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Nono capitolo dell'imponente lavoro istruttorio del giudice milanese Guicla Mulliri e le sue conclusioni.
Il 10 ottobre 1988 il giudice milanese Guicla Mulliri rinviò a giudizio 140 scientologist - per lo più dirigenti e staff operanti in praticamente tutte le organizzazioni di Dianetics/Scientology (e Narconon) sul territorio nazionale. Le imputazioni erano le più diverse, si andava dalla truffa alla violenza privata, dalla circonvenzione di incapace all'esercizio abusivo della professione medica, fino all'associazione per delinquere.
Il procedimento si concluse soltanto nell'autunno 2000. Per ripercorrere tutte le fasi di quel lunghissimo procedimento giudiziario, si prega di consultare l'apposita sezione. Il lavoro istruttorio del giudice Mulliri fu davvero imponente: 1200 pagine che toccano ogni aspetto dell'organizzazione. Al di là dei circa 40 capi di imputazione contestati, che riguardavano casi che avevano viste coinvolte persone in evidente stato di difficoltà mentale, il rinvio a giudizio analizza innumerevoli comportamenti che, seppur non inquadrabili in alcuna fattispecie di reato, scattano però una inquietante fotografia dello stato dell'organizzazione "Chiesa di Scientology" italiana (all'epoca meglio conosciuta come Dianetica, o Hubbard Dianetics Institute) della metà degli anni Ottanta. Il giudice, dopo una indagine durata alcuni anni e dopo aver escusso centinaia di testimoni, ascoltato migliaia di ore di intercettazioni telefoniche (alcuni estratti qui e qui per quanto riguarda la chiesa di Scientology, qui e qui in riferimento al Narconon), aver vagliato decine di migliaia di documenti sequestrati nelle varie sedi e presso gli avvocati del gruppo (alcuni estratti qui), stila le sue conclusioni sull'attività dell'organizzazione. Il documento che vado a presentarvi riguarda le attività investigative svolte dall'organizzazione, come essa raccogliesse dati e informazioni e come queste siano state utilizzate. E che tale opera di "intelligence" non si fosse esaurita con la condanna (in U.S.A. ai primi anni '80) di Mary Sue Hubbard (moglie del fondatore) e di 10 altri alti dirigenti della Chiesa di Scientology, è stato accertato dai documenti sequestrati nel corso del procedimento italiano. Le conclusioni che trae il giudice Mulliri sono decisamente allarmanti. Alle stesse conclusioni e allo stesso senso di allarme sono giunte anche le autorità della Repubblica Federale Tedesca, che da anni hanno affidato al loro "Ufficio per la Protezione della Costituzione" il continuo monitoraggio delle attività del gruppo sul territorio nazionale, trattamento che viene riservato a quei gruppi e a quelle associazioni in cui si riscontra un potenziale eversivo per l'ordinamento democratico. Dal rinvio a giudizio del 1988 sono passati quasi 20 anni e ci si augura che i comportamenti della Chiesa di Scientology italiana siano cambiati. Ma è davvero così? Lascio il giudizio alla vostra personale esperienza. Martini
1. Cenni introduttivi: la sentenza della Corte U.S.A. contro M. S. Hubbard Se si considera che l'argomento sviluppato in questa "parte prima" dell'ordinanza riguarda ciò che l'istruttoria ha permesso di accertare relativamente alle attività di un'associazione che si definisce religiosa, il tema del presente capitolo può forse ingenerare qualche perplessità circa la sua pertinenza con le tematiche che dovrebbero attenere a ben altra materia. Invero, ogni dubbio si dissolverà quanto prima nella lettura di ciò che sinteticamente verrà riportato in ordine a condotte e strutture, esistenti all'interno dell'associazione di Scientology, e che mai ci si sarebbe aspettati di trovare. Lo stupore e l'inquietudine che ha destato il copioso materiale documentale e testimoniale che qui avanti si illustrerà brevemente sono tali da suscitare considerazioni critiche di varia natura che comunque oscillano tra un senso di aperta indignazione per l'ennesima dimostrazione di doppiezza ed equivocità che l'associazione in esame fornisce, ed un vero e proprio allarme per le sue potenzialità criminose. Sotto il primo profilo non sembra infatti azzardato, a questo punto, far notare che, rispetto alle premesse, (cap. 1) volute dall'associazione secondo la quale essa ha solo finalità idealistico religiose prive di lucro, il quadro probatorio qui esaminato ha posto in luce sotto ogni profilo (rapporti, testimonianze, intercettazioni telefoniche) come gli scopi che sembrano stare a cuore all'associazione siano di ben altra natura. Ma peggiore è senza dubbio il secondo aspetto dal momento che tutto quanto accertato e qui di seguito riassunto, pur non essendo penalmente censurabile, si muove su un terreno limitrofo a quello dell'antigiuridicità penale. In pratica, così come in criminologia si usano definire categorie "a rischio" criminologicamente rilevanti, fenomeni sociali come, ad esempio, la prostituzione, l'ubriachezza o la tossicodipendenza perché caratterizzati da comportamenti abituali che favoriscono il delitto e spesso vi sconfinano, analogamente può affermarsi per le attività di Scientology, (quanto meno per quel che riguarda gli aspetti che qui si prenderanno in esame). È infatti di estremo interesse giudiziario il constatare che l'associazione di Scientology, in nome degli scopi reali per i quali opera, non vuole conoscere ostacoli al punto da interferire non solo (come visto) con le altrui psiche e libertà individuali ma anche con le stesse strutture statali precostituite (organi ministeriali e pubblici in genere, polizie, ed autorità giudiziarie) prevaricandole o, quantomeno tentando seriamente di farlo. L'affermazione, pur molto grave, non è affatto azzardata perché suffragata dal fatto che esistono documenti testimoniali e giudiziari degni della massima fede. Prima fra tutte va menzionata la sentenza di condanna del Tribunale degli Stati Uniti d'America, (poi confermata in appello) della Circoscrizione della Columbia, che rappresenta, come si suol dire, la prova di un "precedente specifico" di enorme qualità che getta un fascio di luce molto sinistra su tutte le attività dell'associazione di Scientology (cfr. vol. 120 cart. 1). Ci si intende riferire alla c.d. "Operazione Snow-white" vale a dire l'"Operazione Biancaneve", ideata da Hubbard e dai suoi seguaci per contrapporsi a qualsiasi interferenza statale alla loro diffusione mediante cospirazione per ostacolare la giustizia, ed ottenere illegalmente documenti governativi. Vi è copia in atti del progetto segreto negli atti tradotti dall'inglese contenuti nell'all. 6 cartella 17 del sequestro LE. (cfr. vol. 73) ove si apprende dei pittoreschi nomi con i quali erano state denominate le varie fasi del progetto (progetto pettine, progetto, specchio, progetto secchiello, progetto danza, progetto mela, progetto tunnel ecc.). L'operazione avrebbe dovuto essere attuata in tutto il mondo (come è provato dai documenti tradotti dall'inglese contenuti nell'all. 6, pacco 26/1 "Operazione Snow White" dove sono distinti "Biancaneve Stati Uniti" da Biancaneve Gran Bretagna, Austria, Portogallo, Belgio, Grecia, Olanda, Svezia - non c'è l'Italia perché all'epoca Scientology non vi era ancora approdata) ma ciò fu impedito dal fatto che uno degli adepti, dissociatosi, riferì ogni cosa agli organi di polizia che quindi individuarono il progetto e lo interruppero quando esso era in fase di attuazione negli Stati Uniti, ditalché essa non fu portata a termine negli altri Stati (come riferisce sul punto anche il teste ATACK cfr. vol. 118). Questa scoperta diede vita ad una grossa operazione di polizia ("raid") ad opera dell'F.B.I. (della quale parla diffusamente anche il teste FLYNN (cfr. vol. 120)) con ampia acquisizione di materiale documentale e probatorio che determinò l'instaurazione di un processo, per cospirazione ed altro, a carico di Mary Sue Hubbard, moglie di Ron, e di altri suoi stretti collaboratori. La lettura della severa sentenza