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Quarta Parte: La Sea Organization 1966-1976. Capitolo 5 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
La morte di Susan Meister non influenzò i rapporti tra la Sea Org e il Marocco. Nel 1971 l'equipaggio dell'Apollo aprì in quel paese una base di terra chiamata Tours Reception Center. Gli scientologist cercavano di entrare nelle grazie del Re e iniziarono ad addestrare funzionari del governo alle tecniche di Scientology, compresi gli agenti dell'Intelligence marocchino che venivano messi all'E-Meter e sottoposti a Verifiche di Sicurezza da membri della Sea Org che parlavano francese. Gli Hubbard si trasferirono a terra [1].
Dalla sua villa in Marocco nel marzo 1972 il Commodoro spiegò i dodici punti della sua "Governing Policy" sulle finanze. i Punti "A" e "J" erano uguali: «FATE SOLDI». Il Punto "K" era «FATE PIU' SOLDI». E il punto "L", l'ultimo, era «FATE IN MODO CHE GLI ALTRI PRODUCANO IN MODO DA FARE SOLDI». Finalmente era arrivata un'onesta ammissione del punto programmatico più importante della filosofia di Hubbard [2]. Hubbard introdusse anche il "Primary Rundown" in cui lo studente doveva "chiarire le parole" di dieci sue conferenze sullo studio. Significava trovare le definizioni di ogni parola delle conferenze in un dizionario non "dinky" [piccolo, di poco valore] (per usare l'espressione di Hubbard), e usare la parola in ogni suo contesto fino a quando non fosse stata totalmente compresa. Era un compito immane. La parola "di", per esempio, sul dizionario World Book Dictionary all'epoca preferito da Hubbard ha quindici definizioni diverse. Alla fine di questa ardua procedura lo studente sarebbe presumibilmente diventato un "superletterato". Nel giugno 1972 la Commissione di Inchiesta sudafricana presentò il suo rapporto su Scientology. Vi si raccomandava l'istituzione di un Albo degli psicoterapeuti, come già aveva fatto il Rapporto Foster in Inghilterra. Raccomandava poi che le pratiche della Disconnessione, della "investigazione pubblica" (cioè dell'indagine rumorosa), delle verifiche di sicurezza e della diffusione di «informazioni improprie, menzognere e dannose in riferimento alla psichiatria» fossero regolate per legge. Il rapporto aggiungeva: « Mettere al bando Scientology in quanto tale non produrrebbe risultati positivi». Né questa né altre azioni legislative furono mai intraprese [3]. In ottobre la Apollo si spostò dal Marocco al Portogallo per alcune riparazioni. Hubbard e un contingente di membri della Sea Org restarono in Africa. Il Marocco era il paese in cui Hubbard era riuscito ad arrivare quanto più vicino al governo, ma poi i rapporti si interruppero. Nel mondo Scientology gira voce che i dissapori avessero avuto a che fare con l'Intelligence marocchino, il che aggiunge una certa mistica. Un'investigazione segreta del Guardian's Office rivelò comunque un errore più prosaico. Nel 1971 Hubbard aveva reintrodotto l'Etica Pesante e gli scientologist continuavano a utilizzare le Condizioni di Etica. Poiché erano perennemente in ritardo con i loro corsi Scientology, gli impiegati delle Reali Poste marocchine vennero assegnati a una condizione di "Tradimento". Per i marocchini, indipendentemente da quante volte venisse chiarita, la parola "tradimento" aveva un solo significato: esecuzione. Gli impiegati postali si sollevarono contro gli scientologist e vinsero [4]. A margine vale la pena notare che il funzionario marocchino responsabile dei negoziati con gli scientologist venne poi giustiziato per tradimento. Il contatto con l'Intelligence era sì avvenuto, ma con una fazione che sarebbe poi risultata perdente in un tentato di colpo di stato. Il panico, iniziato con l'uso esagerato e tipicamente hubbardiano di una semplice parola, finì nel dicembre 1972 con l'ordine di lasciare immediatamente il paese. Hubbard stesso si vide concedere appena 24 ore per lasciare il Marocco. Volò a Lisbona e da lì, in gran segreto, a New York. I francesi l'avevano messo sotto processo per truffa quindi doveva scomparire per un po' [5]. Sempre più governi lo stavano ormai classificando "indesiderabile". In Spagna intanto otto scientologist