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Seconda Parte: Prima di Dianetics 1911-1949. Capitolo 4 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Le affermazioni di Hubbard sulla sua carriera militare sono un aspetto importante dell'immagine di Superman che cercava di proiettare. Lui e i suoi seguaci hanno raccontato che aveva preso parte all'azione bellica nelle Filippine subito dopo l'ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale. Si è detto che Hubbard fu il primo ferito a tornare dal "Lontano Oriente", poi messo immediatamente al comando di un cacciatorpediniere in servizio nel Nord Atlantico; si è detto che comandò lo squadrone "Fourth British Corvette" e che prestò servizio nel Pacifico con le forze anfibie, per poi terminare la guerra all'ospedale della Marina Oak Knoll «azzoppato e accecato»; si è detto che ricevette dalle ventuno alle ventisette medaglie al valore. I suoi exploit furono, secondo le sue parole, spunto per un film di Hollywood interpretato da Harry Fonda. Come sempre questi racconti sono parecchio contraddittori. Hubbard raccontò poi di aver prestato servizio nell'Intelligence della Marina, esperienza molto importante per gli scientologist. I documenti della Riserva della Marina ci dicono che nel luglio del 1941 Ron fu accettato come volontario ai "Servizi Speciali (incarichi di intelligence)". Il suo stato di servizio mostra che a novembre di quell'anno, quando fu chiamato in servizio attivo permanente, stava effettivamente lavorando come "funzionario di intelligence". L'espressione evoca immagini di cappa e spada associabili al precursore della CIA, l'Office of Strategic Services, che all'epoca non esisteva ancora. Anche se gli Stati Uniti non erano ancora in guerra, la Francia era caduta e la minaccia giapponese era nota. Quando Hubbard ricevette l'incarico la Marina stava reclutando a tutto spiano. All'epoca i compiti dei funzionari di intelligence erano però ancora di routine, ad esempio la censura della corrispondenza e la raccolta, compilazione e distribuzione di informazioni. Nominalmente Hubbard ricoprì quell'incarico per cinque mesi, trascorrendo però quasi tutto il periodo in transito o in addestramento. Infatti non fu chiamato immediatamente in servizio, ma venne impiegato come civile presso l'ufficio della Marina di New York City, dove lavorò alle pubbliche relazioni e al reclutamento. Tra luglio e novembre fece servizio attivo di intelligence per appena due settimane, trascorse all'Ufficio Idrografico, Bureau di Navigazione, di Washington, DC. In quell'ufficio fece annotazioni sulle foto che aveva scattato l'anno prima in Alaska. Un memo dell'Ufficio Idrografico dice: «Questi commenti sono brevi e alcuni di essi non sono importanti, ma nel complesso rappresentano un buon contributo». Il memo aggiunge che le informazioni di Hubbard sarebbero state usate per l'aggiornamento del 1942 del Sailing Directions for British Columbia, sezione 175, e forse nella 176. Il 6 ottobre l'ufficio lo congedò con onore «per servizio attivo temporaneo». Alla fine di novembre, due settimane prima dell'attacco di Pearl Harbour, la Marina chiamò Hubbard in servizio militare attivo. Nel 1984 il Capitano Thomas Moulton parlò in tribunale come testimone per gli scientologist. Per un breve periodo Moulton era stato un sottoposto di Hubbard ed espresse grande ammirazione nei suoi riguardi. Parlò di un'altra delle prodezze che Ron aveva raccontato, una storia che gli scientologist probabilmente non si aspettavano. Secondo Moulton, il giorno in cui i giapponesi avevano attaccato Pearl Harbour Hubbard «era stato sbarcato, così mi disse, a Giava da un cacciatorpediniere chiamato Edsall ["Edsel" nella trascrizione del tribunale, per un errore di ortografia]. Aveva raggiunto a piedi Surabaya... all'arrivo