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Seconda Parte: Prima di Dianetics 1911-1949. Capitolo 1 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di Simonetta Po, 2004
Spesso i romanzieri elaborano le proprie esperienze più banali rendendole straordinarie avventure immaginarie. Hubbard non si limitò a confinare la sua creatività al mondo della finzione, ricostruì invece tutto il suo passato esagerando il proprio background fino a creare un eroe, anzi, un super eroe. Scrisse molte novelle immaginarie, ma il proprio passato divenne la sua opera di fiction più elaborata. I lavori di Hubbard sono inframmezzati di riferimenti alle sue imprese. Spesso quando teneva conferenze faceva digressioni per raccontare questo o quell'aneddoto sulle sue esperienze in tempo di guerra o sulla sua carriera a Hollywood. Amava raccontare storie a chiunque avesse voglia di stare ad ascoltarlo ancora prima di crearsi un proprio seguito. Stiracchiava le leggende fino a rasentare il ridicolo, diceva per esempio che a tre anni e mezzo domava cavalli selvaggi. Molti scientologist credono a quelle leggende. In pochi si sono scambiati opinioni sugli aneddoti o sui suoi diversi profili biografici pubblicati dalla chiesa, perciò le molte discrepanze passano per lo più inosservate. Il modello su cui Hubbard ha ricostruito il proprio passato è la trasposizione da una realtà, a volte mediocre a volte meschina, a una leggenda emozionante ricca di imprese eroiche. Anche i critici di Scientology a volte sono scivolati sul mito. Paulette Cooper, nella sua pungente denuncia di Scientology, assicurò ai lettori - sbagliando - che Hubbard «era rimasto gravemente ferito in guerra... trascorse diversi giorni su una scialuppa di salvataggio, si ferì gravemente e il sole cocente del Pacifico meridionale gli danneggiò gli occhi». Fortunatamente però i racconti di Hubbard non sono l'unica fonte informativa che abbiamo a disposizione. Nell'estate del 1984 il tessuto della sua eroica carriera era già stato gravemente intaccato, grazie soprattutto al lavoro di due uomini: Michael Shannon e Gerald Armstrong. In una mattinata particolarmente afosa del luglio 1975 a Portland, Oregon, Michael Shannon era in attesa dell'autobus. Gli si avvicinò un giovanotto proponendogli di assistere a una conferenza gratuita. Shannon lo seguì pensando che almeno avrebbe trascorso una mezz'oretta in un locale climatizzato (ma non fu così). Ascoltò una lezione breve e plausibile su "Affinità, Realtà e Comunicazione" e, dopo aver ceduto alle insistenze di un venditore abbastanza tosto, accettò di iscriversi a un "Corso di Comunicazione". Molte storie di scientologist iniziano proprio così. Ma la storia di Shannon prese una piega diversa. Il giorno seguente decise che non avrebbe fatto quel Corso di Comunicazione e, dopo una «una discussione breve ma abbastanza accesa», riuscì a farsi rimborsare. Invece si tenne, e lesse, la copia di Dianetics: The Modern Science of Mental Health. Il libro stuzzicò la sua curiosità; non per Dianetics, ma per il suo creatore. Cominciai a comprare libri. Un sacco di libri. Vicino casa mia c'era una libreria di usato, costavano di meno, e scoprii che avevano cose interessanti su Scientology - mi imbattei nel quasi introvabile Scandal of Scientology di Paulette Cooper. Rimasi affascinato e iniziai a raccogliere qualsiasi cosa su cui riuscissi a mettere le mani - articoli di giornale, riviste, documenti del governo, qualsiasi cosa.Nel 1979 il progetto era già costato a Shannon oltre 4000 dollari, e aveva raccolto «una montagna di materiale, compresi alcuni fascicoli che nessun altro evidentemente si era preso la briga di richiedere - ad esempio i diari di bordo delle navi su cui Hubbard aveva prestato servizio, e il fascicolo che la Marina conservava su suo padre». Shannon aveva in mente di scrivere una pubblica denuncia di Hubbard. Alla fine, nell'impossibilità di trovare un editore, inviò il materiale più significativo ad alcune persone interessate e tornò nell'ombra, temendo rappresaglie. Cinque anni dopo Shannon era