necessari alle adunanze dei seguaci come, ad esempio, la costruzione di un parcheggio a Bordeaux. Può essere anche portata ad avere attività finanziarie assegnando prestiti alle altre associazioni. In senso inverso, l'associazione "I Testimoni di Geova", che forma il ramo economico e immobiliare, interviene nell'attività denominata di culto. Ha creato in particolare un fondo di mutuo soccorso destinato ad aiutare vecchi membri del centro di Louviers, vetrina "spirituale" dell'organizzazione. Svolge d'altra parte un ruolo importante nel finanziamento di altre associazioni alle quali concede prestiti.
Questi esempi mostrano che l'organizzazione dei Testimoni di Geova costituisce una totalità. Le diverse personalità giuridiche che la compongono possono difficilmente essere separate ed esaminate in modo indipendente dalle attività svolte dalle altre.
- Strette relazioni giuridiche e finanziarie
Gli organismi nazionali dei testimoni di Geova di fatto hanno, tra di loro, diversi accordi.
Esiste, in primo luogo, "un accordo per attività comuni" che lega l'associazione "I Testimoni di Geova", l'associazione di culto, la Communauté des Béthélites e l'associazione per la costruzione e sviluppo dei luoghi di culto. Firmata il 2 luglio 1997, questa convenzione quadripartita stipula che le associazioni "decidono di mettere in comune una parte della loro attività per favorire tutte le operazioni utili e necessarie all'esercizio delle loro missioni". Prevede in particolare che i membri di Comunità possano esercitare le loro funzioni nelle altre associazioni firmatarie, e che l'associazione Testimoni di Geova effettuerà per conto di altre firmatarie "trasporti in Francia e all'estero ".
D'altra parte dal 1996 le relazioni tra l'associazione "I Testimoni di Geova" e la Communauté des Béthélites è disciplinata da una convenzione annuale che prevede che quest'ultima "si impegni a destinare (alla prima) un certo numero di Beteliti in funzione delle circostanze, essendo il compito da svolgere necessariamente legato alla produzione e alla diffusione di periodici, opuscoli, libri religiosi e bibbie". Aggiunge che i membri della Comunità così messi a disposizione continueranno ad essere agli ordini del responsabile di quest'ultima, che procederà in particolare a stabilire il loro incarico. È anche precisato che la durata dell'incarico non può eccedere gli orari di lavoro abituale (otto ore al giorno dal lunedì al venerdì). Questa convenzione ha lo scopo di organizzare le attività di edizione della stampa di Louviers, giuridicamente collegate all'associazione "I Testimoni di Geova", ma effettivamente realizzate da membri della Comunità. Contiene molte indicazioni preziose sulla realtà degli scopi di quest'ultima, e in particolare gli indici delle relazioni di subordinazione che legano il presidente dell'associazione ai suoi membri. Questi indici portano utile chiarezza sul contenzioso aperto tra la setta e l'amministrazione sull'applicazione del diritto del lavoro, contenzioso che sarà ricordato nell'ultima parte del rapporto.
La Commissione ha anche rilevato molte convenzioni di disponibilità comune di beni mobili o immobili. La Communauté des Béthélites utilizza locali e attrezzature che appartengono all'associazione "I Testimoni di Geova", in virtù del contratto di prestito e impiego stipulato nel 1996. Ha concluso una convenzione simile con l'associazione Villa Guibert per immobili situati a Incarville, nell'Eure. Infine l'associazione Villa Guibert e l'associazione "I Testimoni di Geova" hanno concesso lo stesso beneficio all'associazione di culto, affinché possa impiegare i locali situati a Boulogne e a Louviers.
Questi legami giuridici sono completati da movimenti contabili e finanziari incrociati. Le associazioni recentemente create hanno a volte beneficiato di contributi concessi da strutture più vecchie. È in particolare il caso dell'associazione per la costruzione e lo sviluppo dei luoghi di culto che, al momento della sua costituzione, ha ricevuto dall'associazione cristiana testimoni di Geova un contributo di 3,6 milioni di franchi in contanti, e un credito di 108,1 milioni di franchi sulle associazioni locali. Questa struttura di finanziamento della setta, depositaria di una parte cospicua delle donazioni, è diventata l'organismo di prestito del gruppo.
Oltre ai prestiti che assegna alle associazioni locali per le loro sale di riunione, ha da una parte concesso un prestito totale di 40 milioni di franchi all'associazione "I Testimoni di Geova" per partecipare alla costruzione del complesso di Louviers e, dall'altra, un prestito di 17,5 milioni di franchi a Villa Guibert per la manutenzione della proprietà immobiliare di cui è proprietaria. La Commissione ha anche rilevato un prestito di 5 milioni di franchi concesso dall'associazione di culto alla Communauté des Béthélites .
ll caso dei Testimoni di Geova costituisce un esempio, fra gli altri, che mostra l'impossibilità di esaminare la situazione giuridica di un'associazione settaria in forma indipendente da quella delle entità ad essa collegate. In particolare la Commissione chiama pubblica opinione, amministrazione e giudici ad esercitare prudenza e vigilanza sulle conseguenze che possono derivare dallo scopo "di culto" che alcune associazioni si sono date.
Lo scopo della Communauté des Béthélites non può essere esaminato in relazione ai suoi soli statuti. Un tale esame deve includere le attività derivate dalle relazioni contrattuali o finanziarie che legano questa associazione alle altre branche della setta. Come si vedrà più avanti, si deve tener conto di tutti questi elementi per l'esame delle domande di riconoscimento ufficiale del carattere di culto di molte associazioni di testimoni di Geova.
Sette di formazione più recente o d'ispirazione più marcatamente straniera sono organizzate secondo modalità che differiscono dallo schema settario classico. Si basano su una organizzazione ripartita in istituti i cui legami non sono evidenti.
Esistono innanzitutto movimenti settari di osservanza americana che non presentano strutture centrali ufficialmente dichiarate. Ad esempio il Metodo Avatar non dispone di nessuna associazione o organismo nazionale in grado di rappresentare la sua branca francese. È anche il caso di Landmark che non ha ritenuto utile istituire una struttura rappresentativa del suo gruppo francese, e a livello centrale compare soltanto attraverso una società di diritto straniera, la Landmark education international.
