A piece of blue sky - Uno squarcio di cielo blu: Hubbard l'Esploratore

Seconda Parte: Prima di Dianetics 1911-1949. Capitolo 3

© 1990 Di Jon Atack

© Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004

 

Hubbard, secondo i suoi stessi racconti, diresse la sua prima "spedizione" durante gli anni del college. In realtà la "Caribbean Motion Picture Expedition" partì a conclusione del suo ultimo semestre di studi. Nei racconti di Scientology le date cambiano, ma partì effettivamente nel 1932.

La letteratura di Scientology cita spesso quella "spedizione", anche se brevemente. Si dice che essa fornì al «Ufficio Idrografico» dell'università del Michigan «dati di valore incalcolabile per il prosieguo della ricerca». La chiesa di Hubbard sostiene tali affermazioni mostrando copie di un giornale della George Washington University, il University Hatchet del maggio 1932, e del Washington Daily News del 13 settembre 1932. Come sempre i documenti supportano solo il fondamento della storia di Hubbard, ma minano completamente le sue dichiarazioni gonfiate.

L'articolo del University Hatchet venne pubblicato prima della partenza e sprizzava entusiasmo per i suoi possibili risultati. Il titolo dice: «L. Ron Hubbard è a capo di una crociera cinematografica tra gli antichi covi dei pirati», mentre il corpo parla in dettaglio dei partecipanti e degli obiettivi della "spedizione". Tra l'equipaggiamento ci sarebbe stato addirittura un idrovolante leggero. La University of Michigan avrebbe fornito le macchine fotografiche. Tra gli imbarcati figuravano «botanici, biologi ed entomologi».

Continua l'articolo: «I bucanieri saranno comunque il centro dell'interesse. Secondo Hubbard le roccaforti e i bivacchi dello Spanish Main continuano a giacere abbandonati e trascurati da secoli, e fino ad ora non è mai stato fatto un tentativo organizzato di farsi largo nella giungla e ritrovare i castelli di Teach, Morgan, Bonnet, Bluebeard, Kidd, Sharp, Ringrose e L'Ollanais, giusto per citarne alcuni».

Apparentemente Hubbard e compagni intendevano "girare delle riprese" per la Fox Movietone News: «Laggiù dove il sole frusta implacabile le palme, questo gruppo di gentiluomini giramondo reciterà le scene che appena qualche secolo fa riempirono di terrore i cuori del mondo - con la differenza che questa volta lo si farà a beneficio del divertimento e del nastro frusciante di celluloide... le sceneggiature verranno scritte sul posto secondo le leggende di quella particolare isola, e dopo aver condotto un'accurata ricerca nella biblioteca di bordo, la quale comprenderà molti testi autorevoli sui pirati». Quel numero del University Hatchet vide per la prima volta Hubbard in veste di uno degli otto redattori associati della rivista, è perciò assai probabile che avesse scritto personalmente l'articolo. Lo stile certamente lo ricorda.

La crociera fu effettuata a bordo della Doris Hamlin, un veliero di 1000 tonnellate capitanato da F.E. Garfield. Vi presero parte 50 studenti e l'articolo del Hatchet fa un elenco impressionante dei porti in cui avrebbe fatto scalo. Tuttavia la "spedizione" non mantenne le promesse. Al ritorno negli Stati Uniti Hubbard scrisse un articolo per il Washington Daily News:

Lo schooner a 4 alberi Doris Hamlin lasciò il porto di Baltimora il 23 giugno 1932, diretto nelle Indie Occidentali con cinquantasei uomini a bordo. A parte sei vecchi lupi di mare, l'equipaggio consisteva di giovanotti di età compresa tra i venti e i trent'anni, assetati d'avventura e di mare aperto. Una cinepresa, apparecchiature scientifiche e una radio completavano la Caribbean Motion Picture Expedition...