erano stati arrestati per possesso di cioccolatini corretti al LSD. Vennero trattenuti per quattro giorni in luride celle e interrogati da un agente della Drug Enforcement Administration statunitense. Risultò poi che i cioccolatini non contenevano LSD [6]. Hubbard andò a New York, accompagnato da due membri della Sea Org. I tre restarono nascosti per nove mesi. Hubbard aveva problemi di salute e le fotografie del periodo lo ritraggono grasso, trasandato e con un grosso bozzo sulla fronte. Nonostante le presunte dimissioni dalla dirigenza del 1966, Hubbard aveva continuato a controllare quotidianamente gli affari della sua chiesa. Adesso doveva appoggiarsi su una sola macchina telex e la sua prolifica produzione scientologica arrivò praticamente a un punto fermo. Il poco che pubblicò in quel periodo mostra tutta la preoccupazione che aveva per la sua salute. In luglio emise un esauriente sommario degli approcci alla malattia. Iniziò anche il "Programma Biancaneve", ordinando al suo Guardian's Office di eliminare dagli schedari governativi tutti i rapporti negativi su Scientology, rintracciandone anche la fonte. Hubbard era convinto dell'esistenza di un complotto ai suoi danni e non si fece scrupoli a infrangere la legge per ottenere "il maggior bene sul maggior numero di dinamiche", vale a dire il maggior bene per se stesso [7]. Mentre Hubbard si nascondeva a New York gli stati australiani iniziarono il processo che alla fine portò alla revoca degli Scientology Prohibition Acts. Lo Stato di Victoria, il primo ad aver introdotto misure restrittive, concesse addirittura l'esenzione fiscale alla Church of the New Faith (cioè Scientology). La Food and Drug Administration statunitense dovette restituire tutto il materiale sequestrato otto anni prima, sebbene l'etichetta degli E-Meter fosse ancora giudicata ingannevole, vero pomo della discordia. Per Hubbard fu aperto un nuovo conto bancario segreto in Svizzera a nome del United States Church of Scientology Trust; ne era fiduciario unico e sul conto confluivano le sostanziose donazioni dalle organizzazioni di Scientology di tutto il mondo [8]. In uno dei pochi bollettini emessi durante la permanenza a New York, Hubbard scrisse: La vera barriera della società è il fallimento nel praticare la verità... Scientology è il percorso verso la verità e chi la segue deve percorrere dei passi veri.L'ipocrisia di Hubbard non conosceva confini. In una sua pubblicazione originariamente intitolata "Che cosa acquistano le vostre parcelle" ("Parcelle" fu successivamente sostituito con "Donazioni") continuò a insistere di non ricevere alcun beneficio finanziario da Scientology e di averle donato 13 milioni e mezzo di dollari, oltre al costo della ricerca. Dichiarò di non essere stato pagato per le conferenze e di non aver mai riscosso i diritti d'autore sui suoi libri. Gli scientologist dovevano credere alle sue parole, cioè che il denaro che pagavano alla chiesa non finiva nelle sue tasche. Nell'agosto del 1973 venne fondata una nuova società che ancora una volta aveva l'unico scopo di dirottare fondi verso Hubbard. Egli avrebbe dimostrato una volta di più che, in fatto di fisco, vince chi ha "più immaginazione"; la sua era davvero molto fervida. La Religious Research Foundation fu registrata in Liberia. Gli studenti non statunitensi pagavano alla RRF i corsi frequentati sull'Ammiraglia, così che la società che aveva in gestione la nave non veniva pagata e il denaro confluiva direttamente in un conto controllato da Hubbard. La Chiesa di Scientology, per la seconda volta, venne poi addebitata retroattivamente per i servizi resi. La fatturazione retroattiva era stata infatti la funzione del " Conto di Buona Volontà di Rimborso LRH" della fine degli anni '60. La chiesa pagò di nuovo, per la terza volta, nel 1982. Milioni di dollari che gli scientologist avevano versato in buona fede per la diffusione del loro credo finirono direttamente nei conti personali di Hubbard e usati per mantenerlo nel lusso, con una collezione di macchine fotografiche del valore di un milione di dollari, camice di seta fatte su misura a Saville Row e un grande seguito personale al suo unico servizio [9].