ancora irreperibile e non riuscii a contattarlo. Le centinaia di pagine che aveva spedito in giro comprendevano copie di dossier scolastici di Hubbard il suo stato di servizio in Marina, oltre che le risposte ricevute alle sue molte lettere in cui chiedeva chiarimenti sulle spedizioni e i presunti exploit di Hubbard. I "Documenti Shannon" alla fine giunsero anche nelle mani di Gerald Armstrong. Da dieci anni Armstrong era un membro dedicato della Sea Org, ed aveva iniziato a lavorare a un "progetto biografico" autorizzato da Hubbard. Gran parte dell'immenso archivio che riuscì a raccogliere consisteva di documenti personali del fondatore, non le falsificazioni che Hubbard diceva essere state create ad arte dalle agenzie governative che volevano screditare Scientology. Quell'archivio confermava ampiamente il materiale raccolto da Shannon. Alla fine sia Armstrong che Shannon erano arrivati alle stesse conclusioni, seppure fossero partiti da due direzioni opposte. Completare il quadro avrebbe richiesto ulteriori ricerche, ma le fondamenta gettate dai due erano solide. Confrontiamo quindi le mutevoli versioni che Scientology dà della vita di L. Ron Hubbard con la verità. Tutte le parti interessate si trovano d'accordo almeno su una cosa: Lafayette Ronald Hubbard nacque a Tilden, Nebraska, il 13 marzo 1911. Non si trattava di un venerdì 13, a dispetto di una delle sue successive affermazioni [1]. Il certificato di nascita ci dice che Hubbard nacque nella clinica del Dott. Campbell, sito in Oak Street, «in presenza» di S.A. Campbell.
Per darlo alla luce la madre, Ledora May Waterbury, era tornata nella sua città natale. Il padre era Harry Ross Hubbard. Nonostante le vanterie di Ron sulla discendenza paterna, Harry Hubbard era nato come Henry August Wilson ed era orfano. Nelle vene di L. Ron non scorreva una sola goccia di sangue Hubbard [2]. Ron diceva di essere figlio di un Comandante della Marina degli Stati Uniti. Harry Hubbard aveva prestato servizio in Marina fino al 1908, con una ferma di quattro anni come marinaio semplice. Quando l'America era entrata nel primo conflitto mondiale si era arruolato di nuovo. Il figlio Ron aveva sei anni. A fine carriera Harry Hubbard raggiunse il grado di Tenente Comandante, ma soltanto nel 1934. A questo punto i racconti di Scientology generalmente contrastano con i fatti, a volte addirittura si contraddicono tra di loro. Ci dicono ad esempio che all'età di sei mesi (o tre settimane, in un altro racconto di Hubbard [3]) la famiglia si trasferì in Oklahoma. Il primo racconto è quasi accurato: la famiglia Hubbard trascorse dai nonni materni in Oklahoma il periodo natalizio per poi proseguire per Kalispell, Montana [4]. Prima di aver compiuto un anno, prosegue una delle versioni Scientology, Hubbard venne mandato a vivere con i nonni materni, i Waterbury, poiché «la carriera del padre prevedeva continui trasferimenti». I nonni possedevano un ranch enorme, grande quanto «un quarto dello stato del Montana». Shannon non trovò alcun riferimento al ranch dei Waterbury perché aveva cercato ad Helena, ma il nonno di Ron possedette per breve tempo 320 acri di terra a ovest di Kalispell, dove pascolava alcuni cavalli [5]. L'estensione del Montana è di 94 milioni di acri. Si dice che Ron avesse imparato a cavalcare prima ancora di imparare a camminare, e che all'età di tre anni e mezzo già domasse cavalli selvaggi. A quell'età sarebbe già stato anche in grado di leggere e scrivere. Nel 1915 (più o meno a 4 anni) era diventato "fratello di sangue" degli Indiani Piedineri ed era rimasto con i nonni, i Waterbury, fino all'età di 10 anni. Hubbard descrisse i suoi primi anni in questo modo: «fino a 10 anni ho vissuto una vita dura nel west, in una terra molto vasta e battuta dalle tempeste». L'Annuario Cittadino che molte città degli Stati Uniti pubblicavano elencava gli abitanti, il loro mestiere, l'indirizzo e il valore del patrimonio tassabile. Nell'annuario di Kalispell del 1913 il patrimonio di Lafayette Waterbury veniva stimato in 1.550 dollari. Stava bene, ma di sicuro