|
Ottava parte: Le sentenze 1984 - 1990. Capitolo 1 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
La natura litigiosa della Chiesa di Scientology è ben nota. Negli Stati Uniti la chiesa è impegnata in una battaglia ventennale con l'Internal Revenue Service. L'IRS insiste che i profitti di Scientology sono stati accumulati a beneficio di un soggetto privato, vale a dire L. Ron Hubbard. [*] La chiesa ha combattuto per dieci anni anche contro la Food and Drug Administration. I tribunali hanno confermato la rivendicazione della FDA secondo cui l'E-Meter aveva una etichetta impropria, ma la chiesa è riuscita a capovolgere una sentenza che aveva decretato la distruzione del materiale sequestrato e grida vittoria. In Francia negli anni '70 Hubbard venne condannato in contumacia per truffa. Sempre negli anni '70 la chiesa lottò per impedire la vendita di libri critici su Scientology. Il tentativo non ebbe successo, ma provocò notevoli difficoltà agli scrittori George Malko, Paulette Cooper, Cyril Vosper e Robert Kaufman (e non solo per i procedimenti legali: Roy Wallis, nel suo Salvation and Protest, ha descritto le molestie ricevute dopo aver scritto su Scientology). Nel 1982 Paulette Cooper, autrice di The Scandal of Scientology [**], testimoniò che la chiesa aveva presentato contro di lei diciotto querele. Più di recente Russell Miller [***] ha dovuto combattere contro i tentativi di impedire la distribuzione in Inghilterra, Canada, Australia e Stati Uniti del suo Bare-Faced Messiah. Nel 1983 l'ufficio legale della chiesa ammise di non sapere quante cause pendenti avesse nella sola Inghilterra. Ha sporto talmente tante querele per diffamazione da averne perso il conto. Nel 1968 in Inghilterra ne ritirò 38. I casi che decise di mandare avanti furono regolarmente persi. L'avvocato di Boston Michael Flynn ha vinto quattordici delle sedici cause che la chiesa gli aveva intentato, le restanti due furono ritirate. Nel corso del tempo la chiesa ha querelato FBI, RS, Dipartimento di Giustizia, Interpol, addirittura Heny Kissinger (per 800 milioni di dollari). Le cause presentate da Scientology sono centinaia. Quasi tutte sono state ritirate prima del processo, ma in Inghilterra ha perso sia contro l'ex membro della Commissione di Polizia che contro il parlamentare Geoffrey Johnson Smith. Sono anche state presentate centinaia di denuncie contro Scientology, la quale ha dovuto pagare un sostanzioso risarcimento danni a Kenneth Robinson, l'ex ministro della Salute britannico, e a ritirare le accuse secondo cui il ministro aveva istigato "campi di concentramento"; la chiesa si era paragonata a Belsen e Auschwitz. [1] Restando nell'arena legale si devono poi ricordare i rapporti delle molte Commissioni di Inchiesta governative e le indagini di diversi Gran Giurì statunitensi, le quali ammontano a decine di migliaia di pagine. Sono stati scritti due libri sul tentativo del Guardian's Office della fine degli anni '60 per prendere il controllo della National Association of Mental Health britannica, tentativo anch'esso finito con una sentenza avversa della Corte Suprema inglese. Due casi legali spiccano su tutti. Le sentenze arrivarono a un mese di distanza l'una dall'altra, una a Los Angeles l'altra a Londra. La prima, forse a tutt'oggi la più rivelatrice, riguarda il caso intentato dagli scientologist contro Gerald Armstrong. Entrato in Sea Org nel 1971, nel corso degli anni Armstrong aveva rivestito diversi incarichi molti vicini a Hubbard. Durante il processo fornì una testimonianza dettagliata di quel periodo e del tempo trascorso nel Rehabilitation Project Force. I suoi racconti sottolineano l'estrema costrizione della vita in Sea Org. Durante la permanenza a Gilman Hot Springs Armstrong aveva salvato dalla distruzione oltre venti cartoni di lettere, diari e fotografie di Hubbard. L'8 gennaio 1980 aveva scritto al Fondatore chiedendogli l'autorizzazione a raccogliere materiale per una biografia. Qualche anno prima Hubbard si era lamentato che non era possibile scrivere la sua biografia in quanto tutti i suoi documenti personali erano stati rubati e il grande Complotto contro di lui aveva ormai alterato i pubblici registri. Ben lungi dall'essere stato rubato dai russi ai primi anni '50, come Hubbard aveva sostenuto, il suo archivio era invece stato conservato con cura. Quando gli Hubbard avevano lasciato Washington per Saint Hill, nella primavera del 1959, gli scatoloni erano stati messi in un deposito dove erano rimasti fino alla fine degli anni '70. Erano poi stati trasferiti a La Quinta e, da lì, a Gilman. Armstrong, eccitatissimo dalla scoperta, pensò che con in mano i documenti personali di Hubbard non sarebbe più stato necessario fare affidamento sugli archivi corrotti del governo. Hubbard