Si tratta di due sette specializzate nelle tecniche di sviluppo personale che agiscono tramite una rete di persone fisiche o di associazioni a volte di fatto. Tale organizzazione è particolarmente adatta al sistema di franchising messo a punto da queste sette, e che può essere considerato un modello moderno e particolarmente efficace del settarismo. Il Metodo Avatar è infatti diffuso da una sessantina di "masters", cioè di persone che hanno seguito una formazione specifica negli Stati Uniti al termine della quale hanno conseguito un diploma, e acquisito la licenza per utilizzare il metodo in Francia, dietro pagamento di una percentuale del loro fatturato alla società madre americana. Un identico sistema è utilizzato da Landmark, in particolare per gestire un corso chiamato "Forum", del nome della formazione emblematica di questa setta americana.
L'assenza di strutture centralizzate non impedisce un modello piramidale. Anche se i luoghi di potere sono molto difficili da localizzare, e i circuiti decisionali meno individuabili, alcuni seguaci possono essere portati a svolgere ruolo direttivi per una determinata zona geografica.
La setta fondata e diretta dal Sig. Serge Marjollet e conosciuta con il nome di Prima Verba, è un altro esempio di organizzazione settaria innovativa. Precorre forse il modello che il fenomeno è destinato ad assumere negli anni a venire. Questa setta si basa infatti su una nebulosa di piccole strutture sparse (associazioni, o società civili) che non mantengono legami attraverso le persone fisiche che le dirigono o le amministrano, e il cui il fatturato [5], considerato a parte da quello degli altri, non attira l'attenzione. Si tratta dunque di movimenti che scelgono di non avere ricchezze visibili per garantire l'opacità delle loro operazioni.
Mentre movimenti come i testimoni di Geova o Scientology hanno registrato molte associazioni nazionali per le quali desideravano ottenere un riconoscimento ufficiale, gli esempi appena citati mostrano che alcune sette sviluppano una strategia inversa. Lontane da qualsiasi preoccupazione di riconoscimento pubblico, preferiscono la discrezione, o la clandestinità. Questa divergenza di atteggiamenti mette in luce i due obiettivi, apparentemente contraddittori, dell'organizzazione settaria.
Gli impianti giuridici utilizzati dalle organizzazioni settarie permettono di conciliare due obiettivi. Propongono strutture che, sotto una maschera religiosa, stanno alla base della rivendicazione di riconoscimento pubblico che anima la maggioranza delle sette. Al contrario tralasciano la rete che gravita intorno alla "facciata di culto". Questi due scopi, apparentemente contraddittori, coesistono nella maggior parte di movimenti, con l'eccezione considerevole delle strutture frammentate che abbiamo poc'anzi illustrato.
1. Ricerca di un riconoscimento pubblico per la facciata della setta
La frammentazione dell'organizzazione in molte strutture permette di isolare, si è visto, una o più associazioni incaricate della diffusione del messaggio "religioso" che accompagna, nella maggior parte dai casi, linguaggio e pratiche settarie. Vengono così presentate associazioni di culto, mentre gli aspetti d'ordine economico e finanziario che tuttavia spesso costituiscono una parte importante dell'attività della setta vengono demandate a strutture periferiche più discrete.
L'organizzazione dei testimoni di Geova è rivelatrice di una volontà di adattare gli statuti di molte delle sue strutture ai canoni dell'associazione di culto tradizionale. L'organigramma della setta, così come è stato descritto in precedenza, deriva infatti da successive modifiche statutarie. Negli anni '80 la setta ha attuato un cambiamento degli statuti dei suoi organismi nazionali per cercare di conformarli ai criteri richiesti da un'associazione di culto. Questo tentativo rientra nell'ambito di un contenzioso che sarà esaminato in seguito e che riguardava il rifiuto, da parte dell'amministrazione, di concedere alla setta il beneficio su una eredità. Nel 1991 è stata registrata l'associazione di culto "I Testimoni di Geova di Francia" che, in base al suo statuto, si considera disciplinata dalla legge del 9 dicembre 1905. Nel 1996, per dare ai membri della setta riuniti a Louviers una personalità giuridica specifica, i testimoni di Geova hanno creato, abbiamo visto, una nuova associazione il cui oggetto statutario è esclusivamente di culto, e si ricollega alla legge summenzionata. La stessa presentazione è stata infine utilizzata per la Federazione dichiarata nel gennaio 1999.
Queste modifiche statutarie si prefiggono di permettere alla setta di beneficiare dei vantaggi, in particolare fiscali, che spettano alle associazioni disciplinate dalla legge del 1905. Questo regime, come la posta in gioco simbolica e del contenzioso che presenta, sarà esaminato più in dettaglio nel seguito del rapporto.
La Commissione ha rilevato che diverse sette ricorrono ad un metodo simile. Scientology presenta le sue chiese e missioni come associazioni disciplinate dalla legge del 1905. Allo stesso modo, ad esempio, fanno Mandarom, Moon o Sahaya Yoga.
Sulla stessa base alcune sette pretendono apertamente di soddisfare le condizioni richieste per costituire un'associazione di pubblica utilità. L'associazione "Invitation à la vie" ha così annunciato il suo desiderio di ottenere tale riconoscimento, e precisato che, a tale scopo, intendeva modificare i suoi statuti. La AMORC ha altresì indicato che, dopo una recente modifica ai suoi statuti, il suo funzionamento le sembrava molto simile a quello di un'associazione riconosciuta di pubblica utilità. In base a questi esempi la Commissione vede, da parte delle sette interessate, il riconoscimento implicito dell'esistenza di obiettivi e di pratiche passate meno presentabili che una modifica statutaria da sola non basta a fare scomparire. Ci tiene a ricordare, se ce ne fosse bisogno, che la pubblica utilità viene concessa da decreto del Consiglio di stato, e non è dunque un regime semplicemente dichiarativo.
La maschera religiosa utilizzata dalle sette non deve trarre in inganno. Il carattere esclusivamente di culto di associazioni che pretendono di essere tali deve sempre essere dimostrato caso per caso. Inoltre, supponendo che questo carattere venga stabilito, le strutture interessate restano legate a organismi che perseguono un obiettivo più materiale, e fanno parte di un gruppo ben saldo dal quale è pericoloso estrapolarle.