non era ricco. In verità quando il nonno di Ron si era trasferito a Kalispell, acquistando il podere, aveva continuato a guadagnarsi da vivere come veterinario. Nel 1917 viveva a Helena, dove dirigeva la Capital City Coal Company. Nel 1913 Harry, padre di Ron, aveva lasciato l'impiego presso un giornale di Kalispell per diventare direttore del Family Theater di Helena, Montana. Tra il 1913 e il 1916 aveva lavorato come ragioniere alla Ives Smith Coal and Cattle Company. L'anno seguente, quando Ron aveva 6 anni, lavorava come guidatore di carri per la medesima compagnia. Harry aiutò il suocero ad avviare la Capital City Coal Company e il 10 ottobre 1917 si arruolò di nuovo in Marina, dove restò fino alla pensione, nel 1946. La madre di Ron era una impiegata statale. Non c'è modo di controllare se nel 1915 Ron o chiunque altro fosse diventato "fratello di sangue" dei Piedineri. Non esistono documenti. Sembra però improbabile poiché la riserva di Piegan distava 60 miglia dal podere dei Waterbury ed oltre 100 da Helena, dove nel 1915 Ron viveva con i genitori. Di recente uno scientologist con un ottavo di sangue Piedineri, non essendo riuscito a trovare alcuna documentazione, ha concesso la fratellanza a Hubbard senza l'approvazione della sua comunità. Negli anni '30 Hubbard ammise che la conoscenza dei Piedineri gli era arrivata di seconda mano da una persona che era stata davvero loro fratello di sangue. Hubbard era sicuramente un cantastorie capace di affascinare. Una volta raccontò che quando aveva sei anni il suo circondario veniva terrorizzato da tale Leon Brown, un bullo di dodici anni, e dai «cinque ragazzi O'Connell», di età compresa tra i sette e i quindici anni. Dal nonno Ron aveva appresso la «lotta del boscaiolo» e aveva affrontato i due O'Connell più giovani uno dopo l'altro. I ragazzi O'Connell «se la davano a gambe ogni volta che comparivo... Un giorno mi arrampicai su una staccionata alta quasi tre metri e aspettai che passasse il bullo di dodici anni, gli piombai addosso e una volta posata la polvere quel quartiere fu sicuro per tutti i bambini» [6]. Shannon riuscì a trovare i documenti scolastici di cinque ragazzi di Helena chiamati O'Connell. Quando Ron aveva sei anni il più grande di essi ne aveva circa 16 e il più piccolo 5. Shannon non riuscì a trovare Leon Brown che però esisteva, abitava vicino a Ron e nel 1917 aveva dodici anni. Ron Hubbard a sei anni era davvero un duro!! La ditta di carbone che il nonno di Ron aveva aperto a Helena fallì, e nel 1925 l'Annuario Cittadino lo elencava come proprietario di un negozio di ricambi per auto. Nel 1929 Waterbury era già tornato al suo mestiere di veterinario. Morì due anni dopo, quando viveva ancora al 736 di Fifth Avenue. Il suo necrologio non accennava al fatto che fosse stato un "ranchero". Ron Hubbard diceva di essere stato allevato dai nonni materni. In realtà visse con entrambi i genitori fino al 1917, quando il padre si arruolò di nuovo in Marina. La madre restò a vivere con i genitori fino al 1923, poi raggiunse il marito assieme a Ron. La sua famiglia era grande, tollerante e molto allegra. È molto probabile che il giovane Ron avesse trascorso qualche settimana nel piccolo podere dove il nonno allevava cavalli. Indubbiamente per un bambino di tre anni e mezzo quei 320 acri vicino a Kalispell dovevano sembrare grandi come un quarto del Montana. Senza dubbio conobbe dei cowboy e forse anche degli indiani Piedineri (magari durante il viaggio in treno da Helena a Kalispell). In questo non c'è davvero nulla di male, salvo la scala. Dal suo punto di vista doveva essere sembrato tutto troppo piccolo; per farsi riverire come l'uomo più stupefacente che avesse posato piede sul suolo terrestre doveva "allungare il pesce". Hubbard diceva che l'interesse per la mente umana era scaturito dall'incontro, fatto a dodici anni, con il Comandante Thompson. Si erano incontrati sul Canale di Panama di ritorno a Washington, DC. Thompson era un medico della Marina con un forte interesse per la psicanalisi ed era stato «studente personale