di condanna pronunciata dalla Corte è talmente interessante e significativa da raccomandarsene un'attenta lettura. La sua lunghezza è però tale da non potersi, in questa sede, che riportare, a titolo esemplificativo, alcune delle affermazioni in essa contenute. Una delle tante cose che colpisce in tale provvedimento giudiziario è il ricorrente parallelo tra le attività dell'associazione di Scientology e quelle accertate durante il caso "Watergate", noto episodio di cospirazione di estrema gravità; parallelo, quindi indicativo dei reali contenuti delle attività poste in essere dalla moglie di Hubbard e dai suoi complici. Dice dunque la Corte che un esame dei documenti sequestrati presso la sede di Los Angeles "...ha dimostrato la natura incredibile e profondamente radicata della condotta criminale degli imputati e della organizzazione di cui essi erano a capo. agli scopi stessi della loro Chiesa. Le politiche stesse della Chiesa, come si vede nei suoi Guardian Orders, richiedevano l'esecuzione di estese cospirazioni criminali e ricompensavano i partecipanti quando riuscivano ad attuare tali politiche criminali".L'ipocrisia delle affermazioni di discolpa o anche di ammissione di colpa da parte degli imputati, viene rimarcata più volte nel corso della sentenza con linguaggio piuttosto crudo che, senza troppe perifrasi, lascia trapelare l'indignazione di chi scrive. Premesso che tutti gli imputati si sono formalmente dichiarati colpevoli di quanto loro ascritto, a proposito dell'imputato Heldt, dice la Corte: «Egli afferma - mi pento di ogni violazione della legge e comprendo che nel violare la legge ho arrecato danno non solo a me stesso, ma, in una certa misura, anche ai sistemi giudiziario e giuridico di questo Paese al quale io mi dedico - . L'ipocrisia di tale affermazione è al di fuori di quanto si possa credere. Le prove in questo caso mostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, che l'imputato Heldt, invece di dedicarsi al nostro "sistema giudiziario e giuridico" si era dedicato a danneggiare questo stesso sistema.»" Analogamente si confuta ogni tentativo da parte degli imputati, di far ricadere su altri le loro proprie colpe secondo uno stile vittimistico e da "mania di persecuzione" peraltro ampiamente verificato anche nel corso del presente procedimento. Si sottolinea, ad esempio, come anche un magistrato britannico di fronte al quale erano stati giudicati due co-cospiratori del procedimento americano fuggiti all'estero, hanno respinto le affermazioni di tali imputati secondo le quali essi erano stati molestati dal Governo degli Stati Uniti negli ultimi trent'anni. Il concetto viene ancora più chiaramente ribadito più avanti quando, a proposito dell'imputato Hermann, si afferma «Angeles Hermann cercò anche di giustificare il suo comportamento criminale affermando che egli aveva agito per reazione a quella che - lui riteneva una persecuzione della Chiesa - . Se gli imputati e la loro organizzazione avessero ritenuto di essere perseguitati, avrebbero dovuto far ricorso ai mezzi legali a disposizione di tutti i cittadini che desiderano una riparazione o hanno delle rivendicazioni da fare. La violazione della legge e la sovversione del sistema giuridico non possono essere giustificati in nessun caso.» Invece, dice più avanti la Corte: "...questi documenti e la deposizione del testimoni stabiliscono al di là di ogni dubbio che gli imputati ed i loro co-cospiratori non accusati, [tra cui L. Ron Hubbard - nota di A. Guidi] come anche le loro organizzazioni, si consideravano al di sopra della legge. Credevano di avere carta bianca nel violare i diritti degli altri, formulare critiche in modo da distruggerli, penetrare in uffici privati e pubblici e rubarvi documenti che illustravano la strategia degli individui e delle organizzazioni a cui la Chiesa aveva fatto causa. far sì che essi perdessero il loro impiego. Gli scopi [obiettivi] includevano, tra l'altro, l'Associazione Medica Americana (A.M.A.) che aveva tacciato la pratica del 'dianetics' di ciarlataneria, il Better Business Bureau (B.B.B.) che cercava di rispondere alle domande dei privati cittadini sui corsi offerti dalla Scientologia, giornali che cercavano semplicemente di riferire le notizie ed informare il pubblico, studi legali che rappresentavano gli individui e le organizzazione contro i quali la Scientologia aveva iniziato procedimenti legali spesso al solo scopo di molestare privati cittadini che avevano cercato di esercitare i loro diritti in virtù del primo emendamento criticando una organizzazione che consideravano sospetta, infine, pubblici funzionari che cercavano di compiere in modo equo ed imparziale le mansioni per le quali erano stati eletti o nominati."Sulla stregua di queste considerazioni la Corte considera assolutamente risibili le affermazioni di discolpa degli imputati tese a ribadire che il loro operato fosse determinato da una sorta di volontà di autodifesa «per paura che le indagini (della Giuria di Istruttoria Federale) non fossero altro che un ulteriore passo verso la distruzione della Chiesa.» La Corte riporta le testuali parole del difensore secondo le quali gli imputati «credevano che la loro condotta fosse una risposta - alle indagini - morale e giusta» ed a tale proposito commenta che "tali affermazioni sono assolutamente oltraggiose e dimostrano che gli imputati devono ancora riconoscere la gravità delle conseguenze delle loro cospirazioni criminali. Essi cercano di nascondere le loro colpe usando la religione come pretesto. E tuttavia non si può permettere a nessun criminale di cercare rifugio dietro le insegne religiose.Tale dubbio sembra trovare maggior consistenza se si pensa a quanto affermato a proposito dell'imputata Raymomd la quale, "....nella sua carica di funzionario di raccolta (della Chiesa di Scientology, n.d.r.) ricevette le copie di tutti i documenti rubati e fu in costante contatto con il Guardian Office della circoscrizione della Columbia. Le sue ripetute direttive di penetrare negli uffici e rubarvi i documenti sono sottolineati ad nauseam nelle sue lettere, appunti ed ordini.A questo proposito la Corte americana soggiunge: "tale comportamento non può essere tollerato in nessuna società civile... In realtà essi si sono posti in modo arrogante al di sopra della legge impartendo il loro tipo personale di punizioni a coloro che erano "colpevoli" di essersi opposti ai loro scopi egoisti. I reati commessi da questi imputati sono di ampiezza inaudita. Nessun edificio, ufficio, scrivania o archivio era al sicuro quando loro volevano indagare e 'ficcare il naso'. Nessun individuo o organizzazione era libera dalla loro spregevole cospirazione di menti. I loro arnesi del mestiere erano transistor miniaturizzati, strumenti di avvistamento, codici segreti, credenziali falsificate e qualsiasi altro strumento che essi ritenessero necessario per attuare i loro progetti di cospirazione".È interessante notare che il fondatore della loro organizzazione nel suo dizionario intitolato Modern Management Technology Defined, scrisse che la verità è ciò che è vero per noi. «Pertanto» conclude la Corte «con la benedizione del fondatore essi (cioè gli imputati n.d.r.) potevano tranquillamente spergiurare sino a che questo era nell'interesse di Scientology.» «Questi imputati, i loro co-cospiratori, la loro organizzazione e qualsiasi altro individuo o gruppo che possa concepire di commettere simili crimini deve ricevere un messaggio chiaro e persuasivo: le attività criminali di questo tipo non saranno tollerate dalla nostra società. Chiunque si intrometta nel sistema giuridico come è avvenuto nel presente caso deve essere trattato con il massimo rigore previsto dalla legge.» Tutto ciò ha quindi portato la Corte d'Appello della California ad affermare che «qualsiasi soggetto la cui dottrina includa la menzogna e l'inganno in modo da attaccare i propri 'nemici' merita i risultati del rischio che tale condotta comporta».
