Una stima indiretta delle attività settarie può risultare dall'analisi
delle telefonate ricevute dal centro parigino dell'ADFI che, nel 1994, si è
visto porre domande sulle attività di 1.150 associazioni o movimenti. Mentre
questa stima è collegata più a un sondaggio che a un'analisi precisa,
rende tuttavia possibile valutare il proselitismo dei vari movimenti così come,
probabilmente, il loro relativo seguito nell'area di Parigi.
CONSULTI AVUTI AL TELEFONO NEGLI UFFICI DELL'ADFI (PARIGI)
RELATIVI A DETERMINATI GRUPPI
|
1989 |
1990 |
1991 |
1992 |
1993 |
1994 |
| Scientology |
389 |
829 |
976 |
862 |
563 |
414 |
| Testimoni di Geova |
104 |
215 |
345 |
101 |
231 |
236 |
| G.E.P.M. |
NR |
10 |
130 |
300 |
496 |
946 |
| Nuova Acropoli |
20 |
59 |
118 |
125 |
118 |
82 |
| Sahaja Yoga (Sri Mataji) |
27 |
38 |
111 |
127 |
36 |
21 |
| T.F.P. (Avvenire della Cultura) |
32 |
89 |
101 |
45 |
26 |
27 |
| Mandarom (Aumismo) |
NR |
NR |
97 |
<10 |
48 |
42 |
| I.V.I. |
73 |
50 |
96 |
88 |
113 |
105 |
| Soka Gakkai |
66 |
27 |
82 |
90 |
122 |
90 |
| Chiesa di Cristo |
9 |
25 |
71 |
94 |
95 |
217 |
| Moon |
57 |
102 |
65 |
40 |
79 |
41 |
| Krishna |
84 |
16 |
57 |
25 |
24 |
31 |
| Ecoovie |
79 |
23 |
55 |
34 |
57 |
34 |
| Rosacrociani |
17 |
15 |
49 |
70 |
65 |
68 |
| Rael |
24 |
40 |
44 |
70 |
48 |
110 |
|
| Il Patriarca |
9 |
10 |
40 |
30 |
27 |
70 |
| Mormoni |
NR |
12 |
38 |
17 |
31 |
33 |
| Meditazione Trascendentale |
17 |
34 |
26 |
25 |
46 |
36 |
| Graal |
|
NR |
24 |
<15 |
23 |
16 |
| Pentecostali |
|
NR |
24 |
|
|
|
| Uomini d'Affari del Vangelo |
NR |
NR |
24 |
<10 |
<10 |
31 |
Inoltre i vari esperti sentiti dalla Commissione, in generale, hanno confermato che
in anni recenti il movimento settario si è considerevolmente sviluppato sia
in termini di struttura che di numero di seguaci, anche se non possiedono precisi
dati statistici su questa tendenza.
Oltre alle difficoltà di valutazione, sembra incontestabile che il fenomeno
settario è davvero reale nella Francia odierna, e che appare in progressione.
In aggiunta le caratteristiche della sua evoluzione ci permette di prevedere potenzialità
di espansione che preoccupano la Commissione.
C. - UN FENOMENO IN POTENZIALE ESPANSIONE
Il fenomeno settario è sfiorato da alcuni decenni di evoluzioni significative
che influenzano le attuali tendenze; inoltre, una stima in prospettiva evidenza la
tendenza alla potenziale espansione.
1. - Principali tendenze di corrente
Non è ovviamente possibile inoltrarsi, nell'ambito di questo rapporto, di cui
in aggiunta non è l'oggetto, in uno studio storico del fenomeno settario, di
cui gli specialisti sottolineano la permanenza nel tempo e l'universalità.
Tite Live, nella sua opera
Le Sette in Grecia e a Roma, si è già
dedicato a un resoconto dettagliato della questione delle Orge, seguaci del culto
di Bacco. All'epoca dell'Impero Romano le prime comunità cristiane venivano
perseguitate sia per il loro rifiuto a giurare fedeltà all'Imperatore, sia
per le accuse di stregoneria (incontri notturni) o per antropofagia (rito della comunione).
I processi per stregoneria in Europa, di cui rimasero vittima circa 100.000 persone
dal Medio Evo fino all'inizio della Riforma, testimoniano la persistenza del fenomeno
settario. Le religioni cristiane non sono la sola fonte di esempio: l'Islam, la cui
corrente esoterica è rappresentata dal Sufismo, diede origine alla setta degli
Assassini che combatté i Templari della Terra Santa.
La recente evoluzione del fenomeno settario rende possibile tuttavia distribuire un
certo numero di tendenze principali correlate alla natura delle sette, alla loro organizzazione,
ai temi che sviluppano e infine al modo in cui vengono percepite.
a) Natura delle sette
Uno studio sulle sette attualmente presenti in Francia mostra che esistono due gruppi
dai contorni vaghi ma del tutto distinti.
Il primo emerse all'inizio del ventesimo secolo e separava i movimenti religiosi nati
perlopiù nei paesi Anglosassoni dalla società francese. Testimoni di
Geova, Mormoni, Pentecostali, Avventisti, Battisti: questi movimenti derivati dal
mondo protestante, si affiancarono alla disputa intorno alle dottrine ufficiali della
Chiesa, unendosi a quelle già espresse da gruppi nati nell'ambito della mobilità
cattolica (Antonisti, seguaci del Cristo di Montfavet).