di Sigmund Freud»; aveva dato al giovane Hubbard «lezioni approfondite sulla mente umana». In una pubblicazione del 1953 Hubbard diceva che la sua "ricerca" era iniziata con l'incontro di Thompson [7]. L'affermazione ha il timbro romantico della sua pulp fiction. Il Comandante "Snake" o "Crazy" Thompson (come Hubbard lo chiamava) è una figura abbastanza enigmatica. Né Shannon né Armstrong sono riusciti a trovare notizie su di lui. Però nel 1984, durante il dibattimento del caso Armstrong, l'archivista di Scientology Robert Voughn Young ne dimostrò almeno l'esistenza. Young aveva parlato con la figlia di Thompson la quale aveva confermato che il padre amava i serpenti. Venne fornito un catalogo editoriale in cui figuravano diversi scritti di Thompson sia sui serpenti che sulla mente umana, ed anche una cartolina che Freud gli aveva spedito. Sul certificato era scritto che era stato davvero un Comandante della Marina degli Stati Uniti. Per l'archivista di Scientology Voughn Young, ragazzo istruito e con una laurea in filosofia, l'esistenza di Thompson, il suo soprannome ed una cartolina rappresentavano prova sufficiente che il dodicenne Hubbard fosse stato introdotto ai misteri freudiani da quell'ufficiale medico. Ma i numerosi diari tenuti dall'adolescente Hubbard non fanno alcun accenno né a Thompson né a Freud, e non contengono nemmeno alcun materiale a sostegno dell'idea che il giovane Hubbard stesse "conducendo ricerche" sulla mente umana. Gli scientologist dicono che all'età di dodici anni Ron divenne il più giovane Eagle Scout d'America, e che era stato «un caro amico del figlio del Presidente Coolidge, Calvin Jr., la cui morte prematura accelerò il precoce interesse di L. Ron Hubbard per la mente e lo spirito dell'Uomo».
In un diario scritto verso i diciannove anni Hubbard ricordava la Boy Scout Eagle. Una foto dell'epoca ce lo mostra tutto lentiggini e broncio con i ventuno distintivi al merito necessari appuntati alla divisa. Non c'è modo di sapere se fu davvero il più giovane Eagle Scout d'America. I boy scout non attribuiscono valore all'età in cui si diventa Eagle Scout e non hanno mai mantenuto annotazioni in questo senso, quindi nemmeno Hubbard poteva saperlo. Ma i boy scout hanno un fascicolo su Ronald Hubbard, Truppa 10, al quale venne concesso il titolo di Eagle Scout a Washington il 28 marzo 1924, circa due settimane dopo il suo tredicesimo compleanno. Su quello stesso diario Hubbard ricordava un incontro con il presidente Coolidge. Assieme ad altri quaranta ragazzi doveva dire il proprio nome, e il Presidente strinse la mano a tutti. Rank Pathé girò un filmato dell'evento [8]. Da questo incontro fiorì la presunta amicizia con il figlio di Coolidge, Cal Jr., la cui morte prematura servì da stimolo alla "ricerca" di Ron. L'amicizia esisteva però solo nella sua fantasia, come conferma un raffronto tra i movimenti di Hubbard e quelli di Cal Jr.. I diari giovanili poi non fanno alcun accenno al figlio del Presidente. Nel marzo del 1924, pochi giorni dopo la stretta di mano presidenziale, la famiglia Hubbard lasciò Washington DC per trasferirsi dall'altra parte del paese, nello stato di Washington.
Citazioni e riferimenti ai profili biografici di Hubbard:
La storia di Shannon e le citazioni provengono da un articolo di quattro pagine intitolato "A Biography of L. Ron Hubbard" di Michael Linn Shannon.
1. Prova N. 63, Church of Scientology of California contro Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, caso N. C 420153, pag. 24.
2. Testimonianza giurata del vero fratello di H. R. Hubbard, J. R. Wilson, 13 settembre 1920. Fascicolo della Marina su Harry Hubbard.
4. Intervista di Russell Miller con Margaret Roberts, Helena, aprile 1986.
6. Volunteer Minister's Handbook, pag. 284 (CSC Publications Organization, Los Angeles, 1974)
7. The Factors, Scientology 8-8008 (Hubbard, 1967).
8. Prova N. 63, Church of Scientology of California contro Gerald Armstrong, Corte Superiore per la Contea di Los Angeles, caso N. C 420153.
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