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Ottava parte: Le sentenze 1984 - 1990. Capitolo 4 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Il movimento indipendente di Scientology affonda in parte le sue origini nell'incertezza che avvolse la scomparsa di Hubbard nel 1980. C'era riluttanza ad ascrivere al Fondatore le bizzarre azioni della dirigenza. Molti Indipendenti erano convinti che Hubbard fosse morto o addirittura che fosse stato assassinato, e pensavano che il suo nome venisse usato dai giovani sovrani per mantenere l'autorità. Era stato l'apparente tradimento del nuovo management ai principi di Hubbard a persuadere molti ad andarsene per potere realizzare al meglio quelli che consideravano essere gli scopi del Fondatore. Viceversa, tra chi rimase nella chiesa molti pensavano che il nuovo management rappresentasse veramente Hubbard. E avevano sicuramente ragione.
Circolavano senza controllo voci sulla reale ubicazione di Hubbard. Era all'isola Catalina, o in Missouri; aveva di nuovo preso il mare, oppure si era rifugiato in Irlanda. Notizie di ripetute richieste di un visto d'ingresso in Inghilterra (regolarmente rifiutate) portarono a pensare che stesse cercando di tornare a Saint Hill. Nel 1985 due giornalisti del Los Angeles Times dissero che si nascondeva appena a nord di Santa Barbara. Arrivarono molto più vicini alla verità di chiunque altro. Hubbard morì alle 8 di sera di venerdì 24 gennaio 1986 nel suo ranch nei pressi di Creston, in California. Era assistito dal suo medico, Eugene Denk, e da almeno altri due scientologist. Earle Cooley, l'avvocato della chiesa che aveva assunto la difesa del caso Christofferson-Tichbourne venne informato. Consigliò di non fare nulla in attesa del suo arrivo da Los Angeles, poi si occupò di tutto. Cooley restò con il corpo di Hubbard fino alla dispersione in mare delle sue ceneri. Il corpo fu tenuto al ranch per oltre undici ore prima di essere portato via dall'impresa di pompe funebri Reis Chapel di San Luis Obispo. L'impresario informò l'ufficio del coroner, preoccupato dalla richiesta di Cooley di cremare immediatamente il cadavere. Il Dott. Denk riferì che Hubbard era morto «diversi giorni» dopo essere stato colpito da emorragia cerebrale; sul certificato di morte scrisse che la causa del decesso era stato un "episodio vascolare cerebrale", cioè un colpo apoplettico. George Whiting, coroner di contea, disse che normalmente in «casi così chiari» non si sarebbe proceduto ad alcuna inchiesta, ma visto il ritardo della notifica il vice coroner Don Hines fotografò il corpo e ne prese le impronte digitali. Era accompagnato dal patologo Karl Kirschner che esaminò il cadavere ma non trovò alcun segno. Hines andò con il Dott. Denk, medico personale di Hubbard, al laboratorio per esaminare alcuni campioni di sangue. Whiting riferì che nonostante le prove fossero a favore di un accertamento di morte per cause naturali, avrebbe comunque preferito sottoporre il corpo ad autopsia ma, stando al suo racconto, gli venne impedito dalle leggi della California: quattro giorni prima di morire Hubbard aveva firmato un documento legale in cui dichiarava che l'autopsia era contraria alle sue convinzioni religiose. Fu presentato anche un testamento redatto il giorno prima di morire; fu consultato il procuratore distrettuale perché, come hanno raccontato i dipendenti dell'impresa funebre, «volevano essere sicuri che non si trattasse di un imbroglio». I campioni di sangue mostrarono un livello accettabile di farmaci antiemorragici, ma nessun livello «pericoloso» di droghe. Il coroner Whiting riferì che le impronte digitali del cadavere erano state confrontate con una serie di impronte ottenute dal Dipartimento di Giustizia e dal FBI, ed era giunto alla conclusione che «la persona a cui ho rilevato le impronte era Hubbard». L'ufficio del coroner consegnò quindi il corpo a Denk e Cooley, che assistettero