dei giapponesi si era nascosto sulle colline, vivendo per qualche tempo nella giungla... per quanto ne so fu l'unico della Edsall a salvarsi... la nave venne infatti affondata qualche giorno dopo». Hubbard gli aveva lasciato a intendere di essere stato un ufficiale di artiglieria di quella nave. Ron aveva anche raccontato a Moulton di essere stato ferito dal fuoco di una mitragliatrice: «nella schiena, vicino al rene... mi disse che alla fine era riuscito a scappare in Australia... lui e un altro commilitone erano saliti su una scialuppa di salvataggio... fino al West Australia, dove erano stati raccolti da un cacciatorpediniere inglese o australiano... a circa 75 miglia al largo delle coste australi... un tratto di navigazione indubbiamente notevole». Navigare per oltre 700 miglia su una scialuppa di salvataggio è davvero notevole. In realtà il fascicolo della Marina non cita alcun periodo di servizio a Giava. Hubbard era stato chiamato in servizio attivo il 24 novembre 1941 e il giorno dell'attacco di Pearl Harbour si trovava a New York, a mezzo mondo di distanza da Giava. Otto giorni dopo il suo presunto sbarco sull'isola indonesiana stava ricevendo istruzioni presso l'Ufficio Distrettuale di Intelligence di San Francisco; venne comandato su una nave diretta alle Filippine, che però cambiò destinazione e fece rotta sull'Australia. Hubbard lasciò la nave a Brisbane, l'11 gennaio. L'azione giapponese contro Giava iniziò alla fine di febbraio. La USS Edsall venne affondata all'inizio di marzo (molto dopo l'attacco di Pearl Harbour) e Giava si arrese ai giapponesi il 9 marzo. Quello stesso giorno Hubbard si stava in realtà imbarcando sulla MV Pennant, a Brisbane, Australia, diretto negli Stati Uniti. Giunto a Brisbane nel gennaio del 1942, sembra che Hubbard si fosse informalmente aggregato a una Unità dell'Esercito appena sbarcata. Nel giro di poche settimane si ritrovò nei guai con i suoi superiori della Marina. C'era stato un disguido sulla rotta di una nave e una copia di un dispaccio segreto era andata persa. Anche se la colpa potrebbe non essere stata di Hubbard, questi decise però di scrivere un rapporto poco diplomatico sull'accaduto in cui si dimostrò apertamente ostile verso i suoi superiori, compreso l'Attaché della Marina degli Stati Uniti. Gli scientologist esibiscono un documento scritto dal Colonnello di Fanteria Alexander Johnson il 13 febbraio 1942 e indirizzato al Comandante della Base Force di Darwin, Australia. In esso Hubbard viene descritto come: «un ufficiale intelligente, pieno di risorse e affidabile». Il giorno successivo però l'Attaché della Marina in Australia espresse un giudizio diametralmente opposto: «Assumendo autorità non autorizzata e cercando di svolgere compiti per cui non è qualificato, è stato fonte di grossi problemi. Ciò, tuttavia, è stato possibile grazie al rappresentante dell'Esercito di Brisbane... Questo ufficiale [Hubbard] non è adatto a incarichi indipendenti. È un chiacchierone e cerca di darsi arie di importanza. Sembra anche convinto di avere capacità insolite in molti campi. Queste caratteristiche indicano che per avere risultati soddisfacenti per un qualsiasi compito di intelligence deve essere attentamente sorvegliato». Ben lungi dall'essere stato un importante operativo di intelligence, come gli scientologist credono appassionatamente, Hubbard fu semplicemente una seccatura. Al punto che dopo appena un mese in Australia ricevette l'ordine di tornare negli Stati Uniti. Vent'anni dopo Hubbard descrisse il suo breve periodo in Australia con queste parole: «la mia conoscenza... risale a quando sono stato l'unica batteria antiaerea in Australia nel 1941-42. Ero a Brisbane. C'eravamo solo io e un fucile mitragliatore Thompson... ero un ufficiale postale e venni sostituito da un