Il Rapporto Guyard - "Le Sette in Francia"
         
        Doc. N. 2468, redatto a nome della Commissione di Inchiesta sulle Sette. Riportato alla Presidenza dell'Assemblea Nazionale il 22 Dicembre 1995, e rilasciato a Parigi nel 1996.
         
        Compongono la Commissione: Sigg. Alain Gest, presidente, Jean-Pierre Brard, Sig.ra Suzanne Sauvaigo, vice presidenti, Sigg. Eric Doligé, Rudy Rooms, segretari, Jacques Guyard, relatore; Sigg. Jean-Claude Bahu, Pierre Bernard, Raoul Béteille, Sig.ra. Christine Boutin, Sigg. Jean-Pierre Brard, Jean-François Calvo, Rene Chub, Sig.ra Martine David, Sigg. Pierre Delmar, Bernard Derosier, Eric Doligé, Jean-Pierre Foucher, Jean Geney, Alain Gest, Jean Gravel, Jacques Guyard, Pierre Lang, Gerard Larrat, Claude-Gerard Marcus, Thierry Mariani, Sig.ra Odile Moirin, Sigg. George Mothron, Jacques Myard, Sig.ra Catherine Nicolas, Sigg. Francisque Perrut, Daniel Picotin, Marc Reymann, Marcel Castlings, Rudy Rooms e Sig.ra Suzanne Sauvaigo.
         
        Traduzione (prima edizione, a cura di Martini) e HTML © Allarme Scientology.
         
        Nota: pur ritenendo opportuno rinviare gli interessati al documento originale, o invitarli in alternativa a consultare la trasposizione in lingua inglese accessibile on-line, abbiamo convenuto di tradurre e pubblicare a scopo divulgativo il "Rapporto Guyard" francese. Si tratta di un lavoro importante, frutto di riflessione e di indagine, che non mancherà di influenzare il resto dell'Europa. È stato redatto da una apposita Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulle Sette, e rilasciato a Parigi nel 1996. Ha già condotto alla costituzione nel 1996 di un Osservatorio Interministeriale sulle Sette, e alla promozione di campagne di informazione.
         
         
         
        • INTRODUZIONE
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        • I. - UN FENOMENO CHE, SEPPUR DIFFICILE DA COMPRENDERE, SEMBRA SVILUPPARSI
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        • A. - UN FENOMENO DIFFICILE DA DEFINIRE
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        • 1. - Impossibilità di una definizione legale
        • 2. - Imprecisione e diversità delle definizioni derivate dal linguaggio corrente
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          • a) Approccio etimologico
          • b) Approccio sociologico
          • c) Approccio basato sulla pericolosità delle sette
          • d) L'approccio scelto dalla Commissione
           
           
        • B. - UN FENOMENO DIFFICILE DA QUANTIFICARE
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        • 1. - Valutazione di Informazioni Generali
        • 2. - Valutazione di esperti diversi
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        • C. - UN FENOMENO IN POTENZIALE ESPANSIONE
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        • 1. - Principali tendenze di corrente
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          • a) Natura delle sette
          • b) Struttura delle sette
          • c) Temi sviluppati dalle sette
          • d) La percezione del fenomeno settario
           
        • 2. - Fattori di potenziale espansione
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          • a) Risposta a bisogni importanti
          • b) Tecniche di reclutamento sempre più sofisticate
          • c) Potere finanziario
           
           
           
        • II. - UN FENOMENO MULTIFORME CON RISVOLTI COMPLESSI
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        • A. - UN FENOMENO DIVERSIFICATO
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        • 1. - Metodi adottati da Informazioni Generali
        • 2. - Risultati dell'indagine
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        • B. - PRATICHE SPESSO PERICOLOSE
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        • 1. - Molteplici e svariate illegalità
        • 2. - Una dannosità che spesso oltrepassa il campo delle illegalità riscontrate dai tribunali
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          • a) Pericoli per l'individuo
          • b) Pericoli per la comunità
           
           
           
        • III. - NECESSITÀ DI UNA RISPOSTA ADEGUATA AI PERICOLI DELLE SETTE
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        • A. - UN DISPOSITIVO GENERALE EQUILIBRATO CHE NON GIUSTIFICHI UNA RIVOLUZIONE LEGALE
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        • 1. - Regolamenti che, garantendo la libertà di religione, rendono possibile reprimere gli abusi dei movimenti settari
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          • a) I movimenti spirituali dispongono di diverse opzioni legali attraverso le quali esprimersi
          • b) Un significativo arsenale legale rende possibile penalizzare le "derive" settarie
           
        • 2. - Una riforma radicale non appare auspicabile
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          • a) Inopportunità di uno status specifico per le sette
          • b) I rischi nel riconoscere le sette come religioni a tutto campo
           
           
        • B. - PER UNA RISPOSTA PRAGMATICA AL FENOMENO DELLE SETTE
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        • 1. - Conoscere e far conoscere meglio
        • 2. - Applicare meglio le leggi esistenti
        • 3. - Migliorare il sistema legale
        • 4. - Aiutare gli ex membri
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        • CONCLUSIONI
         
         
         
        INTRODUZIONE
         
        Il 19 aprile 1993 a Waco, Texas, 88 membri della setta Branch Davidian sono morti suicidi o a seguito di un confronto con la polizia; il 4 ottobre 1994 in Svizzera e Canada 53 membri della setta del Tempio Solare si sono suicidati o sono stati uccisi; il 5 marzo 1995 undici persone sono morte e 5.000 sono rimaste intossicate nell'attentato al gas nervino perpetrato dalla setta Aum nella metropolitana di Tokyo; senza rivolgerci ad episodi più remoti - ma chiunque ricorda ancora il suicidio collettivo dei 923 membri del Tempio del Popolo nel 1978, in Guyana - abbiamo elencato le attività criminali più serie di cui alcune sette si sono macchiate negli ultimi tre anni. Quando si verificano queste cose i media si affrettano ad indagare il fenomeno settario, l'opinione pubblica - giustamente - si mobilita, in seguito l'attenzione scema fino al successivo episodio spettacolare che sarà sottoposto alla stessa trafila. Tuttavia, nel frattempo, un certo numero di sette continua insidiosamente a perpetrare le sue malefatte quotidiane nella quasi totale indifferenza generale.
         
        Il rapporto redatto da Alain Vivien su richiesta del Primo Ministro, rilasciato nel 1985 con il titolo Sette in Francia: Espressione di Libertà Morale o Fattori di Manipolazione, che presentava un quadro del fenomeno cultistico e analizzava i suoi principali aspetti, ancor prima di avanzare un determinato numero di proposte, ha avuto il grande merito di costituire il primo studio accurato e obiettivo sui pericoli delle sette, e di allertare autorità e opinione pubblica su una realtà la cui forza era fino ad allora a malapena conosciuta. Siamo qui ora, dopo più di dieci anni dalla pubblicazione di quel documento, e siamo costretti a notare che le misure raccomandate all'epoca sono rimaste per lo più lettera morta, nonostante la loro rilevanza e semplicità; le sette continuano a prosperare e sfruttare, per i loro sempre maggiori profitti, il disagio in cui l'evoluzione della nostra società trascina molti dei nostri contemporanei, pronti a permettere che qualcuno li inganni con l'apparente spiritualità di un linguaggio da cui ricavano l'illusione che possa soddisfare le loro aspettative.
         
        L'Assemblea Nazionale trova pertanto legittimo preoccuparsi di valutare un fenomeno sulla cui evoluzione, dal rapporto del Sig. Alain Vivien, poco si conosce, allo scopo di stimare i pericoli a cui individui e società vengono esposti, e per stilare un rapporto sulle misure necessarie per contrastarli. Pertanto l'Assembrea Nazionale ha istituito, adottando all'unanimità la mozione presentata dal Sig. Jacques Guyard e dai rappresentanti del gruppo socialista il 29 giugno scorso, una Commissione di Inchiesta «incaricata di studiare il fenomeno delle sette e di proporre, se necessario, l'adattamento dei codici in vigore».
         
        Costituita l'11 luglio scorso, il 18 luglio la Commissione ha deliberato di organizzare il corso dei propri lavori, di porre sotto il vincolo della segretezza l'insieme delle udienze che avrebbe tenuto in modo da concedere la maggiore libertà di parola possibile alle persone a cui avrebbe chiesto di testimoniare. Mantenendo l'impegno assunto con i testimoni, il rapporto non comprenderà pertanto in appendice i verbali delle udienze che hanno alimentato le riflessioni della Commissione, e neppure l'elenco delle persone che hanno reso testimonianza. Nello stesso spirito, nel rapporto non verrà menzionata la provenienza dei commenti citati.
         
        A queste condizioni, sono state condotte venti udienze, per una durata complessiva di ventuno ore. Esse hanno permesso alla Commissione di raccogliere informazioni, esperienze e analisi di persone che hanno parlato a vario titolo, con una specifica conoscenza del fenomeno delle sette: esperti amministrativi, medici, avvocati, uomini di chiesa, rappresentanti di associazioni per l'assistenza alle vittime delle sette e, naturalmente, alcuni ex seguaci di movimenti e leader di associazioni cultistiche. La Commissione, inoltre, ha richiesto l'aiuto di diverse amministrazioni per cercare di raffinare al meglio la sua conoscenza nel campo dello studio intrapreso. Va sottolineato che le richieste sono state accolte con partecipazione e zelo non uniformi. Se il Ministero degli Affari Sociali, quello degli Esteri, la Prefettura della Polizia di Parigi e, in particolare, il Ministero degli Interni (Dipartimento Centrale di Informazioni Generali) hanno supportato in misura assai efficace la Commissione nelle sue ricerche e riflessioni, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Dipartimento Generale delle Imposte) e il Ministero della Giustizia (Dipartimento degli Affari Penali e Grazie) hanno trasmesso con considerevole ritardo le informazioni in loro possesso.
         
        Così come presentato in questo rapporto, il risultato del lavoro complessivo intrapreso dalla Commissione deluderà quanti aspettavano di trovarvi rivelazioni o nuovi aneddoti. La Commissione non possedeva i mezzi e, in aggiunta, non rientrava nei suoi compiti dedicarsi alla ricerca o chiamare in causa aspetti che ricadono sotto la competenza dei sevizi di polizia, o - quando necessario - della giustizia. Basandosi sul lavoro derivato dal notevole interesse posto in essere dalla Direzione Centrale delle Informazioni Generali, sulle ricerche e analisi effettuate da specialisti di varie discipline e, infine, sulle testimonianze orali e scritte di persone che hanno vissuto in prima persona all'interno di una setta o di quanti hanno conosciuto o conoscono questa esperienza da vicino, la Commissione ha cercato di apprendere al meglio delle sue capacità una realtà in movimento, complessa e spesso mascherata.
         
        Come si vedrà, al principio la Commissione si è scontrata con la difficoltà, nel delimitare il suo campo di studio, di dare una definizione al termine "setta". Nonostante questo, ha cercato di non farsi dissuadere da quel che di fatto è solo un falso ostacolo, e di percorrere con perseveranza un cammino empirico che alcuni potrebbero giudicare insufficientemente ambizioso, ma la cui modestia cela la preoccupazione di essere realisti ed efficaci. Pertanto la Commissione ha cercato, senza voler costituire un sistema, senza pregiudizi di alcun genere e stando molto attenta a non procedere con generalizzazioni offensive o cadere nella paranoia, di stimare i contorni di un fenomeno che, sebbene difficile da comprendere, sembra svilupparsi, prima ancora di rilevare che esso comporta forme diversificate ed è spesso caratterizzato da pratiche pericolose e, al termine, indicare gli strumenti atti a rispondere adeguatamente a questi pericoli.
         
         
         
         
         
         
        I. - UN FENOMENO CHE, SEPPUR DIFFICILE DA COMPRENDERE, SEMBRA SVILUPPARSI
         
        Per prima cosa la Commissione ha cercato di stimare l'attuale portata del fenomeno delle sette e, alla luce di alcune sue caratteristiche così come della sua recente evoluzione, di evidenziare le probabili tendenze di sviluppo. A dispetto delle difficoltà che ha incontrato nel definire il fenomeno oggetto dello studio e nel valutarlo, alla Commissione pare che esso celi potenzialità di espansione che debbano giustificare una maggiore vigilanza da parte delle pubbliche autorità.
         
