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Sesta parte: I messaggeri del Commodoro 1977- 1982. Capitolo 3 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Nel dicembre 1980 venne resuscitato l'incarico di Direttore Esecutivo Internazionale, in letargo da molto tempo. Era rimasto vacante dalle presunte dimissioni di Hubbard del 1966. Gli scientologist di tutto il mondo erano consapevoli che Hubbard, Fondatore, Commodoro e Sorgente, era il vero capo della loro chiesa, ma in base alla nuova strategia aziendale era necessario nascondere il suo controllo. L'incarico di nuovo Direttore Esecutivo Internazionale venne assegnato a Bill Franks, che sarebbe dovuto restare «ED Int a vita». [1] Ma quella vita risultò essere molto breve. Gli scientologist di tutto il mondo davano per scontato che Franks fosse il diretto sottoposto di Hubbard e si stesse preparando per succedere al Commodoro. La situazione legale di Hubbard stava peggiorando. All'inizio del 1981 nell'ambito della Commodore's Messenger Organization International ("CMO Int") venne istituita la All Clear Unit sotto il diretto controllo dell'Ufficiale Comandante CMO, la quale era anche presidente del Watchdog Committee. Lo scopo dell'unità era «chiarire tutto» in modo che Hubbard potesse uscire di nuovo allo scoperto.
Nel 1977, all'età di diciassette anni, David Miscavige (a destra) era stato cameraman della CMO Cine Org e si era guadagnato la reputazione di chi tartassa fino al punto da fiaccare ogni resistenza. Sotto Miscavige le cose venivano fatte. Sapeva come ottenerle. I suoi genitori erano scientologist e anche il fratello maggiore Ronnie era nella CMO. David Miscavige si era addestrato come auditor a Saint Hill, all'età di quattordici anni. Non era messaggero da molto tempo, ma la sua ostinata determinazione lo aveva portato a una rapida promozione. Uno dei suoi ex superiori disse di "DM", come viene di solito chiamato: «Quando riesce a controllarsi... ha un carattere veramente esplosivo... è disposto ad accollarsi qualsiasi cosa e affrontarla ». E questo nonostante sia alto poco più di un metro e mezzo e sia asmatico. Il Guardian's Office aveva deluso Hubbard. Mary Sue, sua moglie e Controllore del GO, non lo vide mai più, dopo il loro ultimo incontro qualche mese prima lui rientrasse in clandestinità nel 1980. Secondo Hubbard gli errori non è che accadono per caso, deve sempre esserci qualcuno che li provoca. Errori e incidenti sono la conseguenza di una Soppressione deliberata. Una catastrofe di quella portata, un'azione legale del Governo contro il GO, doveva ovviamente essere dipesa da un Soppressivo di enorme portata. Hubbard non poteva ammettere che il GO aveva semplicemente eseguito i suoi ordini così, invece che riformare le sue idee, decise di riformare il GO. Nel 1979 Hubbard aveva emesso un cosiddetto "Consiglio" (una direttiva interna con distribuzione limitata) in cui diceva che quando le situazioni vanno veramente all'aria deve esserci più di una Persona Soppressiva all'opera. Si dovevano quindi cacciare anche tutti quelli che si erano sottomessi agli SP e chi aveva "collegamenti" SP. Il GO e tutti i "collegamenti" intorno ad esso e al suo interno dovevano essere epurati. Ironicamente era stato proprio il GO a persuadere Hubbard a celare il suo controllo di Scientology; la All Clear Unit divenne il suo strumento. Il GO doveva essere completamente destituito ma senza lasciarsi dietro il deserto perché si trattava della squadra più potente di Scientology. Tutti gli interessati dovevano essere sicuri che gli ordini provenivano da Hubbard, ma non dovevano esservi prove tangibili. Se il GO avesse pensato che si stava verificando una rivoluzione di palazzo sarebbe stato perfettamente in grado di distruggere la piccola CMO. Il GO aveva 1.100 staff, gran parte dei quali con vasta esperienza e i cui leader erano molto noti nel mondo di Scientology. CMO Int era composta da una ventina di messaggeri e, nonostante il ruolo recentemente acquisito all'interno del management, erano letteralmente sconosciuti alla grande maggioranza degli scientologist. Il primo compito di CMO fu