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Terza Parte: Il ponte verso la Libertà Totale 1949-1966. Capitolo 2 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Alla fine del 1950 erano già state aperte cinque Fondazioni della Hubbard Dianetic Research oltre a quella di Elizabeth: Chicago, Honolulu, New York, Washington e Los Angeles. La Fondazione di LA era diretta dallo scrittore di fantascienza A.E. van Vogt. Quell'anno gran parte della rubrica delle lettere di Astounding Science Fiction fu dedicata a Dianetics, le risposte venivano date sia da Hubbard che da Winter. Dianetics: The Modern Science of Mental Health restò in testa delle classifiche di vendita per diversi mesi. Ma nonostante la tremenda popolarità di Dianetics e i fiumi di denaro che confluivano verso le Fondazioni, all'orizzonte si stavano addensando nuvole nere. I primi segnali arrivarono nell'agosto del 1950 quando allo Shrine Auditorium di Los Angeles Hubbard presentò una "Clear" [la Sig.na Sonia Bianca]. Nonostante le affermazioni di "memoria perfetta" e il fatto che la ragazza si stesse laureando in fisica, la "Clear" non riuscì a ricordare una semplice formula. Quando Hubbard le girò la schiena non fu nemmeno in grado di ricordare il colore della sua cravatta.
Gli scientologist hanno pubblicizzato la conferenza dello Shrine Auditorium come parte dell'immenso lavoro di Hubbard. Nella loro versione il nome della ragazza è stato cambiato in "Ann Singer". La trascrizione ha subito correzioni, ma restano la domanda sul colore della cravatta e quella di fisica, con risposte vaghe. Un racconto di Scientology dice che Hubbard «parlò a un pubblico entusiasta di oltre 6000 persone». Secondo lo scrittore Martin Gardner quando "Ann Singer" non riuscì a ricordare il colore della cravatta «gran parte della platea si alzò ed uscì» [1]. L'episodio ebbe un notevole impatto sulla credibilità di Hubbard che si fece più cauto nel dichiarare i Clear, ed evitando da quel momento in poi dimostrazioni pubbliche delle loro presunte capacità [2]. In settembre il New York Times pubblicò una dichiarazione della American Psychological Association: Mentre sospende il giudizio sull'eventuale validità delle affermazioni fatte dall'autore di Dianetics, l'associazione attira l'attenzione sul fatto che tali affermazioni non sono supportate da quell'evidenza empirica richiesta per la definizione di generalizzazioni scientifiche. Nell'interesse pubblico l'associazione, in assenza di tali evidenze, raccomanda ai suoi membri che l'uso delle tecniche peculiari di Dianetics siano limitate all'indagine scientifica per testare la validità delle sue affermazioni [3]. Il mese successivo il Dott. Joseph Winter e Arthur Ceppos, editore di Dianetics, rassegnarono le dimissioni dal Consiglio Direttivo della Hubbard Dianetic Research Foundation. Winter descrisse le sue esperienze nel primo libro critico di Hubbard, A Doctor's Report on Dianetics [*] . Winter riteneva che in mani inesperte Dianetics fosse pericolosa e disse che i ripetuti tentativi di convincere Hubbard ad adottare uno standard minimo per testare i potenziali studenti erano falliti. Da quando l'anno prima aveva scritto l'introduzione al libro la sua opinione era cambiata. Aveva anche cominciato a pensare che raggiungere lo stato di "Clear" fosse impossibile. Nell'anno in cui aveva operato a stretto contatto con Hubbard non era riuscito a vedere nessuno caso che avesse raggiunto lo stato descritto nel libro. Winter diceva inoltre che