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Relazione del Comitato per gli Affari Legali e i Diritti Umani. Rapporto a cura di Adrian Nastase, 13 Aprile 1999. Il 22 Giugno dello stesso anno il presente documento è stata adottato all'unanimità dal Consiglio d'Europa. Vedi l'indice di riferimento. Il testo in lingua originale è accessibile presso: http://stars.coe.fr/index_f.htm Traduzione in italiano e
trasposizione in formato HTML: Copyright © 1999 Martini & Harry,
Allarme Scientology, 24 Giugno 1999. Liberamente distribuibile -
con una nota restrittiva per il CESNUR. [*]
Sommario
Qualunque siano le credenze mantenute da certi gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale, si dovrebbero prendere in considerazione soltanto le attività svolte in nome di queste credenze. La libertà di religione e coscienza è garantita dall'Articolo 9 della Convenzione Europea sui Diritti Umani. Tuttavia le attività di gruppi di natura religiosa, spirituale o esoterica devono mantenersi in linea con i principi delle nostre società democratiche. L'informazione deve essere di primaria importanza, e deve essere rivolta in particolare agli adolescenti all'interno del curriculum scolastico. Un'altra priorità è la protezione dei membri più vulnerabili della società, in particolare i figli dei seguaci di gruppi di natura religiosa, spirituale o esoterica. Si raccomanda pertanto di sostenere la creazione di centri e organizzazioni non-governative a carattere nazionale o regionale per le vittime, o le famiglie delle vittime, di gruppi religiosi, esoterici o spirituali. Infine si richiede la creazione di un Osservatorio Europeo per rendere più semplice lo scambio di informazioni tra ai centri nazionali. 1. L'Assembrea ricorda la sua Raccomandazione
1178 (1992) su sette e nuovi movimenti religiosi, in cui riteneva indesiderabile
una più significativa legislazione in materia di sette, sulla base
del fatto che tale legislazione avrebbe potuto interferire con la libertà
di coscienza e religione garantita dall'Articolo 9 della Convenzione Europea
sui Diritti Umani, così come rappresentare un danno per le religioni
tradizionali.
II. l'inclusione di informazioni sulla storia di scuole di pensiero importanti e sulla religione nei curriculum scolastici generali; III. l'uso delle normali procedure della legge penale e civile contro le pratiche illegali svolte in nome di gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale; IV. dove necessario, incoraggiare l'istituzione di organizzazioni non-governative per le vittime, o le famiglie delle vittime, di gruppi religiosi, esoterici o spirituali, in modo particolare nei paesi dell'Europa centro-orientale; V. incoraggiare un approccio ai nuovi gruppi religiosi che favorisca comprensione, tolleranza dialogo e risoluzione dei conflitti; VI. prendere misure ferme contro qualsiasi azione che sia discriminatoria o che marginalizzi i gruppi minoritari.
II. istituisca un Osservatorio Europeo su gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale per rendere più facile lo scambio di informazioni tra centri nazionali. A. Introduzione 1. Perché scrivere un rapporto sulle attività illegali di gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale solo sei anni dopo l'adozione, da parte dell'Assemblea, della Raccomandazione 1178 (1992) su sette e nuovi movimenti religiosi? La sostanza della Raccomandazione, che è stata usata e citata dalla maggioranza di rapporti nazionali sulle sette, è ancora rilevante e sarebbe auspicabile che i governi membri la rendessero effettiva. Tuttavia esistono due ragioni importanti per le quali l'Assemblea sta riesaminando questo fenomeno. La prima è che il numero di persone che entrano nelle sette sta salendo costantemente (del 60% in Francia tra il 1982, data del rapporto Vivien, e il 1995, data del rapporto Guyard), a dispetto delle informazioni fornite sulle attività di certe sette - in particolare seri disordini per la legge e l'ordine (le carneficine causate dall'Ordine del Tempio Solare e dalla setta giapponese Aum, e il fatto che membri di setta siano stati ritenuti colpevoli di stupri, truffa ecc.), o l'accusa di intolleranza religiosa e razzismo portate contro il governo tedesco dalla Chiesa di Scientology (vedere ad esempio il rapporto stilato dal Landesamt für Verfassungsschutz of Baden-Württemberg, "Scientology - ein Fall für den Verfassungsschutz"). La seconda ragione è la costituzione di sette nei paesi dell'Europa centrale e orientale, dove il corollario della riscoperta della libertà ha visto l'emergere di una grande numero di gruppi che proponevano spiritualità, esoterismo o religione a individui a cui a lungo ne era stato negato l'accesso. 1. Innanzitutto il presente rapporto tiene
conto del rapporto di Sir John Hunt (Doc. 6535) le cui conclusioni sono
ancora interamente valide e che portarono alla Raccomandazione 1178 (1992).