Hubbard tornò a bordo della Apollo a Lisbona, nel settembre del 1973. Si lamentò della polvere e l'equipaggio trascorse i tre mesi successivi strisciando nei condotti di ventilazione per pulirli accuratamente con spazzolini da denti, mentre la nave faceva la spola tra i porti portoghesi e quelli spagnoli [10]. A novembre era a Tenerife. Hubbard inforcò una delle sue motociclette e andò a fare una corsa sulle montagne; venne tradito da un tornante e finì lungo disteso nella ghiaia. Rimase ferito malamente, ma in qualche modo riuscì a fare ritorno alla nave. Rifiutò di farsi visitare da un medico e Jim Dincalci, suo attendente medico, rimase stupito nel sentirgli chiedere degli analgesici. Hubbard si girò verso di lui dicendogli «Stai cercando di uccidermi». Dincalci fu subito sostituito da Kima Douglas secondo la quale Hubbard si era fratturato un braccio e tre costole, ma che non riuscì ad avvicinarsi a sufficienza per verificarlo con certezza. Con Hubbard confinato in poltrona e bendato stretto, l'Apollo prese di nuovo il mare incappando in una burrasca forza 5. Il Commodoro urlava di dolore e non smise più per le successive sei settimane [11]. Kima Douglas dice che «stare con lui era disgustoso - un vecchio malato, collerico, arrabbiato, estremamente antagonistico con chiunque e qualsiasi cosa. Sua moglie scoppiava spesso in lacrime e lui le urlava con quanto fiato aveva in gola "Fuori di qui!!". Non andava bene niente. Con il braccio buono scaraventava il cibo contro il muro, ho visto spesso pietanze spiaccicate sulle paratie... si rifiutava nel modo più assoluto di vedere il medico. Diceva che erano tutti matti e l'avrebbero solo fatto stare peggio. La verità è che i medici lo terrorizzavano e quello fu il motivo per cui rese un inferno la vita di tutti». L'Hubbard convalescente introdusse un'innovazione in tema di Tecnologia di Etica: il "Rehabilitation Project Force". Si trattava dell'equivalente Scientology dell'incarcerazione con tocchi di "Centro di Rieducazione Ideologica" cinese. In teoria il RPF si occupa di quei membri della Sea Org che non riescono a fare bene e che vengono assegnati al "lavoro MEST", vale a dire lavoro fisico, trascorrendo diverse ore al giorno nella confessione dei propri overt (trasgressioni) e nella rivelazione dei loro Scopi Malvagi. La vita in Sea Org era già sufficientemente estenuante, ma il Rehabilitation Project Force si spingeva molto oltre. Gerry Armstrong, che trascorse oltre due anni sul RPF, ne ha fatto questa descrizione: Si trattava essenzialmente di una prigione in cui venivano confinati quei membri dell'equipaggio considerati improduttivi o rischiosi per la sicurezza, o che volevano lasciare la Sea Org. Le condizioni erano stabilite dalle direttive di Hubbard. I membri del RPF venivano segregati e non potevano comunicare con nessun altro. Avevano i loro spazi e non potevano frequentare le aree dell'equipaggio. Mangiavano dopo tutti gli altri e solo quello che avanzava dal pasto dell'equipaggio. I loro alloggi erano i peggiori della nave, nella stiva: luridi, senza aria e infestati dagli scarafaggi. Indossavano una tuta da lavoro nera, anche quando faceva molto caldo. Dovevano sempre muoversi di corsa. La disciplina era rigida e bizzarra e si veniva costretti a diversi giri di corsa della nave per la più piccola infrazione, come dimenticarsi di appellare un superiore con il titolo di "Sir". Il lavoro era durissimo e l'orario rigido, con sette ore di sonno da quando si spegnevano le luci a quando le si accendevano, brevi pause per i