alla "Fondazione di Ricerca " non aveva mai visto condurre ricerche. Era stanco del disprezzo che Hubbard dimostrava per la professione medica e psichiatrica, e allarmato dal suo uso di dosi massicce di una miscela vitaminica chiamata "Guk". Winter era ancora più allarmato dall'auditing delle "vite precedenti", che considerava essere un prodotto della sola fantasia. Scrisse che «c'era differenza tra gli ideali dell'ipotesi dianetica e il comportamento della Fondazione... gli ideali di Dianetics, per come li vedevo io, erano incentrati sulla mancanza di autoritarismo e sulla flessibilità di approccio... si continuava a parlare degli ideali dianetici, ma assistetti a una netta disparità tra ideali e realtà». Winter aprì ben presto uno studio di psicoterapia a Manhattan abbandonando definitivamente Dianetics. In un articolo di Newsweek intitolato "The Poor Man's Psychoanalysis" [la psicanalisi dei poveri] il Dott. Morris Fishbein, rappresentante della American Medical Association, etichettò Dianetics come un «culto di guarigione». La dianeticista Helen O'Brian ha rivelato che un membro della Fondazione di Elizabeth si dimise perché in un mese in cui le entrate erano ammontate a 90.000 dollari ne erano stati registrati soltanto 20.000. Un membro del Consiglio dell'epoca lo ha negato, ma era sicuramente lecito farsi domande sulla distribuzione delle entrate. Gli eventi successivi suggeriscono che gran parte di esse finissero nelle tasche di Hubbard. Uno dei soci originali dice che «spendeva soldi a manciate». Nel novembre del 1950 la Fondazione di Elizabeth istituì un Consiglio Etico per assicurare che i praticanti utilizzassero la "Procedura Standard" approvata da Hubbard. Gli innovatori avevano aggiunto le proprie idee, il che per lui rappresentava un anatema; Hubbard chiamava "Dianetics nera" ciò che non aveva personalmente approvato e insisteva nel dire che fosse molto pericolosa [4]. Lo sosteneva nonostante nel suo libro avesse affermato che «se qualcuno volesse il monopolio di dianetica state certi che lo vorrebbe per motivi che non hanno nulla a che fare con dianetica, ma con il profitto» [5]. Naturalmente si auto escludeva dal suo stesso pronunciamento. Hubbard si trasferì a Palm Spings per lavorare al secondo libro, Scienza della Sopravvivenza. Viveva con un'amica e beveva forte. Criticava i direttori delle Fondazioni e cercava di spingerli a dimettersi. La sua sfiducia per gli amici e i subordinati è stata una costante di tutta la sua vita. Hubbard aveva già dato segni di paranoia a Elizabeth, dove aveva assicurato a uno dei direttori della Fondazione che una grossa parte degli aspiranti studenti, dei preclear e addirittura dei clienti del ristorante sotto i loro locali era costituita da spie della American Medical Association. La Fondazione di Los Angeles collaborò con due ricercatori dell'università che cercavano di convalidare Dianetics. Dopo aver reso incosciente un volontario con sodio pentotal, avevano letto un passaggio di un testo di fisica infliggendogli contemporaneamente dolore. L'auditing dei sei mesi successivi non aiutò il soggetto a ricordare nulla di quel passaggio [**]. Hubbard liquidò la faccenda in Scienza della Sopravvivenza scrivendo che: «Gli psicoterapeuti con cui la Fondazione ha avuto a che fare si sono dimostrati ansiosi di instillare un engram in un paziente e farlo recuperare dalla Fondazione... La Fondazione non accetterà alcun altro esperimento in questa direzione... Una convalida molto più effettiva