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Terza Parte: Il ponte verso la Libertà Totale 1949-1966. Capitolo 5 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Nella sua biografia intitolare Over My Shoulder, l'editore Lloyd Arthur Eshbach ricordava un pranzo con John Campbell e Ron Hubbard del 1949. Hubbard gli ripeté un'affermazione che aveva già fatto a diverse altre persone. Disse che gli sarebbe piaciuto fondare una religione perché era un ottimo modo per fare soldi. Nel 1980 Hubbard rilasciò una dichiarazione in cui diceva che erano stati gli scientologist a «insistere» affinché la loro organizzazione diventasse una «religione», aggiungendo che «a volte si pensa che sia stato io a fondare la chiesa. Non è corretto». Forse il tempo stava giocando un brutto scherzo alla sua memoria. Gli scientologist sostengono che la loro prima chiesa fu la Church of Scientology of California, registrata in quello stato il 18 febbraio 1954 da Burton Farber. In una lettera chiarificatrice del mese seguente Hubbard disse che la nuova «chiesa» era associata alla «Church of American Science», a cui versava una decima del venti percento. Naturalmente Hubbard era il presidente della Church of American Science [1].
In realtà egli aveva registrato senza troppo clamore sia la Church of American Science che la Church of Scientology nel dicembre del 1953 a Camden, New Jersey. In quella circostanza aveva registrato anche la "Church of Spiritual Engineering." (vedi foto). La Church of American Science veniva presentata come una chiesa cristiana [2]. Durante il caso Armstrong vennero fornite prove dell'interesse di Hubbard a spostare Scientology in campo religioso. Il 10 aprile 1953 Hubbard scrisse dall'Inghilterra a Helen O'Brien, che aveva appena assunto l'incarico di manager di Scientology negli Stati Uniti, dicendole che era venuto il momento di cambiare la loro immagine da medica a religiosa. I suoi obiettivi erano eliminare tutte le altre forme di psicoterapia, salvare la sua organizzazione in crisi e, su questo punto fu molto sincero, fare un sacco di soldi. Hubbard diceva che essere una religione piuttosto che una terapia era puramente una questione commerciale. Parlava con entusiasmo delle migliaia di dollari che potevano essere munti ai preclear attratti dal suo nuovo approccio promozionale [3]. Come al solito Hubbard teneva aperta ogni possibile opzione. Nella sua lettera chiarificatrice sulla nuova "chiesa" presentava anche la "Freudian Foundation of America." Agli studenti venne offerta una grande varietà di diplomi, tra cui il "Bachelor of Scientology," il "Dottore di Scientology," lo "Psicoanalista Freudiano" e il "Dottore in Teologia", i quali dovevano essere emessi dalla "University of Sequoia" un diplomificio poi chiuso nel 1958 dal Dipartimento dell'Educazione della California. Dal Sequoia Hubbard aveva già ricevuto un "dottorato onorario" in filosofia [4]. Nel febbraio del 1954 anche il gruppo di Scientology di Aukland, Nuova Zelanda divenne una chiesa. Gradualmente gli altri centri seguirono a ruota e "chiese di Scientology" sorsero un po' in tutto il mondo. Tali "chiese" erano in realtà delle franchise che pagavano una decima alla "chiesa madre". Scientology era diventata il McDonald della religione, assumendo sempre di più gli aspetti di produzione di massa e di marketing tipici del commercio nordamericano. Nel 1954 Don Purcell, stanco della battaglia con Hubbard e incapace di rendere finanziariamente autonoma la sua organizzazione dianetica, si ritirò per entrare nella "Synergetics" di Art Coulter, un derivato di Dianetics. Purcell sciolse la Fondazione di Wichita consegnandone a Hubbard il patrimonio, tra cui i diritti d'autore su diversi libri. Infatti al centro della disputa c'erano sia la parola "Dianetics" che il nome "L. Ron Hubbard". Hubbard rientrò in