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Prima Parte: Dentro Scientology: 1974 - 1983. Capitolo 1 © 1990 Di Jon Atack © Traduzione in italiano a cura di "Allarme Scientology", 2004
Era il 1974 e avevo 19 anni. Ero appena rientrato in Inghilterra da un disastroso viaggio nella Francia meridionale per scoprire che la mia ragazza, con cui vivevo da oltre un anno, mi aveva tradito con uno dei miei amici e stava per trasferirsi con lui in Nuova Zelanda. Qualche settimana più tardi, da solo a casa di un amico, trovai una copia di un libro intitolato Scienza della Sopravvivenza scritto da L. Ron Hubbard. Ne lessi 200 pagine e ne rimasi rapito. Mi impressionò l'insistenza dell'autore che la sua "Dianetica" non dipendesse dalla fede ma fosse totalmente scientifica. Il libro iniziava con un impressionante schieramento di grafici che dovevano descrivere il miglioramento del quoziente intellettivo e della personalità che si poteva ottenere con Dianetics, la quale sembrava essere stata sottoposta a svariati test. Dianetics sosteneva di essere un'estensione della terapia freudiana, e che rivivendo traumi che non si era stati in grado di affrontare era possibile disfarsi dei modelli stimolo-risposta così profondamente radicati da rovinare la vita. Hubbard si era allontanato da Freud perché non era convinto che alla base dell'aberrazione umana ci fossero le repressioni sessuali. Prometteva che applicando Dianetics si sarebbe trovata una prospettiva nuova e più emotivamente equilibrata. A quanto pareva, Dianetics era stata assorbita da Scientology. Scienza della Sopravvivenza forniva un vecchio elenco di chiese di Scientology. Alla fine trovai il numero di telefono della sua "Missione di Birmingham". Dopo qualche minuto di conversazione la receptionist insistette affinché iniziassi immediatamente l'addestramento. Dopo un tragitto piuttosto complicato tre ore più tardi arrivai alla "Missione", che aveva sede sopra una lavanderia automatica nel villaggio di Mosley, all'epoca patria trasandata della comunità hippy locale. La receptionist sedeva dietro una vecchia scrivania posta sul ballatoio. Erano da poco passate le sei del pomeriggio e il resto dello staff della missione era andato a casa per una breve pausa prima di tornare per la serata. La receptionist aveva una ventina d'anni e aveva abbandonato la carriera di insegnante per diventare una scientologist a tempo pieno. Era allegra e sicura di sé e mi guardava dritto negli occhi. Trasudava fiducia che Scientology fosse un miracoloso toccasana. Parlai del mio interesse per il buddismo e mi porse una rivista chiamata Advance! che sosteneva che Scientology fosse il successore moderno del buddismo. Nonostante stessi mostrando un interesse spassionato, però, non si fidò a darmi una copia del libro di Hubbard Dianetics: la scienza moderna della salute mentale, dietro la promessa che sarei passato a pagarlo il giorno dopo. Forse rimase sorpresa nel rivedermi il giorno seguente. Trascorsi le vacanze di Natale rinchiuso tra la mia disperazione e "Dianetica". Leggere quel libro di 400 pagine pomposo e difficile mi portò via dieci giorni; a me però non interessava lo stile di Hubbard, mi interessava la terapia dianetica. Hubbard sosteneva di aver scoperto la fonte dell'infelicità umana. Dianetics avrebbe eradicato la depressione e quel 70% di malattie che diceva essere generate dalla mente, cioè "psicosomatiche". Secondo il libro di Hubbard ognuno di noi possiede una mente stimolo-risposta che registra ogni trauma. La "Mente Reattiva" resta nascosta alla coscienza, cioè alla "Mente Analitica". Quando elementi dell'ambiente ricordano elementi di un episodio traumatico del passato la Mente Reattiva si inserisce e pone in essere il comportamento irrazionale. La Mente Reattiva è idiota e cerca di risolvere le situazioni del presente rigurgitando un guazzabuglio di risposte prese dalle sue registrazioni dell'episodio traumatico. Non riuscendo a vedere la causa del suo comportamento irrazionale, la Mente Analitica lo giustifica esattamente come un soggetto ipnotizzato giustifica la commissione di suggestioni inculcate. Secondo Hubbard i traumi personali più profondi derivano da momenti di incoscienza o dolore, momenti che egli definisce "engram". Alleviando gli engram è possibile cancellare la Mente Reattiva e