         
         
        A. - UN FENOMENO DIFFICILE DA DEFINIRE
         
        Per prima cosa, l'approccio al fenomeno delle sette presume, come qualsiasi altro, che il concetto sia definito con precisione.
         
        Tuttavia ogni studio, tutti i lavori dedicati alle associazioni note come sette riconoscono la difficoltà di compiere un simile passo, difficoltà con cui la Commissione si è misurata per l'intera durata del suo lavoro: in verità il concetto di setta, particolarmente difficile da definire nel linguaggio corrente, è del tutto sconosciuto alla legislazione francese.
         
        Di conseguenza questa situazione non poteva che rendere ancora più arduo il compito della Commissione. Avendo incontrato questa difficoltà fin dall'inizio del suo lavoro, la Commissione non desiderava tuttavia lasciarsi imbrigliare nell'alternativa a cui condurrebbe per logica: o cercare di dare al concetto di setta una definizione legale volta ad essere impiegata come base per il suo lavoro, con il rischio di scontrarsi con il principio della libertà di coscienza, oppure considerare di non poter continuare in modo valido a lavorare a causa dell'impossibilità di provenire a tale definizione. La Commissione ha, con modestia ma anche con attenzione per la sua efficacia, seguito un percorso empirico rilevando l'esistenza di diverse organizzazioni comunemente chiamate sette, e al contempo ha cercato di definire i contorni di quanto può essere compreso sotto questo termine, in modo da stabilire i caratteri che giustificano l'interesse, anche quelli che sono fonte di preoccupazione.
         
         
         
        1. - Impossibilità di una definizione legale
         
        L'assenza di una definizione legale di setta nella legislazione deriva dalla concezione francese della nozione di laicismo.
         
        L'origine di questo approccio deve essere ricercato nell'articolo 10 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e dei Cittadini, che sancisce che «nessuno dovrebbe essere infastidito per le sue opinioni, anche religiose, a patto che le loro manifestazioni non arrechino disturbo alla legge e all'ordine istituito dalla legge.» Pertanto gli estensori della Dichiarazione hanno posto con chiarezza il principio della neutralità dello Stato e della sua discrezione in materia di convinzioni religiose.
         
        Questo atteggiamento va integrato con un approccio di carattere più positivo che affida allo Stato la responsabilità di assicurare ad ognuno il libero esercizio della religione di sua scelta; l'articolo 2 della Costituzione del 4 ottobre 1958 sancisce che la Repubblica Francese «assicura l'uguaglianza al cospetto della legge dei suoi cittadini, senza riferimento a nascita, razza o religione» ed essa «rispetta tutte le credenze». Questa dichiarazione costituzionale, più recente, è stata sottolineata anche nel preambolo della Costituzione del 1946, il quale, qualsiasi sia il dibattito correlato alle sue conseguenze legali, richiamava l'attaccamento dei francesi alla dichiarazione del 1789 e ai «principi fondamentali riconosciuti dalle leggi della Repubblica».
         
        Lo status legale dei culti che consegue a questo tipo di concezione di laicismo è contenuto per intero nei primi due articoli della legge del 9 dicembre 1905 relativa alla separazione tra Stato e Chiesa, che dispone che «La Repubblica assicura la libertà di coscienza [...] e garantisce il libero esercizio dei culti» (Articolo 1), e che «non riconosce, non finanzia e non sovvenziona alcun culto» (Articolo 2).
         
        Il principio di neutralità dello Stato pertanto vuol dire che le credenze religiose non sono un fatto pubblico soggetto alle restrizioni correlate al rispetto della legge e dell'ordine, e che la religione concerne i soli individui, e unicamente la sfera privata dei cittadini.
         
        Con questo si spiega come lo Stato, fedele all'"indifferenza" mostrata in materia di religioni, non abbia mai presentato una definizione legale di queste ultime. Se le dottrine sostengono di essere caratterizzate dall'incontro di elementi soggettivi (fede, credenza) e di elementi oggettivi (il rito, la comunità), la definizione di religione non può essere presa in nota dalla legge sostantiva.
         
        Quest'ultima si restringe a regolare il funzionamento delle strutture legali, così come alle pratiche sociali che costituiscono il sostegno delle religioni (associazioni - culturali o meno -, congregazioni religiose); non fa alcuna distinzione legale tra i vari culti, e tra essi non persegue alcuna discriminazione, di carattere positivo o negativo.
         
        È pertanto immaginabile l'impossibilità legale che ne consegue di definire i criteri che permettono di riconoscere le forme sociali che possono condurre all'esercizio di credenze religiose, e distinguere una Chiesa da una setta.
         
        La Commissione di Inchiesta ha pertanto dovuto affrontare fin dal principio dei suoi lavori il paradosso di dover operare in un settore non esistente dal punto di vista giuridico. La sua posizione era fra le più delicate: il concetto, impossibile da definire nell'ambito del diritto, è difficile da trattare anche nel linguaggio corrente.
         
         
         
        2. - Imprecisione e diversità delle definizioni derivate dal linguaggio corrente
         
        Il concetto di setta, anche nel linguaggio comune, è equivoco; e indubbiamente vari livelli di analisi non sono sufficienti per testimoniare la diversità - e la ricchezza - del concetto.
         
         
         
        a) Approccio etimologico
         
        Lo studio etimologico dimostra che il termine "setta" apparve verso il 13°-14° secolo e può essere connesso a due radici latine: una relativa al verbo "seguire", e l'altra al verbo "tagliare".
         
        L'esitazione sull'origine semantica avvolge ancora oggi i dizionari.
         
        È significativa la definizione offerta dal dizionario Littré, secondo il quale una setta è «l'insieme delle persone che fanno professione delle stesse dottrine» o «che seguono un'idea definita di eresia o di errore».
         
        Il dizionario Robert distingue tra chi «segue le medesime dottrine all'interno di una religione» e chi «professa le stesse dottrine».
         
        In ogni caso le due presunte origini del concetto introducono, simultaneamente o alternativamente, le idee di credenza comune e/o di rottura nei confronti della credenza precedente.
         
        È su questo concetto di rottura che il dizionario delle religioni (PUF, 1984) insiste, definendo una setta come «nel senso originale, un gruppo che pone in discussione dottrine e strutture della Chiesa. Generalmente implica dissidenza. In senso più ampio, qualsiasi movimento religioso di minoranza».
         
         
         
        b) Approccio sociologico
         
        La sociologia definisce una setta come un gruppo in opposizione a una Chiesa. Pertanto Max Weber ha specificato questi due concetti, ponendoli uno di fronte all'altro; a suo parere Chiesa è una istituzione che privilegia l'estensione della sua influenza, laddove una setta è un gruppo contrattuale che accentua l'intensità della vita dei suoi membri.
         
        Ernst Troeltsh continuò il lavoro di Weber e sottolineò che la Chiesa è pronta, al fine di allargare il suo seguito, ad adattarsi alla società e a stringere compromessi con gli Stati. Una setta, al contrario, si situa in una posizione chiusa nei confronti della società in generale e tende a rifiutare ogni collegamento con essa, e anche ogni forma di dialogo. Adotta un atteggiamento simile nei confronti delle altre religioni, cosicché in questo senso l'ecumenismo potrebbe essere impiegato come criterio per distinguere una Chiesa da una setta.
         
         
         
        c) Approccio basato sulla pericolosità delle sette
         
        Il termine "settario" comparve durante le guerre di religione ed imprime una connotazione fortemente peggiorativa. Viene applicato ai membri di una setta caratterizzata da intolleranza, adesione cieca e mentalità ristretta.
         
        Il linguaggio moderno è stato influenzato fortemente da questa connotazione peggiorativa: oggigiorno il termine "setta" fa riferimento a minoranze religiose o a movimenti pseudo-religiosi di recente apparizione, secessionisti o meno.
         
        Il dibattito relativo a "sette pericolose" o a "tendenze settarie" accentua ulteriormente l'aspetto peggiorativo del concetto. Diverse persone sentite dalla Commissione, hanno illustrato in sua presenza approcci alla definizione di setta basati sulla pericolosità dei movimenti. Una di esse ha formalizzato il risultato di questo approccio, fornendoci una definizione di setta:
         
        «Gruppi che mirano ad operazioni di destabilizzazione mentale allo scopo di ottenere dai loro seguaci un'obbedienza incondizionata, riduzione dello spirito critico, rottura con le referenze comunemente accettate (etiche, scientifiche, civiche, educative), e che implicano pericoli per libertà personale, per la salute, l'educazione e le istituzioni democratiche. Questi gruppi usano maschere filosofiche, religiose o terapeutiche per dissimulare i loro obiettivi, e influenzare e sfruttare i seguaci».
         
        Da questo punto di vista, l'accento è posto ulteriormente sul carattere insidioso della tendenza settaria, poiché è arduo tracciare un confine tra operazioni "legittime" e la zona di pericolo, vale a dire fra:
         
         
        • Libera associazione e gruppo coercitivo;

        • Convinzione e certezza assoluta;

        • Impegno e fanatismo;

        • Il prestigio del capo e il culto del guru;

        • Decisioni volontarie e scelte completamente indotte;

        • Ricerca di alternative (culturali, morali, ideologiche) e rottura con i valori della società;

        • Appartenenza leale al gruppo e obbedienza incondizionata;

        • Abile persuasione e manipolazione programmata;

        • Linguaggio di mobilitazione e non-linguaggio ("linguaggio caricato");

        • Lo spirito di corpo e il gruppo fuso insieme [amalgamato senza individualità].
         
         
        Si evince fino a che punto sia difficile, a queste condizioni, ragionare con obiettività, collocarsi tra volgarizzazione e demonizzazione, cecità e tolleranza offensiva da una parte, sospetto generalizzato dall'altra: tuttavia, è questa la strada che la Commissione ha intrapreso.
         
         
         
        d) L'approccio scelto dalla Commissione
         
        La Commissione ha notato che la difficoltà di definire il concetto di setta è stata sottolineata da tutti coloro che ha ascoltato, eccetto naturalmente per i seguaci e i leader di sette che negano questa caratteristica al loro gruppo (mentre sono in grado di riconoscerla negli altri), e preferiscono far ricorso a termini come "chiesa" o "minoranza religiosa".
         
        La Commissione non afferma di essere riuscita dove coloro che da anni lavorano sulla questione delle sette non sono giunti, vale a dire a fornire una definizione "obiettiva" di setta che sia accettata da tutti. Il lavoro della Commissione, pertanto, si basa su un certo numero di scelte etiche che non cerca di dissimulare.
         
        Tra gli indicatori che rendono possibile concretizzare un sospetto che finisce per descrivere come setta un movimento che si presenta in forma di religione, ha ritenuto di approvare i criteri impiegati da [il Dipartimento Generale di] Informazioni Generali nell'analisi del fenomeno settario a cui questo servizio è preposto, e che sono stati comunicati alla Commissione:
         
         
        • Destabilizzazione mentale;

        • Carattere esorbitante delle richieste finanziarie;

        • Isolamento dalla società;

        • Pericoli per la salute fisica;

        • Intruppamento dei minori;

        • Linguaggio antisociale in forma più o meno accentuata;

        • Pericoli per l'ordine pubblico;

        • Rilevanza accordata alle dispute legali;

        • Possibile intralcio dei circuiti economici tradizionali;

        • Tentativi di infiltrare le pubbliche autorità.
         
         
        La Commissione, essendo la definizione di setta dimostratasi ardua sotto molteplici aspetti, insiste sul fatto di aver condotto il suo lavoro preoccupandosi di non appoggiare le definizioni di setta suggerite dai suoi interlocutori, impegnati a vario titolo nella promozione delle nuove religioni o nella lotta contro i loro eccessi - reali o presunti. Era cosciente del fatto che né l'evoluzione, né l'esiguo numero dei seguaci e neppure l'eccentricità potessero essere ritenuti criteri che rendessero possibile descrivere un movimento religioso come setta; le maggiori religioni contemporanee sono spesso state, ai loro esordi, sette con un piccolo numero di seguaci; molti dei riti oggi accettati e socialmente permessi, alla loro origine possono aver causato contrarietà e opposizioni.
         