pasti, nessun giorno libero e niente tempo libero...Il racconto di Armstrong è stato confermato da numerosi altri. Il RPF si ingrossò rapidamente fino a comprendere chiunque fosse uscito dalle grazie di Hubbard. Ben presto raggiunse quasi le 150 persone, circa un terzo del complemento dell'Apollo era da "riabilitare". Questa fedele imitazione di tecniche da lungo tempo in uso nei corpi militari per ottenere obbedienza cieca e conformità immediata agli ordini, o più semplicemente per spezzare lo spirito, faceva parte del rituale di umiliazione dei membri della Sea Org. Hubbard continuò a inveire contro i "nemici della libertà" (vale a dire i critici di Scientology) in una pubblicazione confidenziale: «È mia intenzione che, con l'uso di tattiche di PR professionali, qualsiasi opposizione non sia solo intorpidita, ma eradicata in permanenza... se ci sarà una minaccia a lungo termine dovrete immediatamente valutare e originare una campagna di propaganda nera per distruggere la reputazione e screditare la persona al punto da causarle ostracismo» [13]. In altre pubblicazioni Hubbard aveva definito la propaganda nera come «la diffusione di bugie da parte di fonti nascoste», aggiungendo che essa «inevitabilmente avrà come risultato delle ingiustizie» [14]. Moltissimi scientologist ignorano le pubblicazioni confidenziali di Hubbard sulle "Pubbliche Relazioni". A dispetto della ricerca in materia però le pubbliche relazioni di Scientology non migliorarono. Nel 1974 l'Apollo venne bandita da diversi porti spagnoli. In ottobre gli "Apollo All Stars", i musicisti della nave, tennero un festival rock a Funchal, Madera. Qualcosa andò decisamente storto e la giornata finì con una folla infuriata che lanciava sassi e pietre contro l'Apollo e il suo equipaggio: un festival "rock", è proprio il caso di dirlo (il gioco di parole gli è rimasto appiccicato e viene comunemente usato da chi visse l'evento). Il tutto ebbe inizio con l'arrivo sul molo di un taxi da cui un piccolo gruppo di locali cominciò a scaricare pietre. Bill Robertson, all'epoca capitano dell'Apollo, ordinò di disperdere i facinorosi con gli idranti e ben presto sul molo si assiepò una piccola folla. I rivoltosi cercarono prima di mollare gli ormeggi della nave e poi scaraventarono in mare le motociclette e le automobili degli scientologist. Il racconto di Scientology secondo cui un contingente dell'esercito portoghese assistette impassibile agli eventi non è stato confermato dai testimoni. Gli scientologist non parlano nemmeno della reazione dell'equipaggio: alcuni infatti restituirono la pariglia. Il Commodoro marciava avanti e indietro nella sua divisa mimetica urlando ordini e alla fine l'Apollo si staccò dal molo per ancorarsi al largo. Ironicamente i locali pensavano che l'Apollo fosse una nave spia della CIA, mentre gli scientologist sono convinti che la rivolta sia stata causata dalla propaganda nera della CIA. Altri osservatori la attribuiscono invece al comportamento della Apollo, fatto di segretezza e di continue "shore story" (bugie) sulle sue vere funzioni e attività [15]. La segretezza paranoica di Hubbard e la sua incapacità a mantenere relazioni cordiali aveva fatto chiudere le porte del Mediterraneo alla Apollo. Anche spagnoli e portoghesi ora le si rivoltavano contro. Hubbard decise perciò di fare rotta verso le Americhe e annunciò che la nave avrebbe puntato su Buenos Aires. Un altro sotterfugio, perché la destinazione era in realtà Charleston, Carolina del Sud, passando per Bermuda. Gli scientologist si dicono convinti