I toni ed i contenuti della sentenza appena riportata sono tali da non lasciare spazio ad alcuna obiezione tendente a dimostrare, ad esempio, che i fatti per i quali sono stati condannati la moglie di Hubbard ed i suoi collaboratori più stretti fossero... episodi isolati. Che del resto l'inquisizione e l'intimidazione facciano parte abituale del "modus operandi" dell'associazione è ulteriormente confermato da altre e qualificate testimonianze che hanno ricevuto credito presso altre corti degli Stati Uniti d'America. Ci si intende riferire ad esempio alle dichiarazioni giurate di Gerald ARMSTRONG già menzionato nel capitolo precedente. Va rammentato a suo riguardo che le ragioni per le quali si indusse ad abbandonare l'organizzazione presero origine nel momento in cui Hubbard, del quale Armstrong era il "braccio destro", lo incaricò di scrivere un libro su di lui. Durante la necessaria raccolta del materiale documentale che gli sarebbe dovuto servire allo scopo, Armstrong verificò che Hubbard aveva mentito ai suoi adepti su moltissime cose che lo riguardavano personalmente (cfr. pag. 13 e segg. dichiarazione giurata ARMSTRONG vol. 33 cart. 22). Questo fatto determinò in lui una crisi esistenziale a seguito della quale abbandonò Hubbard e la sua associazione non senza, però, essersi prima trattenuto il materiale documentale del quale si diceva. L'organizzazione, in persona di Mary Sue Hubbard (moglie di Ron) gli fece causa per ottenere la restituzione dei documenti ma la Corte Suprema della California diede ragione ad Armstrong con una serie di interessantissime argomentazioni alle quali si rinvia. Ciò che preme qui sottolineare è che di base, in quella sentenza, i giudici hanno riconosciuto piena attendibilità alle parole di ARMSTRONG ed alla sua "dichiarazione giurata" della quale si ha copia in atti (cfr. vol. 33 cart. 22); il che non è di poco e conto se si ha presente il valore quasi "esplosivo" di ciò che afferma ARMSTRONG in quella sede. vi si legge, appunto, delle dettagliate menzogne ed invenzioni create da Hubbard per rendere la sua immagine mitica e misteriosa, delle tecniche di asservimento fisico e psicologico cui si ricorreva all'interno dell'associazione, di come tutto ciò fosse esclusivamente finalizzato all'arricchimento di Hubbard il quale aveva, allo scopo, creato canali di flusso del denaro che potessero sfuggire ai controlli degli organismi statali preposti alle finanze. Vi si legge ancora delle tecniche tese a creare una vera e propria rete di spionaggio grazie alla quale impedire e reprimere qualsiasi tentativo che volesse ostacolare l'espansione dell'organizzazione, di come, in caso di trasgressione ad una qualsiasi delle disposizioni impartite da Hubbard e, per lui, dai suoi "messaggeri" (i quali: «... si comportavano come Hubbard, erano addestrati a riferire i suoi messaggi orali esattamente come lui li aveva formulati, con la stessa intonazione ed emozione») fossero impartite severissime punizioni che portavano anche ad una sorta di prigione (RPF). Si apprende, infine, delle incredibili condizioni in cui vivevano coloro che, a pagamento, si erano imbarcati sulla nave "Apollo", della quale si è già detto nel capitolo precedente citando alcuni brani in proposito, tuttavia l'intera lettura della testimonianza fornisce un quadro più completo dei biechi giochi di interesse che si nascondevano dietro quella nave. Nave della quale vi è traccia anche nella documentazione sequestrata nel presente procedimento presso lo studio LE. (cfr. vol. 74 all. 6 pacco 25/1) in una serie di documenti che testimoniano, appunto, come riportato da Armstrong, le preoccupazioni dell'associazione per le eventuali ispezioni a bordo nei vari porti stranieri ai quali essa attraccava. Anche più avanti si avrà occasione di ritornare su tale testimonianza citando brevi parti a seconda degli argomenti che si tratteranno, al momento val la pena di sottolineare che maggior conferma delle dichiarazioni di ARMSTRONG si ritrova nelle affermazioni di Hana WHITEFIELD, cittadina americana che ha lavorato per Scientology per oltre 10 anni anche in posizioni di rilievo allontanandosene poi per ragioni analoghe a quelle di ARMSTRONG, e che si è offerta come testimone anche nel presente procedimento. Va soggiunto che la WHllEFIELD ha inviato a questo ufficio anche copia dell'atto di citazione predisposto nella nuova causa che essa, insieme ad altri ex scientologi (cfr. vol. 33 cart. 22 "denuncia avv. Levy") ha di recente promosso dinanzi ad una corte americana. Tra le altre cose, infatti vi si legge che:
È da notare che entrambi i giudici sopra citati, in quel periodo, presiedevano collegi che si sarebbero dovuti occupare in qualche modo di Scientology, e che, nella denuncia in questione, si fa riferimento a documentazione a sostegno. Il teste FLYNN, sentito sul punto, ha riferito che tali episodi erano noti a lui e che, comunque, tale causa (civile) non è stata ancora trattata perché, anche in America, le cause durano anni. Egli ha peraltro sottolineato come tale tecnica diffamatoria fosse stata usata anche contro di lui, da tempo individuato come uno dei maggiori nemici dell'associazione, ed ha, in proposito, citato dettagliati episodi di tentativi, peraltro falliti di farlo condannare ingiustamente. Per una maggiore documentazione in ordine alla natura ed alla molteplicità delle cause promosse e vinte contro Scientology in America si rimanda altresì a tutte le copie di repertori di giurisprudenza consegnate dall'A.G. americana contenenti appunto le sentenze di condanna pronunciate da Corti americane nei confronti dell'associazione in cause per frode o fatti in qualche modo riconducibili alla circonvenzione di incapaci (cfr. vol. 33 cart. 22). Né a dire che queste siano le uniche cause intentate contro Scientology. L'istruttoria infatti ha consentito di appurare la esistenza di una condanna per truffa a carico dello stesso Hubbard ed altri da parte del Tribunale di Parigi (cfr. vol.2), di un procedimento in Germania (cfr. vol. 119), di denunce per fatti analoghi in Svizzera ed in Spagna (Cfr. vol. 119). In Gran Bretagna ed in Danimarca, dove peraltro la organizzazione ha una grossa diffusione, la polizia ha confermato (es. dep. sergente DIPLOCK (cfr. vol. 116)) che vi sono stati rapporti su "uomini sospetti" che stavano fuori dalle case degli ex Scientology e che dichiaravano di essere investigatori privati assoldati dalla Church of Scientology per seguire certe persone, come pure si erano registrati casi di ex membri della associazione che avevano lamentato di essere stati "tenuti prigionieri" dall'associazione. Non va nemmeno trascurato il fatto che un giudice civile inglese, chiamato a pronunciarsi su una questione di diritto di famiglia tra un marito che non condivideva la scelta di Scientology della moglie e quest'ultima che, essendo adepta, intendeva tenere con sé i propri figli, diede ragione al marito affermando testualmente che la dottrina di Scientology è pericolosa (cfr. dep. WEIR vol. 116). Il vero è che i metodi dell'associazione sono costantemente simili in ogni parte del mondo e che quanto riferito da ARMSTRONG e WHITEFIELD (per non dimenticare ciò che emerge dalla sentenza della Corte della Columbia) è tanto attendibile e ricorrente che anche questa istruttoria - solo per limitarsi al tema del presente capitolo - ha confermato sia documentalmente che per mezzo di testimonianze come:
Come dovrebbe essere ormai noto, anche alla luce di quello che è stato detto nel capitolo precedente a proposito dell' "auditing", e da ARMSTRONG in particolare (v. retro) nel corso di tali sedute ( denominate anche "sessions"), il soggetto è interrogato a fondo allo scopo dichiarato di farlo liberare delle cause intrinseche dei malesseri da lui dichiarati o, comunque, accertati tramite i "tests" svolti presso la stessa associazione. A tale proposito è stata comunque acquisita l'interessante testimonianza di persona che ha svolto le mansioni di "auditor" a lungo e che quindi ha esemplificato anche a questo G.I. come si svolge una seduta di "auditing", e come diverse siano le domande da porsi al soggetto a seconda della finalità cui tende la seduta stessa. In altre parole, mutuando il linguaggio scientologo, vi sono diverse 'procedure' rappresentate da una serie di domande già predisposte sulle quali occorre insistere fino a che non si ottiene un certo tipo di risposta che per l'auditor, che ha anche il controllo dell'ago dell'E - METER, rappresenta la "risposta giusta". Vale, comunque la pena, per maggior scorrevolezza di lettura, riprodurre qui di seguito parte delle dichiarazioni della VA. (cfr. vol. 36) a riguardo: "... si diviene "auditor studente", come ero io nella specie, attraverso una serie di corsi (che mi sono costati circa 2.000.000) con i quali si impara ad esempio a rimanere sempre sull'argomento senza distrarsi. Quando perciò al soggetto viene posta ripetutamente la domanda "i pesci nuotano?" oppure "gli uccelli volano?" è per abituare la persona a non distrarsi dall'argomento trattato. In questo esercizio chi si esercita non è, come potrebbe sembrare, l'interrogato bensì chi interroga.Illustrative dello stile delle sedute di auditing sono numerose altre testimonianze e, solo per citarne alcune (con esclusione di quelle di parti lese) si vedano quelle di: MA.: "... rammento come un incubo quelle sedute nel corso delle quali la persona che era seduta davanti a me, che tenevo in mano due lattine, continuava a pormi la stessa richiesta del tipo "tocca il muro", "cosa vedi?", oppure "cammina, quando cammini cosa vedi". Altre volte mi dicevano come un ritornello "tocca le mie mani" ; "grazie", "tocca il dito" "grazie" e mi facevano ripetere lo stesso esercizio, reciprocamente anche per ore. Mio marito ottenne che l'auditor venisse a casa mia di modo che mia sorella ed una mia carissima amica erano sempre fuori che mi attendevano... esse mi hanno poi