Appena dodici ore prima della partenza dieci uomini si ritirarono, lasciandoci in una situazione finanziaria delicata... Il nostro primo scalo fu Bermuda. Ordinammo al capitano di gettare l'ancora al largo mentre noi scendevamo a terra per la posta, ma serbatoi dell'acqua difettosi gli fornirono la scusa per entrare in porto.

Rimorchiatore, pilota e un rifornimento molto costoso d'acqua dolce infersero un duro colpo al nostro tesoro. Dopo due giorni in mare aperto l'acqua dolce già scarseggiava, e ci ritrovammo con la stessa quantità che avevamo prima di rifornirci a Bermuda. La direzione prevalente dei venti ci costrinse a far rotta sulla Martinica, che doveva essere il porto più importante della nostra spedizione. A Fort de France scendemmo a terra per la posta e i rifornimenti.

Rifiutai di consegnare il denaro al capitano. L'equipaggio pretese immediatamente il suo salario. Spedii un telegramma a casa chiedendo altri soldi, ma prima che potessero arrivare il capitano mi disse di aver ricevuto denaro dall'armatore e che la nave stava tornando a casa. Cercai di risolvere la situazione meglio che potei, ma il console di Port de France autorizzò la presentazione di un protesto, così ebbi le mani legate.

Per il mal di mare a Bermuda avevamo già perso undici uomini, tornati a casa. Avevamo anche licenziato il cuoco... assumendo due persone del posto. In Martinica perdemmo altri uomini, disgustati dalla situazione. Nel lasciare l'isola l'intero viaggio aveva ormai perso la sua caratteristica principale. Il morale era prossimo allo zero.

La Doris Hamlin fece scalo a Ponce, Porto Rico, poi, su insistenza dell'armatore, tornò a Baltimora. L'articolo di Hubbard non fa menzione di riprese subacquee nonostante gli scientologist sostengano che quei filmati fornirono "dati di incalcolabile valore" all'Ufficio Idrografico della University of Michigan. L'università comunicò a Shannon di non avere filmati né di sapere nulla della spedizione. L'articolo non accenna nemmeno al film sui bucanieri che sarebbe dovuto essere il fulcro della "spedizione". Dal racconto di Hubbard è sparito anche l'idrovolante citato nell'articolo scritto prima della partenza. La Doris Hamlin visitò soltanto tre delle sedici località previste.

Qualche anno dopo Hubbard commentò in questo modo la "Caribbean Motion Picture Expedition": «Nella migliore delle ipotesi fu un'idea folle, e lo sapevo; ma andai avanti comunque, noleggiai uno schooner a quattro alberi e imbarcai una cinquantina di poveri cristi che ancora non hanno smesso di bestemmiare» [1].

Il capitano della Doris Hamlin, un uomo con trent'anni di esperienza in mare, riassunse l'esperienza dicendo «è stato il peggior viaggio della mia vita». In un'intervista pubblicata nel 1950 Hubbard disse: «fu un'esperienza da quattro soldi e un disastro finanziario» [2].

Imperterrito, alla fine del 1932 Hubbard intraprese la sua seconda "spedizione". Nel libro Mission into Time leggiamo: «Poi, nel 1932, dimostrò le sue doti di eccezionale esploratore. In quell'anno il ventunenne L. Ron Hubbard portò a termine un eccezionale "primato". Alla direzione della West Indies Minerals Survey fece la prima rilevazione mineralogica mai condotta a Porto Rico. Si trattò di una esplorazione pionieristica che seguiva le grandi tradizioni e che rese disponibile al mondo un corpo di dati prevedibili e accurati. In seguito, in altri campi meno materialistici, Ron avrebbe percorso quella strada innumerevoli altre volte».

Gli scientologist forniscono una relazione sul manganese datata 20 gennaio 1933 e firmata "L. Ron Hubbard", oltre a una lettera datata 16 febbraio 1933 intestata "West Indies Minerals, Washington, D.C." L'autore della lettera dice di essere stato accompagnato da L. Ron Hubbard durante un rilevamento. In allegato una piantina schematica chiamata "La Plata Mine Assays", firmata con il monogramma LRH così familiare agli scientologist.