pieno controllo della sua materia originale ed espresse il proprio giubilo in un notiziario per gli scientologist in cui addirittura perdonò Purcell, seppure per breve tempo. All'inizio dell'anno Purcell aveva commentato brevemente l'atteggiamento dell'ex amico: «Ron ha sempre voluto limitare Dianetics all'autorità dei suoi insegnamenti. Chiunque abbia avuto l'ardire di suggerire che anche altri oltre a lui potevano dare un contributo creativo dovevano essere fermati» [5]. Hubbard imparò la lezione e studiò un semplice metodo per detenere il controllo totale sulle sue molte società Scientology e Dianetics. Non entrava nel loro consiglio di amministrazione, quindi la verifica dei libri societari non avrebbe mostrato la portata del suo controllo. Tuttavia prima di designare un nuovo direttore si faceva firmare una lettera di dimissioni non datata. Hubbard controllava anche i conti bancari [6]. In un "Professional Auditor's Bulletin" del maggio 1953 aveva scritto: «Non è assolutamente affar mio come voi applicate queste tecniche. Non sono un poliziotto pronto a piombarvi addosso con comitati di etica o mandati di tribunale semplicemente perché state "pervertendo Scientology". Se esiste una qualche linea di condotta da seguire essa è nelle tecniche stesse, poiché al loro interno hanno una disciplina determinata dal loro stesso potere. L'unica cosa che posso fare è mettere nelle vostre mani uno strumento affinché possiate usarlo, e poi aiutarvi ad usarlo». Nel 1955 il suo atteggiamento era già notevolmente cambiato. In uno dei suoi opuscoli più bizzarri, intitolato "The Scientologist: A Manual on the Dissemination of Material", Hubbard raccomandava di intraprendere azioni legali contro chi apriva centri Scientology indipendenti, cioè contro gli "squirrel": «Lo scopo della causa è molestare o scoraggiare, piuttosto che vincere. La legge può essere usata molto facilmente per molestare, e sufficiente molestia su qualcuno che è semplicemente sul lato più debole, ben consapevole di non essere autorizzato, sarà generalmente sufficiente a causare il suo decesso professionale. Naturalmente se è possibile rovinatelo del tutto». Hubbard poi incoraggiava gli scientologist ad assumere detective privati che indagassero sui critici di Scientology, aggiungendo: «dobbiamo essere pronti ad approfittare della più piccola possibilità di querelare per diffamazione in modo da scoraggiare la stampa pubblica dal citare Scientology». Alla fine degli anni '50 quasi tutti i gruppi indipendenti erano diventati "chiese" oppure erano usciti dal mercato. Avevano accettato gli ordini di Hubbard ed erano stati posti sotto il controllo della sua Hubbard Association of Scientologist International, ma lui voleva il controllo legale assoluto. Le "chiese" in franchise vennero gradualmente assorbite da varie organizzazioni da lui controllate direttamente. Hubbard continuava intanto a scrivere al Dipartimento per le Attività Comuniste del FBI. Asseriva che in tre diverse occasioni i russi avevano cercato di reclutarlo, restando turbati dal suo patriottico rifiuto di aiutarli. Adesso pensava che le sue organizzazioni fossero state molestate fin dall'inizio non solo dagli psichiatri, ma anche da infiltrati comunisti. Diceva che l'approccio più recente era provenuto da un individuo con un incarico nel governo americano [7]. Qualche mese dopo Hubbard denunciò di nuovo l'infiltrazione comunista. Citò esempi di scientologist che erano impazziti all'improvviso e attribuì la circostanza agli psichiatri e al loro utilizzo di LSD. Non suggerì che Scientology potesse avere a che fare con quelle esplosioni di pazzia. Sostenne invece che da quando aveva offerto le sue tecniche di lavaggio del cervello al Dipartimento della Difesa le sue organizzazioni si erano ritrovate a dover fronteggiare costanti attacchi [8]. Nel settembre