alla cremazione. Cooley ha riferito che le ceneri furono disperse in mare quello stesso giorno, sabato 25 gennaio, alle 15,40. Rappresentanti della chiesa hanno affermato che sebbene Hubbard avesse avuto un colpo apoplettico la settimana prima di morire, era perfettamente lucido quando aveva corretto il testamento, il giorno prima del decesso. I cambiamenti furono presumibilmente a favore dei familiari. Cooley disse alla stampa che Hubbard aveva lasciato «un appannaggio molto cospicuo» alla moglie Mary Sue e «ad alcuni dei suoi figli», mentre le restanti «decine di milioni di dollari» sarebbero andate alla Chiesa di Scientology. Earl Cooley era entrato a far parte della Chiesa di Scientology durante la difesa del caso Christofferson-Tichbourne, meno di un anno prima della morte di Hubbard. Cooley aveva fatto suo l'atteggiamento dottrinale che governa la chiesa: «insieme otterrete la vittoria totale e raggiungerete gli obiettivi ultimi di Scientology». Hubbard aveva vissuto per diversi anni nel remoto ranch recintato nei pressi di Creston, circa trenta miglia a nord di San Luis Obispo. Sulla proprietà vivevano altre sei persone tra cui Eugene Denk e Pat e Annie Broeker. Hubbard allevava cavalli, ne aveva trentacinque oltre a quattro bufali, una coppia di lama e diversi capi di Angus neri, tra cui il suo toro preferito, Bubba. Al momento della morte viveva in una delle sue lussuose motor home in attesa del completamento dei lavori di restauro della casa principale. La proprietà era vigilata da sei cani Akita giapponesi. Il ranch Whispering Winds era stato acquistato sotto falso nome nell'estate del 1983 da Pat Broeker per 700.000 dollari. Il costo del solo restauro della casa ammontò a 300.000 dollari. La chiesa ha cercato di dare un'immagine cordiale e sorridente di Hubbard a spasso per il ranch, chiacchierando con gli operai. In realtà i locali lo videro molto raramente, si lamentava di continuo dei lavori e continuava a modificare i progetti. Un caminetto in pietra venne per esempio sostituito con uno in mattoni, poi eliminato del tutto. La storia si ripeté diverse volte tanto che nei due anni e mezzo trascorsi al ranch Hubbard non occupò mai la casa, vivendo invece nella sua motor home Bluebird da 250.000 dollari. Hubbard trascorse gli ultimi tempi lavorando alla presentazione dei livelli OT oltre 7, facendo fotografie, disegnando e ridisegnando la casa e guardando film. Secondo uno dei suoi Messaggeri, «i film che preferiva comprendevano le pellicole di Hitchcock, Guerre Stellari ma non gli ultimi film della trilogia, Diva, Quarto Potere, Slaughter House Five e Patton. Gli piacevano Clint Eastwood e Robert Duvall». Dopo la sua morte Sue Lindsay, giornalista del Rocky Mountain News, ottenne l'autorizzazione a visitare il ranch Whispering Winds e Gilman Hot Springs. Il suo eccellente articolo svela la verità sulla lussuosa dimora che i Messaggeri avevano preparato per lui. La casa di Gilman, che non occupò mai, era stata completata nel 1983 dopo tre anni di lavori. Ho già parlato della nave Clipper, costata circa mezzo milione di dollari di soli materiali; nel 1984 era stato completato uno studio di registrazione a ventiquattro piste: Sebbene sia ormai morto, le tavole di tutto il complesso [Gilman] sono apparecchiate per uno, con bicchieri colmi d'acqua e una cannuccia flessibile a righe. Ogni bagno personale di Hubbard ha uno spazzolino da denti e un paio di ciabatte infradito nere Thom McAn pronte da infilare all'uscita dalla doccia o dal bagno. Ogni posto dove Hubbard avrebbe potuto sedersi è dotato di un blocco di carta gialla formato legale e una penna, solitamente disposti artisticamente di traverso...La notizia della morte di Hubbard venne data inizialmente solo a un gruppo piuttosto grande di scientologist convocati perentoriamente al Hollywood Palladium, dove lo sfuggente Pat Broeker aveva fatto la sua prima apparizione agli inizi degli