La seconda ondata irruppe verso la fine degli anni '60, sempre proveniente dagli Stati
Uniti, ma contrassegnata da una forte impronta orientale da un lato, e da esoterismo
o gnosi dall'altro. È importante notare in particolare l'Associazione per la
Coscienza di Krishna (fondata nel 1966), L'Associazione per l'Unificazione del Cristianesimo
nel mondo (AUCM o setta di Moon) e la Soka Gakkai.
In relazione alla seconda corrente si citeranno i gruppi relativi alla fratellanza
Rosacroce, la Chiesa di Scientology o l'antroposofia. Altre sette propongono alternative
totali fondate sull'ecologia (Ecoovie), credenza negli extraterrestri (Movimento Raeliano),
tecniche di meditazione (Meditazione Trascendentale) ed anche la fratellanza (Nuova
Acropoli); tutte stanno avanzando a lunghi e rapidi passi.
Questi movimenti orientali ed esoterici non dovrebbero tuttavia farci dimenticare
la stabilità, e anche l'ascesa al potere, di movimenti millenaristi provenienti
dal serbatoio Giudeo-Cristiano (Testimoni di Geova, la nebulosa di movimenti New Age)
o Invito alla Vita Intensa (IVI).
Questa evoluzione, tracciata per sommi capi, rende possibile elencare una quantità
di caratteristiche:
-
Proliferazione crescente di questi movimenti di origine relativamente recente. Nessuna
classificazione o descrizione può essere considerata conclusiva o soddisfacente,
considerata la quantità di movimenti multipli che mescolano i tipi d'influenza
precedentemente definiti: se Informazioni Generali conteggia con relativa precisione
i movimenti che possono essere qualificati come "setta", ogni elenco in merito incorre
nel rimprovero di essere incompleto a causa della sua natura restrittiva;
-
Il ruolo crescente che in questo movimento giocano le organizzazioni completamente
nuove di origine denominazionale che propongono una spiegazione globale del mondo,
a detrimento di organizzazioni presentate sotto forma di secessione, uno scisma dalla
Chiesa precedente;
-
Evoluzione della forma di pubblico coinvolto. I movimenti protestanti della prima
ondata reclutavano i loro seguaci in ambienti relativamente non privilegiati, persone
adulte generalmente di sesso femminile. Le organizzazioni sviluppatesi dopo il 1968
sono state caratterizzate da giovani e dalla mescolanza del loro pubblico, generalmente
di ceto medio.
Oltre a questi elementi relativi alla natura delle sette, si evidenziano in generale
ulteriori punti comuni che, senza riguardare l'insieme delle sette sopracitate, sono
ciononostante caratteristici di una evoluzione delle loro strutture e dei temi che
sviluppano: di conseguenza è il modo in cui queste sette vengono percepite
ad essere profondamente cambiato.
b) Struttura delle sette
La maggioranza delle sette, proseguendo una evoluzione cominciata molto tempo fa,
è organizzata secondo un modello piramidale che garantisce l'esercizio delle
sue prerogative a beneficio di una persona (il guru) e/o di una élite ristretta.
Come tutte le strutture piramidali, esse poggiano su una frattura tra i seguaci della
base e i leader, temperati dall'esistenza di livelli intermedi il cui numero si riduce
procedendo verso l'apice. Tra questi vari livelli di complessi collegamenti di dipendenza,
che organizzano la distribuzione di ruoli, conoscenze, capacità, viene instaurato
[il modello piramidale]. Questo sistema garantisce l'esistenza di filtri efficaci
che restringono il cammino di accesso al guru o all'élite, protetti dalla base
dal loro isolamento e dal sistema simbolico.
I fedeli, a loro volta, vedono premiata la loro fedeltà progredendo all'interno
della setta, avanzamento che si materializza ottenendo ranghi superiori e diplomi,
addirittura benefici più propriamente materiali. Il passaggio a un livello
superiore è spesso occasione per una cerimonia iniziatica.
È consigliabile, una volta ancora, porre l'accento sul fatto che in molti movimenti
coesistono diversi tipi di struttura piramidale relativi alla disposizione settaria
dell'insegnamento e dei servizi finanziari ed amministrativi: questa proliferazione
di strutture irrigidisce maggiormente l'organizzazione sopra descritta.
c) Temi sviluppati dalle sette
A differenza dei temi sollevati dalle organizzazioni scismatiche delle Chiese istituite,
che si concentrano su un certo numero di critiche e proposte alternative di natura
religiosa, il linguaggio mantenuto dalle sette lascia ampio spazio al miglioramento
individuale, preferito dal laico all'azione collettiva. È in questo spirito
che vengono generalmente promossi i temi dell'esempio personale e del proselitismo.
Per questa ragione viene spesso predicato, in varie forme, un certo ascetismo caratterizzato
dall'astensione da alcune pratiche (come il consumo di alcol e tabacco), la promozione
di nuove abitudini alimentari o sessuali, e anche la riduzione del tempo dedicato
al sonno.