del 1955 Hubbard pubblicò un opuscolo intitolato "Psichiatri" in cui definiva Scientology «il solo sviluppo anglo-americano nel campo della mente e dello spirito», insistendo che gli scientologist informassero le autorità nel caso avessero sospettato che a qualcuno dei loro clienti fosse stato somministrato furtivamente del LSD. L'FBI, stanco delle sue missive, smise di rispondergli. Su una delle lettere di Hubbard un agente scrisse "sembra squilibrato". In seguito Hubbard ammise privatamente di aver assunto LSD [9]. Alla fine del 1955 il "Hubbard Communications Office" di Washington, DC pubblicò uno speciale opuscolo, intitolato "Brainwashing" che si presentava come un manuale russo di "psicopolitica" scritto da Beria, il capo della polizia sovietica. In un'elaborata sciarada Hubbard sosteneva che l'opuscolo gli era arrivato in modo anonimo e ne citava una versione in tedesco, pubblicata a Berlino nel 1947 e scoperta nella Biblioteca del Congresso. La Biblioteca non ha trovato traccia dell'opuscolo tedesco. La versione pubblicata dagli scientologist non può essere stata scritta prima del dicembre 1953, poiché vi si fanno diversi riferimenti alla "Chiesa di Scientology". In realtà l'autore di "Brainwasging" altri non era che L. Ron Hubbard. Esistono due testimoni e sia il suo stile letterario che il punto di vista espresso forniscono ulteriori prove della paternità di Hubbard [10] [*]. Hubbard stava felicemente capitalizzando sul forte interesse per il lavaggio del cervello, argomento caldo in quegli Stati Uniti in cui cominciavano a ritornare i prigionieri della guerra di Corea. Ed era altrettanto felice di infettare i propri devoti con la sua stessa paranoia: l'opuscolo metteva in risalto il grande complotto presumibilmente indirizzato contro Hubbard e le sue organizzazioni. Nel 1956 Hubbard raccomandò che gli scientologist reclutassero nuovi seguaci facendo pubblicare sui quotidiani questo annuncio: «Vittime della polio. Una fondazione di ricerca che sta indagando sulla poliomielite cerca volontari sofferenti degli effetti della malattia per un esame». Hubbard disse che la "fondazione di ricerca" poteva fare pubblicità anche per cercare asmatici o artritici. Inoltre «ogni auditor può definirsi sia ministro che auditor che ricercatore nel campo di qualsiasi malattia... è meglio che un ministro si presenti come una "organizzazione caritativa" che... fa ricerca». Hubbard raccomandava poi che i suoi seguaci si dedicassero al "contatto con le vittime": «Ogni giorno sui quotidiani si scoprono persone che sono state ferite dalla vita, in un modo o nell'altro. Non ha molta importanza se si tratta di ferite mentali o fisiche... comprate il giornale tutti i giorni... e ritagliate ogni articolo che potrebbe fornire un preclear... telefonate prontamente ai parenti del defunto o a chi è rimasto ferito... presentatevi come un ministro mosso a compassione dall'articolo apparso sul giornale». Tale strategia sottolinea il cinismo che Scientology gradualmente inculca nei suoi seguaci. La compassione diventa un'esibizione tattica piuttosto che un sentimento naturale. La "solidarietà" è guardata male, un "tono" emotivo "basso" e la parola "vittima" sono termini derisori. Gli scientologist hanno anche un corso in cui devono recarsi negli ospedali e presentarsi come "ministri volontari", usare le tecniche di Scientology sui pazienti e incoraggiarli a intraprendere Scientology [11]. Hubbard sosteneva poi che la sua "tecnologia" potesse curare gli effetti del fallout radioattivo. Nel 1956 tenne una serie di conferenze a Washington denominate "Le Conferenze del Congresso Anti-Radiazioni". Nell'aprile del 1957, alla Royal Empire Society Hall, tenne le "Conferenze del Congresso di Londra su Salute e Radiazioni Nucleari". Tre di quelle conferenze furono condensate e divennero i capitoli del suo