raccontato che uscivo come inebetita da quelle sedute";e di CR: "...mi viene fatto notare che nel secondo foglio di tale documento io dichiaro di "essere stato audito contro la mia volontà". Confermo che è vero... probabilmente ciò è avvenuto per le numerose insistenze ... il fatto è che continuavano a far la stessa domanda con insistenza e ad un certo punto si finisce per rispondere anche se non si vuole".Queste ultime affermazioni hanno un valore particolare perché provengono da una persona che ha rivendicato la propria "fede scientologa" e, al contempo, sono illuminanti per lo stile "ossessivo" che caratterizza le sedute di "auditing". Dato certo ed incontrovertibile (ammesso peraltro anche dagli stessi imputati) è che tali sedute rappresentano una vera e propria "miniera di notizie" ed informazioni assolutamente riservate su qualsiasi aspetto della vita, da quelli finanziari a quelli più intimi di un soggetto. Si rammenti a tale proposito cosa dice la teste GA. (Cfr. vol. 33) a seguito del suo esposto: "...attraverso le risposte che avevo dato durante il precedente corso, sapeva che avevo ritirato la liquidazione dal posto di lavoro e che avevo fatto un prestito a mio fratello sapeva, cioè, la mia situazione patrimoniale oltre che familiare ed affettiva...";oppure ciò che afferma proprio uno scientologo, CR.: (cfr. vol. 34): "... effettivamente in Dianetica mi avevano chiesto che tipo di situazione familiare avessi, che lavoro facessi e se avessi risparmi in banca".Di tutte le informazioni acquisite, come diceva anche la VA., devono essere presi appunti scritti, poi custoditi nei c.d. "folders", vale a dire i fascicoli personali intestati alla persona. In atti vi sono migliaia di "folders" sequestrati che documentano ciò. Sempre nei citati "folders" sono contenuti tutti gli o/w (Overt Withhold), praticamente delle "confessioni scritte" di tutte le colpe che il soggetto ritiene di aver commesso, descritte fin nei minimi particolari. E ciò vale tanto per il "furto della mela" quanto per la descrizione di colpe attinenti le sfere più intime del soggetto come quella sessuale o l'ammissione di responsabilità di fatti delittuosi anche di notevole gravità. Una vera dimensione di quanto si afferma la si può avere solo leggendo alcuni di questi "folders" o, quantomeno, i rapporti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri nella stragrande maggioranza dei quali si dà atto del rinvenimento di documenti spesso scabrosi che, pur non integrando alcuna fattispecie penale, hanno richiamato l'attenzione degli operanti addetti alla consultazione del "folders" sequestrati i quali lo potranno ampiamente confermare. Ovviamente, per le confessioni di fatti delittuosi si è provveduto a trasmettere rapporto alle Procure competenti e di ciò vi è prova in atti perché essi sono stati inviati per conoscenza anche all'Ufficio di questo G.I. . E così sono stati accertati fatti di spaccio di droga, di furto, incendio, rapine, bancarotta, omicidi colposi e dolosi. Tra questi ultimi si pensi all'incredibile situazione di un noto professionista di [omissis] che ha ammesso di aver lasciato morire un paziente pur essendosi reso conto di averlo "intubato" male, essendosi vergognato di ammettere l'errore, ovvero il caso, accertato e riferito dalla G. di F. di Milano (cfr. 43 cart. 1 ff. 111) di un folder contenente la dettagliata descrizione di più di un omicidio. A titolo puramente esemplificativo si rinvia comunque alla lettura dei piccoli "folders" allegati al rapporto della G. di F. di Roma del 20.5.87 (cfr. vol. 60 cart. 4) ovvero a quello del MA. (cfr. vol. 43) o ancora ai numerosi folders allegati dai CC. del N.A.S. ai loro rapporti. Questo ricco materiale di informazioni perviene, dunque, tutto in possesso dell'associazione. Il suo titolare non ne ha mai la disponibilità. Versione ufficiale dell'associazione e, quindi, anche degli odierni imputati, è che il materiale riservato contenuto in questi "folders" può essere visionato solo dall' "auditor" e dal C.S. (Case Supervisor = Supervisore del caso). Tuttavia risulta che il "folder" presso l'associazione è basilare: ogni decisione dipende dal folder e c'è un via vai di tali "folders" constatato anche durante la presente istruttoria. Basti per tutti pensare alla grande agitazione che si determinò nell'associazione il giorno in cui venne rubata la macchina di uno degli adepti sulla quale si trovava un "folder". Il tono concitato ed allarmato della conversazione, intercettata sull'utenza 415.xx.xx della Chiesa di Scientology di via Zurigo alle ore 2,37 di notte il 9.11.86, è ampiamente indicativa dell'importanza esplosiva che si annette al contenuto di queste cartelle personali. II "folder" infatti contiene notizie in base alle quali come visto (v. appunto GA. o CR. appena citati) al soggetto possono essere rivolte pressioni più qualificate per indurlo a fare degli esborsi rammentandogli, a ragion veduta, la situazione finanziaria sua o della famiglia. E si rammenti, a tale proposito, l'estrema cognizione di causa - già fatta rilevare in quella sede - con la quale ci si esprime nel corso di conversazioni intercettate per suggerire, di volta in volta, di chiedere un prestito ad un parente piuttosto che ad un altro (v. retro cap. 7). È chiaro che tali conoscenze dettagliate non possono che essere state acquisite che dalla cartella personale del soggetto, come appunto emerge chiaramente dalla telefonata n. 1567 ut. 415.xx.xx, nella quale uno dei due interlocutori dice «dopo aver letto il folder si capisce... se c'è qualche azione che devo fare prima...» o ancora: S. - Scusa un attimo! lo ti dico! Lui é lì tutte le sere, no? Proprio al sabato e la domenica gli devi andare a rompere i coglioni. Stai lì tutte le sere! Tu devi fare un'azione di questo tipo! Allora ti spiego! Siccome lui viene a prendere me, no? Perché dopo io in ogni modo vengo lì velocemente per i "FOLDER"! S. - In quello spazio di tempo lo prendi! fatto di non fare nient'altro però!E si rammenti ancora cosa riferisce la teste AM. a riguardo: « ...sempre in quel periodo, per lusingarmi, il LE. mi telefonò per dirmi che il capo della Chiesa di Milano aveva letto il mio folder e ne era rimasto entusiasta». Come spiega poi la AM. ciò le fu detto per indurla a sottoscrivere altri corsi ma l'affermazione rileva anche per dimostrare che i "folders" vengono letti da chiunque. Ed infatti ecco quello che ha affermato in proposito il teste FLYNN (cfr. vol. 120) quando promosse una richiesta di rimborso per conto di un suo cliente: "... ricevetti a questo punto una lettera in cui illustravano la storia personale e ribadivano il rifiuto, ma inclusero molti dettagli intimi sulla sua vita nella lettera nel tentativo di mostrare quale cattiva persona fosse, cosa che mi spinse a prendere... ad andare avanti a causa delle informazioni in quella lettera".Più avanti, rispondendo ad una precisa domanda di questo G.l. ha detto: "... se il giudice vuole sapere se ci sono degli esempi di quando Hubbard ha usato queste cose la risposta è sì. scientologia, la "debolezza", i punti vulnerabili di una persona ad esempio: ci sono circa dieci documenti separati nel procedimento di Scientology in cui si parla di una persona di cui non mi ricordo il nome, che è in cima al foglio di carta che costituiva una minaccia per loro. Hanno preso i suoi documenti di auditing ed hanno inscenato, hanno illustrato i suoi problemi, ho imbarazzo a parlarne... sono intimi e specifici, incredibilmente intimi, e poi avevano un piano per usare quelle informazioni".All'ulteriore domanda tesa a sapere se, per quanto gli constava, gli estratti delle sedute di "auditing" fossero predisposti solo per le persone abbienti, FLYNN ha altresì risposto: "... se la persona è ricca o di famiglia potente, allora va automaticamente lungo le linee una quantità molto maggiore di informazioni. Nelle direttive di Hubbard si viene a sapere subito quanti soldi ha una persona. Nelle direttive scritte che il giudice dovrebbe ricevere dalle persone in California, Hubbard deve scoprire quanti soldi ha una persona e come prenderglieli, come stabilire i modi per prenderglieli, così ad esempio se un Rotschild o un Rockfeller andassero all'organizzazione... diciamo una persona potente a Milano, questo tipo di informazioni verrebbe subito inviata ai vertici".Senza spazio a dubbi lasciano ancora le parole di ARMSTRONG in proposito: "... egli (Hubbard n.d.r.) riusciva, con le stesse manipolazioni mentali, e conducendo con sé il personale attraverso i vari gradi di inganno, a far commettere loro azioni antisociali che non avrebbero mai concepito quando erano entrati in Scientology. Una di queste attività più nefande dell'organizzazione è l'uso per scopi di informazione, di sicurezza e di estorsione, delle affermazioni fatte dai Pre Clear ai loro auditor durante la fase ai auditing, in quella che il pre clear crede sia della massima segretezza. Un dossier PC su una persona, o dossier di auditing, contiene tutto quello che il pre clear dice al suo auditor durante la "terapia", che viene scritto sotto forma di nota con una normale scrittura. Esso contiene tutta la vita del pre clear in particolare le epoche di travaglio o di cambiamento emotivo. pronto a divulgare gli stessi segreti in altri contesti all'interno dell'organizzazione, ad esempio nei moduli sulla "storia della vita" o "O/W". Egli viene a poco a poco indotto dalle affermazioni sulla onestà, la natura legale, o l'intento benefico di Hubbard e dell'organizzazione a riporre sempre più fiducia in loro, fiducia che verrà tradita al momento che questo serve per i veri scopi di Hubbard e dell'organizzazione: accumulare potere e denaro".Si rammenti infine cosa dice ATACK (cfr. vol. 118) "... Il Guardian Office aveva un immenso ed elaborato sistema di scrematura degli scientologi e dei presunti nemici della Scientologia. I dossier includevano materiale proveniente dai "folders".