In via estrema questo ascetismo può condurre alla rottura delle relazioni precedenti,
anche relative alla vita coniugale, il che opera a parziale o esclusivo vantaggio
della setta. Questo atteggiamento di ritorno al sé o a un gruppo ristretto
è in contraddizione con qualsiasi impegno esterno con la setta. È comprensibile
come questo considerevole cambiamento di natura, struttura e temi portati avanti dalle
sette modifichino in maniera rilevante il modo in cui esse vengono percepite.
d) La percezione del fenomeno settario
Laddove, fino all'inizio degli anni '70, gli avvertimenti contro le sette erano innanzitutto
questioni di Chiesa, collocati risolutamente in una logica teologica e pastorale,
il dilagare di certe organizzazioni e il confronto reale o presunto con la legge e
l'ordine pubblico, o le libertà personali, ha contribuito al brutale cambiamento
del modo in cui le sette vengono percepite. Il fenomeno ha avuto come conseguenza
la costituzione di associazioni di difesa (in Francia il Centro Roger Ikor e l'UNADFI)
e lo sviluppo di una disputa legale abbastanza significativa. La gravità delle
manovre criminali di certe sette (attentati, suicidi collettivi, omicidi) ha giustamente
impressionato i media e l'opinione pubblica.
|
Data |
Luogo |
Setta |
Vittime |
Circostanza |
|
18/11/1978 |
Jonestown Guyana |
Tempio del Popolo |
923 |
suicidio |
|
03/06/1983 |
Smithville (Arkansas) |
Groupe Comitatus |
2 |
scontro |
|
15/05/1985 |
Philadelfia (Pensilvania) |
Move |
11 |
scontro |
|
19/09/1985 |
Mindanao (Filippine) |
Datu Mangayanon |
60 |
suicidio |
|
01/11/1986 |
Wokayama (Giappone) |
Chiesa degli Amici della Verità |
7 |
suicidio |
|
28/08/1987 |
Séoul (Corea del Sud) |
Park Soon ja |
32 |
suicidio |
|
21/08/1992 |
Naples (Idaho) |
Movimento di Identità Cristiana |
3 |
scontro |
|
19/04/1993 |
Waco (Texas) |
Davidiani |
88 |
suicidio, scontro |
|
04/10/1994 |
Suisse
Canada |
Tempio Solare |
48
5 |
omicidi e suicidi |
|
5/03/1995 |
Tokyo (Giappone) |
Aum |
11 morti 5000 intossicati |
attentato |
Se è consigliabile non sovrastimare in Francia i rischi di questo dilagare,
è essenziale una maggiore vigilanza. E se l'attenzione dei media su tendenze
estremamente allarmanti non dovrebbe condurre a un medesimo biasimo nei confronti
di tutte le sette, non deve avere, nel dare "valore" a gruppi del tutto minoritari,
il risultato di sottostimare i rischi a cui movimenti più vasti espongono i
loro fedeli, un pericolo assai più considerevole sebbene - allo stesso tempo
- meno ovvio.
Questa osservazione appare significativa dal momento in cui oggi si possono enumerare
parecchi indicatori che fanno pensare - e temere - che il fenomeno settario abbia
considerevoli potenzialità di sviluppo.
2. - Fattori di potenziale espansione
Due potenziali fattori rendono possibile avanzare l'idea di una potenziale espansione
del fenomeno settario: oggi le sette possiedono di fatto mezzi finanziari ingenti,
posti al servizio delle loro attività di proselitismo; in particolare, soddisfano
altresì bisogni significativi, sebbene espressi in modo indefinito.
a) Risposta a bisogni importanti
Non corrisponderebbe a verità presentare lo sviluppo del fenomeno settario
riducendolo esclusivamente a gruppi coercitivi che, applicando provate tecniche psicologiche,
si interessando di personalità fragili. Questa spiegazione risulterebbe singolarmente
riduttiva di un fenomeno estremamente complesso. La Commissione ha concluso che il
fenomeno settario è al contrario indissolubilmente legato all'esistenza di
una richiesta, di bisogni che non trovano altri mezzi per essere soddisfatti.
Un medico sentito dalla Commissione, non certo sospettato di gentilezza nei confronti
del fenomeno settario, ha insistito sulla complessità della dialettica tra
offerta e domanda in questo campo. «
Nelle sette trovate insieme il meglio
e il peggio [...]
A volte, per mezzo delle sette, alcune persone rinvengono
un senso di appartenenza a un gruppo caloroso e cordiale, altri una direzione di vita,
altri ancora vengono sfruttati. Tra i miei pazienti alcuni sono entrati in sette.
Per nessuna ragione al mondo vorrei che ne uscissero, perché per loro la setta
rappresenta un tutore temporaneo. Naturalmente questo non conferisce legittimità
all'intero fenomeno, ma è utile per dire che esistono aspetti assai positivi.
Se questo non viene realizzato, il successo delle sette non sarà ulteriormente
compreso. I nostri contemporanei non sono degli sprovveduti. Se a centinaia di migliaia
vengono attratti in questi movimenti, è perché hanno dei motivi, e soprattutto
perché lì hanno trovato risposte [...]»
La comparsa di nuovi bisogni spirituali conduce alla mescolanza di diversi fattori
noti, che saranno qui ricordati solo come promemoria.
È certo che la disputa sulla produzione, il collasso delle ideologie politiche,
gli interrogativi della scienza, il materialismo, il continuo declino delle religioni
"tradizionali" hanno pesantemente messo in discussione il modello su cui si sono sviluppate
le società occidentali dall'inizio del diciannovesimo secolo. Questo colpo
alle credenze tradizionali e ai grandi principi dell'organizzazione sociale ha ingenerato
parecchie delusioni, frustrazioni, tentativi di ridefinizione. L'incertezza del futuro
ha di conseguenza contribuito alla moltiplicazione di gruppi che propongono una spiegazione
totale dell'uomo, di nuove religiosità.
Questo ritorno al religioso, o più precisamente allo spirituale, paradossalmente
non ha portato beneficio alle chiese tradizionali - e in Francia in modo particolare
alla Chiesa Cattolica, che si trova continuamente a confrontarsi con una persistente
caduta di pratica e vocazioni religiose.