sbarazzarsi del Controllore. Nel maggio 1981 David Miscavige, che adesso aveva ventuno anni, incontrò Mary Sue Hubbard. Le disse che in quanto criminale condannata la sua posizione nella chiesa era diventata imbarazzante. Gli avvocati avevano suggerito che fino a quando avesse rivestito una posizione amministrativa suo marito sarebbe stato implicato in tutti gli affari di Scientology, compreso i furti con scasso. Indubbiamente Miscavige le ricordò che avrebbe probabilmente perso l'appello alla condanna, nel qual caso la posizione pubblica della chiesa sarebbe stata molto migliore se fosse stata data l'impressione che la chiesa l'aveva punita. Mary Sue si infuriò e sbraitò, ma Miscavige mantenne sulla situazione la sua presa da bulldog. Era immune agli scoppi di ira e alle filippiche, e probabilmente schivò con un sorriso il posacenere che gli venne scagliato addosso. Alla fine il Controllore si fece da parte per il bene del marito. In seguito Mary Sue si rese conto di essere stata imbrogliata e scrisse lettere di protesta al consorte, ma senza ottenere risposta. Pensò che le sue lettere venissero censurate. Aveva ragione, ma venivano censurate su preciso ordine di suo marito. L'incarico di Controllore venne affidato a Gordon Cook e furono sostituiti anche tutti i vice. Diane "DeDe" Voegeding, capo di CMO, era amica di Mary Sue Hubbard. Diane aveva trascorso l'adolescenza sulla nave senza i genitori, Mary Sue doveva esserle sembrata quasi una madre. La Voegeding protestò e venne allontanata dall'incarico, apparentemente per aver divulgato al Guardian's Office gli spostamenti di Hubbard. Laurel Sullivan era stata per anni Ufficiale Personale delle Pubbliche Relazioni ("Pers PRO") di Hubbard. Faceva parte del piccolo Ufficio Personale ed era l'immediato superiore di Armstrong nel progetto biografico, oltre che capo della imponente riorganizzazione finanziaria denominata Mission Corporate Category Sort-out (MCCS). Anche la Sullivan era cara amica di Mary Sue Hubbard. La MCCS fu chiusa e Laurel Sullivan sollevata dall'incarico. Sia la Voegeding che la Sullivan furono spedite sul Rehabilitation Project Force, le prime di centinaia di "collegamenti" vittime della purga. [2] La CMO reagiva nella convinzione, incoraggiata da Hubbard, che il governo statunitense stesse lavorando per affossare Scientology. Con la sua richiesta di tasse arretrate l'Internal Revenue Service sarebbe stato in grado di distruggere l'organizzazione madre, la Church of Scientology of California. C'era anche il pericolo concreto che nel gorgo finissero tutte le sue sussidiarie. La Scientology Publications Organization U.S. assunse il nuovo nome di Bridge Publications e venne registrata di nuovo come azienda a fini di lucro. La danese Publications Organization diventò New Era Publications. Si riorganizzò l'Ufficio Legale in una entità separata dal Legal Bureau del GO, sul quale alla fine ebbe capacità di controllo. Fu l'inizio della proliferazione di corporazioni presumibilmente distinte e separate da Scientology. Sotto il controllo di Miscavige la All Clear Unit (ACU) era diventata autonoma in tutto e per tutto. Non dipendeva da CMO, dal Watchdog Committee o da qualsiasi altra entità Scientology. Miscavige prendeva ordini soltanto da Pat Broeker, che a sua volta prendeva ordini solo da Hubbard. Nel luglio del 1981 l'ED Int Bill Franks e un piccolo gruppo di messaggeri si presentarono alla sede di Los Angeles del Guardian's Office. Tutti gli staff del GO ricevettero l'ordine di entrare in Sea Org e venne istituita una Criminal Handling Unit [unità per il maneggiamento dei criminali]. Franks e i suoi tirapiedi dovevano sbarazzarsi dell'ultimo vero ostacolo al controllo di CMO sul Guardian's Office: Jane Kember, il Guardiano. La Kember era stata condannata al carcere per il ruolo giocato nei reati di Washington, ma si trovava in libertà vigilata in attesa di appello. Informata dei movimenti di Franks, Mary Sue Hubbard si rinominò Controllore e abrogò la precedente autorizzazione che aveva dato a CMO di investigare il GO. Franks e la sua squadra furono fisicamente espulsi dalla sede di Los