Tuttavia, alla luce degli sviluppi avvenuti nel frattempo, certi punti
necessitano di essere chiariti e altri studiati in maggior dettaglio.
4. A seguito di questa udienza, che ha
dato l'opportunità ad un certo numero di parlamentari presenti di
divenire consapevoli delle realtà proposte da certi gruppi, il comitato
è stato istruito a preparare un rapporto e mi ha delegato come relatore
il 13 giugno 1997. Perciò la realizzazione finale di questo rapporto
ci ha preso due anni, ed è stato oggetto di molte discussioni estremamente
interessanti all'interno del Comitato per gli Affari Legali e i Diritti
Umani. Tutti i membri del Comitato sono stati invitati ad avanzare proposte
di emendamento, e si è tenuto conto praticamente di tutte.
1. Il primo problema che si pone quando si affronta il problema delle sette è quello della definizione, dal momento che non esiste definizione accettata del termine "setta". Tutte le definizioni suggerite sono state criticate perché erano troppo vaste e comprendevano necessariamente movimenti che avrebbero dovuto essere lasciati fuori, o, al contrario, perché erano troppo restrittive ed escludevano gruppi che sarebbero dovuti essere compresi. 2. Il rischio intrinseco nel raggruppare assieme tutte le sette deriva principalmente dall'uso generalizzato del termine "setta" per definire un fenomeno multiforme. 3. Oggigiorno la parola "setta" ha assunto una connotazione estremamente peggiorativa. Agli occhi del pubblico stigmatizza movimenti le cui attività sono pericolose sia per i suoi membri che per la società. Il triplice dramma dell'Ordine del Tempio Solare e il suicidio collettivo del membri di un gruppo californiano contribuiscono a rafforzare questo punto di vista e aumentano l'ansietà o l'intolleranza verso il mondo delle sette. 4. Oggi al mondo esistono decine, forse
anche centinaia di gruppi più o meno grandi con credenze e osservanze
di varia natura, che non sono necessariamente pericolose o pregiudizievoli
alla libertà. È vero che tra questi gruppi ne esistono alcuni
che hanno commesso azioni criminali. Ciononostante l'esistenza di alcuni
movimenti pericolosi non è sufficiente a condannare tutti gli altri.
6. La seconda insidia che le autorità
statali dovrebbero evitare è fare distinzioni tra sette e religioni
(2). Un'immagine perfetta di questo potenziale rischio,
collegato al termine "setta", è l'atteggiamento di certi gruppi
che affermano intolleranza religiosa, o addirittura razzismo, non appena
uno stato progetta contromisure. Questi gruppi affermano, rapporti di esperti
alla mano, di non essere sette ma, di fatto, religioni e che conseguentemente
lo stato non ha il diritto ad agire contro di loro. Se lo stato, messo
a confronto con tali affermazioni, entra nel dibattito del cercare di dimostrare
che il gruppo in questione non è una religione fallisce nel suo
compito di neutralità e partecipa direttamente alla controversia
spirituale o religiosa. [***]
1. La maggioranza di gruppi religiosi,
esoterici o spirituali affermano il diritto alla libertà di religione,
e si descrivono come religioni. Sebbene non esista una definizione accettata
di religione, la libertà religiosa viene garantita e salvaguardata
in particolare dall'Articolo 9 della Convenzione Europea sui Diritti Umani.
1. Il Rapporto Guyard (Francia) propone che:
- si migliori l'organizzazione per lo studio di gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale in ogni ministero interessato; - i giovani vengano informati a scuola; - si dovrebbe organizzare una campagna di informazione pubblica, usando in particolare i canali televisivi; - dovrebbe essere estesa e migliorata la formazione professionale di persone (come per esempio gli impiegati statali) che, nel contesto del loro lavoro, abbiano a che fare con problemi di gruppi di natura religiosa, esoterica o spirituale.
- l'emendamento delle misure esistenti per la protezione dei giovani e sullo status delle associazioni; - il miglioramento della sorveglianza sullo status delle associazioni no-profit: - l'istituzione di un osservatorio indipendente. 4. Al Convegno su "Adolescenza - una sfida alla famiglia" tenutosi a Vienna nel giugno del 1997, i Ministri responsabili degli affari della famiglia degli stati membri del Consiglio d'Europa hanno proposto l'istituzione di un centro europeo per il monitoraggio delle attività delle sette che potrebbero indottrinare psicologicamente i giovani vulnerabili. 1. Alla luce di quanto sopra, si proporrebbero
le seguenti misure - tutte raccomandate in ogni summenzionato rapporto
e la maggior parte delle quali presenti nella Raccomandazione 1178. Il
motivo di fare raccomandazioni è ora più che mai necessario
perché gli Stati si sono spesso astenuti dall'intraprendere azioni
a causa della preoccupazione di rispettare le libertà fondamentali.