anni '80. Alla platea fu detto che Hubbard aveva deciso di «lasciare il corpo», che stava ostacolando la sua ricerca OT. David Miscavige rassicurò i presenti che Hubbard «stava progredendo sul livello OT successivo della sua ricerca», aggiungendo che «questo livello va oltre qualsiasi cosa noi tutti abbiamo mai potuto immaginare. Questo livello in realtà viene fatto in stato di esteriorizzazione, vale a dire che viene fatto completamente esteriorizzati dal corpo. A questo livello OT il corpo non è altro che un impedimento». Secondo Pat Broeker, «LRH ha affermato espressamente che non ci sarebbe stato dolore, nessun lutto... "Sanno di non essere un corpo. Non lasciate che siano confusi a questo riguardo"». L'ultimo messaggio di Hubbard al suo gregge, datata cinque giorni prima della morte, fu un Flag Order intitolato "La Sea Org e il Futuro". [1] In esso egli assumeva per sé la carica di Ammiraglio e creava il nuovo rango di "Ufficiale Leale". Pat e Annie Broeker venivano designati rispettivamente Primo e Secondo Ufficiale Leale. Hubbard concludeva con un messaggio gioioso ai membri della Sea Org, parlava di portare Scientology su altri pianeti e rassicurava i fedeli sul fatto che lo avrebbero visto di nuovo. Heber Jentzsch, Presidente della Church of Scientology International, annunciò la morte di Hubbard alla stampa alle 9 di mattina di lunedì 27 gennaio 1986. Disse che «dopo aver completato con piena soddisfazione il suo compito terreno» Hubbard aveva «lasciato il corpo». Un altro portavoce di Scientology disse che Hubbard avrebbe continuato la sua ricerca, poiché «aveva appreso come farlo senza il corpo». In marzo 1986 gli scientologist celebrarono il compleanno di Hubbard come solito. A Los Angeles Annie Broeker fece la sua prima apparizione dagli anni '70. Aveva un aspetto stanco e troppo make up in viso, e farfugliando raccontò la storia messa insieme per i seguaci. Disse che una volta Hubbard le aveva detto che «dopo il primo ticchettio del tempo» un certo «Arp Cola» aveva inventato la musica. Lasciò a intendere che Hubbard fosse stato quel Cola e avesse ripescato alcune delle melodie originali riarrangiandole in stile moderno. Il risultato era un album intitolato "The Road To Freedom", che sarebbe stato presentato quella sera. Il disco era stato registrato da musicisti scientologist con la supervisione di Hubbard, che aveva dato istruzioni a distanza attraverso nastri registrati. Hubbard aveva scritto i testi, costellati di espressioni gergali scientology. Quelle canzoni danno uno spaccato del suo stato mentale finale: «C'era una volta un essere preoccupato perché aveva compiuto azioni segrete/ pensava di doversi nascondere, nascondere, nascondere»; oppure, forse a mo' di confessione sui livelli OT, «Ai vecchi tempi i popoli avevano molta paura dei demoni/ pagavano cifre astronomiche per comprare le assoluzioni dei preti... Oh, ecco qui ciò che rende il mondo un circo malvagio/ non esistono demoni, ma solo lo scopo malvagio, che si cancella facilmente». «Grazie per l'ascolto», l'ultimo ritornello dell'album, è cantato con un brontolio dallo stesso Hubbard; è una forma di "ringraziamento" con il solito attacco ai detrattori: «Perché la verità è verità e se decidono di vivere con le loro bugie/ è un problema loro, non mio, sono liberi di fantasticare». Un critico del più importante giornale inglese di musica, il Melody Maker, terminò la sua recensione dell'album con questa battuta: «Le verdure andrebbero mangiate, non ascoltate». Fonti: "International Scientology," numero 8; Rocky Mountain News, 16 febbraio 1986; Riverside Press-Enterprise, gennaio e febbraio 1986; San Jose Mercury News, 28, 30 e 31 gennaio 1986; St. Petersburg Times, 2 febbraio 1986; Clearwater Sun, 31 gennaio 1986; Los Angeles Times, 28 e 30 gennaio 1986; intervista di Miller con Robert Whaley, Creston, agosto 1986.
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