        Il campo di studio della Commissione è stato pertanto circoscritto volontariamente a un certo numero di associazioni che si riuniscono in genere attorno a un leader spirituale, alcuni suddividendo lo stesso credo in un essere o in un certo numero di idee trascendenti, che si collocano o meno in posizione di rottura con le "religioni tradizionali" (Cristianesimo, Islamismo, Induismo, Buddismo) che sono state escluse da questo studio e su cui, in un momento o nell'altro, ha pesato il sospetto di attività contrarie alla legge e all'ordine pubblico, o contrarie ai diritti personali dell'individuo.
         
        La difficoltà di dare una definizione al concetto di setta, che sarà tuttavia impiegato nel proseguo di questo rapporto, ha portato la Commissione a mantenere un raggio di indicatori, ciascuno dei quali potrebbe dare adito a lunghe discussioni. [La Commissione] ha pertanto preferito, a rischio di offendere alcune suscettibilità o di condurre un'analisi parziale della realtà, impiegare la definizione comune che la pubblica opinione attribuisce al concetto.
         
        Avendo osservato le difficoltà incontrate quando si è tentato di definire il fenomeno, la Commissione non poteva rischiare di interrompere il suo lavoro. Questo atteggiamento sarebbe stato sicuramente fonte di distrazione e, inoltre, avrebbe ostacolato la Commissione nell'analizzare i problemi reali sollevati dallo sviluppo di un certo numero di associazioni.
         
        Difficile com'è da definire, il fenomeno delle sette non può, inoltre - ma anche di fatto - essere quantificato con precisione.
         
         
         
        B. - UN FENOMENO DIFFICILE DA QUANTIFICARE
         
        Ogni tentativo di quantificazione globale del fenomeno delle sette incontra parecchi ostacoli, che necessitano una breve descrizione.
         
        L'inaccuratezza che circonda la definizione del concetto costituisce naturalmente il primo ostacolo: come quantificare un fenomeno di cui non esiste una definizione accettata da tutti? In secondo luogo è difficile quantificare l'attività di associazioni multiple che gravitano attorno a questo o a quel movimento e distinguere, per esempio, chi regolarmente partecipa come ascoltatore a conferenze organizzate da un'associazione vicina a una setta dai seguaci di quest'ultima. Terzo, la scelta dei criteri da impiegare per quantificare il fenomeno è piuttosto casuale: l'ammontare da quantificare è quello dei seguaci o quello dei simpatizzanti, per supporre che l'uno o l'altro di questi due concetti possa avere una definizione soddisfacente? Tenendo conto dell'impatto familiare o sociale del fenomeno, va incluso l'entourage delle persone direttamente interessate, al fine di stimare correttamente il numero delle "vittime"?
         
        Inoltre le stesse sette non sempre sono in grado di quantificare con relativa precisione il numero dei loro membri. Diversi indicatori rendono addirittura possibile affermare che alcune di esse lo gonfiano artificialmente al fine di accreditare l'idea di un seguito che in realtà non hanno, laddove altre minimizzano volontariamente il numero allo scopo di non attirare l'attenzione delle autorità pubbliche.
         
        Il seguito reale delle diverse sette non può, infine, essere quantificato solamente con il metro del criterio numerico: l'establishment internazionale della setta, le sue capacità finanziarie, le sue eventuali strategie di infiltrazione contribuiscono in maniera determinante sul suo seguito, sulla sua capacità di interferenza, sul suo pericolo.
         
        Queste riserve metodologiche sono tuttavia necessarie per meglio circoscrivere, a livello quantitativo, il fenomeno settario. Alla Commissione sono stati comunicati due tipi di valutazione: il primo è il risultato delle osservazioni compiute dalla Direzione Centrale di Informazioni Generali; il secondo, più indiretto, degli studi di alcuni esperti.
         
         
         
        1. - Valutazione di Informazioni Generali
         
        Il fenomeno settario è oggetto, da svariati anni, di una regolare azione di indagine supplementare da parte di Informazioni Generali. Tuttavia l'attualità del fenomeno e i mezzi limitati del DCRG [Direction Centrale des Renseignements General] non permettono un frequente lavoro di analisi.
         
        Fino ad oggi sono state tracciate due valutazioni, una nell'ambito dello sviluppo del rapporto del Sig. Alain Vivien Sette in Francia del 1982, l'altra su richiesta della Commissione di Inchiesta. L'analisi assai completa e ben realizzata consegnata da Informazioni Generali mantiene una definizione di setta basata sui presunti pericoli dei vari movimenti, dedotta essa stessa dall'esistenza di uno o più indicatori tra i seguenti: destabilizzazione mentale, richieste finanziarie esorbitanti, rottura con l'ambiente di origine, attacchi all'integrità fisica, arruolamento di minori, linguaggio antisociale, disturbo della legge e dell'ordine, dispute legali, intralcio dei circuiti economici, infiltrazione dell'autorità pubblica. Su questa base sono state elencate, nell'ambito di ogni dipartimento metropolitano, associazioni che rispondevano ad almeno uno di questi dieci criteri.
         
        Inoltre per ogni movimento si è fatto distinzione tra "organizzazione madre" e le diverse "affiliate sussidiarie" che ruotano attorno alla prima, e tra "ufficiali" (emissarie locali che portano il nome della setta) o "mascherate" (diverse associazioni, addirittura società civili o commerciali). Le diverse "organizzazioni madre" sono state inoltre oggetto di valutazione quantitativa che permettesse di classificarle tra quelle che contavano meno di 50 seguaci, tra 50 e 500 seguaci, tra 500 e 2.000, oltre 2.000. Dobbiamo dire che in Francia solamente il movimento dei Testimoni di Geova supera i 10.000 affiliati (il numero viene stimato attorno a 130.000).
         
        Perlopiù i movimenti esoterici o quelli collegati all'antroposofia, sebbene a volte attraggano individui deboli con "avances settarie", non sono stati menzionati a causa della loro oggettiva innocuità. Allo stesso modo è stata esclusa da questo studio la stragrande maggioranza dei gruppi che affermano di essere esclusivamente New Age, molteplici e con seguito spesso confidenziale, perché trattasi ancora di "frange settarie".
         
        L'ammontare che il Dipartimento ha calcolato a livello nazionale rende possibile compilare alcune tabelle iniziali: la prima mostra il numero delle sette, la seconda il numero dei loro seguaci, l'ultima le dinamiche del movimento.
         
         
         
        Le strutture delle sette
         
        Il numero dei movimenti elencati dal DCRG e rispondenti ad almeno uno dei criteri di pericolo sopra indicati ammonta oggi a 172 "organizzazioni madre". L'inclusione nello studio delle "affiliate sussidiarie" rende possibile evidenziare l'esistenza, in Francia, di un'autentica "nebulosa settaria" che conta più di 800 satelliti. Uno studio della distribuzione geografica delle sette evidenzia che il fenomeno non è uniformemente distribuito sul territorio francese.
         
        Le organizzazioni madre si concentrano essenzialmente in quattro grandi aree (si veda la Tavola 1):
         
         
         
         
        • La prima comprende l'Ile-de-France e i suoi dipartimenti confinanti, sino alla Manche e a parte della Bretagna;
        •  
        • La seconda si irradia attorno all'estuario della Gironda fino a toccare il nord dell'Aquitania e il sud dell'area del Poitou-Charentes;
        •  
        • La terza traccia un raggio che si estende alla quasi totalità della zona Provenza-Costa Azzurra;
        •  
        • La quarta infine è circoscritta a due dipartimenti della Lorena, alla Mosella e alla Meurthe.
         
         
        Viceversa le zone Centro, Nord-Pas-de-Calais, Maine e Loira, Franche-Comté appaiono relativamente immuni. L'inclusione nella rappresentazione cartografica delle "affiliate sussidiarie" non modifica la rappresentazione del fenomeno settario, anche se accresce l'impressione di diffusione sul complesso del territorio nazionale (Tavola 2).
         
         
         
         
        L'impressione aumenta ancora se si associa a quest'ultima rappresentazione cartografica l'influenza rappresentata dai Testimoni di Geova, i cui luoghi di culto ("Sale del Regno") sono numerosi in diverse regioni poco toccate dal restante fenomeno cultistico, in particolare il Calvados, il Finistére, i Pirenei Atlantici, il Doubs (Tavola 3).
         
         
         
         
        I seguaci delle sette
         
        Mentre è difficile elaborare un conteggio preciso, ancora più arduo è distinguere il vero seguace dal discepolo occasionale o dal semplice simpatizzante. Informazioni Generali stima a 160.000 il numero dei seguaci almeno occasionali, e a 100.000 il numero dei simpatizzanti. Tuttavia è necessario raffinare ulteriormente questi risultati, facendo notare che l'80% dei movimenti raccoglie meno di 500 seguaci, e circa 60 sette ne hanno addirittura meno di 50. Si evidenzia perciò una concentrazione del fenomeno delle sette in quaranta movimenti che, come si vedrà, sono quelli che generalmente rispondono a parecchi dei criteri di pericolo.
         
        Il seguente elenco presenta, classificati in ordine alfabetico e in sezioni per numero di seguaci, quei movimenti che possono, secondo il metro dei criteri definiti, essere descritti come settari.
         
         
        Movimenti settari con meno di 50 seguaci
         
        Alliance Rose Croix / Association Recherches Culturelles [Alleanza Rosacroce/Associazione di ricerca culturale]
        AMPARA
        Association Culturelle ALPHA
        Association de soutien à l'oeuvre de Sundari - L'Ecole de l'essentialisme [Associazione di sostegno al lavoro di Sundari - Associazione della Scuola di Essenzialismo]
        Association Le Droit de survie [Associazione Diritto a sopravvivere]
        Association spirituelle d'Haidyakhan
        Centre d'applications psychiques "Raphaël" [Centro di Applicazioni Psichiche "Raphael"]
        Centre d'épanouissement et aide François de Sales
        Centre de développement humain [Centro di Sviluppo Umano]
        Centre de thérapie Dalmatie
        Clé de l'univers [Chiave dell'Universo]
        Club prélude à l'Age d'or [Club del Preludio all'Età dell'Oro]
        Communauté de la Thébaide [Communità di Tebaide]
        Communauté Les boucheries [Comunità dei Macellai]
        Cosmicia
        Cosmos - Intuition - Ailes
        Dakpo Shampa Kadgyu
        Ecole de la préparation de l'évacuation extra terrestre [Scuola di Preparazione all'Evacuazione Extra-Terrestre]
        Eglise Khristique de la Jérusalem Nouvelle ordre de Raolf, d'Arnold et d'Osmond [Chiesa Cristica della nuova Gerusalemme dell'Ordine di Raolf, Arnold e Osmond]
        Eglise philosophique Luciférienne [Chiesa Filosofica Luciferina]
        El - Etre son corps [El - Essere il proprio Corpo]
        Emissaries of the divine light [Emissari della Luce divina]
        Enseignement et thérapie de recherches évolutives [Insegnamento e terapia della ricerca evolutiva]
        Etre-Exister-Energétique [Essere-Esistere-Energetica]
        Fondation Saint-germain
        Grande loge souveraine internationale magique et theurgique de rite égyptien - Cagliostro [Grande Loggia Sovraregno Internazionale Magia e Teurgica del Rito Egiziano - Cagliostro]
        Ermitage du Christ de la paix [Eremo del Cristo della Pace]
        Imagine
        Insight seminars - Innergy
        Institut de psychanimie
        Institut de recherches psychanalytiques [Istituto di Ricerca Psicoanalitica]
        Institut Frank Natale
        Kofuku no kagaku (institut pour la recherche du bonheur de l'homme) [Istituto per la ricerca della Felicità Umana]
        L'arbre au milieu [L'albero dell'ambiente]
        La nouvelle ère [La Nuova Era]
        Le suicide des rives [il suicidio delle rive]
        Landmark education international - Le forum
        Le club des surhommes [Il Club di A-proposito-dell'uomo]
        Le village du verseau [The Village of Aquarius]
        Les amis de la confrérie Saint-Andréas [Gli Amici della Confraternita di Sant'Andrea]
        Les amis de Marie - Les pauvres de Marie [Gli Amici di Maria - I Poveri di Maria]
        Les croisés de la nouvelle Babylone [I Crocefissi della Nuova Babilonia]
        Les jardins de la vie [I Giardini della Vita]
        Loisirs et santé - Le corps miroir [Piacere e Salute - Lo Specchio del Corpo]
        Lumière dorée [Luce dorata]
        MAEV
        Méthode Sylva de contrôle mental [Silva Mind Control]
        Ordonnance des scribes scientifiques et des mystères initiatiques [Ordine degli Scribi Scientifici e dei Misteri Iniziatici]
        Ordre des chevaliers de France et de la Trinité Sainte [Ordine dei Cavalieri di Francia e della Santa Trinità]
        Ordre du temple universel [Ordine del Tempio Universale]
        Red concept limited
        Révélation de la 7ème heure [Rivelazione della Settima Ora]
        Sanctuary
        Savoir changer maintenant [Redentore per Cambiare Ora]
        Shinji Shumeikai France
        Spiritual Emergence Network France - Respiration holotropique [Respirazione Olotropica]
        Viveka
         