La frase appena riferita dall'ATACK anticipa un tema che verrà sviluppato tra breve relativo cioè ad uno degli effetti che derivano dalla raccolta di informazioni dettagliate, anche riservate, su ogni soggetto. In buona sostanza, infatti, la logica del "controllo capillare delle coscienze" (come già definita in precedenza) che si pone alla base del sistema appena illustrato fatto di sedute di auditing e stesura di Overt Withhold, è sostanzialmente quella di condurre, per un verso, ad un asservimento maggiore del soggetto attraverso l'effettuazione di processi e l'imposizione di sanzioni e, dall'altro, a delle forme di "schedatura" le quali, a loro volta, sono di due tipi: interna (se relativa ad adepti di Scientology) esterna (se concernente persone estranee all'associazione). Procedendo per gradi, deve dunque dirsi che l'istruttoria ha messo in evidenza come un altro aspetto costante delle tecniche dell'associazione sia quello del "rapporto di etica" teso cioè a sottolineare le mancanze di varia natura alle regole associative. Una violazione dell'"etica" comporta quindi l'inflizione di "sanzioni" consistenti nella stesura di O/W (vale a dire confessioni scritte e dettagliate delle colpe commesse) e nello svolgimento di lavori manuali pesanti. Chiunque può fare rapporto contro chiunque (anche contro se stesso) e la delazione (inter sè ovviamente) è incentivata come strumento di controllo reciproco. La logica è dunque che, ognuno, in qualsiasi momento, può "fare la spia" ed occorre guardarsi l'uno dall'altro. Questo clima di reciproco sospetto è spesso trapelato dalle parole dei testi sentiti da questo Ufficio, i quali hanno riferito di essersi sentiti tacciare di essere una "spia" per aver fatto meno di niente (es. teste GI.). Il "leit motiv" è infatti rappresentato in genere dalla ossessione di avere "infiltrati" che, senza condividere le tecniche dell'associazione, la vogliano tuttavia osservare da vicino per eventualmente attaccarle. Questo "terrore ultimo" fa sì che il controllo interno riguardi ogni minima deroga alla applicazione della miriade di direttive che vi circolano perché, eventualmente, essa può rappresentare il punto di partenza per "disconnettere" o se si preferisce "fare blow" e, di qui, per gradi, diventare P.T.S. (Fonte potenziale di guai), S.P. (Persona soppressiva) o addirittura Enemy (cioè Nemico). Vi sono ulteriori diverse gradazioni che si rinvengono nei rapporti a seconda che la "disconnessione" riguardi una "dinamica" (aspetto della vita) ( 1D, 2D, 3D = prima, seconda o terza dinamica ecc.) piuttosto che un'altra ed a seconda del grado di gravità della deroga segnalata. Un esempio chiarissimo di "controllo" P.T.S. si ha nel rapporto della G. di F. di Modena del 18.6.87 pagg. 8 e segg. (cfr. vol. 59) ove si ha un'idea concreta del tipo di domande che possono essere poste in tali casi. L'esame dei testi e della documentazione sequestrata forniscono numerosissime prove di questi "rapporti di etica" e dei relativi processi che si instaurano. Il "Tribunale di Etica" o, per meglio dire la "Commissione di Etica", al momento dell'intervento degli organi di P.G., si trovava presso la sede di Cormano ed illustrativi, sul punto, sono i rapporti della G. di F. di Sesto S. Giovanni (cfr. vol.47 cart. 3). Ma si è accertato che "cicli di etica" di minore importanza e gravità, vale a dire procedure punitive più semplici, venivano svolte anche presso altre sedi. Gli imputati hanno vivamente contestato questa assimilazione del procedimento di etica a dei procedimenti punitivi ma non si vede come altrimenti definirli visto che sono gli stessi scientologi a definirli in tal modo. Si veda ad esempio quello che riferisce la teste BA., scientologa (cfr. vol. 34) "... in scientology infatti vi è la convinzione che se l'etica è bassa anche le statistiche vanno male, per tale ragione occorre scrivere gli "overts" in modo da "liberarsi". Facendo dunque tali confessioni dovetti ammettere che avevo rapporti con M.Un. pur non essendo egli mio marito. La cosa per i "Sea Org Members" è vietata in quanto uno può avere rapporti sessuali solo con la persona con la quale è regolarmente sposata. "com ev" (una sorta di processo) ma solo un corso di etica."Anche altri testi hanno riferito del sistema punitivo esistente all'interno dell'associazione, citando qualcuno a caso (con esclusione sempre dei testimoni parti lese) si rammenti ciò che dicono: MA.: "... Durante lo studio vi era tutto un comportamento al quale bisognava attenersi e chi commetteva errori veniva sottoposto ad una punizione di etica consistente in genere in pulizia dei locali e dei tavoli, oppure nell'accusarsi per iscritto dei pensieri cattivi che erano passati per la mente circa la scienza dianetica. A volte riuscivano anche a convincermi che, oltre a quelli da me attribuitimi, avevo fatto anche altri "peccati" e mi mandavano a scriverli... dopo aver scritto quelle che dovevano essere tutte le mie colpe e dopo che, secondo quanto mi si diceva, l'E - Meter aveva confermato che non ero colpevole d'altro, venivo ammesso a continuare lo studio, dopo che avevo scritto una dichiarazione in cui sostenevo che grazie alla Dianetica avevo ottenuto un "Successo", che veniva messo in un fascicolo segreto personale... successivamente CL. andò via mentre BA. e la FU. andarono a Milano a scontare una punizione di etica (consistente nel pulire per un mese i locali di Milano dell'associazione)".PE.: "... se si trasgredivano le regole vi erano punizioni che comportavano lavori anche più duri in genere di pulizia"VA.RO.: "...Ad esempio il ragazzo che un giorno aveva distribuito, per dire, 100 volantini, il giorno successivo doveva distribuirne 200 e 300 il giorno successivo e così via senza fine finché la persona, pur di raggiungere il risultato impostole, arrivava a dei sotterfugi tipo dare più volantini allo stesso soggetto. Quando poi proprio non ce la faceva veniva mandato in "etica".Esempi di "rapporti" di ogni genere si rinvengono in abbondanza nei numerosi rapporti in atti. Si citano, a caso, i "Rapporti per Alto Crimine" su certa R.SP. allegati al rapporto della G. di F. di Roma del 20.5.87 (cfr. vol. 60). Ed ancora, citando a caso, si rammenti quello riportato dalla G. di F. di Brescia (cfr. vol. 52) relativamente alla grave colpa della quale si sarebbe reso responsabile il TI. per non aver trattato ("maneggiato") adeguatamente il caso di tale BU. G. con la conseguenza che questi non solo si vuole allontanare dall'associazione, ma ha anche chiesto un ricco rimborso. Si tratta di una lettera rinvenuta nel "folder " di TI. ed è stata inviata dal K01 dell'organizzazione di Brescia all'H.A.S. della stessa città. In essa si afferma, tra l'altro che: "Il PC dell'org di Bsa, G. BU. è blow dall'org dall'1.7.86. Egli aveva comprato 10 intensivi di auditing e quattro corsi di training. È stato blow per circa 10 mesi e la settimana scorsa, 22.5.86 ha fatto la richiesta di repayment al Cappellano ed all'auditor andati a casa sua per recuperarlo. Egli richiede circa 10.000.000 per servizio non ricevuto. Il BU. non è ancora salvato e ciò può recare un grosso danno all'org (perdite finanziarie)".Il senso di questa lettera/rapporto è dato dal fatto che in essa si deplora il comportamento del "cappellano" TI. (odierno imputato) in quanto egli, recatosi insieme ad un'altra persona (l'auditor) a casa del BU. (adepto che si era allontanato dall'organizzazione - fatto blow - da circa 10 mesi) non solo non è riuscito a convincerlo a recedere e tornare ad effettuare il "training" già acquistato, ma non è neppure riuscito ad impedire che questi facesse domanda di rimborso (repayment) di 10.000.000. In sostanza non ha "salvato" il BU. e questo è censurabile perché può causare un grave danno all'associazione vale a dire perdite finanziarie. La ferrea logica "colpevolizzante" che caratterizza il sistema in esame, come visto nel capitolo precedente, trova ulteriore conferma nel fatto che si giunge a fare "autorapporto" scritto, cioè rapporto contro se stessi per qualsiasi specie di infrazione: dalla più banale come l'essere rimasto a dormire invece di andare a seguire un corso (ammesso e non concesso che questa sia una infrazione), sino a quelle più gravi quali la commissione di delitti. Si vedano a titolo meramente esemplificativo quelli allegati ai rapporti della G. di F. di Roma (cfr. vol. 60). Sempre in tali rapporti si rinviene anche il rapporto fatto dall'adepto di nome PR. nei confronti dei... suoi genitori espressisi in termini pesanti verso l'associazione. Tale è l'ossequio all'ortodossia del sistema che questi non esita a riferire ogni dettaglio all'associazione circa i suoi contatti con i genitori al fine di farsi dare da loro altre somme per pagarsi i corsi. A sua volta qualche altro componente dell'associazione riferisce a terzi come si legge in questo rapporto: "Rapporto: Oggi ho parlato con G. PR. e mi ha detto che è stato giù a Taranto per farsi dare i soldi per andare avanti sul ponte. Il padre ne ha dette di tutti i colori contro Scientology".In effetti il PR. a sua volta nel suo rapporto aveva scritto: "Sono andato a Taranto per maneggiare i miei genitori A. e G. per comprare intensivi di auditing a Flag per me ed eventualmente anche per mia madre. In questi due giorni ho provato vari bottoni. Ieri sera prima di partire ho avuto uno scontro verbale più intenso. Mio padre mi ha detto questo "non darò più una lira a Scientology gli ho dato 60.000.000. Siete in una trappola (io e mio fratello C.), non vi rendete conto. Scientology è una macchina per fare i soldi, vi manovrano dall'alto, il contratto (per gli staff) è illegale, le religioni sono un'altra cosa. Mi meraviglio di te che sei un medico. L'RTC non esiste. LRH ha trovato un modo per arricchirsi. Se questo lo fai per missioni vai in Africa gratis. Mia madre ha detto questo: "mio fratello (T. So. di [omissis] 5S) che vi denuncia (a Scientology) se faccio ancora (procedimenti). Va ancora rilevato che il "rapporto" è riportato testualmente e che la prosa scadente da "linguaggio parlato" è assolutamente originale. Come si è già avuto occasione