libro All About Radiation [Tutto sulle Radiazioni], che si presenta come scritto da un "Fisico Nucleare e un Medico". Il "Fisico Nucleare" era L. Ron Hubbard mentre il "Medico" si celava dietro lo pseudonimo di "Medicus" (La Libreria del Congresso lo cita come Richard Farley, molto probabilmente uno pseudonimo di Hubbard). Nella sezione presumibilmente scritta dal medico ci viene detto che «alcuni recentissimi lavori di L. Ron Hubbard e dell'Organizzazione Hubbard di Scientology hanno dimostrato che una semplice combinazione di vitamine, in dosi fuori dal comune si dimostra utile. L'alleviamento degli effetti a distanza e l'aumento della tolleranza alle radiazioni sono da contare tra i risultati ottenuti e la questione ovviamente è suscettibile di ulteriori adeguate ricerche» [12]. Sebbene negli Stati Uniti gli fosse possibile difendere le affermazioni di cure miracolose dietro la libertà di fede garantita dal Primo Emendamento, Hubbard cercò stupidamente di vendere la sua miscela vitaminica come una terapia specifica contro le radiazioni. Nel 1958 la Food and Drug Administration sequestrò una spedizione di 21.000 pastiglie di "Dianazene" commercializzate da un'azienda Scientology, la Distribution Center. La FDA distrusse le pastiglie perché l'etichetta diceva trattarsi di una profilassi e di una cura contro la nausea da radiazioni [13]. Ma non fu l'ultima volta in cui Hubbard si trovò ai ferri corti con la FDA. E non fu nemmeno l'ultima volta in cui sostenne di curare gli effetti delle radiazioni. Gli scientologist pubblicizzano ancora All About Radiation con un volantino in cui si legge che «L. Ron Hubbard ha scoperto una formula che può proteggere contro le radiazioni» e sono convinti che dosi enormi di niacina, una vitamina del gruppo B, li proteggerà dagli effetti devastanti dell'esposizione alle radiazioni in caso di guerra nucleare. Negli Stati Uniti la chiesa incontrò altri problemi legali. Uno dei possibili vantaggi dell'essersi ribattezzata organizzazione "religiosa" era il diritto di rivendicare lo status di esenzione fiscale. La "chiesa" di Washington aveva ottenuto l'esenzione fiscale nel 1956 e le altre l'avevano seguita a ruota. Poi nel 1958 l'esenzione venne ritirata. La chiesa di Washington si appellò alla Corte. Il tribunale fiscale sentenziò che il ritiro dell'esenzione fiscale era legittimo poiché Hubbard e la moglie stavano ricevendo dalla Chiesa di Scientology benefici economici che andavano oltre la ragionevole remunerazione. Tra il giugno del 1955 e il giugno del 1959 la Chiesa di Scientology aveva dato a Hubbard 108.000 dollari oltre all'uso dell'automobile e a ogni possibile rimborso spese. Per tutto il 1958 e 1959 la chiesa gli mantenne l'abitazione privata. La sua famiglia, compresi i figli Nibs e Catherine, avevano ritirato migliaia di dollari. Mary Sue Hubbard aveva ricavato un reddito di oltre 10.000 dollari dall'affitto alla chiesa di sue proprietà. Oltre a questo Hubbard riceveva una decima (il 10% o più) dalle organizzazioni di Scientology di tutto il mondo. Nonostante le sue affermazioni Dianetics e Scientology erano senz'alcun dubbio un'impresa, una organizzazione a fine di lucro da lui diretta per il suo arricchimento personale [14]. Per tutti gli anni '50 Scientology cercò di sviluppare una buona immagine pubblica. La terapia era diventata una pratica religiosa che Hubbard paragonò alla confessione cristiana, e i terapeuti erano diventati ministri. Furono organizzati i simboli religiosi, compreso un abito talare con tanto di collarino e riti per il matrimonio, il battesimo e il funerale. Gli accessi d'ira di Hubbard si persero in un'accozzaglia di nuove procedure di auditing. Si riuscì ad arginare un po' la sua paranoia, anche se ai leader della chiesa venne ordinato di cessare ogni comunicazione con i critici, che Hubbard definiva "Mercanti di Caos"; era l'inizio della dottrina della "disconnessione" [15]. Scientology veniva presentata all'opinione pubblica come un movimento religioso umanitario il cui intento andava a beneficio dell'intera umanità. I suoi oppositori erano nemici pericolosi della libertà e venivano tacciati con epiteti spiacevoli come comunista, omosessuale o drogato, oltre che venire ritratti come membri di un complotto orchestrato per costringere Hubbard al silenzio e per far scendere sulla Terra "le ombre della notte" [16]. Scientology si presentava invece ai propri membri come una scienza capace di liberare l'uomo dalle sue incapacità, e recuperare in lui abilità nemmeno immaginabili. Per la gerarchia della chiesa Scientology era la sola speranza di libertà per l'umanità, che doveva essere protetta ad ogni costo. Hubbard era niente di meno che un Messia la cui saggezza e percezione andavano molto oltre quelle del comune mortale. A volte i comandamenti di Hubbard potevano essere impenetrabili, ma la sua parola era legge. Il "Manuale di Giustizia" [**] emesso dall'Hubbard Communication Office delineò le leggi che lo staff di Scientology avrebbe dovuto seguire. In esso Hubbard scrive: «La gente attacca Scientology; non lo dimentico mai, pareggiate il conto». Il Manuale di Giustizia introduceva nelle organizzazioni di Hubbard un sistema di "intelligence" di vasta portata. Hubbard scrisse: «L'intelligence è prevalentemente la raccolta di dati su persone che potrebbero commettere azioni positive o negative... È fatta di continuo su chiunque e qualsiasi cosa... quando da qualche parte qualcuno comincia a schiacciare Scientology noi esaminiamo le persone coinvolte e le spazziamo via». Nel caso in cui l'intelligence avesse fallito era richiesta un'investigazione: «Quando dobbiamo dare la caccia a qualcuno noi investighiamo... quando investighiamo lo facciamo sempre in modo rumoroso. E di solito le investigazioni soffocano il problema anche quando non scopriamo fatti realmente pertinenti. Ricordatelo - con la sola investigazione possiamo porre freno alle pressioni, e schiacciare gli illegali e le organizzazioni di "Dianetics e Scientology" non etiche», e «l'intelligence si fa sottovoce. L'investigazione si fa urlando. Sempre». Hubbard spiegava ai membri dello staff: «Vi siete mai accorti che qualsiasi malignità locale contro le organizzazioni di Scientology prende il via da qualcuno che lo fa di proposito? Bene, è... le chiacchiere non sono "naturali". Quando le esaminate trovate un comunista o un milionario che ci vuole morti... tra le nostre persone rispettabili trovate qualche verme che ha promesso posizione e soldi per farci fallire... quando avete scovato il colpevole passate al gradino successivo, Giudizio e Punizione.» Nel corso degli anni la Chiesa di Scientology ha sicuramente seguito il consiglio di Hubbard di ingaggiare investigatori privati. Al lettore del Manuale confidenziale viene detto: «delle ventuno persone che si è scoperto attaccavano Dianetics e Scientology... si è scoperto che diciotto erano membri del partito comunista o criminali, di solito entrambe le cose. L'odore di polizia o di investigatori privati li ha fatti fuggire, chiudere, confessare. Quando necessario ingaggiateli [i detective privati] e non preoccupatevi del loro prezzo». Agli articoli di stampa sfavorevoli bisognava reagire con una lettera in cui si chiedeva di ritrattare, seguita da una investigazione sul background «criminale o comunista» dell'autore fatta da un detective privato. Il giornale doveva essere minacciato di azioni legali e all'autore doveva essere inviata una «lettera molto allettante... ditegli che sappiamo qualcosa di interessante su di lui» e invitatelo a un incontro; «ci sono forti probabilità che non si farà vedere, ma di sicuro si impaurirà e smetterà di parlare». Nella sezione "Giudizio