capitano, un paio di comandanti... e circa 15 sottufficiali... mi sostituirono. Tornai a casa». Nessun accenno alle sue presunte avventure a Giava [1]. Un comunicato stampa di Scientology sostiene che Hubbard fu «rimpatriato alla fine della primavera del 1942 a bordo dell'aereo privato del Segretario della Marina, in quanto primo ferito americano a tornare dal Lontano Oriente». Un altro racconto di Scientology aggiunge che Hubbard «venne sostituito da quindici ufficiali di rango [non più "sottufficiali"] e venne rimpatriato in fretta per prendere parte alla battaglia del 1942 contro sommergibili tedeschi in qualità di Ufficiale Comandante di Corvetta in servizio nel Nord Atlantico». Un altro racconto dice che: «assunse il comando di una flottiglia». In realtà alla fine di marzo del 1942, dopo essere tornato in nave a San Francisco, Hubbard venne ricoverato in ospedale per una febbre catarrale contratta a bordo. Dire che fu «il primo ferito americano di ritorno dal Lontano Oriente» pare essere quindi consistito unicamente in un forte raffreddore. Un medico annotò che Ron era «in qualche modo assorto in se stesso». Una volta guarito ricevette l'incarico di compiti di intelligence presso la sede della Marina di San Francisco, dove chiese immediatamente di essere trasferito a New York. Dopo due settimane venne infatti mandato all'Ufficio Censura Telegrammi di quella città. Un dispaccio scritto in aprile dice: «Il Capo Censore Cablo è informato della lettera dell'Attaché della Marina, Australia, del 14 febbraio 1942, ed ha preso in considerazione i suggerimenti dati. Si raccomanda perciò di non intraprendere azioni disciplinari». A New York Hubbard marcò visita quasi subito a causa di una congiuntivite. Durante la guerra i sottufficiali di Marina venivano promossi a frotte e in giugno Hubbard diventò Tenente, il grado gerarchico più alto della sua carriera militare. La cosa è abbastanza insolita, poiché dopo quella data rimase in servizio attivo per altri tre anni. Al momento del suo trasferimento a New York la censura dei telegrammi aveva appena smesso di essere una funzione di intelligence, così terminò anche la sua carriera in quel senso. Hubbard divenne Ufficiale di Coperta. Chiese di essere comandato ai Caraibi, ma alla fine di giugno del 1942 venne invece spedito a Neponset, un quartiere di Boston, dove doveva sovrintendere alla riconversione del motopeschereccio MV Mist in un ricognitore della Marina, il USS YP-422.
Un comunicato stampa di Scientology dice che il Mist, sotto il comando di Hubbard, prese parte alla guerra anti sommergibili nel Nord Atlantico. La verità è meno eroica. In agosto il Mist, o YP-422, prese il mare dai cantieri navali di Boston per delle esercitazioni di addestramento. Le esercitazioni durarono 27 ore e consistettero in alcuni giri di artiglieria. Al comando di Hubbard il vascello non vide azioni contro il nemico. Ancora una volta però Ron riuscì a inimicarsi i superiori. In un dispaccio inviato al Vice Capo delle Operazioni Navali, il Comandante dei Cantieri Navali della Marina di Boston scrisse: «Il Ten. Hubbard è in comando della YP 422, che ha completato la riconversione e il riarmo a Boston; nell'opinione del Comandante, [Hubbard] non è caratterialmente adatto al comando indipendente. Si richiede perciò con urgenza che egli venga distaccato e, in previsione della prossima partenza del vascello, sia inviato un ordine di sollevamento dall'incarico. Si ritiene che Hubbard sia capace di servizio utile solo se assegnato ad altro compito e sotto l'immediata supervisione di un ufficiale superiore». Il 1° ottobre Hubbard venne sbrigativamente distaccato dal YP-422 e mandato a New York. E così finì anche il suo unico comando nell'Atlantico. Sebbene il suo stato di servizio non mostri alcun servizio nell'Atlantico