Angeles, vennero cambiate le serrature e Mary Sue nominò Jane Kember Controllore Temporaneo. In quanto Direttore Esecutivo Internazionale Franks continuò a occupare l'ufficio del Controllore, ma la Kember lo andò a trovare con una squadra di robusti GO. Franks si lanciò in un pesante attacco contro Mary Sue Hubbard accusandola, tra le altre cose, di essere una "squirrel" che praticava l'astrologia. Ignorando le sue minacce, i sottoposti della Kember si portarono via gli schedari del Controllore, lasciando Franks in un ufficio vuoto. Il GO prese possesso di un ufficio nell'ex complesso del Cedars of Lebanon, ora sede di quasi tutte le org di Scientology di Los Angeles, e gli schedari furono messi sotto custodia ventiquattr'ore al giorno. Mary Sue intanto cercava disperatamente di rintracciare il marito affinché mettesse un freno allo strapotere della CMO. Lo scontro, con urla e strepiti, continuò per tre giorni e vi si aggiunsero anche David Miscavige e altri messaggeri di alto rango. Fecero leva sul terrore della Kember di un possibile scisma interno alla chiesa. Alla fine le venne mostrato un dispaccio senza data, firmato da Hubbard, che suggeriva che CMO prendesse il controllo del GO una volta che i suoi vertici fossero finiti in prigione. A quel punto Jane Kember e Mary Sue Hubbard dichiararono la resa. Alla fine di luglio i nuovi leader del Guardian's Office emisero un documento intitolato "Cracking the Conspiracy" [Frantumare il complotto] in cui assicuravano agli scientologist che «Il GO sta ora lavorando ventiquattr'ore al giorno e farà a pezzi il complotto nel giro di sei settimane. Non si tratta di "PR" o di una "trovata". È la verità». Ironicamente, il complotto contro Scientology sembrava essere stato emanato proprio dal Guardian's Office. Gli ultimi tentativi di resistenza al colpo di stato di CMO sarebbero arrivati dalla sede centrale del Guardian's Office a Saint Hill, Inghilterra: il GO World Wide. Una "Missione di Osservazione" della CMO venne spedita oltreoceano e il 5 agosto convocò una "Commissione di Inchiesta" contro la dirigenza del Guardian's Office. La commissione era composta unicamente da messaggeri e fu presieduta da Miscavige. Gli imputati vennero ritenuti colpevoli. A Saint Hill fu istituita una CMO e Bill Franks, il Direttore Esecutivo Internazionale, emise una direttiva in cui spiegava che in veste di successore di Hubbard la sua autorità era superiore a quella del Guardian's Office. Gli "accertamenti e raccomandazioni" della Commissione di Inchiesta non furono resi pubblici. Gli ufficiali senior del GO furono spediti a Gilman Hot Springs e sottoposti a un "programma di riabilitazione". I messaggeri si riferivano a loro come a "crims", abbreviazione di criminali. Questi funzionari di mezz'età vennero messi a scavare fossati e a servire alla tavola dei giovani sovrani. Venivano svegliati nel mezzo della notte e sottoposti a un nuovo tipo di "Confessionale". La privacy delle sedute di auditing venne abbandonata, così come i modi educati dell'auditor. Un gruppo di messaggeri sparava domande e, mentre il poveretto annaspava per una risposta, gli gridavano contro accuse su accuse. Le risposte venivano sminuite, i messaggeri urlavano tutti assieme. L'esausto funzionario GO veniva minacciato di espulsione eterna da Scientology. Anche le domande erano nuove. La CMO era convinta che il GO fosse stato infiltrato da agenzie "nemiche", quindi i "crims" si sentivano chiedere all'infinito: «Chi ti paga?»; erano accusati di lavorare per l'FBI, l'AMA o la CIA. Questa brutale forma di interrogatorio diventò famosa con il nome di "gang sec-checking". Essa violava completamente i principi e i codici di Scientology. Lo staff del GO iniziò a crollare sotto l'enorme pressione. Quando alla fine quegli executive induriti lasciarono Gilman erano quasi tutti pronti a schierarsi con i nuovi padroni. Il Watchdog Committee assegnò a uno di essi il controllo del nuovo Guardian's Office. David Gaiman, ex capo delle Pubbliche Relazioni del vecchio GO, tornò da Gilman con il titolo di nuovo Guardiano. La grande macchina del GO si stava inesorabilmente