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Sesta parte: I messaggeri del Commodoro 1977- 1982. Capitolo 2 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Nel corso degli anni la salute di Hubbard si era molto deteriorata. Continuava a soffrire di brutti raffreddori e fumava dai tre ai quattro pacchetti di sigarette al giorno. Nel 1965 era stato costretto a letto e si pensò che stesse morendo. [1] La stessa sensazione ricorreva praticamente ogni anno. Nel 1967 fu costretto di nuovo a letto, stavolta per abuso di farmaci. Nel 1972 restò nascosto a New York per quasi un anno, periodo durante il quale fu quasi sempre molto malato. Poco dopo il ritorno sulla nave, a fine 1973, restò gravemente ferito in un incidente in motocicletta. Nel 1975 ebbe un attacco di cuore e il pericolo di embolia lo costrinse ad assumere anticoagulanti per quasi un anno. La borsite non aveva mai smesso di tormentarlo ed era fortemente sovrappeso.
David Mayo (a destra) era coinvolto in Scientology fin dalla fine degli anni '50. Era entrato in Sea Org appena dopo la sua creazione, divenendo uno dei pochi Auditor di Classe XII. All'epoca della fondazione della Flag Land Base (Florida, 1975) Mayo aveva assunto l'incarico di Senior Case Supervisor Flag. Era il top della "tecnologia" di Scientology. In settembre 1978 un telex confidenziale ordinò a Mayo di lasciare immediatamente la Florida per Los Angeles, dove venne accolto da un Messaggero del Comodoro. Saliti in auto il messaggero, scusandosi, chiese a Mayo di indossare un paio di occhiali scuri. Era notte fonda, ma Mayo accontentò l'accompagnatore. Gli occhiali erano stati verniciati per oscurarli completamente. Si doveva usare il massimo grado di sicurezza. Mayo sonnecchiò per tutto il tragitto fino a quando non venne svegliato da una brusca frenata: l'autista aveva quasi mancato l'uscita dell'autostrada. Gli caddero gli occhiali, ma Mayo assicurò al suo accompagnatore di non avere visto il cartello che indicava Indio. Giunti a destinazione dissero a Mayo che Hubbard era gravemente malato e gli consegnarono i suoi "case folder" affinché li studiasse. Doveva stabilire a quali errori di auditing si dovevano quelle preoccupanti condizioni di salute. Venne accompagnato nella stanza del Commodoro: «Devo ammettere di essere rimasto davvero turbato perché l'ultima volta che lo avevo visto era pieno di energia, attivo. Per me fu un vero shock vederlo steso nel letto... era quasi in coma, anche se aveva gli occhi aperti. Quando entrai e lo salutai mi rispose con un battito di ciglia e un accenno di sorriso». Hubbard aveva avuto un'altra embolia polmonare, un grumo di sangue nell'arteria polmonare. Kima Douglas gli aveva di nuovo salvato la vita. Questa volta non era riuscita a vincere il rifiuto di un ricovero ospedaliero e, imitando i medici di Curaçao, gli aveva somministrato una forte dose dei suoi farmaci. Ma Hubbard era entrato in coma. La Douglas aveva allora spogliato un filo elettrico nel disperato tentativo di riportarlo in vita. Era stata al suo fianco quarantotto ore di seguito. Per darle il cambio era stato mandato a chiamare di tutta fretta il medico scientologist Eugene Denk, arrivato bendato da Los Angeles. [2] Mentre Kima Douglas e il dott. Denk si occupavano dei bisogni fisici di Hubbard, Mayo studiò un programma di auditing e si mise immediatamente al lavoro. Concluse che la colpa era da imputare all'auditing di Dianetica della Nuova Era e decise che sui Clear non andava percorsa Dianetics, visti gli effetti deleteri. Di sicuro non si trattò di un incoraggiamento per le migliaia di Clear che avevano pagato grosse somme per centinaia di ore di Dianetics. I procedimenti che Mayo utilizzò su Hubbard presero il nome di New Era Dianetics for Operating Thetans, ("NED for OTs," o, più semplicemente "NOTs"). Mayo dice che l'auditing si incentrato soprattutto sui fraintendimenti, le idee sbagliate; ma poi quando Hubbard aiutò Mayo a riordinare gli appunti delle sedute l'enfasi venne spostata sui Body Thetan.Come segno di gratitudine Hubbard creò per Mayo un incarico del tutto nuovo, Senior Case Supervisor International.