approvò la richiesta del suo sottoposto pochi giorni prima di entrare in clandestinità, affidando a Armstrong l'incarico di "Ricercatore dell'Ufficio di Pubbliche Relazioni Personali di L. Ron Hubbard". Alla fine del 1981 il ragazzo aveva già raccolto oltre mezzo milione di pagine di materiale. Nell'ottobre 1980 fu contattato Omar Garrison, che aveva già scritto due libri favorevoli su Scientology, per redigere la biografia. Gli furono messi a disposizione gli archivi e Armstrong divenne il suo assistente alla ricerca, copiando per lui decine di migliaia dei documenti più importanti. Nella sentenza del caso che gli scientologist intentarono contro Armstrong, il giudice Breckenridge spiegò così la graduale erosione della fede in Hubbard: Per tutto il 1980 l'imputato Armstrong restò convinto dell'onestà e dell'integrità di Hubbard e credette che le cose che aveva detto di se stesso in diverse pubblicazioni fossero veritiere. L'imputato Armstrong era devoto al Fondatore ed era convinto che ogni informazione non lusinghiera nei suoi confronti o in contraddizione con quanto Hubbard aveva detto di se stesso fosse una bugia diffusa dai nemici. Anche quando l'imputato Armstrong trovò nell'archivio di Hubbard dei documenti che indicavano che le rappresentazioni fatte da lui o dall'organizzazione erano false, trovava qualche mezzo per "giustificare" l'informazione contraddittoria.Il 25 novembre 1981 Armstrong aveva scritto Messaggero del Commodoro Cirrus Slevin: Se presentiamo come fatti o verità ciò che sono imprecisioni, iperboli o palesi bugie, indipendentemente dall'angolazione che gli diamo se verranno dimostrate false l'uomo apparirà, almeno agli estranei, come un ciarlatano. Ed è questo che sto cercando di impedire e su cui sto lavorando da un anno e mezzo. Qualche settimana più tardi Armstrong decise di lasciare la chiesa. Prima di andarsene lavorò sodo affinché Omar Garrison avesse tutti i documenti necessari per una biografia onesta. Dopo essersene andato si tenne in contatto con il Progetto Biografico, collaborando addirittura per un paio di mesi alla ricerca di documenti quando il nuovo archivista non ci riusciva. Continua il giudice Breckenridge: Il 18 febbraio 1982 la Church of Scientology International emise una "Dichiarazione di Persona Soppressiva Gerry Armstrong", cioè un documento ufficiale Scientology emesso contro gli individui che vengono ritenuti nemici dell'Organizzazione...Armstrong, con il permesso di Garrison, copiò circa 1000 pagine di documenti e li depositò presso i suoi legali, tra cui Michael Flynn. Il 2 agosto 1982 la Church of Scientology of California presentò denuncia contro Gerald Armstrong per furto, violazione del dovere e rottura di promessa. Mary Sue Hubbard si unì alla denuncia in qualità di "parte in causa", aggiungendo l'accusa di "violazione di privacy". Continua il giudice Breckenridge: Dopo la presentazione della denuncia... l'imputato Armstrong è stato fatto oggetto di molestie tra cui: essere seguito e sorvegliato da individui che hanno ammesso di essere stati assunti dal querelante; aggressione da parte di uno di detti individui; essere investito dall'automobile di uno di detti individui; due tentativi compiuti da detti individui di coinvolgerlo in un incidente automobilistico sull'autostrada; i detti individui si sono introdotti nella proprietà dell'imputato Armstrong, hanno spiato alle sue finestre, creato disturbo e infastidito i suoi vicini. Nel corso del processo, quando sembrò che Howard Schomer (un ex scientologist) potesse essere chiamato come testimone per la difesa, la chiesa si è impegnata in un sofisticato tentativo di sopprimere la sua testimonianza.Dopo aver ascoltato testimonianze per quattro settimane e aver deliberato per due, il giudice Breckenridge decise per l'innocenza di Gerald Armstrong e condannò la controparte a pagare le spese. Le citazioni precedenti provengono da un'appendice di quindici pagine della sentenza, il cui corpo principale è tra i più potenti atti d'accusa mai espressi contro la Chiesa di Scientology. Sul Fondatore e la sua chiesa, il giudice Breckenridge scrisse: Oltre ad aver violato e abusato dei diritti civili dei propri membri, nel corso degli anni l'organizzazione, con la sua dottrina del "Bersaglio Libero" [Fair Game], ha molestato e offeso chi, fuori dalla chiesa, percepiva come nemico. L'organizzazione è chiaramente schizofrenica e paranoica, e questa bizzarra combinazione sembra essere un riflesso del suo fondatore LRH.I documenti ammessi nel procedimento giudiziario riguardavamo un campo molto ampio. C'erano copie di lettere che Hubbard aveva scritto al padre, alle due prime mogli e ai figli nati dal primo matrimonio; i diari di Hubbard adolescente, i suoi documenti di Boy Scout, poesie e