e naturale degli engram si può ottenere senza l'impiego di farmaci» [6]. Per un certo periodo Sara Hubbard fu l'auditor personale di Ron; adesso vivevano separati e la sua fiducia in Dianetics era scesa al punto da richiedere alla Fondazione di Elizabeth di far curare il marito da uno psichiatra. Qualche mese dopo Hubbard scrisse una missiva al FBI dando la propria versione della separazione dalla moglie. Si presentò come un fisico nucleare che aveva trasferito in ambito psicologico le sue cognizioni scientifiche; aveva ritenuto che Sara fosse legalmente sua moglie, ma poi si era accorto che c'era confusione sul suo divorzio. Accusò Sara di aver distrutto una delle sue organizzazioni terapeutiche; disse che nell'ottobre del 1950 lei lo aveva costretto a redigere un testamento in cui la lasciava unica erede dei suoi diritti d'autore e della sua quota nelle Fondazioni; raccontò che poi era stato aggredito nel sonno e da allora non era più riuscito a rimettersi in salute. Hubbard incolpava Sara per un episodio avvenuto a Los Angeles quando Alexis, la loro figlioletta di pochi mesi, era stata lasciata sola in un'auto incustodita, episodio per cui Hubbard era stato condannato e rimesso in libertà vigilata. Disse di essere stato di nuovo aggredito nel sonno in dicembre. La lettera proseguiva descrivendo un'altra aggressione avvenuta presumibilmente nel suo appartamento il 23 febbraio tra le 2 e le 3 del mattino. Raccontava di essere stato reso incosciente e poi che qualcuno gli aveva iniettato aria nel cuore e gli aveva fatto un elettroshock nel tentativo, stando alle sue parole, di provocargli un attacco cardiaco. La notte successiva la presunta aggressione Hubbard rapì la piccola Alexis e la consegnò a una struttura infermieristica. Per evitare di essere riconosciuto si presentò come James Olsen e disse che sua moglie aveva problemi di salute. Quella stessa notte, con l'aiuto di due suoi luogotenenti, rapì anche Sara; voleva farla sottoporre a una perizia psichiatrica ma, non riuscendo a trovare un medico, dopo aver guidato tutta la notte si ritrovarono a Yuma, Arizona. Dopo aver liberato la moglie prese un aereo per Chicago dove trovò uno psicologo disposto a scrivere un rapporto favorevole sulle sue condizioni mentali; un tentativo per confutare le accuse di Sara secondo cui era uno schizofrenico paranoide [7]. In marzo Hubbard scrisse di nuovo al FBI denunciando come comunisti sedici dei suoi ex soci, accusa molto grave in quell'epoca di caccia alle streghe anticomunista del senatore McCarthy e del House Un-American Activities Committee. Hubbard accusò anche persone che lavoravano ancora alla Fondazione; due di essi, Ross Lamereaux e Richard Halpern, continuarono a sostenerlo fedelmente per anni a venire. Ironia volle che le accuse contro i dirigenti delle sue organizzazioni condussero inevitabilmente l'FBI a indagare su di esse [8]. In mezzo di tutti questi problemi Polly, la sua prima moglie, chiese il versamento dell'assegno di mantenimento che Hubbard non le aveva pagato nei quarantadue mesi successivi al divorzio. Il conto, compresi interessi e parcelle varie, ammontava a 2.503,79 dollari. Hubbard si era anche "dimenticato" di pagare un debito contratto nel 1940 alla National Bank of Commerce che, compresi gli interessi, ammontava ora a 889,55 dollari. Nonostante la fortuna guadagnata con Dianetics si era lasciato dietro una scia di debiti insoluti. Al momento dell'inevitabile collasso della Fondazione di Los Angeles uno dei