Naturalmente non era compito della Commissione occuparsi di un accurato studio di
questo fenomeno. Nessuno, tuttavia, anche all'interno della Chiesa Cattolica, tenta
di negare la frattura tra le aspettative dei fedeli, o dei vecchi fedeli, e il linguaggio
mantenuto a volte dalla Chiesa, anche se questa cerca di sollevare le proprie responsabilità
puntando il dito contro la mentalità contemporanea che si indirizza alla «
immediata
soddisfazione e all'agio economico, conferisce "libertà assoluta" senza riferimenti
alla Verità e a valori diversi che non siano quelli "dell'individuo, dell'ambiente
circostante e del gruppo". Le nuove forme di religiosità, lo sviluppo delle
sette rivelano i vuoti dell'"ateismo pratico" che si sviluppa ovunque in Europa».
(Conclusioni del Sinodo Oriente-Occidente, 1991).
Dall'insieme di queste evoluzioni è derivata una certa spontaneità spirituale:
il credo oggi è vissuto in modo relativamente libertario, in ogni caso al di
fuori dalle istituzioni tradizionali. È su questo
humus, favorevole
alla fioritura di nuovi movimenti religiosi, che hanno pesato lo sconvolgimento della
struttura familiare e la crisi economica.
Il Rapporto Vivien evidenziava già una «
aspirazione a maggiore felicità
familiare, abbondanza e completezza emotiva di quelle esistenti prima dell'ingresso
nella setta, e questo nonostante relazioni familiari in apparenza armoniose».
L'ingresso in una setta rappresenta spesso una risposta sedentaria tesa alla soddisfazione
di bisogni emotivi, che non sono soddisfatti all'interno della famiglia o in ambito
lavorativo.
Infine, l'individualismo degli anni '80 ha causato l'attuale predicazione della trasformazione
personale, il miglioramento delle capacità di ognuno. È raro che le
associazioni settarie non sfruttino questo argomento. Una delle persone ascoltate
dalla Commissione ha affermato: «
È vero che mobilitando se stessi
si accrescono le proprie capacità. I disordini funzionali lievi - piccoli mal
di pancia, dolori di testa o reumatismi - scompaiono non appena si ha qualche motivazione
forte. Le sette, pertanto, ottengono risultati. È vero che si potenziano le
proprie capacità, mobilitandosi per qualcosa - anche per il culto della barbabietola,
si può stare meglio, più determinati, più efficienti e più
dinamici [...]
. Tutti noi siamo tentati a sviluppare il nostro potenziale.
Chi non lo sarebbe? [...]
La gente viene attirata nelle sette perché
non trova più, nel mondo che costruiamo, punti di riferimento, mezzi di mobilitazione,
credibilità nel sistema. Naturalmente siamo tutti responsabili. Non si acchiappano
le mosche con l'aceto. La gente ha bisogno di ideali. Entra in una setta soprattutto
per un ideale. Non ci si deve lasciare trarre in inganno. Le sette impiegano un tipo
di linguaggio che nessuno osa più adoperare altrove!»
In conclusione, la testimonianza di un ex seguace di una setta appare particolarmente
rivelatrice delle motivazioni che possono spingere gli individui ad apprezzare questo
tipo di struttura: «
Prima di tutto credo che esista questo grande male del
secolo, questo male di vivere che è sempre più presente. L'unità
familiare scoppia di frequente, il padre, in particolare, manca spesso o, al contrario,
è troppo presente, per esempio con la sua violenza. Nella setta si cerca la
famiglia, un padre in affitto, un'autorità, un modello che è mancato
a tutti noi. Improvvisamente ci si ritrova con duecento, trecento amici che ti riceveranno,
ti ospiteranno. Ti senti protetto. Ti senti ascoltato. Provi fiducia. Chi entra in
una setta è generalmente idealista, persone che cercano la perfezione, non
sempre ma quasi. Personalmente mi hanno spinto la disgregazione familiare e il desiderio
di ideali. Il guru ci diceva: "Il mondo va male", ed è sufficiente ascoltare
un'ora di informazione televisiva per rendersene conto. C'erano guerre, malattie,
problemi dappertutto. Il mondo va male. Che cosa si può fare su base puramente
individuale per trovare che cosa sia meglio? Ecco quel che il guru ci proponeva. Desideravamo
migliorare la situazione del territorio, del pianeta, degli altri? "Comincia a trasformare
te stesso e trasformerai il mondo". Ci credevo. Cambiai me stesso per trasformare
il mondo.»
È pertanto comprensibile come la visione del mondo proposta dalle sette seduca
un crescente numero di individui provenienti da ogni strato della popolazione francese.
L'ipotesi dell'esistenza di un determinato profilo preesistente all'ingresso nella
setta, e quindi fattore di predisposizione, oggi è stata largamente screditata.
Molti studi hanno dimostrato che il profilo psicologico dei seguaci dei nuovi gruppi
religiosi rientra in un campo normale, anche se l'esistenza di episodi depressivi
sembra costituire un fattore favorevole all'attrazione verso gruppi settari. Come
il Rapporto Vivien ha puntualizzato, «
anche se non si può concludere
l'esistenza o meno di un profilo settario dei clienti, sembra che difficoltà
o sofferenza acute costituiscano, tuttavia, un sottobosco favorevole».
È necessario inoltre sottolineare che il tema del miglioramento personale ha
attratto verso le sette clienti che fino a poco tempo fa erano per loro inaccessibili:
studenti (i quali cercano di migliorare le loro prestazioni al fine di riuscire bene
negli esami), élite intellettuali e in particolare gli scienziati.