il manoscritto di un libro mai pubblicato intitolato "Positive Mental Therapy". E ancora le lettere che Hubbard aveva scritto nel corso degli anni a Mary Sue Hubbard, in cui le raccontava con precisione che cosa facesse mentre conduceva ricerche sulla "Tecnologia" di Scientology. Vi erano ad esempio missive inviate dal Nord Africa alla fine del 1966, quando Mary Sue era a Saint Hill, che raccontavano nel dettaglio i farmaci che Hubbard stava assumendo per "ricercare" il livello più segreto di Scientology, OT 3. Nel corso del processo il giudice ascoltò le testimonianze di Armstrong, di sua moglie Jocelyn, di Laurel Sullivan, ex superiore di Armstrong nel Progetto Biografico, dello scrittore Omar Garrison, dell'infermiera di Hubbard Kima Douglas (che aveva lasciato Scientology nel 1980) e dell'ex Segretario di Tesoreria della Author Services Incorporated Howard Schomer. Omar Garrison, a cui era stata commissionata la biografia, disse della documentazione fornitagli da Armstrong: Le contraddizioni erano implicite in diversi dei documenti fornitimi dal Sig. Armstrong in riferimento al curriculum vitae di Mr. Hubbard, alla sua carriera nella Marina e in riferimento a quasi ogni aspetto della sua vita. Questi fatti innegabili e documentati non coincidevano con la biografia pubblicata, promulgata dalla chiesa.Garrison intendeva completare la biografia e continuò a lavorare per tutto il 1982. Nel giugno 1983 accettò un accordo con la chiesa, la quale voleva essere assolutamente certa che il manoscritto non fosse reso pubblico. Garrison accettò con riluttanza. Anch'egli era stato seguito passo a passo da investigatori privati. Trattenne tuttavia copie dei documenti degli archivi di Hubbard per assicurarsi il buon comportamento della chiesa. Jocelyn Armstrong testimoniò di aver lavorato a un progetto in cui i gestori di missione dovevano firmare contratti, minute del consiglio d'amministrazione e dimissioni, tutti retrodatati. Kima Douglas aveva rivestito l'incarico di Ufficiale Medico personale di Hubbard dal 1975 fino al giorno in cui aveva lasciato la chiesa, il 16 gennaio 1980. Dal 1977 al 1980 aveva visto Hubbard tutti i giorni. La Douglas era stata anche a capo di non meno di quattordici entità Scientology, per ognuna delle quali aveva scritto e firmato dimissioni prive di data. Tra di esse vi era la Religious Research Foundation, usata per incanalare il denaro raccolto dalla nave ammiraglia e, successivamente, dalla Flag Land Base verso conti esteri controllati da Hubbard. La Douglas testimoniò di essersi trovata con Hubbard al momento dell'approvazione della richiesta di Armstrong di raccogliere materiale per una biografia. Era presente anche quando Hubbard aveva ordinato che le cartelle di auditing, presumibilmente confidenziali, fossero "scremate" in cerca di ammissioni per uso futuro di crimini e azioni antisociali o immorali. La Douglas ammise di aver visto Hubbard mostrare comportamenti «irrazionali e abusivi», fino al punto di picchiare una persona. Rivelò infine le pessime condizioni di salute di Hubbard negli anni in cui era stata al suo servizio. Il mito di Hubbard uscì terribilmente a pezzi da quel procedimento legale. Sembrava che la presa mesmerica che aveva sugli scientologist, sia membri della chiesa che indipendenti, fosse destinata a svanire. La trance poteva essere mantenuta soltanto con l'ostinato rifiuto a prendere in considerazione il materiale ora disponibile. La sentenza del caso Armstrong venne depositata il 22 giugno 1984, proprio mentre a Londra il giudice Latey si preparava a presiedere un caso di custodia di minore. Fonte principale: Memorandum of Intended Decision in Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore, Contea di Los Angeles, caso N. C 420153.
1. The Times, Londra, 4 settembre 1973; Evening News, 5 giugno 1973. *. Nel 1993 l'IRS alla fine concesse alla Chiesa di Scientology lo status di esenzione fiscale. L'accordo, mantenuto segreto, suscitò diverse polemiche (per approfondimenti si veda qui e qui), alcune delle quali ancora in corso. Infatti i benefici concessi a Scientology e alle sue affiliate, licenziatarie e sublicenziatarie non trovano corrispondenza in denominazioni religiose diverse. Clamoroso il caso di Michael Sklar, di religione ebraica, che non potendo accedere ai benefici fiscali concessi agli scientologist si è appellato alla legge. L'uomo è da anni impegnato in una battaglia con l'IRS per vedersi riconosciuti gli stessi diritti degli scientologist o, in alternativa, per chiedere la revoca di benefici che sono a tutti gli effetti discriminanti. Si veda ad esempio: http://www.usenetreligion.com/archive/index.php/t-298497.html.
**. Si veda Operazione Freakout e Il diario delle molestie.
***. Si veda Il caso Russell Miller.
|