che una spia a bordo dell'Apollo mise in allerta il governo USA sulla sua vera destinazione. Non dicono però che la missione degli Apollo All Stars era quella di precedere la nave per creare un'atmosfera amichevole con le loro canzoni e la loro musica. Dopo l'accoglienza di Madera gli All Stars avrebbero dovuto rendersi conto che era giunto il momento di cambiare la loro immagine. Invece andarono a Charleston. Secondo gli scientologist il comitato di benvenuto in attesa in Carolina era composto da agenti dell'Ufficio Immigrazione, della Drug Enforcement Agency, della Dogana e della Guardia Costiera, e da diversi marshal in attesa di arrestare Hubbard e consegnargli un mandato di comparizione per un caso relativo all'Internal Revenue Service [16]. Poco prima di entrare nelle acque territoriali statunitensi l'Apollo ebbe sentore di ciò che l'attendeva e comunicò via radio di essere diretta in Nova Scotia; puntò invece sui Caraibi e le Indie Occidentali. All'inizio le relazioni furono buone ma ben presto, nonostante tutti gli sforzi degli Apollo All Stars e il nuovo travestimento di Hubbard in veste di fotografo professionista (con il seguito della sua "org fotografica"), l'accoglienza si fece sempre meno calda [17]. Nell'estate del 1975, mentre l'Apollo stazionava a Curaçao, Hubbard ebbe un attacco cardiaco. L'attendente medico Kima Douglas, incurante delle sue proteste, lo portò di corsa all'ospedale. In ambulanza Hubbard fu colpito da embolia polmonare. Fu tenuto per due giorni in terapia intensiva e trascorse poi tre settimane in una clinica privata dove però si faceva portare le vivande dalla nave, a miglia di distanza. Tre Messaggere sedevano davanti la sua porta ventiquattr'ore al giorno (ma si dovevano accontentare del cibo dell'ospedale). Hubbard restò lontano dall'Apollo per tre mesi [18]. Mentre il Commodoro giaceva prostrato nel suo letto d'ospedale diverse chiese statunitensi recuperarono l'esenzione fiscale e il Procuratore Generale australiano revocò quel ridicolo divieto sulla parola Scientology; una corte d'Appello rodesiana revocò poi il divieto sull'importazione del materiale di Scientology.
Fonti aggiuntive: "Debrief of Jim Dincalci on NY Trip with LRH"; What Is Scientology?, pp. 154-8 e 184.
1. Ordini del Giorno della Sea Org ("OODs"), 7 giugno 1971; GA 15, pp.2482-4 e 17, pp. 2847-9.
2. Hubbard, The Management Series 1970-1974, p.384.
4. Intervista con un testimone.
5. Vol. 9 della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la contea di Los Angeles, caso N. C 420153, p.1436; Playing Dirty, p.80.
7. Armstrong vol. 17, p.2675f; Schomer in GA 25, p.4480; Technical Volumes vol. 8, p. 189; Guardian Order 732, "Snow White Program," 28 aprile 1973.
8. CSC vs. IRS, 24 settembre 1984, p.66.
9. Kima Douglas in Armstrong vol. 25, pp.4444ff; Laurel Sullivan in Armstrong vol. 19A, pp.3007, 3018 e 3020; Mary Sue Hubbard in Armstrong vol. 17, p.2776.
10. Armstrong vol. 9, p. 1436; intervista con Urquhart.
11. Intervista di Miller con Kima Douglas, Oakland, California, settembre 1986.
12. Dichiarazione giurata di Gerald Armstrong, marzo 1986, pp.53ff.
13. BPL "Confidential - PR Series 24 - Handling Hostile Contacts / Dead Agenting," 30 maggio 1974 (non compreso nel Organization Executive Course.
14. Hubbard, Modern Management Technology Defined, definizione 3.
15. Playing Dirty, p.82; intervista con Urquhart; intervista di Miller con Kima Douglas.
17. Armstrong vol. 9, p.1431; Sullivan in Armstrong vol. 19A, p.3190.
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