         
        Movimenti settari con 50-500 seguaci
         
        Amis de la croix glorieuse de Dozule [Amici della Gloriosa Croce di Dozule]
        Arche de Marie
        ASPIRAL
        Association de défense des libertés d'expression dans l'institution française (ADLEIF)
        Association de méditation en France
        Association Nouvelle Acropole France (ANAF) [Associazione Nuova Acropoli]
        Association pour l'unification du christianisme mondial
        Association pour la promotion des arts industrieux (APPAI)
        Association pour la recherche et l'étude de la survivance (APRES)
        Association Vo Vi de France - Amis de la Science du non être de France
        ATHANOR
        AZAZEL INSTITUTE INC
        Centre d'Etudes Gnostiques [Centro di Studi Gnostici]
        Centre d'information OSHO [Centro d'Informazione OSHO]
        Centre de documentation et d'information et de contact pour la prévention du cancer
        Centre de méditation Mahatayana [Centro di meditazione Mahatayana]
        Centre du cygne Djivana Prana - Source de vie
        Centre du Paraclet
        Centre international de parapsychologie et de recherche scientifique du Nouvel Age
        Cercle initiatique de la licorne Wicca occidentale
        Comètes oxygènes - Le moulin du soleil
        Communauté pour la propagation de la vie universelle
        Communion de satonnay
        Eckankar France
        Eija
        Energie et création - Energie et créativité
        Energy world
        Espace culturel Etre maintenant (ECEM)
        Etude tradition et recherche en énergétique (E.T.R.E.)
        Faculté de parapsychologie
        Famille de Nazareth [Famiglia di Nazareth]
        Fédération française pour la conscience de Krishna [Federazione francese per la coscienza di Krishna]
        Fédération internationale pour le développement de l'alimentation instinctive (FIDALI)
        Fondation Elan vital
        Harmonie holistique
        Humana France - TVIND
        Iesu no mitama kyokai (Eglise du Saint Esprit de Jésus) [Chiesa dello Spirito Santo di Gesù]
        Institut de recherche physique et conscience
        Institut de Saint-Preux
        Institut des sciences holistiques de l'Ouest
        Institut théologique de Nimes
        L'Eglise à Paris
        La famille (ex-enfant de Dieu) [The Family - ex Bambini di Dio]
        La science du mental
        La voie de la lumière (unité de recherches pour l'évolution de la lumière)
        La voie internationale [The Way International]
        Le grand logis
        Lectorium rosicrucianum (Rose-Croix d'or) [Rosacroce d'oro]
        Lumière du Maat
        Maha Shakti Mandir
        Mandala 33
        Mission Swmi Atmananda Atma Bodha Satsanga
        Mission Timothée
        Mouvement humaniste
        Office culturel de Cluny - Fédération nationale d'animation globale
        Ogyen Kunzang Choling
        Ordo Templi Orientis
        Ordre apostolique - Therapeutic healing environment
        Ordre du Graal ardent
        Ordre du lys et de l'aigle
        Ordre monastique d'Avallon
        Ordre rénové du Temple (ORT)
        Oxyon 777 (ex-Harmonia)
        Paravidya sagesse suprême
        Partage international communication
        Philosophe de la nature
        Reine de la paix - Ordre du coeur immaculé de Marie et de Saint Louis de Montfort
        Reiyukai
        Saint Bani
        Saman
        Seimeikyo Europe
        Siderella
        Sister mouvement rasta
        Société holosophique de France
        Star's edge international - Méthode Avatar
        Sukyo Mahikari - Lumière de vérité
        Tradition Famille Propriété [Tradizione Famiglia Proprietà, TFP]
        Trans-mutations
        Venture
        Vital Harmony SA
         
         
        Movimenti settari con 500-200 seguaci
         
        Alliance universelle [Alleanza Universale]
        ANTHROPOS - Association pour la recherche sur le développement holistique de l'homme
        Association Subud de France - Susila Dharma France
        Association Sri Chinmoy de Paris
        Culte Antoiniste
        Domaine d'Ephèse
        Eglise évangélique de Pentecôte de Besançon [Chiesa Pentecostale Evangelica]
        Eglise universelle de Dieu [Chiesa Universale di Dio]
        Eglises du Christ international en France [Chiese Internazionali di Cristo in Francia]
        Fraternité blanche universelle [Fraternità universale bianca]
        Fraternité Notre Dame
        Invitation à la vie intense
        L'oeil s'ouvre
        La maison de Jean
        La parole de foi - Evangélisation mondiale
        Mouvement du Graal en France
        Ontologie méthodique culture et tradition [Ontologia metodica cultura e tradizione]
        Paris Dharma Sah - Lotus Sangha of European social buddhism
        Société internationale de trilogie analytique -sarl-
        Union des associations centres et groupes Sri Sathya Sai [Unione delle associazioni, centri e gruppi Sri Sathya Sai]
        Université spirituelle internationale des Brahma Kumaris
        Vie chrétienne en France - Centre de vie chrétienne [Vita Cristiana in Francia - Centro di vita cristiana]
        Viswa Nirmala Dharma - Sahaja Yoga
         
         
        Movimenti settari con 2.000 - 10.000 seguaci
         
        Association Lucien J. Engelmajet
        CEDIPAC SA (ex-GEPM)
        Chevaliers du Lotus d'or [Cavalieri del Loto d'Oro]
        Communauté des petits frères et des petites soeurs du Sacré-coeur [Comunità dei piccoli fratelli e piccole sorelle del Sacro Cuore]
        Eglise de scientologie de Paris [Chiesa di Scientology di Parigi]
        Eglise néo-apostolique de France [Chiesa neo-apostolica di Francia]
        Eglise universelle du royaume de Dieu [Chiesa universale del Regno di Dio]
        Energie humaine et universelle France - HUE France
        Institut de science vedique maharishi Paris - C.P.M. - Club pour méditants ("Meditazione Trascendentale")
        Mouvement Raëlien français [Movimento Raeliano francese]
        Shri Ram Chandra Mission France
        Soka Gakkai internationale France
         
         
        Infine, il numero dei Testimoni di Geova può essere stimato in circa 130.000 unità.
         
         
         
        Dinamiche del fenomeno settario
         
        Si potrebbe ritenere a priori di valutare le dinamiche del fenomeno settario confrontando i due prospetti compilati, con un intervallo di 13 anni, da Informazioni Generali. Tuttavia diverse ragioni ci impediscono di riuscire a trarre conclusioni significative da tale confronto. Infatti:
         
         
        • L'inchiesta del 1995, a differenza di quella del 1982, non incorpora i risultati dell'indagine (in corso) nei DOM-TOM;
        •  
        • La minore sensibilizzazione sulla specificità del fenomeno settario di chi ha precedentemente indagato non ha reso possibile, nel 1982, comprendere nello studio le "affiliate sussidiarie mascherate";
        •  
        • La classificazione di certi movimenti considerati settari nel 1982 (dissidenti cristiani, antroposofia, gruppi esoterici) è stata riesaminata nel 1995. Viceversa, nel 1995 nuovi movimenti sono stati classificati come settari, laddove essi non apparivano tali nel 1982 (Associazione Lucien J. Engelmajer, detto "Il Patriarca"). La questione inoltre resta aperta per raggruppamenti comparsi di recente, non considerati nel 1995 (Grouping, Herbalife).
         
         
        Possiamo discutere pertanto solo delle tendenze principali, che possono essere sintetizzate nella sottostante tabella:
         
         
         

        1982

        1995

        Numero dei movimenti

        ~ 190

        ~ 170

        Numero delle affiliate

        non stimato

        ~ 800

        Numero dei seguaci

        ~100.000

        ~160.000

        Testimoni di Geova

        75.000

        130.000

        Numero dei simpatizzanti

        " 50.000

        " 100.000

         
         
        Particolarmente significativa sembra essere la moltiplicazione delle "affiliate sussidiarie" dei movimenti settari, molte più numerose oggi di quante ne furono identificate nel 1982, anche se non è stato stilato un elenco preciso. Come già si sapeva, il fenomeno dei "satelliti nascosti" all'epoca era in fase embrionale e, in generale, le sette erano sicuramente più diffuse di oggi. Come esempio si citerà che, secondo il DCRG, quasi 60 affiliate sussidiarie sono collegate alla Chiesa di Scientology.
         
        L'incremento del numero di movimenti settari è innegabile. Lo studio tipologico (cfr. infra) mostra che questo aumento è dovuto in certa misura all'influenza dell'attuale "New Age", che ha visto crescere considerevolmente il numero delle sue strutture, anche se raccolgono soltanto un ridotto numero di seguaci.
         
        La progressione dell'ammontare di seguaci e simpatizzanti è considerevole, considerato che è del 60% per i primi e del 100% per i secondi. Anche se non è possibile quantificarle con precisione scientifica, le dinamiche delle sette sono pertanto significative, qualsiasi sia il criterio adottato per valutarle. Questa valutazione è corroborata dalle osservazioni, di carattere più indiretto, degli esperti che hanno studiato il fenomeno settario.
         
         
         
        2. - Valutazione di esperti diversi
         
        Oggi due grandi associazioni hanno lo scopo di contrastare il fenomeno settario. La più antica è l'Unione Nazionale delle Associazioni per la Difesa della Famiglia e dell'Individuo (UNADFI), che raccoglie circa venti associazioni locali e fu fondata nel 1974. Sette anni più tardi fu istituito, su iniziativa di Roger Ikor a seguito della morte del suo giovanissimo figlio, vittima di una setta, il Centro Risorse, Educazione e Azione Contro la Manipolazione Mentale (CCMM).
         
        Va aggiunto che altri esperti hanno una riconosciuta esperienza del fenomeno settario: medici, accademici, uomini di chiesa e giornalisti, appartenenti agli orizzonti più diversi.
         
        La tavola che segue ricapitola le stime fornite sul numero dei seguaci di certe sette, che costituiscono di certo una sfumatura dei lavori pubblicati tra il 1977 e il 1987. Mostra chiaramente che nell'arco di questi dieci anni il presunto numero di seguaci di ogni setta è considerevolmente aumentato, esclusa la Missione della Divina Luce.
         
        Inoltre l'UNADFI ha comunicato alla Commissione una statistica, per il 1995, del numero di seguaci delle principali sette presenti in Francia. Questo parziale censimento rivela, per le sole circa 30 sette citate, esclusi i Testimoni di Geova, un numero parziale superiore a 120.000. Questa stima appare pertanto considerevolmente maggiore di quella fornita da Informazioni Generali, che valuta intorno a 160.000 il totale dei seguaci dei 172 raggruppamenti che ha riconosciuto come sette.
         
        La stessa variazione è percettibile per il numero delle strutture settarie, generalmente stimate tra 200 e 300 (uno degli interlocutori della Commissione ha addirittura avanzato la cifra di 1.000). L'affermazione che segue, rilasciata di fronte alla Commissione, ha evidenziato in maniera corretta l'importanza stimata del fenomeno settario come la difficoltà, allo stesso tempo, di coglierlo.
         