di notare e far notare infatti, nelle conversazioni telefoniche intercettate, anche in questo caso non si ha prova di alcun livello di particolare cultura (e ciò lascia tanto più perplessi se si pensa che la persona che scrive è medico). Al di là della forma, comunque, ciò che desta maggior stupore, in questo documento, è il fatto che vi si riportino in dettaglio nomi, cognomi, gradi di parentela e frasi testuali. Ulteriori ed inequivoche prove di questa logica di controllo preventivo e, quindi, di sanzione si rinvengono già nel rapporto della G. di F. di Milano del 17.7.81 (cfr. vol. 1 pag. 26 rapp. cit.) e così ancora nella documentazione sequestrata a BA. M.. Non si può non far notare a questo punto che tale metodica richiama alla mente le parole prima riportare della Corte americana a proposito del fatto che i responsabili dell'associazione hanno la pretesa di decidere ciò che è giusto e morale e di porsi "in modo arrogante" al di sopra della legge "impartendo un loro tipo personale di punizioni". Anche alla luce di quello che è stato verificato in Italia appaiono oltremodo credibili e maggiormente illustrative le informazioni fornite da ARMSTRONG a proposito dei sistemi di controllo reciproco, anche fisico, imposti da Hubbard: "... l'equipaggio e tutti gli Scientology devono fare rapporto l'uno sull'altro, la moglie sul marito ed i figli sui genitori. di qualcuno che era turbato o infelice veniva punito. Hubbard creava un'atmosfera di diffidenza, paura ed oppressione in tutti i membri del personale. Si chiamava "borbottare" e veniva punito molto severamente. "Ordine di nemico - SP (Suppressive person) Fair Game.La WHlTEFIELD (cfr. vol. 33), a sua volta, riferisce particolari che non è possibile non definire allucinanti sulle condizioni di vita durante l'RPF a proposito del quale essa esplicitamente afferma che «... in pratica era la prigione di Scientology». Ad esso si poteva essere inviati per infrazioni praticamente inesistenti come appunto il caso dell WHITEFIELD: "... fui assegnata all' RPF perché durante una seduta di auditing, un auditor aveva l'impressione che un indicatore mostrasse che avevo cattive intenzioni nei confronti della Scientologia; e questo nonostante il fatto che ero stata una scientologa estremamente leale per 12 anni, che avevo lavorato praticamente gratis per 9 anni e che ero stata una dei primi "clears" nel mondo, che avevo ricevuto numerose lodi da L. Ron Hubbard durante le mie molte cariche. Nonostante i miei precedenti ed il mio grado elevato fui immediatamente assegnata all'RPF. dell'RPF. I materassi venivano messi contro il muro o in un'altra zona dell'autorimessa.Il senso di queste ultimissime affermazioni non può non essere sottolineato (e non solo materialmente). Esse infatti forniscono un'ulteriore conferma - ove ve ne fosse ancora bisogno - del fatto che anche dopo una lunga permanenza presso l'associazione non si acquisisce alcuno dei "successi" professionali garantiti inizialmente. Da non sottovalutare poi l'ulteriore fattore suggestivo e coinvolgente del debito teorico che ciascun adepto che collabori stabilmente con l'associazione (c.d. "staff") contrae con essa. Come spiegato all'inizio nel primo capitolo, infatti, è regola nell'associazione che chi sia dello "staff" non paghi i corsi e le sedute di auditing effettuate tuttavia, al al termine del contratto (ove questo sia a termine - si rammenti l'esistenza di contratti per "miliardi di anni") se la persona desidera abbandonare è tenuta a pagare tutti i corsi effettuati. Se si hanno presente i listini prezzi in atti e, comunque, i costi già evidenziati in altre parti del presente provvedimento, non si può non immaginare facilmente in che senso la WHITEFIELD affermi la estrema difficoltà di svincolarsi dall'associazione nel convincimento di "... avere migliaia di dollari di debito". Proseguendo tuttavia nella lettura di brani della deposizione della WHITEFIELD a proposito delle "prigioni di Scientology'" si apprende che: "... L'RPF a Clearwater era in effetti migliore che sull'Apollo. Sull'Apollo le persone venivano tenute in un magazzino in basso. Non vi penetrava la luce naturale, l'aria era scura, umida, maleodorante e calda. Non c'erano toilette nelle vicinanze.Il tenore di tali affermazioni si offre all'attenzione della Corte come mero esempio di un materiale documentale e probatorio ben più ampio sul quale occorre attentamente riflettere per gli enormi e gravi significati che contiene. Un tale sistema di abbruttimento fisico e psichico, infatti, rappresenta, per l'associazione in esame, il veicolo più immediato per acquisire un potere di controllo illimitato (al quale si accennava con non poca preoccupazione già in chiusura del precedente capitolo).
Altro concetto accennato al termine del capitolo precedente è quello secondo cui il sistema appena esaminato di redigere e far redigere dettagliati rapporti su "tutto" rappresenta la premessa indispensabile per quella sorta di attività di "schedatura" alla quale è del resto già stato fatto riferimento nei brani di deposizioni riportati nel paragrafo che precede. Tanto per rammentarne una sola, quella di ATACK: "... Il Guardian's Office aveva un immenso ed elaborato sistema di schedatura degli scientologi e dei presunti nemici della Scientologia".Poiché si è già altre volte fatto riferimento al Guardian Ofrice, sembra opportuno, a questo punto, precisarne meglio la natura ed i compiti e nulla in proposito appare più chiaro di ciò che affermano in proposito ARMSTRONG e FLYNN: 36. L'idea che c'erano nemici della Scientologia, che questi nemici erano "soppressives" (persone repressive) che cercavano di distruggere qualsiasi cosa aiutasse l'umanità, che diffondessero falsità su Hubbard e sulla Scientologia, e che dovessero essere "dichiarati morti come agenti" era qualcosa che permeava tutta la Scientologia. Ma a Flag, ai vertici della Sea Org, era una costante consapevolezza. banchieri, i servizi di informazione, l'lnternational Revenue Service (il Servizio Imposte Internazionale) [errore di traduz., si tratta dell'Internal Revenue Service, IRS - nota di A. Guidi], la stampa, il governo, gli uffici consolari e in seguito anche gli scienziati: questi erano i "nemici", erano "suppressive persons". Egli scrisse che essi drogavano e ipnotizzavano le persone e le inviavano nelle organizzazioni per poi fingere di impazzire con il trattamento della Scientologia, o che venivano inseriti in essa per spiare le nostre attività. Venivamo continuamente avvertiti di stare in guardia dagli infiltratori o "talpe", e di tanto in tanto venivano fatti dei "controlli contro gli infiltrati", speciali controlli di sicurezza per identificare gli infiltrati all'interno del personale. Questo gruppo di "nemici", affermava Hubbard, erano "mercanti di caos" che traevano profitto dalla malattia e dalla pazzia che essi creavano. Il "nemico" era una cospirazione di molti miliardi di dollari, e noi, con l'unica tecnologia mentale realizzabile sulla terra, eravamo l'ultima speranza rimasta al genere umano. Questo "nemico" e la minaccia ad ognuno era quello che, ci dicevano, rendeva necessaria la rigida sicurezza e la severa disciplina, ed era in parte il motivo per cui tolleravo le condizioni miserabili. Con il passare del tempo, comunque, le persone che Hubbard riteneva "nemiche" divenivano sempre più le persone vicino a lui, i membri del personale, persone che si erano completamente dedicate a lui per anni. Occorreva una epurazione, e queste stesse persone così fedeli furono dichiarate "suppressive". Sue. Dopo tre anni e la successiva creazione della Sea Org, Mary Sue divenne il sovrintendente, e Jane Kember divenne il Guardiano sotto di lei. I quartieri operativi del GO erano "Worldwide" (GOWW) (mondiali), ed erano situati nella residenza di Hubbard a East Grinstead, nel Sussex, in Gran Bretagna. Al di sotto del WW c'era il Guardian Office degli Stati Uniti (USGO), responsabile delle attività del GO negli Stati Uniti. Tutte le organizzazioni della Scientologia avevano un GO locale collegato che riferiva al GO "continentale", che a sua volta riferiva al GOWW (mondiale), che a sua volta riferiva al Sovrintendente, infine ad Hubbard. Il GO era semi-autonomo, nel senso che non doveva seguire le direttive normali dell'organizzazione e metteva in atto le proprie norme segrete chiamate Ordini dei Guardiani, Ordini Programmatici dei Guardiani, Ordini Finanziari dei Guardiani, e altri tipi di ordini interni del GO. Il GO aveva potere illimitato in tutte le organizzazioni eccetto che nei casi in cui le sue attività si scontrassero con gli ordini espliciti di Hubbard. Egli faceva funzionare il GO tramite sua moglie, nello stesso modo in cui faceva funzionare la Sea Org tramite i suoi messaggeri ed assistenti personali. più grande delle spie naziste durante la seconda guerra mondiale. Quando ero un addetto del servizio segreto nell'ufficio del Capitano di Porto dell'Apollo nel 1974 e 1975, fui in molti casi il diretto sottoposto di Brian Roubinek, il Vice-Guardiano dei servizi segreti (AG1) nel GO di Flag. Roubinek portò a bordo con sé l'"Information Full Hat", il manuale di addestramento del servizio segreto per il personale del B-1, e lo diede all'ufficio del Capitano di Porto per il nostro addestramento. &Egeave; allegata al presente come documento T una copia del "foglio di controllo" del manuale che elenca le direttive da studiare e gli esercizi da effettuare nelle singole fasi dell'addestramento. persone o gruppi con la diffusione di voci la cui fonte resta nascosta); [direi errore di trad., si tratta di "terza parte" segreta - nota di A. Guidi] le falsificazioni, il furto diretto di documenti. desiderava, e tutto ciò e ogni dettaglio della vita nella Sea Org era eseguito o stabilito secondo le sue linee direttive e i suoi ordini". [chi parla adesso è presumibilmente l'avv. FLYNN - nota di A. Guidi]