2. Mantenimento in clandestinità della rete settaria
Il frazionamento delle attività della setta tra molte personalità giuridiche diverse presenta il vantaggio di garantire la tenuta stagna dei suoi settori d'intervento. A seguito alle diverse sanzioni fiscali cui è stata oggetto per attività a scopo di lucro non dichiarate, Scientology ha proceduto, come abbiamo visto, alla propria ristrutturazione. Queste sanzioni e le azioni in giudizio che sono seguite rischiavano, infatti, di porre fine alle sue attività in Francia. Questa riorganizzazione, oltre al fatto che ha permesso al ramo associativo di sfuggire, per il momento, alle imposte commerciali, e alla setta nel suo insieme di continuare ad esistere, rende più difficile provare il carattere lucrativo delle attività delle chiese e delle missioni scientologiche. Anche la chiesa di Cristo, come abbiamo illustrato, è in una posizione simile, avendo affidato l'attività apertamente a scopo di lucro della setta a un'associazione separata incaricata di garantire la vendita di libri, opuscoli e video-cassette.
L'attribuzione di proprietà di beni immobili a persone specifiche segue la stessa via, e contribuisce all'opacità dell'organizzazione. Le società civili immobiliari (SCI) sono spesso utilizzate come mezzo per acquisire un patrimonio in modo mascherato. I legami tra queste società e la setta è generalmente difficile da individuare, e mette in campo prestanome e partecipazioni a cascata. La SCI garantisce l'anonimato dei beneficiari dell'acquisizione, e può inoltre permettere la trasmissione di beni acquistati da prestanome.
La commissione ha saputo di un impianto giuridico particolarmente rivelatore. L'associazione franco-svizzera per la coscienza di Krishna, nel 1994, ha acquistato il castello di Bellevue a Chatenois nello Jura, con la costituzione di una SCI. Questa società era di proprietà dalla fondazione svizzera per la coscienza di Krishna e del suo dirigente, cittadino svizzero. In questo modo l'anonimato dell'acquirente finale è risultato garantito, e la SAFER della Franche-Comté, proprietaria dell'immobile, ha venduto ai direttori della SCI, una coppia di cittadini francesi, senza legame evidenti con la setta di Zurigo. Le condizioni alle quali questa operazione è stata fatta restano, al momento, non chiare. Mettono in luce trasferimenti di fondi da e verso l'estero che saranno esaminati nella parte dedicata alla frode.
Questo esempio mostra che i motivi di un determinato impianto organizzativo delle sette possono spingersi molto lontano dal linguaggio religioso che mantengono. Gli impianti giuridici usati possono così essere utilizzati come strumento destinato ad attuare pratiche fraudolente.
Senza aver sempre ottenuto precise informazioni sulle frodi che possono risultare, la Commissione ha potuto osservare che l'opacità delle organizzazioni settarie passa spesso per una moltiplicazione degli organismi e una frequente modifica della denominazione sociale. Queste pratiche permettono di frapporre strutture paravento tra il nucleo centrale della setta e l'amministrazione, e garantire l'insolvibilità dell'organizzazione. Permettono inoltre di ricorrere a prestanome che garantiscono l'impunità dei dirigenti della setta.
Le sette hanno una naturale tendenza alla moltiplicazione e all'instabilità delle loro strutture. Alcuni dei loro dirigenti creano, ogni anno, molte personalità giuridiche diverse, procedono alla loro dissoluzione o alla loro liquidazione, o modificano varie volte la loro denominazione sociale per confondere le tracce che permetterebbero di ricostruire le loro attività. L'instabilità giuridica è utilizzata in particolare da diversi noti scientologisti, come i Sigg. Dominique e Jean-Marc Dambrin che hanno moltiplicato all'eccesso associazioni e società. Anche il Sig Jean-Pierre Gouguec e la Sig.ra Marie-Pierre Saux, due fondatori dell' "Institut des sciences holistiques de l'Ouest", hanno successivamente creato una decina di denominazioni sociali diverse. La stessa "bulimia" è praticata dal Sig. Jacques Michel Sordes, divenuto uno dei principali diffusori della setta di guarigione chiamata "Vital Harmony".
Un'altra setta di guarigione, Energo chromo kinèse (Eck), è un impresa familiare che ha seguito un percorso quanto meno tormentato. Creata dal Sig. Patrick Véret, ha inizialmente assunto il modello di associazione denominata Eck. Nel 1989 è stata rimpiazzata da un centro Eck, a sua volta liquidato nel 1993. Nel giro di poco tempo le attività della setta hanno giustificato la creazione di altre quattro entità (Energo conseil SARL, Jéricho 3000 SARL e le associazioni "Courbe" e "Ordre nouveau des templiers opératifs"). L'insieme di queste strutture è stato a sua volta smantellato nel 1993. Da allora la setta agisce, come abbiamo visto, tramite due branche. La prima diretta dal Sig. Véret è composta dalla società Neom che è succeduta a una società monegasca, la Cogeco, da cui ha rilevato il magazzino per garantire la produzione di ritrovati paramedici venduti dalla setta. La seconda branca, agli ordini della Sig.ra Danielle Drouant, ex moglie del Sig. Véret, è divisa da una parte in un'associazione Hst, che utilizzava "internamente" (sic) il termine Otjc (Ordre du temple de la Jérusalem céleste), che è stato recentemente sostituita da un'altra associazione, e dall'altra nel laboratorio Pharal, specializzato nella vendita di prodotti dietetici.
Anche Prima Verba è un affare di famiglia diretto dal fondatore della setta, il Sig. Serge Marjollet che, dalla fondazione del movimento, ha creato molte decine di strutture diverse dall'esistenza fugace, alternativamente dirette da lui stesso, da qualche suo parente o da prestanome. Fra queste strutture si può citare Prima Verba Srl, Deva Light, Espace blu edizioni, Perla di Luce. È interessante notare che, benché secondo il registro del commercio abbia domicilio in rue de Ponthieu a Parigi, Prima Verba Srl non compaia in nessun elenco.
L'opacità della rete settaria è rafforzata dalla cura con cui alcuni movimenti cercano di cancellare dalle loro denominazioni sociali qualsiasi riferimento al nome della setta. È un riflesso di prudenza che tende ad espandersi, in particolare dopo pubblicazione dell'elenco del 1995. Per esempio il nome proprio di Mandarom non è più usato dalla maggioranza degli organismi che ruotano attorno all'associazione Vajra Triomphant, che attualmente costituisce l'organismo nazionale della setta.