Durante la convalescenza Hubbard approvò l'acquisto di un complesso alberghiero chiamato Massacre Canyon Inn a Gilman Hot Springs (a destra). La proprietà era composta da diversi edifici tra cui un motel e un hotel, 520 acri di terreno con un campo da golf da 27 buche. Il resort era nei pressi della cittadina di Hemet, a circa 40 miglia da La Quinta. Il prezzo d'acquisto fu di 2,7 milioni di dollari. Alla fine del 1978 il CMO Rehabilitation Project Force cominciò a preparare Gilman. L'Unità Speciale CMO, il canale attraverso cui Hubbard dirigeva Scientology, vi si trasferì il febbraio successivo. Mayo stava continuando a audire Hubbard, così si trasferì assieme alla CMO. Per alcune settimane della primavera 1979 Hubbard si nascose ancora di più, andando a vivere con un seguito CMO nei pressi del vicino Lago Elsinore. In aprile si trasferì in un appartamento di Hemet, dove visse con circa dieci messaggeri. La sicurezza intorno a lui era particolarmente stretta. Pochissime persone erano a conoscenza dei suoi spostamenti, si stava nascondendo addirittura dal Guardian's Office. In febbraio, rimessosi finalmente dalla malattia, Hubbard aveva spostato di nuovo l'attenzione sulla scena mondiale. La CMO gli fece un'analisi statistica di Scientology. Quante persone stavano ricevendo auditing e addestramento? Quanti soldi stavano entrando? Quante persone nuove entravano in Scientology? Ciò che vide non gli piacque. Il numero degli scientologist attivi stava calando drasticamente, così come l'importo delle entrate. Gli studenti abbandonavano i corsi e chiedevano il rimborso. I motivi ovvi erano un listino pressi aumentato di oltre il 20% dal novembre del 1976 e le rivelazioni dei media sulle attività del Guardian's Office. Tuttavia Hubbard ignorò l'ovvio ed emise il "Change the Civilization Eval[uation]" [valutazione sul cambio della civiltà]. [3] Il Guardian's Office lo aveva deluso e altrettanto aveva fatto la dirigenza della Sea Org. La Commodore's Messenger Organization si era concentrata sul suo benessere e sui suoi progetti personali (per esempio i film). Ora Hubbard pensava che la CMO fosse l'ultima unità leale rimasta del suo esercito privato; essa avrebbe dovuto fare applicare la sua volontà sui rinnegati. Hubbard rimproverò la CMO per avere emesso ordini con quel titolo. Per nessun motivo doveva risultare che fosse lui a dirigere Scientology. La finzione del 1966 delle sue dimissioni dalla dirigenza della chiesa doveva essere mantenuta rigorosamente, altrimenti sarebbe stato esposto alle numerose cause legali contro Scientology. Ma, peggio di tutto, Hubbard era implicato nel caso contro la moglie e il suo gruppo del Guardian's Office e rischiava un rinvio a giudizio. Il suo nome era già stato fatto (assieme a quello di altre ventinove persone) tra i co-cospiratori non ancora imputati. La CMO era una moderna Guardia Pretoriana che all'inizio aveva protetto e servito i capricci dell'Imperatore, ma che stava gradualmente diventando l'elemento di maggior potere nella gerarchia di comando. Nell'interfaccia tra Hubbard e la chiesa una parte di CMO, cioè la Commodore's Messenger Organization International, o CMO Int., era diventata l'organismo dirigenziale di vertice. Ma i collegamenti tra la Commodore's Messenger Organization e il Commodoro erano ovviamente troppo evidenti, si doveva escogitare un nuovo titolo. Così nell'aprile del 1979 vide la luce il Watchdog Committee (WDC), composto unicamente da executive senior di CMO Int. La funzione del WDC era «rimettere sul posto il management senior», funzione che fu portata a termine assorbendo tutti gli incarichi dell'alta dirigenza. I membri del Watchdog Committee restarono anonimi e molti scientologist pensavano che il misterioso Presidente del WDC fosse in realtà Hubbard. In luglio 1979 un membro di CMO emise una direttiva che cercava di spiegare la nozione piuttosto contraddittoria che, sebbene CMO non fosse in alcun modo collegata alla dirigenza, poteva però dare ordini a qualsiasi organismo del Management Internazionale di Scientology. All'inizio del 1978 Hubbard aveva rafforzato la posizione dei Messaggeri approvando un ordine secondo cui essi dovevano rendere conto