In relazione a questo la Raccomandazione 1178 riteneva che non fosse desiderabile
una legislazione specifica sulle sette, visto che avrebbe potuto interferire
con la libertà di coscienza e la salvaguardia della religione come
da Articolo 9 della Convenzione Europea sui Diritti Umani. Le sette hanno
largamente beneficiato di questa tolleranza, e hanno approfittato della
porta lasciata loro aperta. Per usare le parole dell'esperto, l'atteggiamento
delle autorità statali deve essere da un lato tollerante e dall'altro
di vigilanza.
- La prevenzione può essere realizzata
attraverso la diffusione di informazioni e una accurata educazione. Si
dovrebbero pertanto istituire centri di informazione nazionale, come già
patrocinato dalla Raccomandazione 1178. Questi centri dovrebbero essere
indipendenti dallo stato. Sarebbero inoltre più efficaci se fossero
coordinati da un Osservatorio Europeo sui gruppi di natura religiosa, esoterica
o spirituale. L'educazione dovrebbe essere indirizzata in particolare agli
adolescenti, e i curriculum scolastici dovrebbero comprendere informazioni
sulla storia delle scuole importanti di pensiero, con particolare riguardo
alla neutralità dello Stato.
- Nel casi in cui bambini non frequentino
la scuola, dovrebbero intervenire i servizi di assistenza sociale.
Titolo del Rapporto: Attività illegali delle sette. Documento 8373, 13 Aprile 1999. Comitato estensore del Rapporto: Comitato per gli Affari Legali e i Diritti Umani Relatore: Sig. Adrian Nastase, Romania, Gruppo Socialista Implicazioni finanziarie per l'Assemblea: nessuna. Riferimento al comitato: Doc. 7826 e Riferimento N. 2192 del 28 Maggio 1997. Bozza di raccomandazione adottata dal Comitato il 29 Marzo 1999 con 24 voti a favore, 1 voto contrario e 3 astenuti. Membri del comitato: Sigg. Jansson (Presidente), Bindig, Frunda, Moeller (Vice-Presidenti), Sig.ra Aguiar, Sigg. Akçali, Arzilli, Attard Montalto, Bartumeu Cassany (alternato a: Alis Font), Brand, Bulic, Clerfayt, Columberg, Contestabile, Demetriou, Dreyfus-Schmidt, Enright, Sig.ra Frimansdóttir (alternato a: Sig.ra Ragnarsdóttir), Sig. Fyodorov, Sig.ra Gelderblom-Lankhout, Sigg. Holovaty, Jaskiernia, Jurgens, Sig.ra Karlsson, Sigg. Kelam, Kelemen, Lord Kirkhill (alternato a: Sig.ra McCafferty), Sig. Kresak (alternato a: Fico), Sig.ra Krzyzanowska, Sig. Le Guen, Sig.ra Libane, Sigg. Lintner, Loutfi, Magnusson, Mancina, Sig.ra Markovic-Dimova, Sigg. Martins, Marty, McNamara (alternato a: Sig.ra Cryer), Mozetic, Sig.ra Näslund, Sigg. Nastase, Pavlov, Pollo, Polydoras, Sig.ra Pourtaud, Sigg. Rippinger, Robles Fraga, Rodeghiero (alternato a: Speroni), Roth, Schwimmer, Shishlov (alternato a: Sig.ra Pobedinskaya), Simonsen, Solé Tura, Solonari, Staciokas (alternato a: Dagys), Sungur, Svoboda, Symonenko (alternato a: Khunov), Tabajdi, Verivakis (alternato a: Liapis), Vishnyakov (alternato a: Glotov), Vyvadil, Weyts, Sig.ra Wohlwend. Segretari del comitato: Sig. Plate, Sig.ra Coin e Sig.ra Kleinsorge 1) Questo rapporto è stato ritirato il 13 luglio 1998. 2) Sull'uso di questa falsa controversia pro o contro le "sette" si veda in particolare C. ERHEL e R. de la BAUME (ed), Le procès de l'Eglise de Scientologie, Paris 1997; M. INTROVIGNE e J. GORDON MELTON (ed), Pour en finir avec les sectes - Le débat sur le rapport de la Commission parlementaire, Turin, 1997. 3) La definizione tradizionale del termine "setta", secondo il Petit Larousse 1996, è un "insieme di persone che professa la stessa dottrina filosofica o religiosa" o "un gruppo religioso chiuso in se stesso e fondato in opposizione alle pratiche o idee della religioni prevalenti". Sebbene questa definizione contenga diversi elementi rilevanti, non include l'intero mondo moderno delle sette: numerosi movimenti non hanno nulla in comune con le idee religiose tradizionali e propongono una dottrina sincretica che combina elementi di varie religioni, oppure sostengono teorie scientifiche o esoteriche. 4) Sentenza del 25 maggio 1993 nel caso Minos Kokkinakis contro Grecia, Revue universelle des droits de l'homme, 1993, pp. 251/254-255. 5) DR 1995/80B, pp. 147/150-151, Sig. van den Dungen. 6) DR 1979/14, pp. 234/236, X. 7) ATF non pubblicato del 2 settembre 1997 nel caso U.SA contro Dipartimento di Giustizia, Polizia e Trasporti del Cantone di Ginevra. 