Franks, mio cliente, che fu a capo di tutta la cosa, mi disse che ad esempio il Governatore Brown, Frank Sinatra, centinaia di politici e celebrità erano archiviate; avevano archivi elaborati su tutte queste persone e, quando Hubbard voleva delle informazioni su qualcuno, organizzava una operazione per procurarsene di più. faceva dei riferimenti incrociati. In un periodo di almeno 20 anni sono stati creati questi archivi incredibilmente elaborati su persone molto importanti negli Stati Uniti. Ad esempio, se il figlio di un banchiere o il presidente di un comitato bancario veniva sottoposto all'"auditing" dall'organizzazione di Hubbard e, durante le sedute di "auditing" dava delle informazioni sul padre, quello che Hubbard faceva era prendere e catalogare tutte le informazioni e poi avrebbe fatto in modo che un altro dipartimento del Guardian's Office andasse a cercare altre informazioni, sulla base di quelle ricevute sulla seduta di "auditing". Succedeva che, nel corso degli anni, delle persone come l'amante o la convivente di una persona o di un politico famosi, entravano nell'organizzazione, lui prendeva e catalogava tutte le informazioni e poi avrebbe mandato a cercarne delle altre sulla base di quelle che la persona gli aveva dato. Lo scopo per cui le usava dipendeva: poteva anche non usarle affatto, a volte le impiegava solo per quella che chiamava politica di propaganda sfavorevole. Se qualcuno lo attaccava, usava quelle informazioni contro la persona, a volte solo per il potere che gli dava acquisire informazioni, conduceva delle operazioni per ottenerne delle altre oltre a quelle avute durante le sedute di "auditing", e in effetti molti dei miei clienti implicati in queste operazioni (affermano) che i documenti sequestrati dall'F.B.I. implicavano decine di migliaia di archivi di questo tipo..." Si è voluto riportare questi lunghi brani di deposizione perché qualsiasi altro discorso o interlocuzione tesi a sottolineare il carattere militaresco totalitario o quasi nazista del sistema, sarebbe apparso inadeguato. Come quindi riferiscono ATACK (cfr. vol. 118) e FLYNN (cfr. vol. 120), su un piano teorico il G.O. è stato soppresso. La decisione probabilmente è stata la conseguenza della condanna subita da Mary Sue Hubbard (come visto iniziale responsabile del G.O.) nel procedimento del quale si è appunto citata la sentenza. Tuttavia l'impressione che si trae, vuoi dalle parole dei testi che dai fatti stessi, è che si sia ancora una volta alla presenza di una scelta fieramente formale. Con lo stesso stile delle "storie di copertura" delle quali abbondantemente testimonia ARMSTRONG e - in parte anche ciò che è stato detto nel capitolo 4, così come, è prassi dell'associazione - si vedrà meglio tra breve - rimuovere immediatamente dall'incarico la persona inquisita ma non modificare certo i sistemi che hanno determinato l'indagine, così come, si è visto, l'associazione sostiene che il "fair Game" è stato eliminato ma, in realtà, è stato abolito solo l'uso del termine e non i trattamenti che questa dottrina prevede per le "suppressive Persons", analogamente, dunque, nel caso del G.O. sembra potersi ritenere che ciò che è mutato sia la denominazione ma non il sistema. Si, rammenti dunque quanto afferma ATACK in proposito: "Il Guardian Office comprendeva il "servizio segreto" (nel 1974 il nome venne cambiato in servizio informazioni, a volte denominato "sezione uno" o semplicemente "B-1"). Fin dal 1959 Hubbard distribuì il volume segreto "Manuale di giustizia dell'ufficio per le comunicazioni Hubbard" (JCA - 17), in cui affermava: "raccogliere informazioni è principalmente mettere insieme dati sulle persone, in modo da avere un conciso elenco di azioni giuste o sbagliate da loro commesse.E senza dubbio più esplicito è FLYNN : "... la domanda che effettivamente ponendo è da Guardian Office sarebbe stato sciolto, nel 1981, quando Mary Sue Hubbard fu destituita e Franks la sostituì come continuò a funzionare il Guardian Office senza Mary Sue Hubbard e dopo che tutte queste persone erano state condannate, o incarcerate o sborsati, la risposta è semplice i Guardian Office locali non furono mai sciolti [riportato testualmente - trad. sconnessa. Nota di A. Guidi] Nel 1982 il Guardian Office di Boston, ad esempio, era in piena attività e faceva tutte le cose di cui parlavamo. Hubbard nelle sue direttive ha stabilito che quanto da lui stabilito non può essere cambiato.La piena attendibilità di queste affermazioni è data dalla documentazione sequestrata nel corso del presente procedimento. Talvolta il documento reca in alto la sigla OSA INVEST (es. all. 1 cart. 59 vol. 61) talaltra nessuna sigla ma il contenuto è ugualmente e solo INVESTIGATIVO. L'OSA (Office Special Affairs) è tuttora esistente ed, apparentemente, si occupa solo di questioni amministrative; di fatto, come si vedrà meglio analizzando le stesse giustificazioni degli imputati, sembra essere un "ufficio chiave" che, nella sostanza, ha sostituito il G.O. L'affermazione non è azzardata se si pensa che il concetto è stato espresso anche dall'imputata VE. L.. Ad ogni buon conto anche la teste DE S. (cfr. vol. 34) è molto chiara sulle reale funzioni che caratterizzavano tale ufficio. E, infine, praticamente indiscutibile è ciò che afferma, sul punto la G. di F. di Milano nel suo rapporto finale a pag. 51 (cfr. vol. 44). In ogni caso, come si diceva, il problema non è nominale ma sostanziale. Si può infatti affermare che all'interno dell'associazione di Scientology si svolge, o almeno certamente è stata svolta sino al 4.12.86, un'intensa attività di raccolta dati, schedatura ed investigazione con conseguenti programmi di intimidazione ed infiltrazione. Come ampiamente fatto rilevare, la massa di notizie viene acquisita in parte dalle attività tipiche dell'associazione (auditing, O/W e rapporti di ogni tipo), in parte da attività collaterali nelle quali vengono contrabbandati per corsi di studio quelle attività che in pratica si risolvono in mera raccolta di documentazione a cura di moltissimi adepti. Ritorna in mente, a riguardo, ciò che ha dichiarato la sorella di PA. a proposito del fatto che il fratello «... recentemente aveva mansioni importanti nella sede di Cormano, si occupava in particolare di tutte le denunce sporte contro Dianetica»,e ciò che disse LO. M. circa il fatto che il suo compito consisteva nell'individuare e ritagliare tutti gli articoli di stampa che si fossero espressi contro Scientology. Mentre altrettanto significativa è, a riguardo, la vicenda riportata dal teste MA. (cfr. vol. 35) dalla quale non si può che trarre la conclusione, ampiamente confortata da quello che si dirà tra breve, che presso l'associazione esiste una ricca ed abituale attività di "schedatura". Come riferisce il teste ATACK (cfr. vol. 117/118) confortando, come sempre, le sue dichiarazioni con una imponente mole di allegati: Hubbard creò un sistema per cui tutti gli Scientology divenissero suoi agenti e passassero informazioni alla Chiesa. Questo è dimostrato dalla creazione del "Dipartimento Zona Speciale" (JCA - 27) che venne rapidamente assimilato dal "Dipartimento Affari di Governo" (JCA - 27a).Un esempio di un contributo, sia pure marginale, in tal senso si è colto nelle parole riportate dal teste MA., sentito dalla G. di F. di Torino (cfr. vol. 23 sede di Torino) e dal teste LO. interrogato dalla G. di F. di Milano (cfr. vol. 35). In entrambi i casi si apprende, infatti, di una sorta di "controinterrogatori" cui vengono sottoposti gli adepti che siano stati sentiti dall'A.G. Ed un riscontro ulteriore di ciò si ha nel fatto che persino un adepto allontanatosi, (quale sembra essere il POL.), una volta convocato da questo Ufficio si affrettò ad informarne l'organizzazione relazionando dettagliatamente e fornendo anche copia dell'atto di citazione (cfr. all. 1 cart. 59 vol. 61 ed anche più avanti). Ma tornando a trattare più dettagliatamente dell'attività di "schedatura" si può dire che la sua intensità non può trovare riscontro migliore nell'imponente mole di documentazione sequestrata in proposito prima, nel 1981, presso la sede di Roma e, quindi, nel 1986, presso lo studio dell'avv. LE. che per anni ha rappresentato gli interessi dell'associazione in pratiche civili penali ed amministrative ed è anche difensore nel presente procedimento; nonché, da ultimo, ma in misura molto ridotta, presso lo studio del procuratore legale ZU., collaboratore in Milano dell'avv. LE.. A proposito di tale documentazione giova fare una breve precisazione di ordine pratico per semplificarne la consultazione. Apparentemente, infatti, essa può apparire complessa per la serie di allegati, numeri, gruppi o cartelle. Per maggior chiarezza di chi dovrà consultare gli atti, dunque, si fa presente che, come si evince dal P.V. di sequestro della G. di F. di Roma, gli atti sono stati catalogati come allegati al rapporto. Vi sono sei allegati ciascuno dei quali raccoglie gruppi di atti più o meno omogenei per argomento. Non tutti gli atti sequestrati e descritti sono stati trattenuti in sequestro come si evince dal p.v. di dissequestro parziale del 23.12.86 (cfr. vol. 60 cart. 2) e dalla semplice consultazione dell'indice sono in atti:
Ogni cartella o gruppo di cartelle ha mantenuto la numerazione originaria ad essa data dall'avv. LE.. È per tale ragione che la numerazione e la descrizione di ciascuna cartella può apparire confusiva. Si ha ragione di ritenere che questo sia solo apparente e non deve essere un fattore scoraggiante per una consultazione che si ritiene fondamentale sotto molti profili; in ogni caso esiste un chiaro P.V. della G. di F. come guida. La molteplicità e varietà dei documenti in questione sono tali che sarebbe veramente problematico riassumerli tutti nel presente paragrafo. Si può semplicemente riportarne alcuni, a titolo esemplificativo rinviando, caldamente, ad un attento esame della documentazione stessa che da sola fornisce una testimonianza unica ed insuperabile della potenza, dell'aggressività e della pericolosità sociale di un'organizzazione che, mentre pretende di essere considerata un ente di culto dedito solo a finalità spirituali ed idealistiche, mostra in tutta la sua cruda durezza, bieco materialismo, interessi economici, politici, inquietanti attitudini ad interferire persino con le funzioni dello Stato.