arrestando. Membri del Legal Bureau che avevano compreso la posizione debole di Scientology in molte delle cause che la vedevano coinvolta spingevano il più possibile per cercare accordi extragiudiziali, ma vennero messi a tacere in favore di una lotta all'ultima policy. I sostenitori del Legal Bureau furono rimossi, sostituiti da costosi studi legali esterni. Molte delle cause pendenti vennero poi chiuse in via extragiudiziale con risarcimenti molto superiori a quelli negoziati dall'ufficio legale del GO. La CMO prese il controllo totale dell'intera struttura amministrativa di Scientology. Sebbene fosse ancora in clandestinità, nel settembre 1981 Hubbard si rese disponibile per un commento, ma solo per questioni inerenti la "Tech". [3] Mentre assumeva il controllo del GO, la CMO aveva fondato una ulteriore azienda chiamata Author Services Incorporated (ASI), registrata nell'ottobre del 1981 in California come azienda a fini di lucro. Il suo compito era quello di rappresentare gli interessi letterari di L. Ron Hubbard. La ASI restò inattiva per diversi mesi. Prima si dovevano apportare i ritocchi finali alla struttura corporativa di Scientology. A novembre Hubbard ordinò a CMO di inviargli informazioni che delineassero la posizione internazionale di Scientology. Voleva essere messo al corrente di tutte le "stats". La raccolta dei dati richiese due settimane e le informazioni gli vennero presentate in modo da dimostrare l'efficacia dell'ordine che aveva dato affinché CMO prendesse il controllo della dirigenza dell'organizzazione. Hubbard aveva addestrato i suoi messaggeri a censurargli le informazioni in entrata in modo da essere messo al riparo da notizie che potevano turbarlo. Dopo il grande rito della raccolta dati la CMO restò al potere. Hubbard era rimasto ovviamente soddisfatto da quanto riferitogli. I vari dipartimenti dell'organizzazione continuarono a operare quasi del tutto all'oscuro dei drastici cambiamenti che stavano avvenendo al vertice. Durante l'assenza di Hubbard dalla gestione diretta della chiesa, nel 1980, i prezzi erano stati tagliati e si stavano intraprendendo misure per riconciliarsi con gli scientologist che si erano allontanati. Quelle misure stavano ancora penetrando il tessuto più profondo degli affiliati quando il nuovo regime apportò rigidi cambiamenti al vertice. Fu in questo scenario che, nel novembre del 1981, Scientology Mission International - l'entità che monitorava il progresso del network delle Missioni o "Franchise", presumibilmente indipendenti - convocò un incontro per cercare di risolvere alcuni dei conflitti in corso tra i Gestori di Missione e la chiesa. Negli anni '70 alcuni tra i più importanti gestori di missione erano stati dichiarati Soppressivi e le loro missioni assegnate ad altri. In molti avevano esaurito tutte le procedure di giustizia interna nel tentativo di essere riammessi e rientrare in possesso delle loro missioni. A volte il gestore si ritrovava nella delicata posizione di aver investito nella missione quasi tutti i suoi averi, ma dopo la dichiarazione di Persona Soppressiva veniva costretto a cederne il controllo all'Ufficio Missioni della chiesa, cioè lasciarne la gestione alla nuova dirigenza. Il gestore non aveva più accesso ai suoi beni, che spesso ammontavano a centinaia di migliaia di dollari, e si ritrovava la strada sbarrata per rientrare nelle grazie di Scientology. Diversi Gestori di Missione cacciati in quel modo avevano iniziato cause civili contro la chiesa. Le direttive di Hubbard stabiliscono che chi fa causa alla chiesa può essere dichiarato Soppressivo. Era una situazione Comma 22. L'incontro del novembre 1981 cercò di risolvere quella impasse con la "comunicazione aperta a due vie". Sia i gestori che lo staff di Scientology Mission International, corpo della Sea Org, pensavano che l'incontro avesse portato qualche progresso. Nessuno dei due gruppi aveva però capito che cosa stesse realmente avvenendo al vertice. Ray Kemp, sostenitore della prima ora di Hubbard e per un certo periodo suo stretto collaboratore, era stato dichiarato Soppressivo alla metà degli anni '70 e gli