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Gli inglesi alla fine hanno cominciato
a tenere d'occhio Scientology e prestare orecchio alle lettere di reclamo
ricevute dal Ministero della Salute Pubblica Britannico, nella persona
di Mr. Peter Horden, M.P. di Hersham, che aveva originariamente portato
in Parlamento il caso di Karen Henslow, e chiesto al Ministro della Salute,
all'epoca Kenneth Robinson, di condurre un'inchiesta su Scientology.
Nonostante allora Robinson avesse deciso
di non farla, aveva rilasciato dichiarazioni poco lusinghiere sugli Scientologist.
Sosteneva che "prendono di mira i deboli, gli squilibrati, gli immaturi,
i senza radici, e i mentalmente o emotivamente instabili," e che i loro
"principi autoritari... sono una potenziale minaccia... alla personalità
e al benessere di quelli tanto illusi da divenire loro seguaci."
Nonostante si rammaricasse che con le
leggi vigenti non aveva il potere di proibire la pratica di Scientology,
dichiarò: "Il governo ha concluso che è a tal punto discutibile
che sarebbe appropriato prendere tutti i provvedimenti necessari per frenarne
l'avanzata."
In risposta, il notiziario di Scientology
Freedom Magazine fece alcune affermazioni poco lusinghiere su Kenneth
Robinson e la sua appartenenza alla National Association of Mental Health
[Associazione Nazionale di Salute Mentale], che gli Scientologist ritengono
parte di una cospirazione contro di loro.
Un provvedimento preso da Robinson per
frenare la crescita di Scientology fu quello di rendere il "College" di
Scientology fondato da Hubbard non più un istituto educativo. Con
questo stratagemma, gli stranieri e i cittadini del Commonwealth
non potevano più entrare in Inghilterra per studiarvi (o lavorarvi),
e nemmeno ottenere estensioni di visti se già vi si trovavano.
David Gaiman, il portavoce di Scientology
in Inghilterra, defìnì questa mossa "un altro esempio di
pasticciaccio ufficiale malintenzionato, diabolico e fazioso", e successivamente
affermò che gli scientologist "non erano certamente peggiori di
altri gruppi minoritari come i Testimoni di Geova o i Plymouth Bretheren",
e che "a questo punto domani ne faranno altre delle loro e andrà
a finire che senza alcun motivo bandiranno i Cattolici."
[Hubbard in seguito fu dichiarato "persona
non gradita" e non gli fu più concesso l'ingresso in Gran Bretagna.
Fu poi condannato in contumacia per frode in Francia, così non ci
mise più piede, pena la galera. Fu espulso dalla Grecia nel 1969
e non gli fu rinnovato il visto in Rhodesia - NDT]
[...]
Ora gli Scientologist hanno motivo di
essere preoccupati. Se l'Inchiesta Britannica avrà gli stessi risultati
di quella Australiana (e potrebbe rivelarsi ancora peggiore, dato che l'Inchiesta
Australiana concesse agli Scientologist di essere presenti, e i testimoni
furono controinterrogati sotto giuramento), Scientology potrebbe essere
bandita anche dall'Inghilterra.
Gli Scientologist sono comprensibilmente
amareggiati per i contenuti del Rapporto Australiano. È una denuncia
incredibile, e sostiene anche che non hanno "caratteristiche di riscatto
apprezzabili." Quasi ogni paragrafo del rapporto è una critica.
Laddove l'evidenza potrebbe forse essere interpretata in maniera equivoca,
a favore o contro di loro, è stata insistentemente interpretata
contro.
Hubbard è estremamente ostile al
rapporto. Secondo il Sun inglese, sostiene che gli è stato
proibito di presenziare all'Inchiesta, e che non sono state ascoltate testimonianze
o esperti dalla sua parte. Secondo l'Inchiesta, molti dei testimoni erano
Scientologist e gli Scientologist furono rappresentati finché non
si ritirarono volontariamente. Il Consiglio ha inoltre affermato di aver
ripetutamente invitato Hubbard a partecipare, ma che questo non si è
fatto vivo. Hanno ritenuto pertanto che si tenesse alla larga di propria
volontà in modo da avere in seguito qualcosa per cui criticare il
Consiglio; e che non si fosse presentato perché se avesse preso
le distanze o avesse ripudiato i suoi scritti, sarebbe apparso un imbroglione;
e qualora invece non li avesse rinnegati, sarebbe stato condannato per
i contenuti.
[...]
Sulla base delle testimonianze raccolte,
il Rapporto Australiano ha concluso che «Scientology è malvagia;
le sue tecniche sono malvagie; le sue pratiche sono una seria minaccia alla
comunità in senso medico, morale e sociale; i suoi aderenti sono
seriamente illusi e spesso mentalmente malati».
Il Parlamento di Victoria ha ratificato
la conclusione di Anderson che Scientology è «la più
grande organizzazione mondiale di personale non qualificato ingaggiato
nella pratica di tecniche pericolose mascherate da terapia mentale»
e nel 1965 ha passato la "Psychological Practice Act". Questa legge,
tra le altre cose, rende l'insegnamento di Scientology, la sua applicazione
o anche la sua pubblicità sanzionabile con multe che raggiungono
i 500$, e punibile con la detenzione fino a due anni.
Tuttavia Scientology sembra stia ritornando
in Victoria, dato che sta tenendo "servizi religiosi" per circa 65 persone
alla settimana in una casa anonima che si dice ospiti una "cappella", insieme
alle solite foto di Hubbard, i libri di Hubbard, i cartelloni di Scientology
e una piccola cassetta all'entrata che chiede donazioni per l'espansione
di Scientology.