soltanto a lui; raccomandava poi che tutte le unità Sea Org obbedissero agli ordini di CMO. La regola fondamentalmente era sempre la stessa: prima obbedisci poi fai domande, se mai le fai. [4] Gli ordini di Hubbard divennero sempre più strampalati. Gerald Armstrong era membro della CMO di Gilman: «Nell'estate 1979 su ordine di Hubbard... fui coinvolto nel progetto di costruire dal nulla una casa nuova per Mr. Hubbard vicino Hemet. Fui personalmente coinvolto nei progetti architettonici di questa proprietà e vidi gli ordini di Mr. Hubbard in cui diceva di costruirvi intorno una alta recinzione di cemento con aperture per torrette armate». Le richieste di Hubbard contemplavano che la casa non fosse «in una zona di neri», fosse «priva di polvere, difendibile, senza aree più alte intorno e costruita su roccia solida». Per mantenere la sicurezza Hubbard smise anche di vedere la moglie; la decisione fu presa poco prima che Mary Sue cambiasse la sua difesa in ammissione di colpevolezza. Si incontrarono per l'ultima volta a Gilman nell'agosto del 1979. A dispetto degli anni di fedele servizio e della disponibilità ad assumersi ogni colpa, Hubbard si liberò di lei. Mary Sue mantenne comunque il controllo dell'ancora potente Guardian's Office e riuscì a destituire il Vice Ufficiale Comandante di CMO che si era intromesso negli affari del GO. [5] Nel settembre del 1979 Mary Sue Hubbard e nove degli staff e executive del GO indiziati firmarono un accordo in cui ammettevano il loro coinvolgimento nelle violazioni di domicilio, furti, furti con scasso e intercettazioni non autorizzate. Con l'ammissione di colpa si pose termine a ulteriori indagini sui loro numerosi misfatti. Con l'accordo evitarono anche un estenuante processo con relativa cattiva pubblicità. Le 282 pagine del documento rivelano con stupefacenti dettagli la storia delle infiltrazioni nelle agenzie governative. In dicembre i nove del GO vennero condannati. All'agente Sharon Thomas venne comminata la pena detentiva più breve - sei mesi. Gli altri, tra cui Mary Sue Hubbard, furono condannati a pene variabili tra i quattro e i cinque anni. Riuscirono a temporeggiare appellando le sentenze. La pressione stava salendo e dal suo nascondiglio segreto Hubbard emise un sinistro avvertimento: "Il Rundown di Purificazione e la Guerra Atomica". Le org di tutto il mondo convocarono i fedeli per ascoltare il terribile messaggio del Fondatore. Funzionari in alta uniforme Sea Org parlarono a gruppi di scientologist spaventati. Il Bollettino iniziava così: «Voglio che gli scientologist sopravvivano alla Terza Guerra Mondiale». [6] Hubbard proseguiva chiarendo senza ombra di dubbio di nutrire pochissime speranze per il mondo. Molto, molto presto sarebbe scoppiata una guerra nucleare. Sosteneva fiduciosamente che «chi ha fatto un Programma di Purificazione pieno e completo sopravviverà, laddove gli altri non così fortunati periranno. E ciò pone l'interessante probabilità che durante la Guerra Atomica nelle zone di fallout intenso solo gli scientologist continueranno a funzionare». Il "Comunicatore Personale" di Hubbard fece visita a diversi executive della Sea Org avvertendoli che se non avessero fatto salire le stats del 540% in sei mesi il mondo sarebbe finito. Loro non riuscirono nell'intento e il mondo non finì, e in ripubblicazioni successive del bollettino la frase venne cambiata in «chi ha fatto un Programma di Purificazione pieno e completo potrebbe cavarsela meglio di altri non così fortunati. E ciò pone l'interessante probabilità che durante la Guerra Atomica nelle zone di fallout intenso solo gli scientologist avranno avuto il guadagno spirituale che permetterebbe loro di funzionare». Circa nello stesso periodo in cui venivano evocati il "Programma di Purificazione" e la "Guerra Atomica", lo sforzo di galvanizzare gli scientologist e di spingerli all'azione indusse il GO a profetizzare una irruzione del FBI nel complesso di Gilman. Sembrava probabile che Hubbard venisse accusato dal Gran Giurì di New York che stava indagando sulle molestie di Scientology contro la giornalista Paulette Cooper, oppure da un Gran Giurì della Florida che indagava sulla condotta di Scientology a