era stata portata via la missione. Poco prima che Kemp e la moglie fossero "dichiarati", una rivista della Chiesa di Scientology aveva pubblicato un articolo in cui esaltava la "Missione Kemp" in California; l'articolo si dilungava descrivendo il successo della missione che consisteva di cinque edifici moderni disposti su un terreno di due acri, con un parcheggio per 200 automobili. Kemp era addirittura riuscito a convincere gli amministratori locali a ribattezzare il suo complesso con il nome di "L. Ron Hubbard Plaza". Kemp aveva provato ogni possibile ricorso per rientrare in possesso della sua proprietà, ma tutti gli sforzi erano stati inutili. Alla fine, riluttante, aveva iniziato un procedimento legale contro la chiesa, ma, disse, solo dopo aver subito abusi fisici dal Guardian's Office. Dopo quel primo raduno dei Gestori di Missione Kemp e la moglie erano stati reintegrati in "buone condizioni". Era anche stato istituita una "Commissione di Revisione" per investigare casi simili. Un secondo raduno era stato programmato per qualche settimana dopo. Peter Greene, anch'egli Gestore di Missione, nel 1982 registrò un nastro in cui descrisse gli eventi dei meeting e il loro background. Il Guardian's Office era sempre più preoccupato che la serie di mosse delle agenzie di governo potessero mettere fuori gioco Scientology. Il FBI aveva acquisito una grande quantità di materiale incriminante e le cause dell'IRS potevano mandare Scientology in fallimento. Greene sostiene che fin dalla metà degli anni '70 il Guardian's Office aveva un programma per prendere il controllo delle missioni, che erano aziende separate, se le cose fossero andate male. I gestori più importanti e carismatici erano stati espulsi e sostituiti con persone nuove meno disposte a opporre resistenza al GO. Poco dopo il primo raduno dei gestori vide la luce un'ennesima entità: la Church of Scientology International. Sarebbe diventata la "Chiesa Madre" al posto della Church of Scientology of California. Le vecchie linee di comando dovevano essere tolte dalla luce dei riflettori dando nuovi titoli ai vari dipartimenti: l'Ufficio Personale di Hubbard per esempio diventò il Product Development Office International. [4] Il secondo raduno dei Gestori di Missione fu tenuto alla Flag Land Base in Florida nel dicembre del 1981, nell'hotel Sandcastle di proprietà di Scientology. Il meeting sarebbe dovuto durare due giorni e il primo giorno arrivò una cinquantina di persone. L'ondata di eccitazione prese il sopravvento e nel momento in cui fu interrotto durava ormai da cinque giorni e i presenti erano cresciuti fino a duecento. [5] L'incontro fu presieduto da Dean Strokes, un gestore. Vi presero parte quasi tutti i gestori delle missioni più grandi e alcuni tra coloro i quali erano stati privati delle loro proprietà. Erano presenti anche parecchi staff del GO e il raduno si trasformò in una confessione di massa, i presenti iniziarono gradualmente ad ammettere piani e azioni intrapresi segretamente nel passato. Greene descrisse la grande felicità di quando gli staff delle missioni, del Guardian's Office e dell'Ufficio Missioni ricominciarono a comunicare. Un executive spiccava comunque per assenza: Bill Franks, il Direttore Esecutivo Internazionale che aveva convocato il raduno. A quel punto i gestori avevano ormai sentito dire che l'anonimo Watchdog Committee era superiore a Franks nella linea di comando, nonostante la Policy Letter in cui Hubbard aveva detto che Franks era il capo della chiesa. Richiesero a gran voce la presenza di Franks, che alla fine arrivò accompagnato da un missionario CMO. Brown McKee, uno dei gestori, ha raccontato di avere assegnato al Watchdog Committee la più bassa delle "Condizioni di Etica" di Hubbard: Confusione. La formula per completare quella Condizione è semplice: «Scopri dove sei». La confusione era che il WDC stava visibilmente dirigendo la chiesa in violazione alla "Executive Director International Policy Letter" e senza alcuna autorità apparente. I gestori consideravano il Watchdog Committee parte di un golpe. Paradossalmente era lo stesso modo in cui il WDC vedeva