suoi direttori scrisse: «sono stato inondato di conti personali di L. Ron Hubbard, alcuni risalgono addirittura al 1948 o prima» [9]. Nel rapporto segreto al FBI Hubbard scrisse che Sara e il suo boyfriend, Miles Hollister, erano comunisti. Disse anche che la moglie era una tossicodipendente. Offrì poi 10.000 dollari a chiunque in Dianetics fosse riuscito a risolvere i problemi di Sara rendendola Clear, e la sospese da amministratore fiduciario e funzionario della Fondazione della California [10]. Hubbard volò poi in Florida portandosi dietro la piccola Alexis e il suo strenuo sostenitore Richard de Mille. Da lì presero un aereo per Cuba. Mentre terminava la dettatura di Scienza della Sopravvivenza continuò a bere forte. In una lettera al suo luogotenente di Los Angeles parlò dell'enorme quantità di denaro che si sarebbe potuta raccogliere insistendo che ogni dianeticista acquistasse uno psico-galvanometro. Il ritorno sarebbe stato del 60%. Non accennò ad eventuali benefici dell'auditing fatto con l'ausilio di uno psico-galvanometro o E-Meter, come sarebbe stato conosciuto in seguito [11]. Nel suo libro Dianetics in Limbo, Helen O'Brien ha scritto: «La forte marea dell'interesse popolare si esaurì nel giro di pochi mesi, anche se per un po' continuò un ruscello più sotterraneo. Per un certo periodo non fu possibile acquistare il libro per alcuni problemi legali relativi all'editore. La gente cominciò a rendersi conto che, sebbene dianetica funzionasse, nel senso che si poteva lavorare insieme all'esplorazione dilettantistica dei ricordi sepolti, per quanto riguardava il miglioramento della condizione fisica e delle capacità i risultati erano del tutto occasionali, nonostante le fiduciose previsioni di Hubbard». Alla fine del 1950 il mondo di Hubbard stava già crollando, le entrate erano in picchiata e le Fondazioni non riuscivano a pagare i dipendenti e le spese pubblicitarie. Il tentativo di aprire una nuova Fondazione a Kansas City fallì miseramente. Nel gennaio del 1951 Parker C. Morgan, un avvocato che aveva fatto parte del Consiglio Direttivo della Fondazione di Elizabeth, rassegnò le dimissioni. In marzo John Campbell fece altrettanto. Anche lui contestò l'atteggiamento autoritario di Hubbard. Quattro dei sette direttori originali si erano dimessi, Sara era stata sospesa ed erano rimasti soltanto Don Rogers e Hubbard [12]. Le dimissioni di Campbell furono seguite a ruota da un'inchiesta della Medical Association del New Jersey che denunciò la Fondazione di Elizabeth per abuso dell'insegnamento della professione medica. Non solo Hubbard sosteneva ogni sorta di guarigione, ma stava anche sperimentando farmaci sui suoi preclear, in particolare le benzedrine. In una conferenza del giugno 1950 aveva ammesso di essere stato dipendente da barbiturici; aveva anche parlato con cognizione di causa degli effetti del sodio amytal, dell'ACTH (un ormone), dell'oppio, della marijuana e del sodio pentotal [13]. A Elizabeth vennero designati nuovi direttori, i quali ingaggiarono una battaglia persa per mantenere solvibile la Fondazione. Intanto a Los Angeles Sara, che nonostante la ricompensa offerta del marito era già presumibilmente "clear", presentò istanza di divorzio. Voleva disperatamente riavere la figlia di un anno. Disse che Hubbard l'aveva sottoposta a «esperimenti scientifici di tortura», che era bigamo ed era in possesso di evidenze mediche che definivano Hubbard uno «schizofrenico-paranoide»; e che aveva rapito la loro figlioletta.