Clearwater. Gilman Hot Springs piombò nel panico e si cominciò a far sparire tutto il materiale da cui risultava evidente che Hubbard stava ancora dirigendo Scientology. Venne reperita una enorme macchina distruggi-documenti che la squadra chiamava affettuosamente "Jaws" Doveva sparire qualsiasi cosa collegasse Hubbard a La Quinta, alle proprietà di Gilman o al Guardian's Office, e qualsiasi ordine di Hubbard o qualsiasi cosa gli somigliasse; furono distrutte decine di migliaia di documenti. I registri dei messaggeri, cioè il diario scrupoloso di ogni ordine verbale dato dal Commodoro ai suoi messaggeri, vennero bruciati per sicurezza. [7] Quei registri non sono mai stati sottoposti al pubblico scrutinio. Gerald Armstrong era a capo della Unità Domestica che stava sistemando la casa di Gilman che Hubbard avrebbe occupato. Una delle sue junior rinvenne una serie di scatoloni contenenti lettere sbiadite di Hubbard e materiale simile. Nell'indecisione chiese a Armstrong se anche quel materiale dovesse essere distrutto. Il ragazzo fu stupito e deliziato nello scoprire venti scatoloni pieni zeppi di vecchie lettere, diari, fotografie, addirittura alcuni abiti di Hubbard bambino. [8] Sarebbe stato finalmente possibile redigere un racconto accurato e totalmente documentato delle notevoli imprese del Fondatore. Si sarebbero potute sfatare una volta per tutte le invenzioni delle agenzie governative votate al complotto. Armstrong scrisse a Hubbard chiedendogli l'autorizzazione per istituire un archivio del materiale rinvenuto, autorizzazione che venne concessa. Alla fine fu proprio quel materiale a screditare definitivamente l'autobiografia inventata di Hubbard. Poco tempo dopo, nel febbraio o marzo del 1980, Hubbard e i due messaggeri "di guardia", Pat e Annie Broeker, abbandonarono per sempre l'appartamento di Hemet. [9] I Broeker erano scientologist di lungo corso, Annie era stata messaggera sulla nave. Hubbard scomparve senza lasciare tracce. Molto probabilmente a farlo fuggire ancora una volta fu la seria possibilità di ricevere un mandato di comparizione dal Gran Giurì di New York che indagava sul caso di Paulette Cooper. Armstrong era impegnato in diversi progetti tra cui l'assegnazione del Premio Nobel a Hubbard per lo sviluppo del Programma di Purificazione. Si stavano prendendo anche misure sempre più rigide per nascondere il controllo che Hubbard aveva su Scientology. Armstrong fu assegnato alla "Mission Corporate Category Sort-Out" (MCCS) [Missione di riordino delle categorie aziendali]. Membri dell'ufficio legale del Guardian's Office e dell'Ufficio Personale di L. Ron Hubbard si incontrarono con i legali di Hubbard per discutere una strategia comune. Lo scopo era coprire le tracce lasciate dalla Religious Research Foundation e da altri schemi discutibili o palesemente illegali che avevano riciclato i soldi della Chiesa di Scientology riversandoli nei conti privati del Fondatore. [10] La MCCS diede inizio a un vortice che sarebbe ben presto diventato un'onda di piena e che avrebbe spazzato via quasi tutti gli scientologist veterani. La struttura aziendale doveva essere completamente ridisegnata nel disperato tentativo di evitare le conseguenze delle attività del Guardian's Office, e le relative azioni legali contro l'entità corporativa di riferimento del GO, quella Church of Scientology of California i cui dirigenti erano anche executive del Guardian's Office. Hubbard si dilettò per un po' con il seguito del Rundown di Purificazione, cioè il "Rundown di Sopravvivenza", ma la gran parte del lavoro venne fatto dalla Technical Compilations Unit di Gilman Hot Springs. Il Rundown venne pubblicato dopo lunghissime analisi con illustrazioni di un indiano americano in canoa oppure intento a cacciare un bufalo. Scelte davvero sfortunate come esempio di sopravvivenza. Il "Purif" venne invece pubblicizzato con l'immagine di una cascata che suggeriva involontariamente una pubblicità di sigarette al mentolo. Nel corso dell'estate il valore della crescente collezione di documenti di Armstrong sulla vita e le diverse epoche di Hubbard venne stimato da un collezionista scientologist in circa 5 milioni di dollari. La MCCS accarezzò