I cambiamenti di struttura costituiscono anche un mezzo per evitare di pagare i debiti, in mancanza di attivo sufficiente all'interno delle strutture perseguite. In particolare la sanzione fiscale contro Mandarom rimane a tutt'oggi non pagata, visto che le due associazioni multate (les Chevaliers du lotus d'or e il Temple pyramide) sono state sciolte e sostituite dalle tre attuali associazioni, raccolte sotto la denominazione di Vajra Triomphant. Inoltre il debito fiscale dell'associazione internazionale per la coscienza di Krishna, branca francese della setta, è stato iscritto come minusvalore per mancanza di attivo, a seguito di una variazione delle strutture e della trasformazione dell'associazione in Federazione francese per la coscienza di Krishna.
I dirigenti delle sette compaiono raramente nella lista degli amministratori delle strutture settarie, e generalmente ricorrono a prestanome. Per esempio, la Signora Claire Nuer, fondatrice di Au cœur de la Communication, non compare nell'esecutivo della sua associazione. Tali pratiche garantiscono l' impunità dei veri responsabili delle derive settarie. I tribunali sono costretti a perseguire semplici prestanome, o seguaci in buona fede, lasciati nell'ignoranza delle motivazioni reali di pratiche di cui erano semplici esecutori.
Numerosi movimenti settari sono divenuti maestri nell'arte di utilizzare a loro beneficio ambiti giuridici creati per tutt'altro scopo, come l'esercizio di libertà pubbliche o lo sviluppo di attività utili alla società. Dispositivi previsti per facilitare la vita associativa, la pratica di un culto, l'organizzazione di vita politica e la cooperazione internazionale si trovano così investiti da sette che traggono vantaggi eccessivi.
A. Ricorso all'associazione dichiarata e deviazione dalla legge del 1901
La maggior parte dei movimenti settari è organizzata come associazione dichiarata secondo l'articolo 5 della legge del 1 luglio 1901 relativa al contratto d'associazione. Infatti, come rilevato dal rapporto della Commissione d'inchiesta del 1995, questo statuto presenta il grande vantaggio di comportare obblighi minimi, pur offrendo un'ampia capacità giuridica. Comprende inoltre una presunzione d'assenza di lucro che comporta il beneficio di deroga, in particolare fiscale. Permette infine il ricorso all'attività benefica, che può mettere alcune associazioni al riparo dai loro obblighi sociali.
L'organizzazione di pratiche settarie secondo il modello d'associazione dichiarata è apparsa alla Commissione come una vera deviazione della legge del 1901.
1. Una personalità giuridica sottoposta a obblighi minimi ma che dispone di un'ampia capacità giuridica
Il principio di libertà associativa comporta una concezione molto liberale delle norme che organizzano la categoria di personalità giuridiche creata nel 1901. La legge del 1901 prevede l'esistenza di associazioni di fatto, sprovviste di capacità giuridica e formate senza alcuna formalità: abrogando l'articolo 291 del codice penale, il legislatore ha esplicitamente voluto la non imposizione di dichiarazioni o contatti con l'amministrazione per costituire una associazione. Si trova lo stesso liberalismo nella definizione degli obblighi previsti per beneficiare di capacità giuridica.
L'associazione dichiarata si costituisce secondo norme molto flessibili e continuerà, nel corso della sua esistenza, a beneficiare di una quasi assenza di obblighi. Inoltre, la cessazione dell'attività dell'associazione non ha conseguenze sulla sua esistenza giuridica.
- Obblighi legati alla costituzione dell'associazione dichiarata
L'articolo 5 della legge del 1901 prevede che «qualsiasi associazione che vorrà ottenere la capacità giuridica prevista dall'articolo 6 dovrà essere resa pubblica a cura dei suoi fondatori». Lo stesso articolo lega il beneficio di capacità giuridica «ad una dichiarazione preliminare alla prefettura del dipartimento o alla sotto-prefettura della zona in cui l'associazione avrà la sua sede sociale». Questa dichiarazione comprende, oltre alla comunicazione dello statuto: titolo e oggetto dell'associazione; sede dei suoi locali; nome, professione, domicilio e nazionalità delle persone incaricate della direzione e dell'amministrazione dell'associazione.
Il decreto del 16 agosto 1901 recante il regolamento d'amministrazione pubblica per l'esecuzione della legge del 1 luglio 1901 ha precisato le modalità di pubblicazione delle associazioni dichiarate, prevedendo l'inserimento nel bollettino ufficiale, entro un mese, di un estratto che contiene la data della dichiarazione, titolo e oggetto dell'associazione e indicazione della sua sede sociale.
La capacità giuridica è dunque accordata su una semplice dichiarazione all'amministrazione. Si tratta di un diritto che il giudice, da parte sua, si è impegnato a consolidare negando all'autorità amministrativa ogni competenza per apprezzare il carattere legale dell'associazione, o la legalità dei suoi statuti. Inoltre il legislatore ha riservato all'autorità giudiziaria il diritto di pronunciare la dissoluzione dell'associazione «fondata su un fine o in vista di scopi illeciti, opposti alla morale, alle leggi o che avrebbe lo scopo di mettere in pericolo il modello repubblicano del governo» (articolo 3 della legge del 1901).
A tale riguardo, la commissione si stupisce che nessuna dissoluzione giudiziaria, per quanto ne sa, sia stata al momento pronunciata nei confronti di associazioni settarie. Tuttavia, nel caso della chiesa di Scientology di Lione, la considerazione della sentenza della Corte d'appello che fa riferimento al reato di frode non riguarda semplicemente uno disfunzione locale, ma anche la struttura dell'organizzazione.
La libertà d'associazione si traduce, in riferimento alle organizzazioni settarie, con la moltiplicazione delle strutture e la frequenza dei cambiamenti di denominazione sociale che sono stati descritti in precedenza. Molti degli esempi esaminati mostrano come i dirigenti delle sette possono utilizzare, o approfittare, della libertà d'associazione.
Su questo punto, sono incontestabilmente aiutati dall'organizzazione territoriale del dispositivo di Dichiarazione, che sembra impedire una centralizzazione delle informazioni.