e Punizione" del suo Manuale di Giustizia Hubbard scrisse: Potremmo essere i soli sulla Terra con il diritto di punire... non punite mai oltre la nostra ampia abilità di rimediare con l'auditing [impresa difficile in un'organizzazione che crede di poter riparare le ferite di vite e morti precedenti]... la nostra punizione non è così illimitata come potreste pensare. Dianetics e Scientology sono scienze che si autoproteggono. Se qualcuno le attacca sta attaccando tutto il know-how della mente... e sono uomini morti perché ci hanno attaccato - ad esempio il Dott. Joe Winter. Si è semplicemente reso conto di quel che ha fatto ed è morto. Ci sono uomini che sono andati in bancarotta perché ci hanno attaccato - Purcell, Ridgway, Ceppos [Ridgway e Ceppos furono gli editori di Dianetics rispettivamente in Inghilterra e negli Stati Uniti]. Nel Manuale Hubbard suggeriva che le punizioni fossero miti, soprattutto la cancellazione dei certificati e dei diplomi ottenuti presso le sue organizzazioni. Suggeriva che un'organizzazione dovesse «sparare al colpevole per il bene del pubblico, e poi rappezzarlo in silenzio». Si instillò uno stato d'animo in cui i membri dello staff sarebbero diventati "agenti schierabili", come li ha definiti il sociologo Roy Wallis nel suo eccellente studio su Scientology. Dopotutto, Hubbard non diede mai indicazioni sulla possibilità che una denuncia o lamentela contro di lui o contro Scientology potesse essere giustificata. La tattica della "investigazione rumorosa" che aveva preso origine dal Manuale arrivò a significare molestie a mezzo diffamazione. Hubbard sicuramente non si preoccupava che la diffamazione fosse fortemente esagerata o addirittura totalmente inventata. Se gettate fango a sufficienza, qualche pezzo si appiccicherà. Il Manuale di Giustizia suggerisce chiaramente il ricatto. Le organizzazioni di Scientology intanto continuavano a crescere a ritmo stabile e nella primavera del 1959 Hubbard acquistò la villa e la proprietà del Marajà di Jaipur nella stupenda campagna inglese del Sussex, nel villaggio di Saint Hill a poche miglia da East Grinstead. Fonti aggiuntive:
1. Professional Auditors Bulletin 74, "Washington Bulletin no.1," 6 marzo 1956 (solo in originale)
2. L. Ron Hubbard Jr., trascrizione delle Udienze di Clearwater, vol.1 p.286, Maggio 1982; Wallis, The Road to Total Freedom, p.128.
3. Vol 12. pp. 1976, 26, 4619 della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153; prova 500-4V in ibid.
4. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology vol.2, p.32; St. Petersburg Times, "Scientology," p.17.
5. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology vol.2, pp. 84, 124; Purcell citato - notiziario "Dianetics Today", gennaio 1954.
6. Vol 12. pp. 2008, 26, 4643 della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153; prove 500-5 e 500-5F in ibid; Kima Douglas in vol. 25, p.4435 ibid.
7. Lettera di Hubbard al FBI, 29 luglio 1955.
8. Lettera di Hubbard al FBI, 7 settembre 1955.
9. Intervista con David Mayo, ottobre 1986, Palo Alto.
10. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology vol.2, pp.309, 312; lettera all'autore di Henrietta de Wolf; intervista con un ex executive di Washington, DC.
11. Hubbard, The Volunteer Minister's Handbook (1979), p.77, parte K
12. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology vol.2, pp.378, 364; vol.3, p.27; sovracoperta di All About Radiation.
14. Sir John Foster, Report into the Practices and Effects of Scientology (HMSO, 1971), paragrafo 118.
15. Donna Reeve in vol. 24, p. 4185 della trascrizione di Church of Scientology of California vs. Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153.
* Per la versione inglese del manuale si veda qui.
** Per la versione inglese del manuale si veda qui.
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