l'idea di creare un ente morale che legittimasse alcuni degli enormi pagamenti che la chiesa aveva fatto a Hubbard. [11] Il 16 luglio 1980 il GO, che aveva davvero poco da festeggiare, riuscì a rallegrarsi per la notizia che l'uso contro Scientology che il governo britannico aveva fatto dell'Aliens Act era stato finalmente revocato. Dopo dodici anni gli scientologist stranieri potevano di nuovo entrare legalmente in Inghilterra. Non tuttavia rimosse le restrizioni sul reingresso di Hubbard. Hubbard aveva cominciato a lasciare trapelare indizi sulla terribile verità dei livelli OT. Emise un bollettino intitolato "The Nature of a Being" [la natura di un Essere] in cui dichiarava pubblicamente, ma in modo da confondere le idee, che «un essere umano... non è una singola unità dell'essere». [12] Erano in corso progetti per girare Rivolta tra le Stelle con tanto di eruzioni vulcaniche e sentiva l'irresistibile desiderio di rendere pubblico OT3. Il Fondatore continuava comunque a tuonare contro la psichiatria: «Quasi tutti i crimini dell'orrore moderno sono stati commessi da un noto criminale che è entrato e uscito molte volte dalle mani degli psichiatri e degli psicologi... Generati da un governo follemente militarista, psichiatri e psicologi trovano avido supporto nei governi oppressivi e dominanti... Il credito e il potere di cui godono psichiatria e psicologia sono in declino. Hanno raggiunto il loro zenit verso il 1960: all'epoca sembrava che la loro parola fosse legge e che potessero danneggiare, ferire e ammazzare i pazienti del tutto indisturbati». Hubbard rassicurava i lettori che il suo lavoro era stato una delle ragioni principali del presunto declino di psichiatria e psicologia. Aggiungeva: «a un certo punto stavano per trasformare ogni bambino in un futuro robot che lo stato potesse manipolare, e ogni società in un manicomio di crimine e immoralità». [13] Nell'ottobre del 1980 il presidente di WDC portò molta gioia tagliando sensibilmente i prezzi. Scientology non era ancora a buon mercato ma diventava molto meno cara e gli aumenti mensili cessarono. Per un momento sembrò che il mondo Scientology si stesse finalmente raddrizzando. Molti erano convinti che LRH fosse "tornato sulle linee". In realtà stava succedendo l'esatto contrario. Omar Garrison, che aveva già scritto due libri favorevoli su Scientology, venne messo sotto contratto per scrivere la biografia di Hubbard sulla base dell'enorme collezione di materiale scoperto e raccolto da Gerald Armstrong. I negoziati per il contratto furono complessi, Mary Sue Hubbard rappresentava il marito nei confronti dell'editore e anche l'editore nei confronti di Garrison. L'editore doveva essere la danese Scientology Publications, una sussidiaria della Chiesa di Scientology i cui dirigenti non erano però al corrente dei negoziati che Mary Sue stava conducendo per loro conto. Garrison fu molto fermo nel suo approccio e in seguito disse: «Non volevo scrivere un panegirico su Mr. Hubbard... sarebbe stato come cercare di scrivere una biografia di Gesù Cristo per una organizzazione cristiana molto fanatica... accettarono di farmela scrivere senza alcuna restrizione». [14] Il 31 ottobre 1980, il giorno dopo la firma del contratto, l'Internal Revenue Service mise sotto sequestro cautelativo il complesso del Cedars of Lebanon, il vecchio ed enorme ospedale ora sede losangelina di Scientology. Nel giro di quindici giorni l'appello degli scientologist contro l'IRS per l'accertamento fiscale degli anni 1970-1972 andò in giudizio. La produzione Scientology di Hubbard del 1980 fu molto scarsa. Su suo ordine vennero ampliati alcuni lunghissimi elenchi dei Confessional e si riscontrano diversi pronunciamenti sulle droghe. Il Fondatore si teneva impegnato con altre cose. La prima fu il tentativo di scrivere il romanzo di fantascienza più lungo di tutti i tempi. In seguito si vantò con A.E. van Vogt di averlo scritto in sole sei settimane. [15] Si dice che non correggesse nemmeno le bozze, lasciando il compito al suo stretto confidente, il messaggero Pat Broeker. Ma come poteva un messaggero alterare le parole di un grande OT? Forse Battaglia per la Terra è il romanzo di fantascienza più