Come sempre Shannon cercò di andare a fondo. Scoprì che nel 1923 un certo Bela Hubbard aveva condotto un rilevamento nella provincia di Lares di Porto Rico, ma né il Ministero delle Risorse Naturali, né il U.S. Geological Survey, né il professore della University of Puerto Rico che nel 1932-33 aveva scritto una relazione intitolata Geology of Puerto Rico, avevano mai sentito nominare L. Ron Hubbard.

Secondo Armstrong, Hubbard si era recato nell'isola caraibica per cercare oro [3]. L'affermazione è supportata da una fotografia del libro Mission into Time che ritrae Hubbard e riporta una didascalia, scritta di suo pugno, che dice: «risciacquo sul fiume Corozal, '32». Può essere che Ron fosse fuggito a Porto Rico per evitare le denunce dei membri della "spedizione" caraibica [4].

Molto prima della creazione di Scientology Hubbard amava raccontare di una sua spedizione in Sud America. Frank Gruber, che l'aveva conosciuto nel 1934, disse di avergli sentito raccontare di una spedizione sul Rio delle Amazzoni durata quattro anni. Dopo la guerra Hubbard raccontò a un collega scrittore che durante quella presunta spedizione era stato ferito dalle frecce degli indigeni [5]. Ma quando Dianetics iniziò a diffondersi quella storia era già svanita, sostituita da altre. Esiste un profilo biografico di Scientology che fa un veloce accenno ad una "spedizione" in America Centrale intrapresa subito dopo aver lasciato il college.

Hubbard raccontava anche di essere stato un pilota itinerante (soprannominato "Flash"). Shannon scoprì che per due anni aveva effettivamente avuto il patentino per portare alianti, ma non aveva mai avuto una licenza per aerei a motore. La carriera di pilota itinerante sembra esaurirsi con una vacanza fatta da studente nel 1931, assieme a un amico pilota provetto.

In una pubblicazione del 1989 intitolata "Ron the Writer" (Ron lo Scrittore) gli scientologist sostengono che, dopo aver lasciato il college, Hubbard «entrò direttamente nel mondo della narrativa e nel giro di due mesi il suo ruolo nel settore era diventato tale che, per quei tempi, guadagnava a livelli astronomici». A parte i piccoli contributi al University Hatchet Literary Review, il suo solo articolo pubblicato ai tempi dell'università fu per lo Sportsman Pilot. Si intitolava "Tailwind Willies" e comparve sul numero del gennaio 1932; probabilmente fu pagato poco o nulla.

Negli anni 1932 e 1933 Hubbard scrisse cinque articoli per lo Sportsman Pilot, compreso uno intitolato "Music with Your Navigation," ed un articolo per il supplemento del Washington Star intitolato "Navy Pets". La sua intera produzione commerciale di quegli anni ammontò soltanto a questo, sufficiente a malapena per mantenersi e non certo degna di livelli economici "astronomici".

I racconti di Hubbard iniziarono a venire accettati in riviste pulp come Thrilling Adventure, The Phantom Detective, e Five Novels Monthly soltanto nel 1934. In seguito negò di aver mai scritto pulp, ma titoli come "Zanne marine", "Carnevale di morte", "Killer dell'aria" e "La squadra che non fece ritorno" lasciano pochi dubbi. Più tardi scrisse anche racconti western.

Di solito la chiesa non parla dei primi due matrimoni di Ron. Al ritorno da Porto Rico Hubbard sposò Margaret Louise Grubb a Elkton, Maryland; era il 13 aprile 1933. Lui la chiamava "Polly" o "Skipper", lei ricambiava con "Testarossa". Il loro primo figlio Nibs, o più propriamente Lafayette Ronald Hubbard, Jr., nacque prematuro nel maggio del 1934. Nel 1936 Polly diede alla luce una bambina, Catherine May.