diventare equilibrato, felice e totalmente razionale. Il primissimo engram è avvenuto nel grembo materno ed è il "fondamento" [basic] di tutti gli engram successivi. Hubbard definiva "Clear" chi era riuscito ad alleviare questo engram originale e, di conseguenza, a cancellare la sua Mente Reattiva. I fruitori di Dianetics venivano definiti "Preclear". Iniziai ad assorbire questo nuovo linguaggio complesso ed elaborato. Prima di poter alleviare le esperienze prenatali e della nascita il preclear doveva alleviare gli episodi più recenti. Ero abbastanza perplesso dalla continua affermazione secondo cui quasi tutte le madri cercano di abortire, ma glissai pensando che la ricerca iniziale di Hubbard doveva essere stata condotta su gente piuttosto stramba. Quali "engram" gravi avevo ricevuto? Poiché il libro metteva così tanta enfasi sulla nascita e sul periodo prenatale chiesi a mia madre informazioni sulla sua gravidanza. La sua risposta mi inorridì. Dopo un'operazione di emergenza per rimediare ad un ovaio ritorto, il medico aveva detto a mia madre che era incinta e che aveva tenuto tra le mani la prova (cioè io). Un "engram prenatale" davvero disgustoso; forse questo spiegava il mio mal di schiena, il mio presbitismo o la mia attuale, profonda depressione. Ero un adolescente romantico, profondamente turbato dalla fine della mia storia d'amore. Avevo bisogno di aiuto e pensai che L. Ron Hubbard potesse darmelo. Un anno prima un insegnante Zen mi aveva messo in guardia dicendomi di entrare soltanto in gruppi in cui tutti i membri avessero qualcosa che io volevo. Le persone che incontrai alla "Missione" di Scientology mi sembravano tutte insolitamente allegre. Erano sicure di sé e ottimiste verso la vita. Qualità di cui avevo disperatamente bisogno. Avevo incontrato i Moonies, gli Hare Krishna, i Bambini di Dio, ma gli scientologist avevano un'allegria contagiosa, non l'euforia isterica che avevo visto nei convertiti di quelle "sette". Nel giro di poche settimane mi trasferii nella casa in cui vivevano quasi tutti gli staff della Missione. Chiesi al mio compagno di stanza se avesse qualche particolare antipatia per gli animali domestici, e con un largo sorriso mi rispose «solo per i wog». Rimasi allibito e mi lanciai nella difesa delle persone di colore [A]. Lui rise spiegandomi che "wog" era un hubbardismo per definire i "non scientologist". La spiegazione mi lasciò perplesso ma la liquidai come un modo di dire poco indovinato. Pensai che forse Hubbard non si era reso conto di quanto in Gran Bretagna il termine sia razzista e offensivo. Rimasi affascinato dalle molte affermazioni che Hubbard faceva su se stesso. Negli anni '30 era stato un esploratore. Grazie agli studi di fisica nucleare aveva applicato la precisione rigorosa della scienza occidentale alla profondità della filosofia orientale, conosciuta per la prima volta quando, ancora adolescente, aveva viaggiato in Cina, Tibet e India. Uno dei discepoli di Freud lo aveva introdotto alla psicanalisi. Durante la Seconda Guerra Mondiale Hubbard si era distinto come comandante di squadrone nella Marina degli Stati Uniti, affondando sommergibili e ricevendo non meno di 27 medaglie [1]. La fine della guerra lo aveva colto in un ospedale militare, «azzoppato e accecato» [2]. Hubbard diceva che, applicando il metodo scientifico alla filosofia orientale e combinando i risultati con l'analisi freudiana, si era curato guarendo completamente. Da questa cura miracolosa era nata Dianetics. Grazie all'esperienza di "disumanità dell'uomo sull'uomo" che aveva sperimentato durante la guerra aveva continuato la sua ricerca, fino alla creazione di Scientology [3]. La giovane donna che gestiva la Missione di Scientology era attraente, intelligente e sprizzava entusiasmo. Era una "clear", aveva "cancellato" la sua Mente Reattiva e sembrava la prova vivente dell'efficacia del sistema. I cinque membri dello staff della Missione trasmettevano un'atmosfera accogliente e amichevole. Ascoltavano tutto quello che avevo da dire e mi guidavano verso un maggiore ottimismo. Ero convinto che fossero sinceramente interessati al mio benessere e il loro atteggiamento positivo mi fu molto utile. Le organizzazioni di Scientology sono ansiose di fare nuovi convertiti e tutti gli scientologist diventano "Membri dello Staff sul Campo" [Field