- Gli obblighi previsti in corso d'esercizio dell'attività dell'associazione dichiarata
Un'associazione debitamente dichiarata, nel corso della sua esistenza, è tenuta soltanto a obblighi estremamente limitati. La legge del 1901, all'articolo 5, si limita a prevedere l'obbligo di dichiarare alla prefettura tutti i cambiamenti intervenuto nell'amministrazione o nella direzione dell'associazione, così come tutte le modifiche apportate ai suoi statuti.
A norma di quest'articolo, il decreto del 16 agosto 1901 summenzionato prevede quattro fattori che generano l'obbligo di deposito di una dichiarazione modificativa:
- cambiamenti di persone incaricate dell'amministrazione e della direzione;
- creazione di nuovi locali;
- cambiamento d'indirizzo della sede sociale;
- acquisizioni o alienazioni dei locali o stabili che l'associazione possiede, comportando questi fattori l'obbligo di allegare alla dichiarazione uno stato descrittivo del bene acquisito e l'indicazione del prezzo d'acquisizione o d'alienazione.
Oltre a questo, l'associazione dichiarata non è tenuta, indipendentemente dagli eventi che riguardano la sua esistenza e la sua attività, ad alcun obbligo, sia riguardo a terzi che ai propri membri. In particolare non esiste alcuna disposizione che garantisca il suo funzionamento democratico, o semplice informazione dei suoi membri, sulla gestione da parte dei dirigenti. Un'associazione può avere attività e bilancio paragonabili a quelli di una società commerciale importante senza che i suoi responsabili abbiano mai convocato un'assemblea generale, risposto ai membri sui conti, o presentato un bilancio economico e finanziario.
Il liberalismo estremo che caratterizza la regolamentazione della vita di un'associazione dichiarata non è sfuggito ad alcuni movimenti settari, che lo utilizzano come strumento di opacità e segretezza delle loro pratiche.
La commissione resta scettica sul carattere democratico del funzionamento di numerose associazioni settarie. Sono stati portati a sua conoscenza molti esempi "di guscio vuoto", cioè di associazioni i cui consigli deliberativi non si riuniscono, o lo fanno raramente. Così istituzioni come l'unione delle chiese scientologiche di Francia, l'associazione francese degli scientologisti, la chiesa di Scientology del Rodano hanno dichiarato alla commissione di non aver mai, in tanti anni, convocato un'assemblea.
I sistemi contabili di molte associazioni settarie non sembrano neppure motivati da una preoccupazione di trasparenza verso i propri membri, o verso le amministrazioni che possono essere indotte a controllarle.
Alcune sette come i testimoni di Geova ricorrono al servizio di un revisore dei conti. Al contrario diverse altre sono molto meno formali. Una delle istituzioni più attive della setta Moon, la Federazione delle donne per la pace mondiale, ha dichiarato non disporre di nessun conto consuntivo né di nessuno bilancio, sebbene il suo budget raggiunga, certi anni, le diverse centinaia di migliaia di franchi. L'associazione di culto Lectorium Rosicrucianum si accontenta di stabilire uno stato sommario di entrate e uscite, e non tiene alcuna contabilità patrimoniale, benché sia proprietaria di molti beni immobiliari. Questo atteggiamento, d'altra parte, è perfettamente legale, nessuna disposizione legislativa, o regolamento, fissa le norme contabili delle associazioni dichiarate.
La commissione tiene comunque a sottolineare l'importanza dei fondi a disposizione di alcune associazioni settarie. La maggior parte esercita attività economiche dirette, e molte raggiungono "fatturati" non trascurabili. Come si vedrà nella seconda parte del rapporto, il bilancio annuale delle associazioni di Testimoni di Geova raggiungono, in alcuni esercizi, secondo le dichiarazioni della setta, i 200 milioni di franchi, e l'attivo netto contabile supera il miliardo di franchi. L'associazione Sukyo Mahikari ha dichiarato di disporre, in alcuni esercizi, di 15 milioni di franchi di entrate annuali e di un attivo netto contabile di 60 milioni di franchi.
- assenza di conseguenze giuridiche legate alla cessazione dell'attività dell'associazione dichiarata
L'assenza d'attività non comporta nessuna conseguenza sulla capacità giuridica dell'associazione. Tutte le associazioni sono altrettante strutture che i loro dirigenti possono mettere a riposo e risvegliare in caso di necessità.
Nuova Acropoli ha potuto fare riapparire sotto il suo controllo un'associazione vecchia, la scuola d'antropologia di Parigi, creata in 1883 e messa a riposo dopo la Liberazione. Si tratta di una associazione che ha avuto un certo prestigio alla fine del 19° secolo, assumendo scienziati di fama, prima di conoscere una deriva estremista nel corso della seconda guerra mondiale. Recuperata da Nuova Acropoli, è attualmente "una filiale" della setta, che sotto questa denominazione propone stage per studenti stranieri.
Nelle loro risposte al questionario della Commissione diverse associazioni settarie, benché non siano state sciolte, hanno dichiarato di non avere avuto alcuna attività negli ultimi anni. È il caso, in particolare, dell'associazione Mieux être alpha che dispensa il metodo Silva; dell'istituto delle scienze vediche Maharishi - Parigi, filiale della Meditazione Trascendentale per la capitale, dal 1996; di Au Coeur de la Communication dal 1997. Otium una delle associazioni più attive, che negli ultimi anni ha diffuso il metodo Avatar, ha indicato avere cessato ogni attività dal 1996, ma non sembra essere stata sciolta.
La legge del 1901 compirà presto cento anni, e in questa occasione il governo ha deciso di lanciare una vasta concertazione sulla libertà d'associazione. Ha organizzato, nel febbraio 1999, sedute sulla vita associativa. Ha anche affidato al Sig. Alain Lipietz, direttore di ricerca presso il CNRS, la missione di riflessione sul futuro della legge del 1901, e chiesto al Sig. Jean-Michel Belorgey, Consigliere di Stato, di preparare la commemorazione del centenario. Generalmente si ammette che questa legge, già modificata varie volte dalla sua promulgazione, merita "una ripulitura". In occasione del dibattito che la vede impegnata, la Commissione desidera attirare l'attenzione su due punti che, in base all'esempio dell'utilizzo che le sette possono farne, le sembrano meritevoli di attenzione.