L'estate del 1934 trovò Hubbard a New York, residente in un hotel dove conobbe Frank Gruber, anch'egli aspirante scrittore pulp. I due trascorrevano molto tempo insieme e nel suo libro The Pulp Jungle Gruber scrisse:

Durante una... riunione Ron iniziò a raccontare alcune delle sue avventure. Era stato nel corpo dei Marine degli Stati Uniti per sette anni, aveva esplorato l'alto bacino del Rio delle Amazzoni per quattro, per altri tre era stato cacciatore in Africa... dopo averlo ascoltato per un paio d'ore gli dissi: «Ron, tu hai 84 anni, vero?» Fece un gridolino dicendo: «Di che diavolo stai parlando? Sai perfettamente che ho solo ventisei anni».
In realtà Hubbard ne aveva trentatré. Gruber aveva preso nota:
«Dunque, sei stato sette anni nei Marines, ingegnere civile per sei, hai trascorso quattro anni in Brasile, tre in Africa, hai fatto il pilota itinerante con il tuo circo volante per altri sei... ho semplicemente fatto la somma e il risultato è che dovresti avere ottantaquattro anni...»
Gruber aggiunse: «Devo dire che qualche anno dopo la sua fervida immaginazione gli fece guadagnare una fortuna».

Tratto da "Cos'è Scientology",
New Era Publications, 1993, pag. 627

La chiesa di Scientology sostiene che Hubbard si trasferì a Hollywood nel 1935, nel 1936 o nel 1937 (dipende dal racconto che state leggendo) dove scrisse molti film importanti. Poco dopo aver iniziato a lavorare sul suo archivio biografico, Gerald Armstrong venne a sapere che sarebbe stato proiettato il film Dive Bomber, una produzione del 1941 della Warner Bros presumibilmente scritta da Hubbard. La proiezione serviva a raccogliere fondi per la difesa legale di undici membri dello staff di Scientology accusati di reato. Nel febbraio del 1980 Armstrong iniziò a fare ricerche sul film.

Sono riuscito ad ottenere una copia del romanzo breve [Dive Bomber] scritto da Mr. Hubbard e pubblicato in una rivista pulp nel, credo, 1936... ho letto il racconto poi sono andato alla Academy of the Motion Pictures Arts and Sciences qui a Los Angeles... ho ottenuto una copia... della sceneggiatura [del film], o almeno un suo riassunto, e mi sono accorto che le due storie sono completamente diverse.

Mi sono anche accorto che il nome di Mr. Hubbard non figura tra gli autori. Venivano citati un paio di scrittori... ho controllato i loro nomi con altro materiale di archivio... e ho avuto la conferma che si trattava di persone diverse perché hanno scritto molti altri film in cui Mr. Hubbard non poteva essere coinvolto. Quindi non si trattava di pseudonimi che Mr. Hubbard poteva avere usato.

Armstrong era molto perplesso: «Sarebbe stato davvero imbarazzante se qualcuno avesse chiesto "dov'è il suo nome?" e il nome non ci fosse stato. In fondo si stavano chiedendo soldi alla gente. Così pensai che forse si poteva sostituire il film con qualcos'altro... scrissi a Mr. Hubbard mettendolo al corrente delle mie scoperte... non mi rispose. Ma mandò un dispaccio» [6].

Il dispaccio di Hubbard, datato 11 febbraio 1980, venne inviato all'organizzatore della proiezione e venne letto in aula durante il caso Armstrong [7]. Hubbard sosteneva che la Warner Bros aveva dimenticato di inserire il suo nome e lo aveva liquidato dopo la distribuzione. Aveva incassato l'assegno soltanto alla fine della guerra ed aveva usato il denaro per andare ai Caraibi.

Durante la breve permanenza a Hollywood il suo unico lavoro degno di nota fu la partecipazione, assieme ad altri autori, in una serie in quindici puntate intitolate "The Secret of Treasure Island". Hubbard fu comunque uno scrittore pulp di successo. Negli anni '30 furono pubblicati molti suoi racconti; tra i suoi pseudonimi ricordiamo Rene Lafayette, Legionnaire 148, Lieutenant Scott Morgan, Morgan de Wolf, Michael de Wolf, Michael Keith, Kurt von Rachen, Captain Charles Gordon, Legionnaire 14830, Elron, Bernard Hubbel, Captain B.A. Northrup, Joe Blitz e Winchester Remington Colt.