Si potrebbe cominciare con il menzionare la gran quantità di dati di ogni genere riportati nello schedario o, come è denominato, "Estratto cronologico" rinvenuto presso la sede di Roma nel 1981. Il motivo ricorrente è dato da:
Accanto ad una sintesi di tutti gli articoli di stampa apparsi negli ultimi tempi con notizie contrarie all'associazione, proseguendo nella lettura si colgono i sintomi di tutte le attività investigative dell'associazione in tutti i settori: con particolare riguardo a quelli degli organi di polizia (Finanza, Polizia e Carabinieri) ed a quelli della magistratura. Dal Procuratore Generale al carabiniere della stazione più sperduta d'Italia, si cura di riportarne nome, cognome, condotte ed impressioni sulle stesse. Ed ancora accanto a brevi rapporti sullo stato di indagini apertesi a carico dell'associazione per violazioni alla normativa sul lavoro e dettagliate relazioni su quello che hanno fatto o detto Ispettori del Lavoro, vi sono anche informative tali da lasciare a dir poco perplessi: a titolo solo esemplificativo se ne riportano alcune qui di seguito:
Si tiene a sottolineare che questi appena riportati sono solo una minima parte degli appunti di questo estratto cronologico, ma sono ampiamente illustrativi da soli dei metodi di schedatura e raccolta dati usati dall'associazione. Ogni fatto è riportato con il maggior numero possibile di dettagli. Si punta all'individuazione fisica delle persone (nome e cognome) e spesso si comprende che la fonte è data da un "rapporto" che, come si ebbe a dire nei paragrafi precedenti, rappresenta una sorta di obbligo per ognuno all'interno dell'associazione e consiste nel riportare dettagliatamente su tutto ciò che sia accaduto di vagamente anomalo o pericoloso per l'associazione. Se ne hanno amplissime conferme nella documentazione sequestrata presso l'avv. LE.: si riferisce dettagliatamente su TUTTO anche sulle cose più banali sempre con estrema quantità di particolari. Si vedano ad esempio i documenti contenuti nell'all. 5 relativamente ad un episodio poco chiaro di presunta circonvenzione di incapace al quale era stata fatta versare la quota associativa di lire 1000. Il FA., il relatore nella specie, riferisce accuratamente avanzando subito ipotesi di collegamenti tra persone e situazioni, fa illazioni sull'operato di uffici pubblici come la Procura e dà dimostrazione di avere già assunto ampie informazioni sulle parti interessate. Si vedano altresì l'all. 6 cart. 4 -101/63, l'all. 6 pacco 9, l'all. 6 pacco 12, con particolare riguardo alle cartelle 106/2, 109/16 e 109/14 o ancora l'all. 6 pacco 13 cart. 109/13., (volumi 71 e 72 anche quelli di prima). In tutti questi ed altri documenti analoghi si nota come sia abituale cercare di tenere tutto sotto controllo annotando e riportando sempre nomi e cognomi di tutti e persino gesti, impressioni e reazioni manifestati da terzi. L'attivismo diventa ancora più frenetico quando la questione è importante. Si vedano in proposito i particolareggiatissimi rapporti redatti in occasione dell'intervento dei Pretori di Milano Di Lecce e Del Balzo il 4.11.80 (all. 6 pacco 3) (cfr. vol. 71) e pag. 22 e seguenti della traduzione italiana dei documenti prima citati del 1981 (cfr. vol. 20). La cosa poi che colpisce maggiormente in tutte queste annotazioni è quel costante senso di... paura di essere scoperti. Sembra, in altre parole che l'associazione abbia coscienza di stare commettendo qualche abuso ed abbia costantemente la preoccupazione di ciò. Come altro interpretare del resto affermazioni del tipo: "... C'è un (ill.)... nella stazione di Polizia di Milano, col risultato che HDI potrebbe essere una frode, ma è riportato non esserci prove di questo".Sembra quasi di sentire dietro quest'ultima precisazione una specie di sospiro di sollievo. Frasi di questo genere sono ricorrenti ed esprimono generalmente preoccupazioni di due tipi, vuoi con riferimento ad attività di tipo truffaldino, (assimilabili ad esempio a quelle della Golden Products o di altre società prettamente commerciali) vuoi ad attività paramediche ditalchè vengono tenute sotto controllo tutte le iniziative giudiziarie in settori affini o addirittura proposte di legge come quella "Ossicini" tese a regolamentare l'espletamento di tutte le attività psicoterapeutiche. Un simile atteggiamento appare molto significativo una che si ponga mente al fatto che le odierne imputazioni si riconducono, appunto, prevalentemente ad episodi di truffa (eventualmente qualificata come la circonvenzione di incapaci) ovvero all'esercizio abusivo della professione medica. Tornando comunque a trattare dell'estrema attenzione con la quale vengono seguite tutte le mosse di magistrati e della magistratura in genere, c'è da dire che essa non conosce limiti se si pensa al rinvenimento, addirittura, di una scheda personale sul conto dei magistrati che negli anni 80/81 avviarono le prime indagini sulle attività dell'associazione. In questa scheda di identificazione, intestata a "DEL BALZO Eugenia, DI LECCE Michele ed AMENDOLA Gianfranco", vengono riportate impressioni e notizie acquisite in ordine al carattere o anche alle opinioni della persona, oltre che dei sui movimenti che, nel caso in esame, sono decisamente riservate in quanto un incontro tra magistrati non è di regola di pubblico dominio e, certamente, non lo era nel caso di specie visto che esso intuibilmente, preludeva all'operazione giudiziaria poi eseguita a quell'epoca in varie parti d'Italia. Tale documetazione rinvenuta nel 1981 presso la sede di Roma è degna di essere qui riportata:
SUBJECT: DEL BALZO Eugenia
DI LECCE Michele
re Italy Eugenia DEL BALZO 24.9.81
Caro
Eugenia Del Balzo è un pretore, magistrato di livello più basso, a Milano, che ha iniziato un'indagine su HDI nel primo quarto dell'anno 1980 dopo che Giuseppe Corsentino aveva fatto sul suo giornale una cattiva campagna pubblicitaria contro HDI. Ella ha continuato con le indagini nel corso del 1981 dopo che il Pubblico Ministero Nicola Cerrato aveva ordinato alla Finanza di perquisire HDI ed investigare sulla sua documentazione.
Ella ha ricevuto cc's di rapporti dalla polizia addetta al settore delle tasse e da ogni altra polizia che lavorava su HDI in Itali. Ella ha lavorato affiancata ad un altro più vecchio ed esperto magistrato di Milano chiamato Michele DI LECCE.
DI LECCE sta investigando sul nostro conto per irregolarità relative alla legislazione sul lavoro, e DEL BALZO dal punto di vista della frode. DEL BALZO stava programmando di far iniziare il procedimento nei nostri confronti a settembre ed aveva già preparato le comunicazioni giudiziarie (contenenti le accuse) per alcuni dei principali HDI Milano; quindi, durante le ultime due settimane ella è stata contattata da Gianfranco AMENDOLA, il magistrato di livello più basso di Roma il quale ha, di recente, arrestato 8 staff ed ha chiuso l'organizzazione di Roma per esercizio abusivo della professione medica e farmacistica e
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