orientale, una fotografia lo ritrae con il nastro della "Campagna l'Europa e Africa". La leggenda di Scientology sul comando di una flottiglia impegnata nella caccia dei sottomarini tedeschi, indubbiamente ispirata se non scritta dallo stesso Hubbard, è completamente inventata. Di ritorno a New York Hubbard scrisse alla Bank of Alaska, che finalmente era riuscita a scovarlo, spiegando che non poteva saldare il suo debito di 265 dollari presi a prestito durante la "spedizione" del 1940. Questo è soltanto uno di diversi debiti non pagati che risultano nel suo fascicolo della Marina. Hubbard chiese di nuovo di essere mandato in servizio nei Caraibi, ma nel novembre del 1942 fu comandato per addestramento al Submarine Chaser Center in Florida. In una conferenza del 1964 parlò di quel periodo: «Fortunatamente era un'aula molto accogliente, calda, per un breve periodo venni mandato laggiù nel sud della Florida... e gente, riuscii a recuperare un po' del sonno perduto» [2]. Una pubblicazione Scientology afferma che nel 1943 Hubbard divenne Commodoro di Flottiglia. Qualsiasi cosa sia stato, è certo che non fu mai Commodoro (il grado tra Capitano e Contrammiraglio); almeno fino a quando non si autoproclamò Commodoro della sua Sea Org, quasi venticinque anni dopo. Dopo aver trascorso due mesi nelle calde e accoglienti aule della Florida, il 17 gennaio 1943 Ron venne comandato ai cantieri navali di Albina (Portland, Oregon) dove fu assegnato al riarmo della PC 815 e al suo successivo comando. La PC 815 era un ricognitore, un «lustro caccia-sommergibili di circa 280 tonnellate a pieno carico», secondo il Jane's Fighting Ships. Hubbard chiese a Thomas Moulton, con cui aveva studiato in Florida, di diventare suo ufficiale esecutivo di bordo. Nel marzo del 1943 Moulton venne comandato a Portland. Al suo arrivo trovò Ron vittima di un nuovo attacco di febbre catarrale, amorevolmente accudito dalla moglie Polly. Anche gli occhi continuavano a dargli fastidio e portava di continuo gli occhiali scuri. Ad un ballo del Tennis Club di Seattle si tolse gli occhiali e, secondo il racconto di Moulton, nel giro di pochi minuti gli occhi gli si arrossarono e cominciarono a lacrimare. Ron disse all'amico che le sue difficoltà erano dovute «al lampo di un mortaio di grosso calibro... su un cacciatorpediniere su cui aveva prestato servizio». Durante una visita medica del 1946 Hubbard attribuì i problemi di vista al «forte sole tropicale». Il vero problema era una congiuntivite ricorrente. Moulton aggiunse che «si lamentava spesso di un dolore al lato destro della schiena, vicino al rene, che lui diceva essere conseguenza del danno subito da una mitragliatrice giapponese... diceva che da allora aveva serie difficoltà a urinare. E almeno in un'occasione gli vidi urinare sangue». In seguito l'avvocato Michael Flynn suggerì che le difficoltà di Hubbard potevano derivare da una "malattia sociale" che si dice fosse citata in una delle sue lettere private. Il sangue nelle urine può essere provocato da farmaci a base di zolfo, all'epoca comunemente usati per il trattamento delle malattie veneree. In seguito Hubbard si lamentò della quantità eccessiva di farmaci allo zolfo che gli erano stati somministrati in Marina. Il 21 aprile la USS PC 815 entrò in servizio e Hubbard ne divenne l'Ufficiale Comandante. Il giorno successivo l'Oregon Journal pubblicò un articolo notevole. Il testo è sovrastato da una fotografia di Hubbard in occhiali scuri e una di Moulton, e dice tra l'altro: Il Tenente Comandante Ron ("Red") Hubbard, già residente a Portland, veterano delle battaglie nel Pacifico e nell'Atlantico, sta per portare un regalo di compleanno a Herr Hitler da parte dei Cantieri Navali di Albina...L'articolo ci dice poi che Hubbard aveva trascorso la giovinezza a Portland