In primo luogo, le norme che fissano l'organizzazione della democrazia associativa non corrispondono più alla collocazione acquisita da questa categoria di personalità giuridiche. L'importanza di alcune associazioni giustifica la presentazione di un bilancio, l'obbligo di indire almeno un'assemblea generale ogni anno, e l'elaborazione di una relazione morale e finanziaria all'attenzione dei propri membri.
D'altra parte l'importanza dei risultati contabili e finanziari individuati dal movimento associativo richiede di sottoporre le strutture più consistenti ad obblighi minimi di dichiarazione. Oltre un certo bilancio occorrerebbe prevedere l'obbligo di depositare alla prefettura, ogni anno, una dichiarazione con il rendiconto dell'ultimo esercizio chiuso, e il bilancio alla data di chiusura accompagnato dai suoi allegati. La presentazione di questi documenti dovrebbe essere fatta in conformità alle istruzioni contabili finora destinate alle associazioni.
La Commissione è consapevole del rischio di frazionamento che questa misura potrebbe comportare: le sette potrebbero creare molte associazioni per restare al di sotto del tetto. Sarebbe dunque utile realizzare un dispositivo che permetta di riunire i risultati che potrebbero essere fittiziamente frammentati.
Queste correzioni devono ovviamente rispettare il principio costituzionale della libertà d'associazione. Si tratta semplicemente di sottoporre le associazioni più attive a obblighi dichiarativi minimi, sia nei confronti dei propri membri che dell'amministrazione. Deve dunque essere fissato un tetto, in modo da non arrecare danno al diritto di ciascuno di costituire una associazione. Le formalità proposte dalla commissione potrebbero, ad esempio, diventare obbligatorie a partire da un bilancio superiore a 500.000 franchi l'anno.
In relazione agli obblighi, in particolare dichiarativi, ai quali la legge le sottopone, le associazioni dichiarate dispongono di una capacità giuridica che autorizza la maggior parte degli atti necessari al loro funzionamento.
Nel caso delle sette, lo statuto d'associazione dichiarata permette di esercitare attività economiche in gran parte paragonabili a quelle di un'impresa, senza essere sottoposta agli stessi obblighi.
Così, ogni associazione dichiarata può, a norma dell'articolo 6 della legge del 1901, procedere alle principali attività della vita economica: può acquistare beni mobili e tutte gli edifici necessari al raggiungimento del fine che si propone, e in particolare il locale destinato all'amministrazione e alle riunioni dei propri membri; può beneficiare di contributi sia da parte di soci che di terzi, al momento della sua costituzione o in corso d'esercizio; è autorizzata a ricevere donazioni, sia che si tratti di questue, oboli o aiuti in natura o in contanti; ha capacità di stipulare tutti i contratti previsti dal diritto civile (contratto d'acquisto o di vendita, contratto d'affitto, mandato, di lavoro, partecipazione in una società civile o commerciale, contratto di manutenzione); può infine presentarsi in giudizio.
Non esistono di fatto che due restrizioni alla capacità delle associazioni dichiarate: non possono possedere edifici che non siano necessari al raggiungimento del loro scopo, anche se questa condizione è interpretata in senso lato dall'amministrazione visto che, per esempio, è ammessa l'acquisizione di locali destinati ad abitazione del personale; non sono autorizzate a ricevere legati ed eredità, sia direttamente che per interposta persona, eccetto quando siano riconosciute di pubblica utilità o quando per statuto siano associazioni a scopi di beneficenza e, a questo titolo abbiano richiesto specifica autorizzazione all'amministrazione.
Le associazioni settarie utilizzano largamente la capacità giuridica che viene loro offerta da una semplice dichiarazione alla prefettura. Sono generalmente proprietarie di un parco immobiliare che, in alcuni casi, raggiunge un valore molto importante. Le varie associazioni di Testimoni di Geova hanno acquisito edifici e proceduto alla costruzione di impianti industriali e d'alloggio che possono essere paragonati ad imprese commerciali. Inoltre fanno largo uso della facoltà di stipulare contratti, come dimostrano i legami giuridici tra esse stabiliti. Molte sette hanno comunicato alla Commissione i contributi di cui hanno beneficiato in applicazione della legge del 1901. La Soka Gakkai internazionale Francia, in particolare, è stata costituita con i contributi concessi dalle altre due istituzioni nazionali della setta, Soka Gakkai Francia e Istituto Europeo della Soka Gakkai International. Generalmente la possibilità di beneficiare di manodopera volontaria offre alle associazioni settarie la principale fonte di reddito, e a volte basa su questo la propria potenza finanziaria. Il bilancio di molte di esse si aggira, vedremo in seguito, sulle diverse decine o centinaia di milioni di franchi.
5. Utilizzo della presunzione d'assenza di lucro
Il ricorso all'associazione dichiarata presenta il grande vantaggio di poter beneficiare, per quanto riguarda le attività dell'associazione, di una presunzione d'assenza di lucro che comporta l'applicazione di uno statuto fiscale privilegiato. L'amministrazione, e quindi il giudice, è stata tuttavia portata a contestare questa presunzione, riconoscendo il carattere lucrativo di molte associazioni.
a) presunzione d'assenza di lucro
L'articolo 1 della legge del 1901 definisce l'associazione come «la convenzione con la quale due o più persone mettono in comune in modo permanente le loro conoscenze o la loro attività ad uno scopo diverso di quello di condividere vantaggi». L'assenza di perseguimento di profitto è stata dunque messa dal legislatore al centro dello scopo associativo. È gradualmente diventata un elemento connaturato dell'associazione che, salvo prova contraria, ormai è supposta non lucrativa. Tale è l'interpretazione che sta alla base della direttiva del Ministero delle Finanze datata 15 settembre 1998.
Questo testo cita, nella sua introduzione, «le associazioni e più generalmente gli organismi ritenuti senza fini di lucro», riconoscendo così la presunzione di assenza di lucro delle associazioni. È, in modo generale, il ragionamento che viene seguito in materia fiscale, poiché, come ha ricordato il 19 febbraio 1999 il Segretario di Stato al Bilancio dinanzi alle basi della vita associativa, l'esenzione delle attività associative è un pieno diritto, e l'assoggettamento rappresenta l'eccezione.