        «È assai arduo quantificare numericamente il complesso settario. I massimalisti vedono sette dappertutto e pensano che centinaia di migliaia di francesi ne siano toccati. Io credo sia necessario essere più ragionevoli. Esistono indubbiamente forme un po' aberranti di religiosità che non sono sette, e il comportamento dei loro seguaci non è particolarmente straordinario e neppure condannabile. Direi che attualmente, in Francia, devono esserci tra le 200 e le 300 sette che hanno un seguito importante ed estremamente variato, che questi ambienti sono del tutto instabili poiché alcune, come tutte le organizzazioni dell'uomo, si sviluppano al contempo laddove altre muoiono, che esse vengono influenzate da stranieri, il che significa che passaggi di popolazioni straniere le portano appresso così come alcuni espatriati francesi le introducono nella patria dai loro paesi di origine. Tutte queste associazioni interessano, direttamente o indirettamente, circa mezzo milione di francesi. Quando dico "direttamente" sto naturalmente pensando ai seguaci, a chi è entrato in una setta e a chi l'ha lasciata, a chi è sul punto di entrare, ma anche a tutti gli ambienti familiari e sociali dei seguaci di sette che naturalmente subiscono le ripercussioni della pratica dei comportamenti settari dei seguaci.»
         
         
        SEGUACI DI SETTE NEGLI ANNI 1970 - 1980: STIME
         
         
        Nome della Setta Alain Woodrow  Claude Petit-Castelli Jean-François Mayer Janine & J. Marie Vermander Jean Vernette René Girault 
        Les nouvelles sectes Seuil 1977 Les sectes: Enfer ou Paradis Ed. de Messine 1977 Les Sectes Nouvelles Cerf 1977 Des sectes Diablement Vôtres Ed. Soceval 1986 Des sectes à notre porte Chalet 1987
        Bambini di Dio (Famiglia dell'Amore) 6.000 15.000.000 10.243 - 7.000 
        250 a 300 - - - 200 
        Avventisti del Settimo Giorno 2.500.000 - - - 4.100.000 
        5.000  - - - 8.400 
        MORMONI: Chiesa dei Santi Dell'Ultimo Giorno 3.500.000 4.000.000 - 3.000.000 6.000.000 
        10.000 - - - 15.000 
        Testimoni di Geova 2.200.000 4.000.000 - 2.000.000 3.200.000 
        64.019  - - 15.000 92.397 
        Antoinistes 150.000 nel 1900 - - - 20.000 
        - 20.000  - - 2.000 
        Scienza Cristiana 1.500.000 - - - 1.500.000 
        2.500 - - - circa 1.000 
        Coscienza di Krishna  5.000 17.000  - - -
        parecchie centinaia qualche migliaio 450 - parecchie centinaia 
        Guru MAHARAT JI
        Missione della Luce Divina
        7.000.000 7.000.000 - - 16.000.000 
        2.000 3.000  - - 1.000 
        MOON
        Chiesa dell'Unificazione del Cristianesimo Modiale
        2.000.000 2.000.000 da 100.000 a 3.000.000 600.000 500.000
        1.000 - da 100 a 200 - parecchie centinaia 
        SOKA GAKKAI
        Nichiren Shoshu
        20.000.000 15.000.000  - - 7.000.000 (Giappone) 
        1.000 3.000 - - 6.000 
        Meditazione Trascendentale 1.000.000 1.500.000 2.500.000 - -
        90 prof. 20.000 20.000  - 40.000 
        RAELIANI - - da 7.200 a 10.000  - 5.000 
        - - 2.500 - 1.500 
        Scientology 2.000.000 da 2 a 3.000.000 - - 1.000.000 
        1.000 + 10.000 - 20.000  - 2.000 
         
         
         
        ELENCO DEI SEGUACI DELLE SETTE NEL 1995, PROVVISTO DALL'UNADFI
         
         
        Nome della Setta Seguaci
        Francia Mondo
        Alleanza Universale  1.000 2.000 
        Anonisti  2.500 200.000 
        Comunità dei Cristiani 300 80.000 
        Chiesa di Cristo di Parigi 700 
        Chiesa Scientista di Cristo  800 480.000 
        Chiesa Evangelica Pentecostale di Besançon  500 
        Chiesa Neo-Apostolica 17.700 7.187.000 
        Chiesa Universale di Dio  300 100.000 
        The Family (ex Bambini di Dio)  250 12.000 
        Fraternità Universale Bianca  20.000 
        Krishna  1.000 80.000 
        IVI  7.000 
        Longo mai  200 + 70 bambini 
        Mahikari-Sukyo Mahikari  15 a 20.000 500.000 
        Mandarom o i Cavalieri del Loto d'Oro 2.000 
        TM Meditazione Trascendentale  3.500.000 
        Moon o Associazione dello Spirito Santo per l'Unificazione del Mondo  500 180.000 
        Mormoni o Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno  25.000 8.406.985
        Movimento del Graal  950 9.000 
        Movimento del Partito Umanista  200 
        Nuova Acropoli  10.000 
        Raja Yoga o Organizzazione Spirituale di Brahma Kumaris 200 
        Missione Ram Chandra  60 tutori per 600 
        " Abhiasys " 
        Raelieni  1.000 20.000 
        Sahaja Yoga Matapi  200 
        Saint Erme 350 
        Scientology 1.000 + 6.000 clienti  11.000.000
        Soka Gakkai + Nichiren Soshu  6.000 17.000.000 
         
         
         
        Una stima indiretta delle attività settarie può risultare dall'analisi delle telefonate ricevute dal centro parigino dell'ADFI che, nel 1994, si è visto porre domande sulle attività di 1.150 associazioni o movimenti. Mentre questa stima è collegata più a un sondaggio che a un'analisi precisa, rende tuttavia possibile valutare il proselitismo dei vari movimenti così come, probabilmente, il loro relativo seguito nell'area di Parigi.
         
         
         
        CONSULTI AVUTI AL TELEFONO NEGLI UFFICI DELL'ADFI (PARIGI)
        RELATIVI A DETERMINATI GRUPPI
         
         
        1989 1990 1991 1992 1993 1994
        Scientology 389 829 976 862 563 414
        Testimoni di Geova 104 215 345 101 231 236
        G.E.P.M. NR 10 130 300 496 946
        Nuova Acropoli 20 59 118 125 118 82
        Sahaja Yoga (Sri Mataji) 27 38 111 127 36 21
        T.F.P. (Avvenire della Cultura) 32 89 101 45 26 27
        Mandarom (Aumismo) NR NR 97 <10 48 42
        I.V.I. 73 50 96 88 113 105
        Soka Gakkai 66 27 82 90 122 90
        Chiesa di Cristo 9 25 71 94 95 217
        Moon 57 102 65 40 79 41
        Krishna 84 16 57 25 24 31
        Ecoovie 79 23 55 34 57 34
        Rosacrociani 17 15 49 70 65 68
        Rael 24 40 44 70 48 110
        Il Patriarca 9 10 40 30 27 70
        Mormoni NR 12 38 17 31 33
        Meditazione Trascendentale 17 34 26 25 46 36
        Graal NR 24 <15 23 16
        Pentecostali NR 24
        Uomini d'Affari del Vangelo NR NR 24 <10 <10 31
         
         
         
        Inoltre i vari esperti sentiti dalla Commissione, in generale, hanno confermato che in anni recenti il movimento settario si è considerevolmente sviluppato sia in termini di struttura che di numero di seguaci, anche se non possiedono precisi dati statistici su questa tendenza.
         
        Oltre alle difficoltà di valutazione, sembra incontestabile che il fenomeno settario è davvero reale nella Francia odierna, e che appare in progressione. In aggiunta le caratteristiche della sua evoluzione ci permette di prevedere potenzialità di espansione che preoccupano la Commissione.
         
         
         
        C. - UN FENOMENO IN POTENZIALE ESPANSIONE
         
        Il fenomeno settario è sfiorato da alcuni decenni di evoluzioni significative che influenzano le attuali tendenze; inoltre, una stima in prospettiva evidenza la tendenza alla potenziale espansione.
         
         
         
        1. - Principali tendenze di corrente
         
        Non è ovviamente possibile inoltrarsi, nell'ambito di questo rapporto, di cui in aggiunta non è l'oggetto, in uno studio storico del fenomeno settario, di cui gli specialisti sottolineano la permanenza nel tempo e l'universalità.
         
        Tite Live, nella sua opera Le Sette in Grecia e a Roma, si è già dedicato a un resoconto dettagliato della questione delle Orge, seguaci del culto di Bacco. All'epoca dell'Impero Romano le prime comunità cristiane venivano perseguitate sia per il loro rifiuto a giurare fedeltà all'Imperatore, sia per le accuse di stregoneria (incontri notturni) o per antropofagia (rito della comunione). I processi per stregoneria in Europa, di cui rimasero vittima circa 100.000 persone dal Medio Evo fino all'inizio della Riforma, testimoniano la persistenza del fenomeno settario. Le religioni cristiane non sono la sola fonte di esempio: l'Islam, la cui corrente esoterica è rappresentata dal Sufismo, diede origine alla setta degli Assassini che combatté i Templari della Terra Santa.
         
        La recente evoluzione del fenomeno settario rende possibile tuttavia distribuire un certo numero di tendenze principali correlate alla natura delle sette, alla loro organizzazione, ai temi che sviluppano e infine al modo in cui vengono percepite.
         
         
         
        a) Natura delle sette
         
        Uno studio sulle sette attualmente presenti in Francia mostra che esistono due gruppi dai contorni vaghi ma del tutto distinti.
         
        Il primo emerse all'inizio del ventesimo secolo e separava i movimenti religiosi nati perlopiù nei paesi Anglosassoni dalla società francese. Testimoni di Geova, Mormoni, Pentecostali, Avventisti, Battisti: questi movimenti derivati dal mondo protestante, si affiancarono alla disputa intorno alle dottrine ufficiali della Chiesa, unendosi a quelle già espresse da gruppi nati nell'ambito della mobilità cattolica (Antonisti, seguaci del Cristo di Montfavet).
         
        La seconda ondata irruppe verso la fine degli anni '60, sempre proveniente dagli Stati Uniti, ma contrassegnata da una forte impronta orientale da un lato, e da esoterismo o gnosi dall'altro. È importante notare in particolare l'Associazione per la Coscienza di Krishna (fondata nel 1966), L'Associazione per l'Unificazione del Cristianesimo nel mondo (AUCM o setta di Moon) e la Soka Gakkai.
         
        In relazione alla seconda corrente si citeranno i gruppi relativi alla fratellanza Rosacroce, la Chiesa di Scientology o l'antroposofia. Altre sette propongono alternative totali fondate sull'ecologia (Ecoovie), credenza negli extraterrestri (Movimento Raeliano), tecniche di meditazione (Meditazione Trascendentale) ed anche la fratellanza (Nuova Acropoli); tutte stanno avanzando a lunghi e rapidi passi.
         
        Questi movimenti orientali ed esoterici non dovrebbero tuttavia farci dimenticare la stabilità, e anche l'ascesa al potere, di movimenti millenaristi provenienti dal serbatoio Giudeo-Cristiano (Testimoni di Geova, la nebulosa di movimenti New Age) o Invito alla Vita Intensa (IVI).
         
        Questa evoluzione, tracciata per sommi capi, rende possibile elencare una quantità di caratteristiche:
         
         
        • Proliferazione crescente di questi movimenti di origine relativamente recente. Nessuna classificazione o descrizione può essere considerata conclusiva o soddisfacente, considerata la quantità di movimenti multipli che mescolano i tipi d'influenza precedentemente definiti: se Informazioni Generali conteggia con relativa precisione i movimenti che possono essere qualificati come "setta", ogni elenco in merito incorre nel rimprovero di essere incompleto a causa della sua natura restrittiva;
        •  
        • Il ruolo crescente che in questo movimento giocano le organizzazioni completamente nuove di origine denominazionale che propongono una spiegazione globale del mondo, a detrimento di organizzazioni presentate sotto forma di secessione, uno scisma dalla Chiesa precedente;
        •  
        • Evoluzione della forma di pubblico coinvolto. I movimenti protestanti della prima ondata reclutavano i loro seguaci in ambienti relativamente non privilegiati, persone adulte generalmente di sesso femminile. Le organizzazioni sviluppatesi dopo il 1968 sono state caratterizzate da giovani e dalla mescolanza del loro pubblico, generalmente di ceto medio.
         