Diversi interlocutori della Commissione hanno cercato di spiegare questo fenomeno
con la difficoltà di alcuni scienziati nel sostenere l'idea del dubbio e, di
conseguenza, con l'attrazione che provano verso movimenti che propongono spiegazioni
totali. Inoltre la maggioranza degli intellettuali è convinta della propria
capacità di resistere alle tecniche suggestive delle sette: «
chi più
di un intellettuale è di sicuro non manipolabile? L'uomo della strada può
mantenersi circospetto, ma l'intellettuale dirà: "non sono manipolabile". La
vulnerabilità delle élite giace proprio nella sua convinzione di non
essere facilmente manipolabile».
Da quanto detto sopra ne consegue la particolare difficoltà - per non dire
impossibilità - di definire un profilo dei seguaci delle sette che differisca
da quello della popolazione in generale.
Si possono tuttavia tracciare alcune tendenze:
-
I seguaci provengono in primo luogo dal ceto medio e dalle classi agiate, assai più
raramente dalle classi modeste, il che trova spiegazione parziale nel desiderio della
setta di poter disporre di un pubblico "solvibile";
-
Mentre l'età dei seguaci è estremamente variabile, due sembrano essere
i gruppi dominanti: quello dei giovani adulti (25-35 anni) nelle sette orientali,
gnostiche o New Age, e quello di persone tra i 50-60 anni nei gruppi di preghiera
o terapeutici;
-
L'adesione alla setta rappresenta spesso una risposta ai conflitti sociali o familiari
con cui il potenziale seguace si confronta.
Nello stesso spirito va rilevato che la Chiesa di Scientology ha dichiarato alla Commissione
che «
i suoi seguaci appartengono a tutte le categorie sociali. Sono perlopiù
persone mature e socialmente integrate, considerato che la loro età media è
intorno ai 35 anni».
b) Tecniche di reclutamento sempre più sofisticate
Oggigiorno le tecniche di reclutamento delle sette sono largamente note. Non si basano
in alcun modo su un processo coercitivo, a differenza di certi metodi impiegati quando
il seguace è meglio integrato all'interno della struttura settaria, e contemplano
pratiche di "raccolta di consenso espresso" come vedremo in seguito. Le caratteristiche
dei metodi di reclutamento impiegati dalle sette spiegano la situazione paradossale
del nuovo membro che diviene vittima consenziente della setta.
Le tecniche di reclutamento delle sette sono elaborate su un'ampia diversità
di temi e strumenti, e oggi i percorsi psicologici dei futuri seguaci sono meglio
conosciuti.
Gli argomenti propagandistici impiegati dalle sette sono estremamente vari. Oltre
al tema religioso, si citeranno:
Temi etici: molte sette si presentato, esse stesse o le istituzioni ad esse
collegate, come difensori dell'"etica". Particolarmente significativa a questo proposito
è la rivista della Chiesa di Scientology intitolata
Etica e Libertà.
Diverse associazioni collegate alla Chiesa di Scientology agiscono ufficialmente per
il rispetto dei diritti umani, o della libertà, o della promozione di tolleranza:
si citeranno in particolare il Comitato Francese degli Scientologisti contro la Discriminazione,
la Commissione dei Cittadini per i Diritti Umani [in Italia CCDU], il Movimento per
la Pace in Europa. L'Associazione delle Donne per un Mondo di Pace, la Federazione
Inter-religiosa per la Pace Mondiale, l'Associazione delle Famiglie Internazionali,
e Famiglie e Vita Dipendente appartengono invece alla setta di Moon.
Temi ecologici: la setta "Ecoovie", che predica l'isolamento dalle attività
contemporanee e dalla vita economica e il ritorno al modo di vivere delle tribù
indiane primitive, è conosciuta da diverso tempo per le azioni dell'associazione
"S.O.S. Deserti", che aveva come obiettivo arrestare la progressione del deserto in
Sahel.
Temi medici: le sette curative, come l'Associazione "Invito a una Vita Intensa"
(IVI), sostengono il carattere presumibilmente curabile di malattie per cui la diagnosi
medica è estremamente riservata, o completano la medicina con cure palliative.
Senza sottolineare le polemiche relative alle azioni dell'Associazione Lucien J. Engelmajer
(che amministra i centri "Il Patriarca"), si evidenzia che diverse sette sviluppano
centri di trattamento per tossicodipendenti ("Narconon", per la Chiesa di Scientology).
Temi culturali: nonostante la maggioranza delle sette abbia sviluppato associazioni
su questioni culturali, si citerà in modo particolare Nuova Acropoli, da cui
le varie ANAF (Associazione Nuova Acropoli Francia) propongono conferenze, incontri
e cicli di formazione.
Temi educativi: molte scuole private sono collegate alle sette, e propongono,
attraverso inserzioni affisse sui muri delle grandi città, insegnamento di
supporto o di correzione.
Temi collegati alla trasformazione personale: già si è vista
l'importanza delle sette apparse dopo il 1968. In questa sede si dirà che vengono
principalmente sfruttati dalla Facoltà di Parapsicologia di Parigi, da Scientology,
Meditazione Trascendentale e Famiglia di Nazareth.
Temi collegati al fiorire della sessualità: sono impiegati in particolare
dalle sette Organizzazione Analyse Actionelle, The Family e i Raeliani.
Gli strumenti di propaganda impiegati dalle sette sono estremamente vari: sollecitazioni
per strada o porta a porta, diffusione di riviste, pubblicità tramite esposizioni
o stampa, conferenze, cicli di formazione. Qualsiasi siano i soggetti o gli strumenti
impiegati dalle sette, i passi psicologici del futuro adepto sembrano essere oggi
meglio conosciuti.