Staff Member] o "FSM", e da loro ci si aspetta che reclutino persone nuove. Avevo un forte desiderio di aiutare e diventai FSM a tempo pieno. Prima ancora di avere ben capito che cosa fosse Scientology stavo già attivamente reclutando. Facevo "body routing" per la strada, cioè "guidavo" i "corpi" della gente dentro la Missione. Uno scientologist esperto mi "addestrò" passo dopo passo. L'"allenatore", fingendo di essere una individuo qualsiasi, inventava situazioni. Quando commettevo un errore l'allenatore mi diceva "flunk" e mi spiegava l'errore. Poi mi ripeteva la frase e i gesti che avevo gestito male. Quegli esercizi dovevano farmi diventare sicuro di me in ogni situazione della vita reale. A volte gli esercizi prendevano pieghe strane. Una "allenatrice" mi chiese se volevo "scoparla". Venni "flunkato" per non essermi semplicemente scusato. Mi spiegò che in Scientology non si cercava di reclutare prostitute. Non dovevamo avvicinare nemmeno gli omosessuali, i comunisti, i giornalisti e i malati di mente. Lo scopo di Scientology era "rendere l'abile più abile". Dovevo avvicinarmi ai passanti come se stessi conducendo un sondaggio. Chiedevo «Che cosa ti piacerebbe essere più di tutto?», poi «che cosa ti piacerebbe fare più di tutto?» e poi «che cosa ti piacerebbe avere più di tutto?». Le domande erano un semplice espediente per attaccare bottone. Appena la persona iniziava a parlare io ricorrevo all'"Esercizio di Disseminazione" Hubbard [4] dicendo che ero uno scientologist; manovravo qualsiasi reazione negativa attaccando la loro fonte di informazioni. Se qualcuno diceva: «È vero che gli australiani non hanno messo al bando Scientology?» rispondevo: «Chi te l'ha detto?». Quasi inevitabilmente rispondevano: «L'ho letto sul giornale». A quel punto liquidavo la faccenda con un: «Beh, non puoi credere a tutto quello che scrivono i giornali», deviando così la sua attenzione. Incredibile a dirsi, molte persone si mostravano d'accordo e lasciavano perdere le critiche. Questa tattica è alla base dell'autodifesa di Scientology: distogli l'attenzione dalla critica e attacca la fonte, non l'informazione. Mi avevano insegnato che il passo successivo doveva essere dirigere l'attenzione verso la "rovina" personale, cioè qualsiasi cosa l'altro pensava stesse rovinando la sua vita. Continuavo a fare domande fino a quando non mi mostrava un'emozione sincera un qualche aspetto della sua vita. A quel punto dovevo "portarlo a comprensione", cioè informarlo che qualsiasi fosse il suo problema c'era un corso di Scientology che poteva aiutarlo. «Hai paura di morire? Scientology ha un corso che può aiutarti!... Oh sì, Scientology può aiutarti per la tua asma!» Mi avevano detto di dire quelle cose ed ero convinto di quel che dicevo. Il corso che avrebbe dovuto aiutarli a risolvere il problema, fosse esso obesità o la tensione premestruale, era sempre il "Corso di Comunicazione". Accompagnavo l'interessato alla Missione e lo affidavo al "Registrar" affinché venisse sottoposto a un lunghissimo test Scientology della personalità, oppure assistesse a una conferenza introduttiva gratuita. Portai alla Missione molti estranei e quasi tutti i miei amici. Diversi di loro iniziarono dei corsi, anche se la maggioranza li abbandonò senza averli terminati. Le pareti gialle della Missione erano coperte di piccoli annunci, ritagli di giornale che parlavano delle "vittorie" di Scientology, testimonianze ("Storie di Successo") e citazioni di Hubbard, come ad esempio: "Scientology conduce al successo in ogni ambito della vita". La Missione era costituita da un'aula, un ufficio, una piccola cucina, un gabinetto e due stanze di assistenza. L'aula poteva ospitare circa 30 persone, ma di solito c'erano solo pochi studenti. La receptionist fungeva anche da Supervisore del Corso. Di sera arrivavano scientologist più esperti che facevano corsi più avanzati. Tra di essi vi erano un dirigente di banca e sua moglie che avevano anche un incarico presso l'Autorità della Salute di contea. Feci esercizi anche con il direttore di una ditta che faceva incisioni e con un quacchero praticante. Tutti erano molto incoraggianti sui benefici che pensavano di aver ottenuto con Scientology. Mi aspettavo di iniziare da un momento all'altro un corso di Dianetics per cominciare a togliermi di dosso gli engram, ma