e riporta il suo giudizio sulle "Navi di Albina": «Quelle caramelline sono toste. Possono dare la polvere a qualsiasi cosa su cui abbiano navigato Nelson o Farragut. Sono pronte al combattimento e sono l'unica risposta alla minaccia sottomarina. Dichiaro enfaticamente che il futuro dell'America è nelle mani di quel tipo di vascello di scorta». Il Journal promuove Ron e retrocede il padre. Nessun'altra fonte cita la carriera navale del "Capitano" Waterbury, mentre "I. C. De Wolfe" era il nome da ragazza della bisnonna materna di Ron, Ida Corinne. Come al solito la storia fu adattata alle circostanze e Hubbard si ritagliò abiti su misura per rappresentare un uomo di una statura superiore alla sua. Alla metà di maggio del '43 la USS PC 815, fresca di restauro, lasciò il porto di Astoria, sulle coste dell'Oregon, per San Diego. Era una traversata di rodaggio. Poco dopo aver lasciato Astoria il sonar del vascello indicò la presenza di sottomarini, almeno stando al rapporto che Hubbard e Moulton presentarono all'epoca. È abbastanza strano che Hubbard non abbia mai raccontato questa storia ai suoi seguaci. Nonostante i suoi molti e notevoli racconti sulla carriera in Marina, in realtà questa fu l'unica azione "contro il nemico" in cui ebbe parte attiva, e che in qualche modo poteva assomigliare ad una vera "battaglia". Il rapporto di Hubbard assomma a 18 pagine. Fu scritto due giorni dopo il ritorno ad Astoria e venne accolto da un'incredulità generale, come ammise lo stesso Hubbard che sostenne il suo racconto con la testimonianza di altri membri dell'equipaggio. Dopo aver analizzato il rapporto l'Ammiraglio Fletcher, Comandante della Frontiera dei Mari Nordoccidentali, disse che «non è conforme alla "Anti-Submarine Action by Surface Ship" [Attività anti sommergibili della nave in superficie]». Fletcher aveva visto giusto: stranamente il rapporto di Hubbard somiglia a un romanzo breve. La "battaglia" si era svolta al largo di Cape Lookout, circa 50 miglia a sud della foce del fiume Columbia. La PC 815 era in scia della nave a vapore, dieci o dodici miglia al largo della costa dell'Oregon. Dopo aver avuto un contatto eco, poco prima delle 4 del mattino del 19 maggio la PC 815 aveva sganciato tre cariche di profondità. Verso le 5 Hubbard aveva dato ordine di far fuoco contro un oggetto comparso nella fioca luce del mattino. Nel suo rapporto ammise che si trattava probabilmente di un grosso pezzo di legno alla deriva, ma giustificò l'attacco dicendo che voleva verificare la funzionalità dei cannoncini di bordo. La PC 815 fece tre giri e sganciò nove cariche di profondità. Hubbard doveva dosare con cautela le rimanenti tre, che vennero usate una alla volta in tre giri successivi. Disse che il suo obiettivo era costringere il sottomarino all'emersione per poterlo attaccare con i cannoncini. Alle nove del mattino la PC 815 fu raggiunta da tre "blimp" antisommergibile (aerei leggeri). A quell'ora non le era rimasta una sola carica. Il sommergibile non aveva risposto agli attacchi in alcun modo. A mezzogiorno, dopo otto ore di battaglia, Hubbard decise che il sommergibile non era in grado di lanciare siluri. La PC 815 era un obiettivo molto facile poiché, secondo Hubbard, il mare era calmo (in seguito Moulton contraddisse quell'affermazione dicendo che il mare a volte era «decisamente agitato»). Hubbard lamentò che la sua richiesta di ulteriori cariche di profondità venne ricevuta, ma non vi fu data risposta. Per almeno quattro ore la PC 815, che aveva esaurito le cariche, tenne sott'occhio il presunto sommergibile. Non furono avvistate macchie d'olio o rottami, o altri elementi indicatori di danni. Il sommergibile non fece alcun tentativo di fuga o di reazione. Nel pomeriggio la PC 815 venne raggiunto dalla SC 536 (gli SC erano vascelli da