Come sottolinea il Dott. Jean-Marie Abgrall (Autore de
Il Cervello Prigioniero),
«
il reclutamento del seguace transita per tre fasi attraverso le quali si
otterrà gradualmente l'adesione; al contempo appare una forma di dipendenza
intellettuale ed emotiva. In cambio il nuovo seguace sarà sedotto, persuaso
e infine affascinato dalla setta e dai suoi membri reclutatori.»
La prima fase di reclutamento è naturalmente quella della seduzione. Ha lo
scopo di proporre un'alternativa tentatrice alle difficoltà della vita quotidiana.
È raro che i futuri seguaci si presentino spontaneamente alla struttura settaria:
i primi contatti generalmente avvengono su iniziativa degli agenti reclutatori della
setta, valutati in prima persona sull'efficacia del loro proselitismo.
Il principio di seduzione vuole che il primo contatto sia inteso a sostenere il processo
di identificazione tra reclutatore e reclutato. Questa identificazione poggia su un
certo numero di criteri che rendono possibile, al potenziale seguace, percepire una
corrispondenza tra se stesso e il suo interlocutore. Questo feeling può essere
ottenuto per somiglianza di atteggiamento, o approvazione sistematica della forza
persuasiva delle domande espresse dal futuro seguace. Il successo di questa fase seduttiva
è naturalmente profondamente condizionato dal tipo di pubblico a cui il reclutamento
è diretto, e pertanto al luogo di incontro che viene generalmente stabilito
in base alla densità della frequentazione. Il Dott. Abgrall specifica perciò
che «
le "vendite porta-a-porta" (tipiche dei Testimoni di Geova) impiegheranno
sollecitatori in famiglia (padre, madre, figli o simili) essendo il reclutamento familiare
spesso illusorio e condotto senza reali vincoli in famiglia. L'"ambito giovanile dinamico"
degli Scientologisti sarà più adatto alla propaganda in città
universitarie, club salutisti o caffè all'aperto [...]
. Chi non riconosce
i giovani evangelisti Mormoni con i loro capelli tagliati corti, l'eterno blazer blu
e la cravatta discreta? Come non notare l'impressione di buona eleganza, buona ma
un po' troppo all'antica dei Testimoni di Geova? Tutto questo è oggetto di
scelte deliberate derivanti da un preciso studio dell'immagine da trasmettere al prossimo.»
Il sentimento di identificazione viene ottenuto inoltre attraverso la scelta degli
strumenti impiegati per il contatto iniziale: se il famoso "test della personalità"
della Chiesa di Scientology può suggerire che ogni passante sia importante,
l'organizzazione di cicli di conferenze su civiltà antiche interesserà
più studenti della facoltà di storia che non di economia, mentre altri
saranno maggiormente attirati dall'iniziazione a tecniche di comunicazione o di miglioramento
dell'efficienza. Si ricorderà infine che il principio di seduzione è
stato accuratamente impiegato, nella sua logica definitiva, da David Mose, fondatore
della setta dei Bambini di Dio, che predicava chiaramente il "pescare l'amore" o l'"adescamento
missionario" per reclutare nuovi seguaci, e il cui movimento venne dissolto nel 1978
per prostituzione.
In ogni caso il reclutatore deve avere una buona capacità di percepire il sistema
di riferimento di chi l'ascolta, le sue componenti emotive.
La seconda fase del reclutamento, una volta stabilite le presunte linee di affinità,
consiste nel persuadere il futuro seguace della credibilità del linguaggio.
Lionel (
Persuasione, PUF, 1985) definisce le "4C" [componenti] di una sana
comunicazione persuasiva: un messaggio, per essere persuasivo e al contempo riconoscere
la presunta libera volontà del possibile convertito, deve essere credibile
(è necessario che sia basato sull'evidenza), coerente (assenza intrinseca di
contraddizioni), conforme (continuità sull'argomento) e congruente (adeguatezza
tra messaggio e aspettative dell'ascoltatore). L'obiettivo del reclutatore, nel campo
del proselitismo, consiste nel fare in modo che l'ascoltatore passi gradualmente dal
mondo reale a quello del credo, senza scatenare il fenomeno del rigetto. Questo passaggio
progressivo è ottenuto con falsificazione (travestimento della realtà),
simulazione (rendere credibile un messaggio erroneo), dissimulazione, calunnia, ambiguità,
tutte tecniche che rendono possibile adattarsi alle aspettative dell'ascoltatore,
e passare dalla persuasione alla mistificazione. Queste tecniche, in sé, non
sono biasimevoli; in ogni caso esse costituiscono la base per ogni tipo di marketing
e non sono punibili dalla legge. Una delle personalità sentite dalla Commissione
ha pertanto presentato la difesa a cui si possono appellare le sette: «
Qualsiasi
cosa è manipolazione, non si può far nulla. Affari, politica, i processi
dell'amore, la discussione democratica, la pubblicità, la televisione: tutti
tendono a manipolare. In ogni caso non ci si deve far prendere dal panico: chiunque
nel mondo manipola chiunque nel mondo.»
Si vedrà che il pericolo del linguaggio persuasivo usato dalle sette non è
tanto nel linguaggio adoperato, quanto nelle conseguenze dell'adesione a cui esso
conduce.
L'ultima componente dei passi che conducono all'adesione è il fascino, generalmente
ottenuto al momento dell'incontro con il nucleo centrale delle dinamiche settarie
(risultati positivi di un test, assistere a un rituale, incontrare il guru ecc.),
che introdurrà il carattere magico nella relazione tra il futuro seguace e
la setta, causerà l'irruzione dell'universo simbolico della stessa e condurrà
al desiderio di impegnarsi.