i Gestori di Missione. I gestori richiesero la presenza del Watchdog Committee. Bent Corydon [*], a cui era appena stata resa la Missione di Riverside, ha scherzato sul fatto che lui e i colleghi erano pronti a calare su Gilman Hot Springs per spiegare le cose al WDC «a suon di mazze da baseball». Ma prima che ciò potesse avvenire i rappresentanti di WDC arrivarono per sedare l'"ammutinamento". [6] Tra i presenti c'era anche David Mayo, Senior Case Supervisor International che cominciò piuttosto debolmente un discorso sulla nuova ricerca "tecnica". Ma non andò molto lontano. Norman Starkey, arrivato con il WDC e in quel momento in carica al nuovo ufficio legale non-GO, cercò di leggere un articolo di Hubbard sulla tolleranza e il perdono intitolato "Che cos'è la grandezza?", ma anch'egli non andò molto lontano. David Miscavige osservava il raduno frammentarsi in piccoli gruppi, con i gestori che cercavano di spiegare le proprie ragioni ai rappresentanti di WDC. Ma i loro tentativi non ebbero successo. A insaputa di quasi tutti i presenti c'era stato davvero un piano per piegare il controllo del Watchdog Committee. Un piccolo gruppo composto da alcuni gestori e staff veterani della Sea Org aveva preso parte al complotto che era però fallito quando uno di loro aveva riferito le discussioni segrete. A Hubbard venne raccontata la versione CMO degli eventi e iniziò a inviare agli executive senior di Gilman dei dispacci che descrivevano "l'ammunitamento" dei Gestori di Missione e l'infiltrazione d parte di agenti del nemico. Se la prese anche e di nuovo con Don Purcell e i primi tempi, quando «interessi mascherati» avevano a suo dire cercato di strappargli il controllo di Dianetics. [7] Per contrastare l'"ammutinamento" vennero intraprese azioni rapide. Il 23 dicembre 1981 fu emessa una Policy Letter intitolata "International Watchdog Committee". Forse furono in pochi a notare che non portava la firma di L. Ron Hubbard ma quella del International Watchdog Committee. Essa affermava molto semplicemente che: «L'International Watchdog Committee è l'organismo più alto del management della Church of Scientology International». Quattro giorni dopo il Direttore Esecutivo Internazionale "a vita" Bill Franks su destituito e sostituito. Il golpe era quasi completo. Nel mezzo di tutta questa frenetica attività fu emessa a nome di Hubbard una ridefinizione del venerato stato di Clear. Tutte le versioni precedenti che implicavano memoria perfetta, totale assenza di disturbi psicosomatici e cose del genere, sebbene vere non erano più da considerarsi valide. La nuova definizione era un esempio perfetto di ragionamento circolare che si autoperpetrava meravigliosamente nella sua illogicità: «Un Clear è un essere che non ha più la sua mente reattiva». [8] Se si accetta l'ipotesi della mente reattiva, allora un Clear non ce l'ha. La definizione implica tuttavia che potrebbe avere menti reattive altrui (Body Thetans?) e quindi essere l'incapace di sempre. Nessun esperimento scientifico poteva minare quella nuova definizione. Dianetics avrebbe continuato a presentarsi come una scienza, ma si poneva al di là di ogni verifica. Non poteva essere provata né confutata, era stata semplicemente spostata di peso nel regno della fede. Fonti aggiuntive: corrispondenza con un ex executive di CMO; intervista con un ex executive del Guardian's Office; Peter Green, nastro registrato del 23 giugno 1982.
1. HCOPL, "The Executive Director International", 11 dicembre 1980.
2. Sullivan in vol. 19A della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, caso N. C 420153, pp.3144f.
3. Lettera di David Mayo, 8 dicembre 1983.
4. Litt in Armstrong vol. 28, p.4734.
5. McKee, vol. 4 della trascrizione delle Udienze di Clearwater, 1982, pp.397ff.
6. Bent Corydon, nastro registrato, luglio 1983.
*. Bent Corydon ha scritto il libro "Messia o Pazzo?", disponibile in versione italiana, in cui viene ampiamente trattato il raduno dei gestori di missione. Del raduno si parla estensivamente anche nella seconda parte del lungo racconto di Mike Goldstein.
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