Soltanto la notevole capacità produttiva gli permise di guadagnarsi da vivere in quell'epoca di "un penny a parola". Hubbard scrisse innumerevoli "storie vere", due delle quali riguardavano le sue presunte esperienze nella Legione Straniera francese. Il suo primo libro in brossura fu Buckskin Brigades, pubblicato nel 1937.

Secondo Hubbard le prime svolte filosofiche risalirebbero al 1938 con la scoperta che la legge primaria dell'esistenza tutta è "Sopravvivi!". La nozione che qualsiasi cosa esistente stia cercando di sopravvivere divenne il fondamento di Dianetics e Scientology.

Nel 1938 Hubbard dettagliò la sua presunta intuizione in un libro intitolato Excalibur. Le allusioni a Excalibur sono state fonte di numerosi miti Scientology. Si sussurra che nel libro fosse disponibile l'interezza di Scientology, ma in modo così concentrato che la sua lettura poteva indurre alla pazzia. Infatti in un pezzo promozionale dei primi tempi si diceva che ne erano state distribuite quindici copie, ma quattro tra le persone che l'avevano letto erano impazzite così il manoscritto era stato ritirato. Il volume non è mai stato pubblicato.

Tra gli effetti personali di Hubbard Gerald Armstrong trovò tre diversi manoscritti di Excalibur, uno dei quali aveva tra le 300 e le 400 pagine [8]. In seguito chi ne aveva letto una versione disse che era talmente "pericoloso" che ne avrebbe «permesso la lettura alla figlia di quattro anni».

Lo scrittore A.E. van Vogt, figura importante delle origini del movimento Dianetics, ha detto che Hubbard raccontava che durante un'operazione del 1938 il suo cuore aveva smesso di battere per sei minuti. Excalibur era il risultato delle rivelazioni ricevute nel corso di quell'esperienza di quasi morte. Armstrong ha riferito che si era trattato di un'estrazione dentale sotto ossido di nitro. Hubbard aveva detto al suo agente letterario che davanti a lui si era dispiegato uno "smorgasbord" di conoscenza, che lui l'aveva assorbita ed era riuscito a evitare il comando ipnotico che gli ordinava di dimenticare, comando che faceva parte della parte finale dell'episodio. Excalibur identificherebbe in "Sopravvivi!" la legge fondamentale dell'esistenza. Arthur Burks, amico e collega di Hubbard, vide il libro nell'estate del 1938 quando venne offerto a degli editori di New York. Burks ne era rimasto impressionato, ma non riuscì a trasmettere il suo entusiasmo all'editore. In seguito lasciò capire di aver investito dei soldi nella pubblicazione del volume, ma che in autunno Hubbard, deluso per non essere riuscito a trovare chi glielo stampasse, era tornato a Port Orchard portandosi dietro il denaro dell'amico [9].

Hubbard disse spesso che gli unici che nel 1938 avevano compreso il valore della sua ricerca erano stati i russi. In un'intervista rilasciata nel 1964 disse che gli avevano offerto 100.000 dollari e l'uso di laboratori sovietici per permettergli di completare la ricerca. Dopo il suo rifiuto una copia di Excalibur era stata rubata dalla sua stanza di albergo a Miami. Nel 1951, quando Hubbard informò il FBI di essere stato avvicinato dai sovietici, non fece alcun accenno a questi eventi [10].