Questa rapida panoramica dei caratteri dominanti delle tecniche di reclutamento impiegate
dalle sette mostra le particolari caratteristiche dei gradini volti ad ottenere il
consenso espresso del futuro seguace, ed illustra che le tecniche impiegate non sono
tecniche di coercizione, ma di persuasione: il seguace è formalmente d'accordo.
Diversi interlocutori della Commissione hanno posto in risalto questo paradosso: l'originalità
dei gruppi settari sta nel fatto che, in particolare durante il processo che conduce
all'adesione, la vittima è attore [attore nel senso letterale del termine,
cioè di chi agisce - NdT]. Si può fare un certo parallelismo con le
fasi della tossicodipendenza: «
Abbiamo controversie con i genitori dei tossicodipendenti.
Essi pensano - e in un certo senso hanno ragione - che senza l'orribile spacciatore
loro figlio sarebbe stato un angelo. Dimenticano che i nove decimi della strada che
il loro infelice figlio ha percorso, con o senza persone responsabili, è stata
per sua volontà, per poi cadere nelle braccia del suddetto spacciatore. Non
si dovrebbe escludere la quota di volontarietà del seguace, che non è
uno sprovveduto da manipolare - siete voi, sono io - ma [...]
è entrato
deliberatamente». A questo proposito, un'immagine usata da una persona sentita
dalla Commissione sembra particolarmente adatta a rendere comprensibili i gradini
percorsi dal futuro seguace: «
le sette non sono reti che cadono dall'alto
sulle persone, ma nasse entro cui ci si infila».
c) Potere finanziario
È innegabile che un certo numero di sette disponga di mezzi finanziari particolarmente
significativi.
Lafayette Ron Hubbard, fondatore di Scientology, in un suo discorso a Newark ha, tra
le altre cose, dichiarato non senza un certo cinismo: «
se si vuole veramente
diventare milionari, il modo migliore è fondare la propria religione.»
Questo fatto è naturalmente riconosciuto dalla maggioranza dei leader di setta
sentiti dalla Commissione, anche se sono stati assai evasivi sugli esatti bilanci
delle loro associazioni. Una stima degli stessi resta perciò la principale
preoccupazione di chi si oppone alle sette, e pertanto si incorre nel rischio di sovrastimarli
in maniera considerevole. Detto questo, se la setta ritiene che le informazioni in
circolazione non siano conformi alla realtà, è su di essa che ricade
l'onere di illustrare con trasparenza i propri mezzi finanziari, il che è molto
lontano da quanto avviene. Le sette hanno pochi motivi per lamentarsi - cosa che comunque
non mancano di fare - sulla mancanza di obiettività nei giudizi relativi alla
loro base finanziaria.
Il lavoro collettivo svolto dal Centro Roger Ikor,
Sette, Emergenza Statale,
contiene diverse informazioni che rendono possibile acquisire consapevolezza sul vero
impero finanziario che certe associazioni rappresentano.
I casi della setta di Moon o di Scientology sono troppo noti per essere qui sottolineati.
A proposito della Meditazione Trascendentale, CCMM fa notare che il diritto di iniziazione
viene calcolato sulla base dello stipendio mensile, e che il prezzo di un corso di
Sidhi ammonta a FF 40.000 [circa 11,8 milioni di lire nel 1999 - NdT].
La stessa fonte suggerisce che il contributo richiesto per entrare nel Movimento Raeliano
francese è del 3% del reddito annuo netto, del 7% per il movimento internazionale,
e del 10% per l'appartenenza al "governo mondiale".
Il potere finanziario della Soka Gakkai deriva, secondo la stessa fonte, dai suoi
recenti investimenti immobiliari (campo di Forging Mills a Trets, castello delle Rocce
con Castori).
L'importanza delle somme in oggetto chiarisce la strategia di molte associazioni che
scelgono di costituirsi in paesi che hanno una legislazione fiscale "tollerante":
ne consegue che molte prediligono gli Stati Uniti (dove il Primo Emendamento della
Costituzione viene interpretato in modo estremamente liberale), diversi stati dell'America
meridionale o ex paesi comunisti.
In generale i leader di setta sentiti dalla Commissione non negano questo potere finanziario,
arrivando al punto, non senza humor o cinismo, di affermare che le loro associazioni
non rappresentano religioni che predicano la povertà come virtù.
In generale suggeriscono:
-
Che le loro risorse provengono da contributi volontari versati dai fedeli per compensare
certi servizi (religiosi o meno), dalla vendita di pubblicazioni e da donazioni di
privati;
-
Che i loro conti sono approvati da studi contabili con licenza e di solida reputazione;
-
Che si conformano alle richieste delle autorità fiscali, avendo generalmente
accettato le rettifiche imposte dall'amministrazione.
Alcuni leader arrivano al punto di ammettere i particolari collegamenti che li legano
alle imprese. Nel contributo scritto depositato dalla Chiesa di Scientology di Parigi
alla Commissione, si può leggere: «
Inoltre, come qualsiasi cittadino,
gli Scientologisti lavorano nel mondo degli affari e per questo motivo dirigono imprese
private. A volte succede che sostengano la Chiesa con donazioni, ma questo, in nessun
caso, è un obbligo. È a discrezione personale. Infine esiste una struttura
chiamata WISE il cui scopo è riunire imprese che hanno deciso di applicare
la tecnologia manageriale del Sig. Hubbard, e creare un mondo imprenditoriale dove
regni maggiore etica.»