         
        Oltre a questi elementi relativi alla natura delle sette, si evidenziano in generale ulteriori punti comuni che, senza riguardare l'insieme delle sette sopracitate, sono ciononostante caratteristici di una evoluzione delle loro strutture e dei temi che sviluppano: di conseguenza è il modo in cui queste sette vengono percepite ad essere profondamente cambiato.
         
         
         
        b) Struttura delle sette
         
        La maggioranza delle sette, proseguendo una evoluzione cominciata molto tempo fa, è organizzata secondo un modello piramidale che garantisce l'esercizio delle sue prerogative a beneficio di una persona (il guru) e/o di una élite ristretta. Come tutte le strutture piramidali, esse poggiano su una frattura tra i seguaci della base e i leader, temperati dall'esistenza di livelli intermedi il cui numero si riduce procedendo verso l'apice. Tra questi vari livelli di complessi collegamenti di dipendenza, che organizzano la distribuzione di ruoli, conoscenze, capacità, viene instaurato [il modello piramidale]. Questo sistema garantisce l'esistenza di filtri efficaci che restringono il cammino di accesso al guru o all'élite, protetti dalla base dal loro isolamento e dal sistema simbolico.
         
        I fedeli, a loro volta, vedono premiata la loro fedeltà progredendo all'interno della setta, avanzamento che si materializza ottenendo ranghi superiori e diplomi, addirittura benefici più propriamente materiali. Il passaggio a un livello superiore è spesso occasione per una cerimonia iniziatica.
         
        È consigliabile, una volta ancora, porre l'accento sul fatto che in molti movimenti coesistono diversi tipi di struttura piramidale relativi alla disposizione settaria dell'insegnamento e dei servizi finanziari ed amministrativi: questa proliferazione di strutture irrigidisce maggiormente l'organizzazione sopra descritta.
         
         
         
        c) Temi sviluppati dalle sette
         
        A differenza dei temi sollevati dalle organizzazioni scismatiche delle Chiese istituite, che si concentrano su un certo numero di critiche e proposte alternative di natura religiosa, il linguaggio mantenuto dalle sette lascia ampio spazio al miglioramento individuale, preferito dal laico all'azione collettiva. È in questo spirito che vengono generalmente promossi i temi dell'esempio personale e del proselitismo. Per questa ragione viene spesso predicato, in varie forme, un certo ascetismo caratterizzato dall'astensione da alcune pratiche (come il consumo di alcol e tabacco), la promozione di nuove abitudini alimentari o sessuali, e anche la riduzione del tempo dedicato al sonno.
         
        In via estrema questo ascetismo può condurre alla rottura delle relazioni precedenti, anche relative alla vita coniugale, il che opera a parziale o esclusivo vantaggio della setta. Questo atteggiamento di ritorno al sé o a un gruppo ristretto è in contraddizione con qualsiasi impegno esterno con la setta. È comprensibile come questo considerevole cambiamento di natura, struttura e temi portati avanti dalle sette modifichino in maniera rilevante il modo in cui esse vengono percepite.
         
         
         
        d) La percezione del fenomeno settario
         
        Laddove, fino all'inizio degli anni '70, gli avvertimenti contro le sette erano innanzitutto questioni di Chiesa, collocati risolutamente in una logica teologica e pastorale, il dilagare di certe organizzazioni e il confronto reale o presunto con la legge e l'ordine pubblico, o le libertà personali, ha contribuito al brutale cambiamento del modo in cui le sette vengono percepite. Il fenomeno ha avuto come conseguenza la costituzione di associazioni di difesa (in Francia il Centro Roger Ikor e l'UNADFI) e lo sviluppo di una disputa legale abbastanza significativa. La gravità delle manovre criminali di certe sette (attentati, suicidi collettivi, omicidi) ha giustamente impressionato i media e l'opinione pubblica.
         
         
         

        Data

        Luogo

        Setta

        Vittime

        Circostanza

        18/11/1978

        Jonestown Guyana

        Tempio del Popolo

        923

        suicidio

        03/06/1983

        Smithville (Arkansas)

        Groupe Comitatus

        2

        scontro

        15/05/1985

        Philadelfia (Pensilvania)

        Move

        11

        scontro

        19/09/1985

        Mindanao (Filippine)

        Datu Mangayanon

        60

        suicidio

        01/11/1986

        Wokayama (Giappone)

        Chiesa degli Amici della Verità

        7

        suicidio

        28/08/1987

        Séoul (Corea del Sud)

        Park Soon ja

        32

        suicidio

        21/08/1992

        Naples (Idaho)

        Movimento di Identità Cristiana

        3

        scontro

        19/04/1993

        Waco (Texas)

        Davidiani

        88

        suicidio, scontro

        04/10/1994

        Suisse

        Canada

        Tempio Solare

        48

        5

        omicidi e suicidi

        5/03/1995

        Tokyo (Giappone)

        Aum

        11 morti 5000 intossicati

        attentato

         
         
         
        Se è consigliabile non sovrastimare in Francia i rischi di questo dilagare, è essenziale una maggiore vigilanza. E se l'attenzione dei media su tendenze estremamente allarmanti non dovrebbe condurre a un medesimo biasimo nei confronti di tutte le sette, non deve avere, nel dare "valore" a gruppi del tutto minoritari, il risultato di sottostimare i rischi a cui movimenti più vasti espongono i loro fedeli, un pericolo assai più considerevole sebbene - allo stesso tempo - meno ovvio.
         
        Questa osservazione appare significativa dal momento in cui oggi si possono enumerare parecchi indicatori che fanno pensare - e temere - che il fenomeno settario abbia considerevoli potenzialità di sviluppo.
         
         
         
        2. - Fattori di potenziale espansione
         
        Due potenziali fattori rendono possibile avanzare l'idea di una potenziale espansione del fenomeno settario: oggi le sette possiedono di fatto mezzi finanziari ingenti, posti al servizio delle loro attività di proselitismo; in particolare, soddisfano altresì bisogni significativi, sebbene espressi in modo indefinito.
         
         
         
        a) Risposta a bisogni importanti
         
        Non corrisponderebbe a verità presentare lo sviluppo del fenomeno settario riducendolo esclusivamente a gruppi coercitivi che, applicando provate tecniche psicologiche, si interessando di personalità fragili. Questa spiegazione risulterebbe singolarmente riduttiva di un fenomeno estremamente complesso. La Commissione ha concluso che il fenomeno settario è al contrario indissolubilmente legato all'esistenza di una richiesta, di bisogni che non trovano altri mezzi per essere soddisfatti.
         
        Un medico sentito dalla Commissione, non certo sospettato di gentilezza nei confronti del fenomeno settario, ha insistito sulla complessità della dialettica tra offerta e domanda in questo campo. «Nelle sette trovate insieme il meglio e il peggio [...] A volte, per mezzo delle sette, alcune persone rinvengono un senso di appartenenza a un gruppo caloroso e cordiale, altri una direzione di vita, altri ancora vengono sfruttati. Tra i miei pazienti alcuni sono entrati in sette. Per nessuna ragione al mondo vorrei che ne uscissero, perché per loro la setta rappresenta un tutore temporaneo. Naturalmente questo non conferisce legittimità all'intero fenomeno, ma è utile per dire che esistono aspetti assai positivi. Se questo non viene realizzato, il successo delle sette non sarà ulteriormente compreso. I nostri contemporanei non sono degli sprovveduti. Se a centinaia di migliaia vengono attratti in questi movimenti, è perché hanno dei motivi, e soprattutto perché lì hanno trovato risposte [...]»
         
        La comparsa di nuovi bisogni spirituali conduce alla mescolanza di diversi fattori noti, che saranno qui ricordati solo come promemoria.
         
        È certo che la disputa sulla produzione, il collasso delle ideologie politiche, gli interrogativi della scienza, il materialismo, il continuo declino delle religioni "tradizionali" hanno pesantemente messo in discussione il modello su cui si sono sviluppate le società occidentali dall'inizio del diciannovesimo secolo. Questo colpo alle credenze tradizionali e ai grandi principi dell'organizzazione sociale ha ingenerato parecchie delusioni, frustrazioni, tentativi di ridefinizione. L'incertezza del futuro ha di conseguenza contribuito alla moltiplicazione di gruppi che propongono una spiegazione totale dell'uomo, di nuove religiosità.
         
        Questo ritorno al religioso, o più precisamente allo spirituale, paradossalmente non ha portato beneficio alle chiese tradizionali - e in Francia in modo particolare alla Chiesa Cattolica, che si trova continuamente a confrontarsi con una persistente caduta di pratica e vocazioni religiose.
         
        Naturalmente non era compito della Commissione occuparsi di un accurato studio di questo fenomeno. Nessuno, tuttavia, anche all'interno della Chiesa Cattolica, tenta di negare la frattura tra le aspettative dei fedeli, o dei vecchi fedeli, e il linguaggio mantenuto a volte dalla Chiesa, anche se questa cerca di sollevare le proprie responsabilità puntando il dito contro la mentalità contemporanea che si indirizza alla «immediata soddisfazione e all'agio economico, conferisce "libertà assoluta" senza riferimenti alla Verità e a valori diversi che non siano quelli "dell'individuo, dell'ambiente circostante e del gruppo". Le nuove forme di religiosità, lo sviluppo delle sette rivelano i vuoti dell'"ateismo pratico" che si sviluppa ovunque in Europa». (Conclusioni del Sinodo Oriente-Occidente, 1991).
         
        Dall'insieme di queste evoluzioni è derivata una certa spontaneità spirituale: il credo oggi è vissuto in modo relativamente libertario, in ogni caso al di fuori dalle istituzioni tradizionali. È su questo humus, favorevole alla fioritura di nuovi movimenti religiosi, che hanno pesato lo sconvolgimento della struttura familiare e la crisi economica.
         
        Il Rapporto Vivien evidenziava già una «aspirazione a maggiore felicità familiare, abbondanza e completezza emotiva di quelle esistenti prima dell'ingresso nella setta, e questo nonostante relazioni familiari in apparenza armoniose». L'ingresso in una setta rappresenta spesso una risposta sedentaria tesa alla soddisfazione di bisogni emotivi, che non sono soddisfatti all'interno della famiglia o in ambito lavorativo.
         
        Infine, l'individualismo degli anni '80 ha causato l'attuale predicazione della trasformazione personale, il miglioramento delle capacità di ognuno. È raro che le associazioni settarie non sfruttino questo argomento. Una delle persone ascoltate dalla Commissione ha affermato: «È vero che mobilitando se stessi si accrescono le proprie capacità. I disordini funzionali lievi - piccoli mal di pancia, dolori di testa o reumatismi - scompaiono non appena si ha qualche motivazione forte. Le sette, pertanto, ottengono risultati. È vero che si potenziano le proprie capacità, mobilitandosi per qualcosa - anche per il culto della barbabietola, si può stare meglio, più determinati, più efficienti e più dinamici [...]. Tutti noi siamo tentati a sviluppare il nostro potenziale. Chi non lo sarebbe? [...] La gente viene attirata nelle sette perché non trova più, nel mondo che costruiamo, punti di riferimento, mezzi di mobilitazione, credibilità nel sistema. Naturalmente siamo tutti responsabili. Non si acchiappano le mosche con l'aceto. La gente ha bisogno di ideali. Entra in una setta soprattutto per un ideale. Non ci si deve lasciare trarre in inganno. Le sette impiegano un tipo di linguaggio che nessuno osa più adoperare altrove!»
         