Da questa presunzione derivano anche le modalità di verifica delle attività associative. L'esercizio di controllo fiscale, come il diritto di visita [fiscale] e il pignoramento previsti all'articolo L.16b del codice di procedura fiscale, sono sottoposti all'autorizzazione del presidente del Tribunale di Grande Istanza, o di un giudice delegato. Trattandosi di tasse di associazioni soggette ad imposte commerciali, il giudice non accorda l'applicazione di queste procedure se non quando l'amministrazione fiscale è in grado di convincerlo del carattere lucrativo delle attività, producendo fascicoli di presunzioni raccolti nel corso dell'indagine preliminare. Così nella sentenza "Association l'Autobus" (aprile 1992), il Consiglio di Stato ha autorizzato l'esercizio del diritto di visita solo dopo avere verificato che l'amministrazione aveva raccolto indicazioni che lasciavano supporre che l'attività dell'associazione poteva essere a fini di lucro.
La presunzione di non lucro, e le norme procedurali che comporta, rendono il controllo fiscale di associazioni settarie particolarmente difficile. L'amministrazione deve infatti riunire indicazioni sufficienti che mostrano il loro carattere lucrativo prima di potere usare il suo potere di controllo. Ma, come si è visto, alcune sette si sono organizzate in modo da proteggersi dietro una struttura associativa che nasconde una rete di filiali commerciali.
b) statuto fiscale privilegiato
La presunzione di non lucro è tanto più interessante in quanto è accompagnata dall'applicazione automatica di benefici fiscali importanti. Partendo da una presunzione di non lucro, l'associazione può esercitare le sue attività economiche senza pagare alcuna imposta fino al momento in cui l'amministrazione non sollecita un controllo, e dimostra il suo carattere lucrativo.
Le esenzioni previste dal carattere non lucrativo dell'associazione coprono le tre imposte applicabili alle attività economiche: IVA, imposta sulle società e tassa professionale.
In materia di IVA, le associazioni senza fini di lucro sono esonerate per le seguenti attività: servizi resi a beneficio dei propri membri da associazioni che rendono servizi a carattere sociale, educativo, culturale o sportivo (CGI art. 261-7-1°a), e per le associazioni di difesa collettiva degli interessi morali e materiali dei propri membri che perseguono obiettivi filosofici, religiosi, politici, patriottici, civici o sindacali (CGI art. 261-4-9°);
le prestazioni d'opera a carattere sociale o filantropico fatte a beneficio di terzi (CGI art. 261-7-1°b); o le manifestazioni di sostegno organizzate annualmente per proprio esclusivo beneficio da associazioni che godono delle esenzioni sopra citate sopra (CGI art. 261-7-1°c).
In base all'articolo 206-1 del codice generale delle imposte, sono suscettibili a imposta sulle società tutte le persone giuridiche che si dedicano ad attività e operazioni a fini di lucro. Ne consegue che attività non a fini di lucro delle associazioni ne sono esonerate. Questa norma è applicata dal giudice secondo una giurisprudenza consolidata.
Infine, l'articolo 1447 del codice generale delle imposte sottopone alla tassa professionale le persone fisiche o giuridiche che esercitano abitualmente un'attività professionale non dipendente. La giurisprudenza lega il carattere di professionismo di un'attività all'esistenza della ricerca di un profitto, cosa che ha per effetto di esonerare le attività non lucrative delle associazioni.
c) applicazione dei criteri della gestione a fini di lucro alle associazioni settarie
La qualifica di gestione associativa si basa sulla definizione data alla nozione di lucro. È in effetti su questo concetto che il giudice accorderà il beneficio dei vantaggi previsti dalla legge. I criteri di gestione a fini di lucro sono stati definiti in ciò che si è deciso di chiamare dottrina dell'operato. Vengono attualizzati da una nuova dottrina fiscale.
- La dottrina dell'operato
La dottrina dell'operato lega l'assenza di lucro al rispetto di due serie di condizioni: ricorrere a una gestione disinteressata e avere un'utilità sociale.
La gestione di volontariato è tradizionalmente definita da quattro criteri: la gestione deve essere volontaria, il che presuppone che gli amministratori dell'associazione non debbano avere nessun interesse nei suoi risultati; l'associazione non deve procedere a nessuna distribuzione di utili, in particolare ai propri membri; non deve ricercare sistematicamente il profitto con il ricorso a metodi o prezzi simili a quelli praticati da imprese commerciali; infine, le eccedenze di entrate devono essere immediatamente reinvestite nell'associazione stessa.
Il giudice, e in particolare il Consiglio di Stato in una decisione d'assemblea del 30 novembre 1973, ha aggiunto la necessità di potere tener conto dell'utilità sociale. Per beneficiare dello statuto d'organismo non a scopo di lucro, l'associazione deve praticare prezzi che permettono ai meno abbienti di accedere alle sue prestazioni. Deve anche fornire servizi insufficientemente coperti dalle imprese concorrenziali.
Con molte decisioni giurisprudenziali, la dottrina dell'operato ha trovato applicazione in associazioni che presentano un fine religioso, ma che fanno concorrenza al settore commerciale. Il giudice ha ad esempio stabilito che deve essere considerata a fini di lucro l'attività di una associazione che dispensa corsi di yoga ai propri membri e a non aderenti, dedica una percentuale delle sue entrate a messaggi pubblicitari, e versa una parte dei suoi proventi ad una "struttura madre" situata all'estero (sentenza n°92-924 del Tribunale Amministrativo d'appello di Parigi, 14 dicembre 1993, confermata dal Consiglio di Stato il 12 aprile 1995). Deve inoltre essere considerata a fini di lucro un'associazione avente per oggetto la diffusione di messaggi religiosi, che trae gran parte delle sue entrate da prestazioni a pagamento, rese in condizioni simili a quelle del mercato, e che consegue regolari eccedenze (sentenza n°95-4099 della Corte Amministrativa d'appello di Parigi, 6 novembre 1997).
Quando un'associazione non subisce nessuna concorrenza nella sua attività, o tutti i suoi concorrenti sono ugualmente non tassabili, la dottrina conclude l'esonero ad assoggettamento alle imposte commerciali. Questa posizione può dare adito ad abusi, nella misura in cui è anomalo che un'associazione che, sotto copertura di attività religiosa si dedica ad attività fortemente redditizie, sia esonerata da imposte commerciali perché il pubblico interessato non può rivolgersi a un'altra struttura associativa per ottenere gli stessi prodotti e servizi. È per questo che l'assenza di concorrenza non è generalmente ammessa come ragione d'esenzione, a meno che le eccedenze constatate siano destinate alla realizzazione dell'oggetto sociale (Consiglio di Stato, 14 ottobre 1988, n°62147-63703).