Hubbard disse che nel 1938 era stato "convocato" dall'editore Street & Smith per scrivere su Astounding Science Fiction. Protestò dicendo che lui scriveva di persone, non di macchine, e gli dissero che era precisamente ciò che essi volevano. Divenne così scrittore di fantascienza ed entrò nella cerchia di amici di John Campbell, diventando uno dei più importanti contributi al nuovo sviluppo della fantascienza. Campbell sarebbe anche stato una figura di spicco nella nascita di Dianetics, dodici anni dopo. Di recente il periodo prebellico è stato ribattezzato Età d'Oro della Fantascienza. I racconti di Hubbard furono pubblicati a fianco di quelli di Robert Heinlien, A.E. van Vogt e Isaac Asimov, ognuno dei quali espresse ammirazione per le storie di Ron. Anche se la sua scrittura era a volte rappezzata aveva sicuramente grande inventiva. Nell'autunno del 1939 tornò a vivere a New York e divenne collaboratore fisso di Astounding.

Il suo interesse per l'occulto non si era esaurito e nel 1940 fece parte dell'Antico e Mistico Ordine dei Rosa Croce (AMORC) per sei mesi. Completò i primi due gradi di "neofita" (probabilmente per corrispondenza) prima della scadenza della sua tessera associativa, il 5 luglio del 1940 [11].

Nel febbraio del 1940 Hubbard venne accettato come socio dell'Explorers' Club di New York (sebbene uno dei racconti di Scientology parli di 1936). Nel libro Mission into Time si legge che nel maggio del 1940 gli venne concesso il vessillo del club per un'esplorazione in Alaska a bordo del suo ketch, il Magician. Il viaggio venne battezzato "Alaskan Radio Experimental Expedition." Un altro racconto di Scientology sostiene che la spedizione fu intrapresa per conto del governo degli Stati Uniti.

Sembra che Hubbard dovesse testare un nuovo sistema di radio-navigazione messo a punto dalla Cape Cod Instrument Company. O almeno gli scientologist forniscono documentazione in quel senso. La "spedizione" sembra essere stata consistita unicamente da Hubbard e da Polly, la sua prima moglie, a bordo del Magician, una tartana di dieci metri. Alcuni filmati vennero inviati gratuitamente al U.S. Navy Hydrographic Office. Come sempre ci troviamo davanti a un seme di verità avvolto nell'esagerazione hubbardiana. L'abitudine di una vita intera.

In una lettera inviata nel 1940 al Seattle Star Hubbard lamentava che il viaggio in Alaska era stato fortemente ritardato da frequenti rotture del motore. Le riparazioni erano costose e lui e la moglie erano rimasti bloccati a Ketchikan dove stava cercando di scrivere e vendere racconti per togliersi dai pasticci. Alla fine ottenne un prestito di 265 dollari dalla Bank of Alaska, debito che dimenticò allegramente di pagare non appena salpata l'ancora [12].

Sembra che Hubbard fosse un marinaio esperto; nel dicembre del 1940 aveva ottenuto una patente di Maestro di Vascelli a Vapore e a Motore, e nel maggio del 1941 una patente di Maestro di Vascelli a Vela (su qualsiasi oceano).

Nel 1938 Hubbard cercò inutilmente di entrare negli Air Corps, e nel 1939 si vide respingere un'altra domanda dal Dipartimento della Guerra. Nella primavera del 1941 Ron viveva a New York, dove intraprese una campagna a tutto campo per essere assegnato a incarichi di intelligence nella Riserva della Marina degli Stati Uniti. Perseguì il suo obiettivo cercando di convincere gli amici a scrivere lettere di raccomandazione. Il 13 marzo Jimmy Britton della stazione radio KGBU in Alaska scrisse al Segretario della Marina sostenendo che durante la sua permanenza di «dieci mesi» in Alaska Hubbard era stato «determinante nel consegnare alla giustizia un sabotatore tedesco che stava progettando di tagliar fuori l'Alaska dalle comunicazioni con gli Stati Uniti in tempo di guerra». Sembra che Ron non abbia mai accennato a quest'episodio, ma è molto probabile che Britton avesse appreso quella storia da lui. Nella lettera di lamentele del 1940 spedita al Seattle Star Hubbard diceva di essere restato in Alaska da luglio a novembre. Britton scrisse che vi aveva trascorso 10 mesi.