caccia di dimensioni leggermente inferiori alla PC 815). Pare che la SC 536 avesse un sistema di rilevamento inadeguato quindi dovette seguire la PC 815 sul bersaglio e sparare le sue cariche di profondità al segnale di un fischietto. Hubbard nel suo rapporto espresse lodi sperticate per il tenente comandante della SC 536. Nel pomeriggio l'addetto al sonar della PC 815 scovò un altro sommergibile. Hubbard disse che i "blimp" avevano avvistato bolle d'aria, olio e un periscopio, anche se nei loro rapporti non si accenna a niente del genere. Nel corso della "battaglia" apparvero diverse chiazze d'olio, ma la PC 815 non ne prese campioni. Alle 4,36 di mattina la SC 536 aveva già fatto tre attacchi quando una pattuglia della Guardia Costiera consegnò alla PC 815 altre ventitré cariche di profondità. In serata arrivarono anche la USS CG Bonham e la SC 537. I loro strumenti di rilevamento non riuscirono a localizzare il sommergibile. Hubbard lamentò la loro mancanza di collaborazione, suggerendo che il Comandante della Bonham temesse di danneggiare la propria nave se avesse sganciato una carica di profondità. Il secondo giorno la "battaglia" procedette a ritmo più lento. Quel pomeriggio Hubbard ricevette il comando ufficiale dell'operazione. Il terzo giorno di scontro unilaterale disse di aver visto un periscopio, scomparso immediatamente dopo il fuoco della PC 815. Arrivò anche la più grande PC 778, che aveva cinque cariche di profondità. Non trovò segno di sommergibili e il capitano rifiutò sia di sganciare bombe che di darne a Hubbard, che ormai aveva difficoltà a trovare nuove munizioni tanto che Moulton dovette inviare un messaggio al Comandante in Capo della Flotta del Pacifico di Pearl Harbour chiedendo spiegazioni sul perché: «non ci avete dato nessun aiuto». Alla mezzanotte del 21 maggio la PC 815 ricevette l'ordine di rientrare ad Astoria. Secondo il rapporto di Hubbard l'azione era durata 55 ore e 27 minuti. La PC 815 era rimasta in zona altre tredici ore per continuare la ricerca. Vennero usate in totale trentacinque cariche di profondità e, nonostante non vi fosse stata alcuna reazione dai due presunti sommergibili, tre persone erano rimaste leggermente ferite, colpite dalla loro antenna radio. In un rapporto personale allegato al "Rapporto di Azione" Hubbard si congratulava con il suo equipaggio per la parte sostenuta nella "battaglia". Lodò anche il Tenente Kroepke della SC 536, mentre criticò gli ufficiali comandanti dei "blimp" per la loro ignoranza in fatto di guerra ai sommergibili. Hubbard concludeva il suo rapporto affermando che la PC 815 aveva immobilizzato un sommergibile giapponese, danneggiandone gravemente un secondo. Nel suo rapporto Ensign Walker, un altro ufficiale, parlò di un solo sottomarino. Moulton confermò la versione di Hubbard, sia sul momento che 40 anni dopo in tribunale. L'Ammiraglio Fletcher però non si lasciò impressionare. Nel suo commento dell'8 giugno 1943 al rapporto scrisse: In questa ricerca di sommergibili sono state coinvolte le SC 536 e 537, le CGC Bonham e 78302 e i blimp K-33 e K-39. Abbiamo ricevuto rapporti dagli Ufficiali Comandanti di tutte le unità, sia per iscritto che a voce. Abbiamo ricevuto anche un rapporto verbale dal Tenente Comandante E.J. Sullivan, U.S.N., Commander Airship Squadron 33, che durante la ricerca ha fatto una ricognizione su uno dei suoi velivoli... Nella zona in cui sono state sganciate le cariche esiste un noto campo magnetico...Sembra che all'epoca Hubbard fosse riuscito a convincere il suo equipaggio di aver messo fuori combattimento due sottomarini. Di sicuro gli credettero. Uno dei rapporti presentati dal suo equipaggio diceva: «ma soprattutto, l'equipaggio intero guarda con rispetto al capitano, L. Ron Hubbard, uomo che dovrebbe essere rispettato come un