8) DR 1985/42, pp. 247/268, Borre Arnold Knudsen. [*] Nota di Martini: Nel caso il CESNUR - Centro Studi Nuove Religioni, Torino (www.cesnur.org) - desiderasse pubblicare la mia traduzione sul suo sito web o in altra forma, nella sua interezza o in parte, è pregato di farne pubblica richiesta - da inviare in copia a allarmescientology@email.it - sui seguenti forum di discussione usenet: alt.religion.scientology, alt.support.ex-cult, it.discussioni.misteri, it.cultura.newage, it.cultura.religioni, it.discussioni.varie. Il permesso verrà accordato, gli abusi perseguiti. Chiunque altro desideri usare la mia traduzione - esclusi appartenenti, simpatizzanti, propagandisti e membri del consiglio di amministrazione del CESNUR - può farlo in piena libertà e senza preventiva richiesta. Nota di Harry: il CESNUR è tacciato di aver riprodotto sul proprio sito web (www.cesnur.org) una quantità di documentazione sulla quale avevano lavorato rispettivamente Tilman Hausherr (Germania) e Mickael Tussier (Francia) [vedi qui], liquidati sommariamente dall'organizzazione nelle pagine che precedono il materiale come anonimi "attivisti anti-sètte", per i quali non ha ritenuto opportuno spendere una parola di ringraziamento, o farne il nome, né tantomeno apportare un link agli spazi web dai quali ha acquisito il materiale. Considerate le recenti esternazioni dei legali del CESNUR a proposito di presunte violazioni di "diritti d'autore" per la ripresa e la traduzione in lingua inglese di un comunicato stampa del CESNUR da parte di terze persone - vedi CESNUR o CENSURA? - abbiamo pensato di redigere questa nota (per maggiori informazioni sui documenti riprodotti nel sito web del CESNUR, vedi A proposito di copyright: una nota sul CESNUR). [**] A questo proposito, il voluminoso Rapport Parlamentaire sur les finances des sectes diffuso pochi giorni fa dalle autorità francesi (Giugno 1999, a cura di Jacques Guyard), sollecita nelle pagine introduttive il compimento di ulteriori indagini sull'esistenza di una rete occulta di intese e di collaborazione fra le organizzazioni di maggior rilievo finalizzata alla loro difesa, e viene fatto esplicito riferimento al CESNUR di Massimo Introvigne: «La presenza di caratteristiche dominanti riscontrabili in diverse organizzazioni, solleva la questione dell'esistenza di una struttura "inter-settaria" che avrebbe il compito di assicurare la difesa e il coordinamento dei vari movimenti. Una quantità di esempi di collaborazione fra le sètte sono stati portati all'attenzione della Commissione, la quale, da parte sua, ha potuto osservare certe similitudini nella compilazione delle lettere indirizzate ad essa in risposta al questionario da lei inviato alle principali sètte. Inoltre, alcune organizzazioni giocano un ruolo manifesto nel dialogo fra le sètte. Da diversi anni, il Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) - diretto da Massimo Introvigne - costituisce una piattaforma impiegata per la difesa del settarismo. Il CESNUR sembra essere collegato a una nuova associazione fondata nel 1996 sotto il nome di "Omnium des libertés individuelles et des valeurs associatives". In particolare, quest'ultima, proprio come il CESNUR, è stata l'istigatrice di una campagna di denigrazione del lavoro portato a compimento dalla precedente Commissione d'Inchiesta.» Per approfondire, vedi in lingua italiana e inglese "CESNUR - Pagina Critica", a cura del Dott. Miguel Martinez (l'ampia raccolta di documenti che l'organizzazione ha recentemente cercato di sopprimere in toto per presunte violazioni di copyright e della privacy di Massimo Introvigne, vedi: CESNUR o CENSURA?). [***] Questa osservazione, che verrà ripresa più avanti nel corso del documento, appare di estremo interesse in relazione al processo in corso da tredici anni a Milano, in Italia, con imputata la multinazionale Scientology, la quale ha subito una doppia condanna in appello per "associazione per delinquere", sentenze successivamente annullate con rinvio a giudizio dalla Corte di Cassazione per "vizi procedurali" connessi alla natura religiosa dell'organizzazione. Per approfondire, vedi la sezione che abbiamo dedicato al processo. ![]() |