        In conclusione, la testimonianza di un ex seguace di una setta appare particolarmente rivelatrice delle motivazioni che possono spingere gli individui ad apprezzare questo tipo di struttura: «Prima di tutto credo che esista questo grande male del secolo, questo male di vivere che è sempre più presente. L'unità familiare scoppia di frequente, il padre, in particolare, manca spesso o, al contrario, è troppo presente, per esempio con la sua violenza. Nella setta si cerca la famiglia, un padre in affitto, un'autorità, un modello che è mancato a tutti noi. Improvvisamente ci si ritrova con duecento, trecento amici che ti riceveranno, ti ospiteranno. Ti senti protetto. Ti senti ascoltato. Provi fiducia. Chi entra in una setta è generalmente idealista, persone che cercano la perfezione, non sempre ma quasi. Personalmente mi hanno spinto la disgregazione familiare e il desiderio di ideali. Il guru ci diceva: "Il mondo va male", ed è sufficiente ascoltare un'ora di informazione televisiva per rendersene conto. C'erano guerre, malattie, problemi dappertutto. Il mondo va male. Che cosa si può fare su base puramente individuale per trovare che cosa sia meglio? Ecco quel che il guru ci proponeva. Desideravamo migliorare la situazione del territorio, del pianeta, degli altri? "Comincia a trasformare te stesso e trasformerai il mondo". Ci credevo. Cambiai me stesso per trasformare il mondo.»
         
        È pertanto comprensibile come la visione del mondo proposta dalle sette seduca un crescente numero di individui provenienti da ogni strato della popolazione francese.
         
        L'ipotesi dell'esistenza di un determinato profilo preesistente all'ingresso nella setta, e quindi fattore di predisposizione, oggi è stata largamente screditata. Molti studi hanno dimostrato che il profilo psicologico dei seguaci dei nuovi gruppi religiosi rientra in un campo normale, anche se l'esistenza di episodi depressivi sembra costituire un fattore favorevole all'attrazione verso gruppi settari. Come il Rapporto Vivien ha puntualizzato, «anche se non si può concludere l'esistenza o meno di un profilo settario dei clienti, sembra che difficoltà o sofferenza acute costituiscano, tuttavia, un sottobosco favorevole».
         
        È necessario inoltre sottolineare che il tema del miglioramento personale ha attratto verso le sette clienti che fino a poco tempo fa erano per loro inaccessibili: studenti (i quali cercano di migliorare le loro prestazioni al fine di riuscire bene negli esami), élite intellettuali e in particolare gli scienziati.
         
        Diversi interlocutori della Commissione hanno cercato di spiegare questo fenomeno con la difficoltà di alcuni scienziati nel sostenere l'idea del dubbio e, di conseguenza, con l'attrazione che provano verso movimenti che propongono spiegazioni totali. Inoltre la maggioranza degli intellettuali è convinta della propria capacità di resistere alle tecniche suggestive delle sette: «chi più di un intellettuale è di sicuro non manipolabile? L'uomo della strada può mantenersi circospetto, ma l'intellettuale dirà: "non sono manipolabile". La vulnerabilità delle élite giace proprio nella sua convinzione di non essere facilmente manipolabile».
         
        Da quanto detto sopra ne consegue la particolare difficoltà - per non dire impossibilità - di definire un profilo dei seguaci delle sette che differisca da quello della popolazione in generale.
         
        Si possono tuttavia tracciare alcune tendenze:
         
         
        • I seguaci provengono in primo luogo dal ceto medio e dalle classi agiate, assai più raramente dalle classi modeste, il che trova spiegazione parziale nel desiderio della setta di poter disporre di un pubblico "solvibile";
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        • Mentre l'età dei seguaci è estremamente variabile, due sembrano essere i gruppi dominanti: quello dei giovani adulti (25-35 anni) nelle sette orientali, gnostiche o New Age, e quello di persone tra i 50-60 anni nei gruppi di preghiera o terapeutici;
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        • L'adesione alla setta rappresenta spesso una risposta ai conflitti sociali o familiari con cui il potenziale seguace si confronta.
         
         
        Nello stesso spirito va rilevato che la Chiesa di Scientology ha dichiarato alla Commissione che «i suoi seguaci appartengono a tutte le categorie sociali. Sono perlopiù persone mature e socialmente integrate, considerato che la loro età media è intorno ai 35 anni».
         
         
         
        b) Tecniche di reclutamento sempre più sofisticate
         
        Oggigiorno le tecniche di reclutamento delle sette sono largamente note. Non si basano in alcun modo su un processo coercitivo, a differenza di certi metodi impiegati quando il seguace è meglio integrato all'interno della struttura settaria, e contemplano pratiche di "raccolta di consenso espresso" come vedremo in seguito. Le caratteristiche dei metodi di reclutamento impiegati dalle sette spiegano la situazione paradossale del nuovo membro che diviene vittima consenziente della setta.
         
        Le tecniche di reclutamento delle sette sono elaborate su un'ampia diversità di temi e strumenti, e oggi i percorsi psicologici dei futuri seguaci sono meglio conosciuti.
         
        Gli argomenti propagandistici impiegati dalle sette sono estremamente vari. Oltre al tema religioso, si citeranno:
         
        Temi etici: molte sette si presentato, esse stesse o le istituzioni ad esse collegate, come difensori dell'"etica". Particolarmente significativa a questo proposito è la rivista della Chiesa di Scientology intitolata Etica e Libertà. Diverse associazioni collegate alla Chiesa di Scientology agiscono ufficialmente per il rispetto dei diritti umani, o della libertà, o della promozione di tolleranza: si citeranno in particolare il Comitato Francese degli Scientologisti contro la Discriminazione, la Commissione dei Cittadini per i Diritti Umani [in Italia CCDU], il Movimento per la Pace in Europa. L'Associazione delle Donne per un Mondo di Pace, la Federazione Inter-religiosa per la Pace Mondiale, l'Associazione delle Famiglie Internazionali, e Famiglie e Vita Dipendente appartengono invece alla setta di Moon.
         
        Temi ecologici: la setta "Ecoovie", che predica l'isolamento dalle attività contemporanee e dalla vita economica e il ritorno al modo di vivere delle tribù indiane primitive, è conosciuta da diverso tempo per le azioni dell'associazione "S.O.S. Deserti", che aveva come obiettivo arrestare la progressione del deserto in Sahel.
         
        Temi medici: le sette curative, come l'Associazione "Invito a una Vita Intensa" (IVI), sostengono il carattere presumibilmente curabile di malattie per cui la diagnosi medica è estremamente riservata, o completano la medicina con cure palliative. Senza sottolineare le polemiche relative alle azioni dell'Associazione Lucien J. Engelmajer (che amministra i centri "Il Patriarca"), si evidenzia che diverse sette sviluppano centri di trattamento per tossicodipendenti ("Narconon", per la Chiesa di Scientology).
         
        Temi culturali: nonostante la maggioranza delle sette abbia sviluppato associazioni su questioni culturali, si citerà in modo particolare Nuova Acropoli, da cui le varie ANAF (Associazione Nuova Acropoli Francia) propongono conferenze, incontri e cicli di formazione.
         
        Temi educativi: molte scuole private sono collegate alle sette, e propongono, attraverso inserzioni affisse sui muri delle grandi città, insegnamento di supporto o di correzione.
         
        Temi collegati alla trasformazione personale: già si è vista l'importanza delle sette apparse dopo il 1968. In questa sede si dirà che vengono principalmente sfruttati dalla Facoltà di Parapsicologia di Parigi, da Scientology, Meditazione Trascendentale e Famiglia di Nazareth.
         
        Temi collegati al fiorire della sessualità: sono impiegati in particolare dalle sette Organizzazione Analyse Actionelle, The Family e i Raeliani.
         
        Gli strumenti di propaganda impiegati dalle sette sono estremamente vari: sollecitazioni per strada o porta a porta, diffusione di riviste, pubblicità tramite esposizioni o stampa, conferenze, cicli di formazione. Qualsiasi siano i soggetti o gli strumenti impiegati dalle sette, i passi psicologici del futuro adepto sembrano essere oggi meglio conosciuti.
         
        Come sottolinea il Dott. Jean-Marie Abgrall (Autore de Il Cervello Prigioniero), «il reclutamento del seguace transita per tre fasi attraverso le quali si otterrà gradualmente l'adesione; al contempo appare una forma di dipendenza intellettuale ed emotiva. In cambio il nuovo seguace sarà sedotto, persuaso e infine affascinato dalla setta e dai suoi membri reclutatori.»
         
        La prima fase di reclutamento è naturalmente quella della seduzione. Ha lo scopo di proporre un'alternativa tentatrice alle difficoltà della vita quotidiana. È raro che i futuri seguaci si presentino spontaneamente alla struttura settaria: i primi contatti generalmente avvengono su iniziativa degli agenti reclutatori della setta, valutati in prima persona sull'efficacia del loro proselitismo.
         
        Il principio di seduzione vuole che il primo contatto sia inteso a sostenere il processo di identificazione tra reclutatore e reclutato. Questa identificazione poggia su un certo numero di criteri che rendono possibile, al potenziale seguace, percepire una corrispondenza tra se stesso e il suo interlocutore. Questo feeling può essere ottenuto per somiglianza di atteggiamento, o approvazione sistematica della forza persuasiva delle domande espresse dal futuro seguace. Il successo di questa fase seduttiva è naturalmente profondamente condizionato dal tipo di pubblico a cui il reclutamento è diretto, e pertanto al luogo di incontro che viene generalmente stabilito in base alla densità della frequentazione. Il Dott. Abgrall specifica perciò che «le "vendite porta-a-porta" (tipiche dei Testimoni di Geova) impiegheranno sollecitatori in famiglia (padre, madre, figli o simili) essendo il reclutamento familiare spesso illusorio e condotto senza reali vincoli in famiglia. L'"ambito giovanile dinamico" degli Scientologisti sarà più adatto alla propaganda in città universitarie, club salutisti o caffè all'aperto [...]. Chi non riconosce i giovani evangelisti Mormoni con i loro capelli tagliati corti, l'eterno blazer blu e la cravatta discreta? Come non notare l'impressione di buona eleganza, buona ma un po' troppo all'antica dei Testimoni di Geova? Tutto questo è oggetto di scelte deliberate derivanti da un preciso studio dell'immagine da trasmettere al prossimo.»
         
        Il sentimento di identificazione viene ottenuto inoltre attraverso la scelta degli strumenti impiegati per il contatto iniziale: se il famoso "test della personalità" della Chiesa di Scientology può suggerire che ogni passante sia importante, l'organizzazione di cicli di conferenze su civiltà antiche interesserà più studenti della facoltà di storia che non di economia, mentre altri saranno maggiormente attirati dall'iniziazione a tecniche di comunicazione o di miglioramento dell'efficienza. Si ricorderà infine che il principio di seduzione è stato accuratamente impiegato, nella sua logica definitiva, da David Mose, fondatore della setta dei Bambini di Dio, che predicava chiaramente il "pescare l'amore" o l'"adescamento missionario" per reclutare nuovi seguaci, e il cui movimento venne dissolto nel 1978 per prostituzione.
         
        In ogni caso il reclutatore deve avere una buona capacità di percepire il sistema di riferimento di chi l'ascolta, le sue componenti emotive.
         
        La seconda fase del reclutamento, una volta stabilite le presunte linee di affinità, consiste nel persuadere il futuro seguace della credibilità del linguaggio. Lionel (Persuasione, PUF, 1985) definisce le "4C" [componenti] di una sana comunicazione persuasiva: un messaggio, per essere persuasivo e al contempo riconoscere la presunta libera volontà del possibile convertito, deve essere credibile (è necessario che sia basato sull'evidenza), coerente (assenza intrinseca di contraddizioni), conforme (continuità sull'argomento) e congruente (adeguatezza tra messaggio e aspettative dell'ascoltatore). L'obiettivo del reclutatore, nel campo del proselitismo, consiste nel fare in modo che l'ascoltatore passi gradualmente dal mondo reale a quello del credo, senza scatenare il fenomeno del rigetto. Questo passaggio progressivo è ottenuto con falsificazione (travestimento della realtà), simulazione (rendere credibile un messaggio erroneo), dissimulazione, calunnia, ambiguità, tutte tecniche che rendono possibile adattarsi alle aspettative dell'ascoltatore, e passare dalla persuasione alla mistificazione. Queste tecniche, in sé, non sono biasimevoli; in ogni caso esse costituiscono la base per ogni tipo di marketing e non sono punibili dalla legge. Una delle personalità sentite dalla Commissione ha pertanto presentato la difesa a cui si possono appellare le sette: «Qualsiasi cosa è manipolazione, non si può far nulla. Affari, politica, i processi dell'amore, la discussione democratica, la pubblicità, la televisione: tutti tendono a manipolare. In ogni caso non ci si deve far prendere dal panico: chiunque nel mondo manipola chiunque nel mondo.»
         