leader [sic]. Dovrei aggiungere che l'equipaggio ritiene che sia uno dei migliori leader della flotta». In tribunale Moulton disse: «Hubbard diresse un attacco competente, molto competente, dall'inizio alla fine. Fece un ottimo lavoro». Il rapporto di Hubbard, scritto prima che l'Ammiraglio Fletcher sentisse le altre parti in causa, aveva un tono difensivo. Sono interessanti le affermazioni fatte su chi era in disaccordo con lui: criticò proprio quegli ufficiali che avrebbero negato l'esistenza dei sommergibili. Quei commenti sulla loro insufficiente conoscenza in fatto di ASW (guerra antisommergibile), fatti da chi prendeva servizio per la prima volta e che in seguito avrebbe affermato di aver dormito durante il suo unico corso in materia, furono decisamente arbitrari. Il 28 giugno la PC 815 partì per ulteriori esercitazioni di addestramento. Su ordine di Hubbard sparò fece tre sessioni di fuoco in direzione delle isole Coronados. Hubbard aveva gettato l'ancora in acque territoriali messicane e le isole erano territorio messicano. Nel giro di due giorni venne convocata una Commissione di Inchiesta. il 7 giugno il Contrammiraglio Braisted, Capo del Comando dell'Addestramento Operativo della Flotta del Pacifico, emise il suo rapporto. Alla voce "Osservazioni" scrisse: «Questo ufficiale viene considerato carente nelle qualità essenziali di giudizio, guida e collaborazione. Agisce senza prevedere le probabili conseguenze. Lo si ritiene sincero nei suoi sforzi per tenere la sua nave pronta e in efficienza. In questo momento non lo si considera qualificato per il comando o la promozione. Si raccomanda un incarico su una unità più grande dove possa essere adeguatamente sorvegliato». Come abbiamo visto, questa osservazione sulla necessità di sorvegliare Hubbard ricalcava quella fatta dall'Attaché della Marina degli Stati Uniti in Australia e dal Comandante dei Cantieri Navali di Boston. Questa volta la raccomandazione venne seguita e Hubbard non ricevette ulteriori incarichi di comando. Il 15 luglio 1943 il Contrammiraglio Braisted scrisse una "Lettera di Ammonizione" indirizzata sia a Hubbard che all'archivio generale. Lo stesso giorno Hubbard lamentò un dolore epigastrico ed entrò in licenza per malattia a San Diego. In seguito, nelle sue carte private, ammise che quella malattia era stata solo un espediente per evitare la disciplina [3]. Restò sotto osservazione nove giorni per possibile malaria, che, stando al rapporto medico dell'epoca, Hubbard diceva di aver contratto sedici mesi prima in "zona di combattimento". Non venne stilata alcuna diagnosi di malaria e dagli spessi dossier della Marina e dell'Amministrazione dei Veterani non risulta alcuna diagnosi in quel senso, nonostante le ripetute affermazioni di soffrirne i sintomi. Hubbard restò in licenza malattia per un totale di settantasette giorni. Alla fine fu fatta una diagnosi di ulcera duodenale. Nell'ottobre del 1943 chiese di essere comandato su vascelli da sbarco e allegò un elenco di qualifiche che comprendeva il comando di tre spedizioni e un racconto gonfiato sul breve periodo trascorso nella Riserva dei Marine alla George Washington University. Allegò anche una dichiarazione che cercava di giustificare il bombardamento delle Coronados, dicendo che quasi tutto l'equipaggio della PC 815 aveva chiesto di tornare sotto il suo comando. Sosteneva di aver ricevuto l'autorizzazione a sparare a sua sola discrezione, e si lamentava del fatto che gli altri vascelli che avevano gettato l'ancora alle Coronados non erano stati biasimati. Aggiungeva, pateticamente, che nonostante in quel periodo fosse vittima di una seria infezione alla gola, la sua condizione fisica non poteva giustificare l'errore. Le dichiarazioni di Hubbard non fecero molta impressione. Dopo la figuraccia della