Esiste un'altra lettera scritta dal Comandante W.E. McCain della Marina degli Stati Uniti che dice: «L'ho trovato di carattere eccellente, onesto, ambizioso e sempre ansioso di migliorarsi per diventare un cittadino più utile». Una lettera del 1941 indirizzata al Presidente Roosevelt da Warren Magnuson della Camera dei Rappresentanti dice: «Un suo tratto interessante è il disprezzo per la pubblicità personale. È sia discreto che pieno di risorse, come il suo curriculum dovrebbe indicare».

Un'altra lettera, scritta presumibilmente da un professore della George Washington University, spiega che «i voti bassi in ingegneria» conseguiti da Hubbard « erano ovviamente dovuti al fatto che aveva sbagliato carriera. Essi non riflettono le sue grandi doti».

A maggio arrivò una lettera di Robert Ford, anch'egli membro della Camera dei Rappresentanti, che raccomandava Hubbard in quanto «uno degli uomini più brillanti che abbia conosciuto... discreto, leale, onesto». Ford dice che all'epoca lui e Hubbard erano amici intimi e ammette che forse gli aveva dato quale foglio di carta da lettere intestata affinché scrivesse quello che voleva [14].

Infine giunse una lettera di John Campbell, editore di Astounding Science Fiction, che si limitava sostanzialmente ad apprezzare la puntualità di Hubbard nella consegna dei suoi articoli aggiungendo però: «Per quanto riguarda i nostri rapporti personali ho un'altissima opinione di lui, che considero un vero gentiluomo americano».

Hubbard intensificò la sua campagna in aprile, dopo essere stato scartato dalla Riserva della Marina degli Stati Uniti. Aveva difetti di vista. Tuttavia con l'ampliamento delle forze armate in vista del crescente impegno degli Stati Uniti nella guerra europea la sua vista passò in secondo piano, e riuscì a vincere nel suo intento. Nel luglio del 1941, cinque mesi prima dell'attacco di Pearl Harbour, la Marina degli Stati Uniti accolse le sue suppliche e gli diede un incarico nella Riserva.


Note dell'autore:

Ulteriori fonti:
Hubbard, Mission into Time (American St Hill Organization, 1973); Flag Divisional Directive 69RA, "Facts About L. Ron Hubbard Things You Should Know," 8 marzo 1974, rivista 7 aprile 1974; rivista FSM N. 1; Rapporto ai Membri del Parlamento su Scientology (Worldwide PR Bureau, Church of Scientology, 1968); libretto universitario di Hubbard; The University Hatchet; Washington Daily News, 13 settembre 1932; Gruber, The Pulp Jungle; "L. Ron Hubbard," a cura del LRH Public Affairs Bureau, Church of Scientology of California, 1981; Motion Picture Herald, 23 gennaio 1937; Hubbard, Battlefield Earth, p. viii; Rocky Mountain News, 20 febbraio 1983.

1. Adventure, 1935.

2. Rivista Look, 5 dicembre 1950.

3. Vol. 12, p. 1972 della trascrizione di Church of Scientology of California contro Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153.

4. Vol. 11, p.1867-8 della trascrizione ibid.

5. Alva Rogers, Darkhouse.

6. Vol. 10, p.1577 della trascrizione ibid.

7. Vol. 10, pp.1581-3 della trascrizione ibid.

8. Vol. 15, pp.2423-4 della trascrizione ibid.

9. Dianetic Auditors Bulletin III, N. 1; Aberree, dicembre 1961.

10. Prova 500-6J, Church of Scientology of California contro Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, Caso N. C 420153; lettera di Hubbard al FBI, maggio 1951.

11. Lettera dell'autore all'AMORC, 1984.

12. Prova 500-3H, ibid.

13. Lettere dal fascicolo di Hubbard presso la Marina.

14. Intervista con Robert Macdonald Ford di Russell Miller, Olympia, Washington, 1 settembre 1986.

 
 
 
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