Questa giurisprudenza è stata applicata ad attività settarie. L'amministrazione fiscale ha pronunciato molte sanzioni per attività a fini di lucro non dichiarate. Queste sanzioni saranno esaminate nella terza parte del rapporto. Già da ora è interessante notare che il giudice ha confermato il carattere a finalità di lucro di molte associazioni settarie.
Nel 1985 il Consiglio di Stato ha assoggettato ad imposta l'associazione Hubbard degli scientologisti francesi poiché quest'ultima ha perseguito eccedenze di entrate non a beneficio dei suoi dirigenti, ma per trasferirle ad un'associazione madre (Consiglio di Stato, 14 ottobre 1985, n°37583). Successivamente il giudice amministrativo è stato indotto, in diverse occasioni, a confermare il carattere a fini di lucro delle attività di Scientology. Il 13 maggio 1993 il Tribunale Amministrativo d'appello di Parigi ha ritenuto che il Celebrity Center perseguisse un'attività a scopo di lucro nella misura in cui effettuava operazioni costose, perseguiva una ricerca permanente di eccedenze, e ricorreva in gran parte a metodi commerciali (sentenza del Tribunale Amministrativo d'appello di Parigi del 13 maggio 1993, confermata dal Consiglio di Stato l'8 luglio 1998). Il 5 aprile 1994 la corte ha mantenuto la stessa posizione, anch'essa convalidata nel 1998 dal Consiglio di Stato, sulle attività della chiesa di Scientology di Parigi.
Anche le attività economiche perseguite dalla Soka Gakkai, attraverso le associazioni che formano la branca francese della setta, sono state giudicate a fini di lucro. In una sentenza del 10 dicembre 1996, sul quale il Tribunale Amministrativo d'appello non ha ancora deliberato, il Tribunale Amministrativo di Parigi ha, per esempio, stabilito che l'associazione "Nichiren Shoshu" francese traeva la parte principale dei suoi profitti da attività commerciali consistenti nella vendita di riviste, opuscoli, libri, accessori e corsi, o seminari, a pagamento, per la quale individuava un margine variabile tra il 42,28% e il 49,64 %, tassi superiori a quelli di solito praticati in questo settore. Constatando inoltre che disponeva delle eccedenze per l'acquisto di beni mobiliari, e che era proprietaria del 99 % di una Srl, il giudice ha concluso che l'associazione agiva a fini di lucro.
Anche la sentenza del Tribunale Amministrativo d'appello di Parigi datata 6 novembre 1997 relativa al movimento Raeliano è rivelatrice del carattere particolarmente lucrativo delle attività organizzate dalla setta, sotto copertura di strutture associative dal fine asseritamente religioso. Per confermare l'assoggettamento fiscale dell'associazione "Movimento Raeliano francese", il giudice ha tenuto conto del fatto che quest'ultimo vendeva opere, cassette, medaglie, ombrelli e altri articoli di cui, per la maggior parte, i prezzi erano superiori al loro costo lordo, e i profitti percepiti su alcuni prodotti superavano di più del 50% il loro prezzo d'acquisto.
Il giudice ha insistito sull'importanza delle entrate individuate, cresciute di più del 50% in due anni, e sulla portata delle spese pubblicitarie, che rappresentavano oltre il 35% delle spese dell'associazione. Ha anche tenuto conto delle conclusioni del commissario governativo sui diritti d'autore percepiti dal Sig. M. Vorilhon, dirigente dell'associazione. Essi venivano devoluti ad una fondazione, che però lo manteneva.
Il giudice amministrativo ha appena adottato una posizione simile per la setta Horus, nel suo giudizio del 11 marzo 1999, in cui si è pronunciato a favore del carattere a fini di lucro dell'associazione diretta dalla Sig.ra Marie-Thérèse Castagno, e ha confermato la sanzione fiscale decisa dall'amministrazione.
- direttiva fiscale del 15 settembre 1998
I principi della dottrina dell'operato sono stati sintetizzati nella direttiva fiscale del 27 maggio 1977 che, in relazione all'assenza di fini di lucro in relazione a cinque condizioni, ha ripreso i criteri precedentemente definiti.
Pubblicando, il 15 settembre 1998, una nuova direttiva, la direzione generale delle imposte e il servizio legislativo fiscale hanno abbandonato i criteri tradizionali della dottrina dell'operato e, per tenere conto dell'evoluzione del settore associativo, hanno fissato una nuova definizione dell'assenza di fini di lucro.
La principale innovazione di questo testo si basa sul metodo preso in considerazione. La direttiva raccomanda l'esame per tappe di ogni caso, al fine di guidare dell'amministrazione. Occorre, in primo luogo, esaminare se la gestione dell'organismo è di volontariato. In caso di risposta negativa, quest'ultimo è necessariamente assoggettato alle imposte commerciali. Nel caso contrario, l'amministrazione è invitata, in un secondo tempo, a verificare se l'organismo non è in concorrenza con il settore commerciale, nel qual caso non è tassabile. Se viene rilevata concorrenza, la direttiva prevede una terza tappa durante la quale vengono esaminate le modalità di gestione dell'organismo, in modo da apprezzare le similitudini con quelle utilizzate dalle imprese commerciali. Per quest'ultima tappa, la direttiva enuncia la norma delle "4P", che permette di studiare, in base alla loro enumerazione, il prodotto proposto dall'organismo, il pubblico a cui si rivolge, i prezzi praticati e la pubblicità utilizzata. Si tratta di quattro criteri d'importanza decrescente che, se mostrano il ricorso a metodi di gestione simili a quelli del settore concorrenziale, comporterà l'assoggettamento alle imposte commerciali.
La direttiva prevede inoltre l'imposizione automatica delle associazioni che esercitano la loro attività a profitto d'impresa. In compenso ammette il carattere volontario di un'associazione che remunera i dirigenti nel limite di un importo lordo mensile uguale ai tre quarti dello SMIC.
Lascia un termine di sei mesi agli organismi interessati per determinare, a partire da una ris