        Si vedrà che il pericolo del linguaggio persuasivo usato dalle sette non è tanto nel linguaggio adoperato, quanto nelle conseguenze dell'adesione a cui esso conduce.
         
        L'ultima componente dei passi che conducono all'adesione è il fascino, generalmente ottenuto al momento dell'incontro con il nucleo centrale delle dinamiche settarie (risultati positivi di un test, assistere a un rituale, incontrare il guru ecc.), che introdurrà il carattere magico nella relazione tra il futuro seguace e la setta, causerà l'irruzione dell'universo simbolico della stessa e condurrà al desiderio di impegnarsi.
         
        Questa rapida panoramica dei caratteri dominanti delle tecniche di reclutamento impiegate dalle sette mostra le particolari caratteristiche dei gradini volti ad ottenere il consenso espresso del futuro seguace, ed illustra che le tecniche impiegate non sono tecniche di coercizione, ma di persuasione: il seguace è formalmente d'accordo.
         
        Diversi interlocutori della Commissione hanno posto in risalto questo paradosso: l'originalità dei gruppi settari sta nel fatto che, in particolare durante il processo che conduce all'adesione, la vittima è attore [attore nel senso letterale del termine, cioè di chi agisce - NdT]. Si può fare un certo parallelismo con le fasi della tossicodipendenza: «Abbiamo controversie con i genitori dei tossicodipendenti. Essi pensano - e in un certo senso hanno ragione - che senza l'orribile spacciatore loro figlio sarebbe stato un angelo. Dimenticano che i nove decimi della strada che il loro infelice figlio ha percorso, con o senza persone responsabili, è stata per sua volontà, per poi cadere nelle braccia del suddetto spacciatore. Non si dovrebbe escludere la quota di volontarietà del seguace, che non è uno sprovveduto da manipolare - siete voi, sono io - ma [...] è entrato deliberatamente». A questo proposito, un'immagine usata da una persona sentita dalla Commissione sembra particolarmente adatta a rendere comprensibili i gradini percorsi dal futuro seguace: «le sette non sono reti che cadono dall'alto sulle persone, ma nasse entro cui ci si infila».
         
         
         
        c) Potere finanziario
         
        È innegabile che un certo numero di sette disponga di mezzi finanziari particolarmente significativi.
         
        Lafayette Ron Hubbard, fondatore di Scientology, in un suo discorso a Newark ha, tra le altre cose, dichiarato non senza un certo cinismo: «se si vuole veramente diventare milionari, il modo migliore è fondare la propria religione.»
         
        Questo fatto è naturalmente riconosciuto dalla maggioranza dei leader di setta sentiti dalla Commissione, anche se sono stati assai evasivi sugli esatti bilanci delle loro associazioni. Una stima degli stessi resta perciò la principale preoccupazione di chi si oppone alle sette, e pertanto si incorre nel rischio di sovrastimarli in maniera considerevole. Detto questo, se la setta ritiene che le informazioni in circolazione non siano conformi alla realtà, è su di essa che ricade l'onere di illustrare con trasparenza i propri mezzi finanziari, il che è molto lontano da quanto avviene. Le sette hanno pochi motivi per lamentarsi - cosa che comunque non mancano di fare - sulla mancanza di obiettività nei giudizi relativi alla loro base finanziaria.
         
        Il lavoro collettivo svolto dal Centro Roger Ikor, Sette, Emergenza Statale, contiene diverse informazioni che rendono possibile acquisire consapevolezza sul vero impero finanziario che certe associazioni rappresentano.
         
        I casi della setta di Moon o di Scientology sono troppo noti per essere qui sottolineati.
         
        A proposito della Meditazione Trascendentale, CCMM fa notare che il diritto di iniziazione viene calcolato sulla base dello stipendio mensile, e che il prezzo di un corso di Sidhi ammonta a FF 40.000 [circa 11,8 milioni di lire nel 1999 - NdT].
         
        La stessa fonte suggerisce che il contributo richiesto per entrare nel Movimento Raeliano francese è del 3% del reddito annuo netto, del 7% per il movimento internazionale, e del 10% per l'appartenenza al "governo mondiale".
         
        Il potere finanziario della Soka Gakkai deriva, secondo la stessa fonte, dai suoi recenti investimenti immobiliari (campo di Forging Mills a Trets, castello delle Rocce con Castori).
         
        L'importanza delle somme in oggetto chiarisce la strategia di molte associazioni che scelgono di costituirsi in paesi che hanno una legislazione fiscale "tollerante": ne consegue che molte prediligono gli Stati Uniti (dove il Primo Emendamento della Costituzione viene interpretato in modo estremamente liberale), diversi stati dell'America meridionale o ex paesi comunisti.
         
        In generale i leader di setta sentiti dalla Commissione non negano questo potere finanziario, arrivando al punto, non senza humor o cinismo, di affermare che le loro associazioni non rappresentano religioni che predicano la povertà come virtù.
         
        In generale suggeriscono:
         
         
        • Che le loro risorse provengono da contributi volontari versati dai fedeli per compensare certi servizi (religiosi o meno), dalla vendita di pubblicazioni e da donazioni di privati;
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        • Che i loro conti sono approvati da studi contabili con licenza e di solida reputazione;
        •  
        • Che si conformano alle richieste delle autorità fiscali, avendo generalmente accettato le rettifiche imposte dall'amministrazione.
         
         
        Alcuni leader arrivano al punto di ammettere i particolari collegamenti che li legano alle imprese. Nel contributo scritto depositato dalla Chiesa di Scientology di Parigi alla Commissione, si può leggere: «Inoltre, come qualsiasi cittadino, gli Scientologisti lavorano nel mondo degli affari e per questo motivo dirigono imprese private. A volte succede che sostengano la Chiesa con donazioni, ma questo, in nessun caso, è un obbligo. È a discrezione personale. Infine esiste una struttura chiamata WISE il cui scopo è riunire imprese che hanno deciso di applicare la tecnologia manageriale del Sig. Hubbard, e creare un mondo imprenditoriale dove regni maggiore etica.»
         
        A proposito degli ex-membri - e la Commissione ne ha ascoltati alcuni - dalle loro testimonianze risulta che:
         
         
        • L'ammontare dei contributi versati supera di gran lunga i servizi resi, e i seguaci, che spesso sono portati a versare alle sette gran parte del loro reddito, si trovano addirittura coinvolti in debiti di proporzioni difficili da immaginare;
        •  
        • Il carattere volontario di questi contributi può spesso essere soggetto a garanzia, tanto elevato è lo stato di dipendenza dei donatori verso la setta, il che li conduce a porsi domande sull'aver mantenuto la propria libera volontà.
         
         
        Lo stile di vita dei leader conduce a pensare che l'interesse personale degli stessi venga prima degli scopi religiosi, ufficialmente dichiarati, delle loro associazioni.
         
        Questa situazione non li preoccupa: infatti le associazioni assegnano mezzi significativi al proselitismo, e istituiscono inoltre strutture legali che permettano loro di aumentare i mezzi da cui possono trarre profitto.
         
        Il fatto che il Consiglio di Stato abbia finora rifiutato ad alcune associazioni il beneficio o la possibilità di ricevere donazioni o lasciti dipende da una stretta interpretazione del carattere delle associazioni che costituiscono i differenti movimenti religiosi o filosofie.
         
        La sentenza Association Fraternity of the Servants of the New World (EC, 21/01/1983) perciò conferma la legalità di un decreto del Primo Ministro che ha rifiutato l'autorizzazione ad accettare un lascito perché «ammettere che l'associazione [...] abbia come scopo anche l'esercizio di un culto, è giustificare la sua produzione di edizioni e la diffusione di pubblicazioni dottrinali: considerato [...] che non ha questo come scopo esclusivo, è di conseguenza infondato sostenere che il decreto sotto accusa ha erroneamente confermato la decisione prefettizia che rifiutava l'autorizzazione a ricevere il lascito.»
         
        In un caso simile (Associazione Religiosa della Chiesa Apostolica Armena di Parigi, EC 29/10/90), il Consiglio di Stato, senza evidenziare l'esistenza di una attività commerciale come nel caso precedente, conferma il rifiuto alla richiesta dell'associazione: «considerando che in base all'articolo 2 del suo statuto... lo scopo dell'Associazione Religiosa della Chiesa Apostolica Armena di Parigi è in particolare di "promuovere la vita spirituale, educativa, sociale e culturale della comunità armena", l'associazione richiedente non può, di conseguenza, essere ritenuta avere l'esercizio del culto quale scopo esclusivo...»
         
        È per tutti questi motivi che un certo numero di associazioni sceglie di distinguere i diversi poli all'interno delle proprie attività, separando in particolare le attività esclusivamente religiose, svolte all'interno di associazioni religiose, dalle attività commerciali (pubblicazioni, librerie) condotte nell'ambito di imprese registrate.
         
        Questo cambiamento, peraltro perfettamente legale, non può tuttavia non preoccupare, considerato che la maggioranza delle associazioni esibisce chiaramente (e da un punto di vista prettamente legale non è possibile biasimarle) la volontà di assegnare gran parte dei loro mezzi finanziari all'espansione dei loro movimenti: tutti i leader di setta sentiti dalla Commissione hanno affermato la vocazione della loro associazione alla diffusione delle loro credenze attraverso il proselitismo.
         
        L'importanza dei mezzi a disposizione di un certo numero di associazioni settarie, e i documenti ricevuti dai Membri della Commissione testimoniano in particolare il lusso delle loro attività, giungono a rafforzare in maniera incontestabile la capacità di attrazione delle sette e ad aumentare l'efficacia delle tecniche di reclutamento impiegate.
         
         
         
         
         
         
        II. - UN FENOMENO MULTIFORME CON RISVOLTI COMPLESSI
         
        A. - UN FENOMENO DIVERSIFICATO
         
        A causa dell'estrema diversità dei movimenti che lo compongono, è particolarmente difficile tracciare in Francia un quadro completo del fenomeno settario.
         
        Il rapporto del Sig. Alain Vivien suddivideva, nel 1982, le 116 sette elencate in tre categorie: orientali, sincretiche ed esoteriche, razziste e fasciste.
         
        Informazioni Generali ha recentemente adottato un criterio che rende possibile raffinare ulteriormente l'analisi. Spiegheremo il metodo adottato dal DCRG e i principali risultati del suo studio, così come sono stati comunicati su richiesta della Commissione.
         
         
         
        1. - Metodi adottati da Informazioni Generali
         
        Il criterio seguito da Informazioni Generali consiste nell'assegnare ogni movimento studiato ad una "famiglia" di pensiero o pratica [religiosa]. Per la classificazione sono stati individuati tredici classificatori che, per rendere chiara l'analisi, è corretto riprendere in breve.
         
         
        • Analisi dei criteri di qualificazione dottrinale delle sette
         
         
        Gruppi "New Age"
         
        Sono state raggruppate sotto questo classificatore le organizzazioni che promuovono una corrente neo-spiritualista che si rifà all'assoluto come ad una "coscienza di energia", ed impiegano una varietà di tecniche al fine di porre in collegamento il fedele e l'assoluto.
         
        Le dottrine New Age, rese popolari da un grande numero di autori, si basano sull'idea che il mondo sta per entrare in una nuova era, quella dell'Acquario, che corrisponderebbe a un nuovo risveglio spirituale segnato da profondi mutamenti. Sono pertanto basate sul millenarismo dell'anno 2000 (il millennio corrisponde ai mille anni di regno attesi prima del giorno del Giudizio Universale).