PC 815, il successivo incarico di responsabilità arrivò soltanto un anno dopo. All'inizio di dicembre del '43 venne assegnato all'addestramento dell'equipaggio della USS Algol, a Portland. Nel luglio del 1944, quando la Algol fu pronta per partire, Hubbard ricevette l'incarico di "Ufficiale di Navigazione e Addestramento" della nave, un cargo ausiliario. La Algol seguì la stessa rotta iniziale della PC 815, a sud di Portland, ma dopo le esercitazioni entrò nel porto di Oakland. il 27 settembre, alle 16,30, sul libro di bordo della Algol venne annotato che: «l'ufficiale di navigazione ha riportato al OOD [Ufficiale di Coperta] un tentativo di sabotaggio avvenuto tra le 15,30 e le 16,00. È stata rinvenuta una bottiglia di Coca Cola piena di benzina, con uno stoppino inserito, nascosta nel carico destinato alla stiva N. 1». L'annotazione è firmata dall'ufficiale di navigazione, L. Ron Hubbard. Vennero chiamati ad indagare sia l'FBI che l'intelligence della Marina. Il giornale di bordo del giorno dopo riporta un dispaccio ricevuto alle 22,14 della sera dell'incidente. Il dispaccio conferma l'ordine dato in precedenza a Hubbard di lasciare la nave. La Algol prese il mare sei giorni dopo; avrebbe avuto un ruolo importante nell'invasione di Okinawa e alla fine del conflitto ricevette due medaglie per meriti in combattimento. Hubbard restò al sicuro a terra. In seguito disse che il personaggio principale del film "Mr. Roberts", interpretato da Henry Fonda, si ispirava alle sue esperienze e al suo ruolo a bordo della USS Algol. L'Ufficiale Comandante, Tenente Axton T. Jones (che in seguito Hubbard identificò con il crudele personaggio interpretato nel film da James Cagney) stilò un rapporto di idoneità generalmente favorevole, rimarcando però che: «il Tenente Hubbard è un ufficiale capace ed energico, ma ha un pessimo carattere ed è permaloso. È un navigatore con capacità superiori alla media ed è affidabile. Questo ufficiale ha un carattere personale e militare eccellente. Raccomandato per la promozione». Hubbard rispose ad una richiesta di candidati «per addestramento intensivo con eventuale assegnazione a compiti in terra straniera come ufficiale per gli affari civili nelle zone occupate». Il Comandante Jones approvò la sua richiesta di frequentare la School of Military Government. Nella domanda di ammissione Hubbard scrisse di essere un ingegnere civile con conoscenza delle lingue spagnola, giapponese, pechinese, pidgin di Shangai, Tagalog e Chamorro. Dichiarò anche di avere competenza in psicologia sociale delle popolazioni delle Filippine, della Cina del nord e del Giappone. Fu tra le centinaia di ufficiali che frequentarono un corso di tre mesi di "Governo Militare" a Princeton. Tuttavia la sua successiva affermazione di aver studiato alla Princeton University è fuorviante. Durante la guerra la Marina aveva un centro di addestramento nel campus di Princeton, che però non faceva parte dell'università. Sembra probabile che Hubbard abbia fatto un corso di addestramento in vista dell'occupazione postbellica del Giappone. Per sua stessa ammissione venne bocciato all'esame finale, fallimento che lo mandò in depressione. Il 4 aprile 1945 la sua ulcera duodenale si infiammò di nuovo, e per i sette mesi successivi usufruì di una licenza per malattia. Trascorse quasi tutto il periodo all'ospedale Oak Knoll di Oakland, California.
Fonti aggiuntive:
1. Intervista di Hubbard, 1963.
2. Conferenza di Hubbard intitolata "Study: Evaluation of Information," 11 agosto 1964 (Nastro di studio N. 5).
3. Vol. 12, p. 1925 della trascrizione di Church of Scientology of California contro Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153.
4. Hubbard, Professional Auditors Bulletin 124, 15 novembre 1957.
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