A proposito degli ex-membri - e la Commissione ne ha ascoltati alcuni - dalle loro
testimonianze risulta che:
-
L'ammontare dei contributi versati supera di gran lunga i servizi resi, e i seguaci,
che spesso sono portati a versare alle sette gran parte del loro reddito, si trovano
addirittura coinvolti in debiti di proporzioni difficili da immaginare;
-
Il carattere volontario di questi contributi può spesso essere soggetto a garanzia,
tanto elevato è lo stato di dipendenza dei donatori verso la setta, il che
li conduce a porsi domande sull'aver mantenuto la propria libera volontà.
Lo stile di vita dei leader conduce a pensare che l'interesse personale degli stessi
venga prima degli scopi religiosi, ufficialmente dichiarati, delle loro associazioni.
Questa situazione non li preoccupa: infatti le associazioni assegnano mezzi significativi
al proselitismo, e istituiscono inoltre strutture legali che permettano loro di aumentare
i mezzi da cui possono trarre profitto.
Il fatto che il Consiglio di Stato abbia finora rifiutato ad alcune associazioni il
beneficio o la possibilità di ricevere donazioni o lasciti dipende da una stretta
interpretazione del carattere delle associazioni che costituiscono i differenti movimenti
religiosi o filosofie.
La sentenza
Association Fraternity of the Servants of the New World (EC, 21/01/1983)
perciò conferma la legalità di un decreto del Primo Ministro che ha
rifiutato l'autorizzazione ad accettare un lascito perché «
ammettere
che l'associazione [...]
abbia come scopo anche l'esercizio di un culto, è
giustificare la sua produzione di edizioni e la diffusione di pubblicazioni dottrinali:
considerato [...]
che non ha questo come scopo esclusivo, è di conseguenza
infondato sostenere che il decreto sotto accusa ha erroneamente confermato la decisione
prefettizia che rifiutava l'autorizzazione a ricevere il lascito.»
In un caso simile (
Associazione Religiosa della Chiesa Apostolica Armena di Parigi,
EC 29/10/90), il Consiglio di Stato, senza evidenziare l'esistenza di una attività
commerciale come nel caso precedente, conferma il rifiuto alla richiesta dell'associazione:
«
considerando che in base all'articolo 2 del suo statuto... lo scopo dell'Associazione
Religiosa della Chiesa Apostolica Armena di Parigi è in particolare di "promuovere
la vita spirituale, educativa, sociale e culturale della comunità armena",
l'associazione richiedente non può, di conseguenza, essere ritenuta avere l'esercizio
del culto quale scopo esclusivo...»
È per tutti questi motivi che un certo numero di associazioni sceglie di distinguere
i diversi poli all'interno delle proprie attività, separando in particolare
le attività esclusivamente religiose, svolte all'interno di associazioni religiose,
dalle attività commerciali (pubblicazioni, librerie) condotte nell'ambito di
imprese registrate.
Questo cambiamento, peraltro perfettamente legale, non può tuttavia non preoccupare,
considerato che la maggioranza delle associazioni esibisce chiaramente (e da un punto
di vista prettamente legale non è possibile biasimarle) la volontà di
assegnare gran parte dei loro mezzi finanziari all'espansione dei loro movimenti:
tutti i leader di setta sentiti dalla Commissione hanno affermato la vocazione della
loro associazione alla diffusione delle loro credenze attraverso il proselitismo.
L'importanza dei mezzi a disposizione di un certo numero di associazioni settarie,
e i documenti ricevuti dai Membri della Commissione testimoniano in particolare il
lusso delle loro attività, giungono a rafforzare in maniera incontestabile
la capacità di attrazione delle sette e ad aumentare l'efficacia delle tecniche
di reclutamento impiegate.
II. - UN FENOMENO MULTIFORME CON RISVOLTI COMPLESSI
A. - UN FENOMENO DIVERSIFICATO
A causa dell'estrema diversità dei movimenti che lo compongono, è particolarmente
difficile tracciare in Francia un quadro completo del fenomeno settario.
Il rapporto del Sig. Alain Vivien suddivideva, nel 1982, le 116 sette elencate in
tre categorie: orientali, sincretiche ed esoteriche, razziste e fasciste.
Informazioni Generali ha recentemente adottato un criterio che rende possibile raffinare
ulteriormente l'analisi. Spiegheremo il metodo adottato dal DCRG e i principali risultati
del suo studio, così come sono stati comunicati su richiesta della Commissione.
1. - Metodi adottati da Informazioni Generali
Il criterio seguito da Informazioni Generali consiste nell'assegnare ogni movimento
studiato ad una "famiglia" di pensiero o pratica [religiosa]. Per la classificazione
sono stati individuati tredici classificatori che, per rendere chiara l'analisi, è
corretto riprendere in breve.
-
Analisi dei criteri di qualificazione dottrinale delle sette
Gruppi "New Age"
Sono state raggruppate sotto questo classificatore le organizzazioni che promuovono
una corrente neo-spiritualista che si rifà all'assoluto come ad una "coscienza
di energia", ed impiegano una varietà di tecniche al fine di porre in collegamento
il fedele e l'assoluto.
Le dottrine New Age, rese popolari da un grande numero di autori, si basano sull'idea
che il mondo sta per entrare in una nuova era, quella dell'Acquario, che corrisponderebbe
a un nuovo risveglio spirituale segnato da profondi mutamenti. Sono pertanto basate
sul millenarismo dell'anno 2000 (il millennio corrisponde ai mille anni di regno attesi
prima del giorno del Giudizio Universale).