L'istanza di divorzio originale di Sara Northrup Hubbard è misteriosamente scomparsa dall'archivio di microfilm del Tribunale di Contea di Los Angeles. Fortunatamente ne esistono ancora delle copie. Tra gli esperimenti di tortura citati: Hubbard impedì sistematicamente alla querelante di dormire per oltre quattro giorni, somministrandole poi sonniferi che la condussero prossima alla morte... la querelante perse conoscenza e il detto Hubbard la portò al Hollywood Leland Hospital dove, sotto falso nome, per cinque giorni venne costantemente sorvegliata da un amico e da familiari del marito.Sara disse che durante il matrimonio quegli "esperimenti" erano stati frequenti, che Hubbard aveva fisicamente abusato di lei molte volte e una volta l'aveva strangolata con tanta violenza da causarle la rottura della Tromba di Eustachio dell'orecchio sinistro, lasciandola con problemi di udito permanenti. Raccontò che Hubbard le aveva detto che «se davvero l'amava» si doveva suicidare perché, nonostante lui volesse lasciarla, temeva che un divorzio avrebbe danneggiato la sua reputazione. Alla fine Hubbard decise che Sara era in combutta con i suoi nemici - le Associazioni Medica e Psichiatrica, e i comunisti. Era solito fare accuse simili a chiunque lo criticasse. Nella sua lettera del 14 maggio al FBI Hubbard attaccò di nuovo Sara dicendo che era un agente al soldo del "pericolo rosso". Sostenne di aver scoperto le tecniche usate dai russi per strappare confessioni e di poterle combattere. Disse che ogni volta che faceva un'apertura al Ministero della Difesa offrendo loro le tecniche di benessere psicologico che aveva scoperto, le sue organizzazioni venivano molestate. Richiedeva la rimozione degli elementi comunisti che evidentemente avevano infiltrato il Ministero della Difesa. Hubbard continuava accusando il padre di Sara di essere un criminale e la sua sorellastra di essere pazza. Diceva che la moglie era sessualmente promiscua e aveva rovinato la vita di Jack Parsons. Sosteneva che Sara era stata in intimità con gli scienziati che avevano lavorato alla prima bomba atomica, suggerendo che avrebbe ceduto sotto interrogatorio del FBI. Non è chiaro che cosa avrebbe dovuto rivelare. Nonostante gli incassi notevoli, le Fondazioni affondarono. La HRDF di Los Angeles colò a picco con un contrammiraglio in pensione al timone. Nell'aprile del 1951 lo stesso Hubbard si dimise dalla Hubbard Dianetic Research Foundation. Hubbard si era elevato dalla condizione di scrittore "un penny a parola" alla leadership del più grosso movimento di auto miglioramento degli Stati Uniti Adesso, dopo solo pochi mesi, le Fondazioni erano più o meno in bancarotta e si erano lasciate dietro una scia di migliaia di seguaci delusi; la vita privata di Hubbard era spiattellata su tutti i giornali. Era tempo di battere in ritirata. Per un uomo con meno risorse e meno fortuna sarebbe stata la fine. Per Hubbard fu soltanto una delle numerose rinascite. Il capo della Omega Oil Company, Don Purcell, suo ardente ammiratore e uno dei primi visitatori della Fondazione di Elizabeth, corse in suo soccorso. 1. Martin Gardner, Fads and Fallacies in the Name of Science (estratti qui) (Dover, New York, 1957);
Dr. Christopher Evans, Cults of Unreason p.49 (Harrap, London, 1973).
2. Research & Dicovery Series vol.3, pp.20-24; vol.1, p.696; Gardner, p.270.
3. New York Times, 9 settembre 1950.
4. Technical Bulletins of Dianetics & Scientology, vol. 1, p.280.
5. Dianetics: The Modern Science of Mental Health, p.168.
6. Roy Wallis, The Road To Total Freedom p.71 (Columbia, New York, 1977);
Hubbard, Science of Survival book 2, p.225 (1951 and passim), pag. 425 nella versione italiana
del 1992 [NdT].
7. Lettere di Dessler; intervista di Russell Miller con Richard de Mille, Santa Barbara, 25 luglio 1986; Sara Northrup Hubbard vs. L. Ron Hubbard, Corte Superiore, Los Angeles, istanza di divorzio no. D414498.
8. Lettera di Hubbard al FBI, 3 marzo 1951; memo del FBI, 7 marzo 1951.
10. Telegramma di Hubbard a Dessler, marzo 1951; lettere di Dessler.
11. Lettera di Hubbard a Dessler, 27 marzo 1951.
12. "A Factual Report of the Hubbard Dianetic Foundation," John Maloney, 23 febbraio 1952; archivio delle lettere di Frank Dessler.
13. Dianetics: The Modern Science of Mental Health, pp.363, 365; Research & Dicovery Series vol.1, p.124 * Si veda: Rapporto medico su teoria e terapia di DIANETICS
** Si veda: Un'investigazione sperimentale sull'ipotesi dell'engram di Hubbard in Dianetics.
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