lungo della storia. Di sicuro alcuni recensori lo trovarono il più noioso e forse il più ampolloso. Uno di essi intitolò molto succintamente la sua recensione: "Elettroencefalogramma Piatto". Nella sua storia della fantascienza Brian Aldiss fece una buona sinossi del romanzo: Gli Psychlos, mostri alieni di mezza tonnellata con fusibili "crudeltà" impiantati nel cranio di solido osso e la passione per tranciare le gambe dei cavalli a schioppettate, una alla volta, si sono impossessati della Terra. Gli Psychlos sono materialisti, complottisti e manipolatori... sono cattivi e saranno uccisi dalla causa per la libertà. A lottare per l'umanità è Johnnie Goodboy Tyler, un giovane eroe muscoloso sostenuto da una manciata di pazzi scozzesi e russi, combattenti coraggiosi oltre che caricature spaventose dell'ultimo uomo superstite. Nel corso della storia Johnnie trova la fidanzata... libera la Terra, urla vendetta sul pianeta di origine degli Psychlos e alla fine diventa il padrone della Galassia. In breve, una storia semplice con il ragazzo che lotta per il bene contro il male. Un po' come Rambo.Quando la scientologist Bridge Publications pubblicò la versione tascabile del libro la figura supermuscolosa di Johnnie aveva una testa molto somigliante a quella di Hubbard. La seconda opera del 1980 fu decisamente più breve. Hubbard aveva deciso che la società aveva bisogno di un codice morale così scrisse La Via della Felicità, un opuscoletto inteso alla grande distribuzione. Colpisce che Scientology e Dianetics non vengono mai citate; fu addirittura creato un editore paravento per evitare che il libretto sembrasse un'emanazione diretta della Chiesa di Scientology. L'opuscolo sciorina una serie di ventuno massime che vanno da «Prenditi cura di te stesso» a «Fiorisci e prospera», ognuna accompagnata da una o due pagine di spiegazioni. C'è anche la frase poco elegante e non certo originale «Cerca di non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te». Molti dei consigli sono la fiera dell'ovvio e Hubbard nel corso della sua vita ne ha ignorati parecchi. La massima sulla menzogna è stata formulata con molta cura: «Non dire bugie dannose». Ogni spiegazione ha una frase riassuntiva. «Non uccidere» è seguita da: «La via della felicità non comprendere uccidere i tuoi amici, la tua famiglia o te stesso». L'opuscolo è zuccheroso ma abbastanza innocuo. Di sicuro non riflette la moralità che Hubbard instillò nei suoi seguaci, meno che mai nel B-1, la sezione di spionaggio del Guardian's Office. Poco dopo il completamento della Via della Felicità il Guardiano Jane Kember e il Vice Guardiano per l'Informazione Mondiale Mo Budlong furono condannati a pene da due a sei anni di reclusione per «furto con scasso, aiuto e favoreggiamento». Per seguire gli ordini di Hubbard avevano violato il punto nove della Via della Felicità: «Non commettere nulla di illegale». Fonti aggiuntive: "Recollections," Mayo, AAC Journal, aprile 1985; "An Open Letter to All Scientologists from David Mayo," 1983; dichiarazione giurata di Armstrong, aprile 1983; colloquio registrato con John Nelson, 13 agosto 1983; intervista a John Nelson, East Grinstead, gennaio 1984.
1. Hubbard nel filmato del Clearing Course.
2. Intervista di Miller a Kima Douglas.
3. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology vol. 12, p. 307; intervista a Nelson; intervista a un ex executive della CMO.
4. Central Bureaux Order 588, "Flag Senior Management Command Lines," 26 luglio 1979; CMO Executive Directive 92, "CMO Regulations," 11 gennaio 1978; Central Bureaux Order 621, "Bypass of Management Sector, Handling Of," 29 novembre 1979.
5. Mary Sue Hubbard nel vol. 6 della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, caso N. C 420153, p.876.
6. HCOB, "The Purification Rundown and Atomic War", 3 gennaio 1980.
7. Sullivan in Armstrong vol. 19A, pp.3053ff.
8. Armstrong vol. 9, pp. 1492ff & 1555; Sullivan in Armstrong vol. 19, p.3246.
9. Mary Sue Hubbard in Armstrong vol. 6, p.886.
10. Dichiarazione giurata di Armstrong, 19 ottobre 1982.
11. Armstrong vol. 14, pp.2272ff.
12. HCOB, "The Nature of a Being", 30 luglio 1980.
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