non fu così. Si diceva che nel quarto di secolo trascorso dalla pubblicazione di Dianetics Hubbard avesse condotto molta ricerca, così adesso la procedura originale era antiquata. Ora c'era una serie di gradini rigidamente definiti che costituivano il "Ponte" di Scientology. Si poteva ricevere assistenza a pagamento oppure addestrarsi come assistente, il che comportava assistersi a vicenda con un altro studente senza dover pagare. I corsi erano molti ma, prima ancora di discuterne il prezzo, lo staff della Missione insistette affinché facessi il corso di Comunicazione, o di "Comm". Il Comm Course è l'inizio di quasi ogni carriera in Scientology. Hubbard affermava di essere stato il primo a sviscerare scientificamente la comunicazione. Gli esercizi del Comm Course vengono chiamati Training Routines, or TRs [5]. I primi due TRs sono simili alla meditazione e dovrebbero aiutare a concentrare l'attenzione sulla persona a cui si sta parlando. Ci si siede l'uno di fronte all'altro, senza parlare o muoversi. Nel primo esercizio (OT TR-0) si tengono gli occhi chiusi, nel secondo (TR-0) gli occhi sono aperti e ci si fissa. Questi esercizi vengono spesso fatti ininterrottamente per ore e fanno parte di diversi corsi di Scientology. Come mi succedeva mentre facevo meditazione, anche sul TR-0 (occhi aperti) ebbi delle allucinazioni. Il mio allenatore mi spiegò vagamente che succede spesso a chi ha assunto droghe. In realtà le allucinazioni non sono insolite quando si fissa un punto abbastanza a lungo, ma io non me ne rendevo conto e ne fui sinceramente preoccupato. Il gradino successivo è il "TR-0 provocato". Uno studente provoca l'altro, verbalmente o a gesti, cercando di disturbare la sua immobile compostezza. Se l'altro si muove, ride, parla o sbatte eccessivamente le palpebre l'allenatore lo "flunka". Si presume che la reazione sia stata provocata da qualcosa che l'allenatore ha detto o fatto e si ricomincia da capo l'esercizio. L'allenatore cerca di ripetere esattamente lo stimolo precedente e l'esercizio viene continuato fino a quando non provoca più reazioni. All'inizio venni "provocato" da un austero imbianchino di mezz'età che aveva poco tempo per me. Durante la "provocazione" l'allenatore può fare qualsiasi cosa salvo alzarsi dalla sedia; l'imbianchino mi insultò, mi raccontò storielle oscene e mi fece le boccacce fino a quando non smisi di reagire. Lo scopo sarebbe trovare i "bottoni" che, quando premuti, stimolano una reazione immediata e, con l'esercizio, vincere quegli impulsi permettendo una reazione più ragionata agli stimoli della vita reale. Il suo approccio fu l'insistenza che, con i miei capelli lunghi, dovevo essere per forza omosessuale. Impiegai circa due ore prima di raggiungere l'immobilità richiesta, il che mi lasciò con una sensazione tremenda di realizzazione. Si dice che la Training Routine successiva, chiamata TR-1, insegni a parlare in modo udibile e coerente e a porre in modo naturale le domande scritte. Nel TR-1 lo studente legge righe a caso prese del libro "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll, "fa sua la riga" e la ripete all'allenatore, il quale la deve udire in modo chiaro e avere l'impressione che fosse presente l'intenzione di fargliela udire. Un'aula piena di gente che declama "e perse la testa" o "al contrario" è una delle tante esperienze surreali che si vivono in Scientology. Il TR-2 ha a che fare con il riconoscimento. Durante l'assistenza è necessario dimostrare di aver sentito per cui si dice "bene", "buono", "grazie", "OK" o cose del genere. Il "riconoscimento" pone termine a quando Hubbard definisce "ciclo di comunicazione" e apre la strada ad un nuovo "ciclo". L'allenatore legge una riga di Alice nel Paese delle Meraviglie e lo studente gli dà riconoscimento. Arrivati a TR-3 si è già imparato a concentrarsi su chi si ha di fronte e a non scattare alle sue reazioni, ad assicurarsi di essere chiaramente udibili e a mostrare di aver sentito che cosa è stato detto. Le lezioni dei TRs precedenti devono essere mantenute per tutto il corso. Sul TR-3 si impara a ripetere senza variazioni una domanda che non ha ottenuto risposta. I TRs furono studiati per gli assistenti di Scientology, e le domande dell'assistenza di Hubbard hanno parole ben precise. Per impedire che l'esercizio si trasformi in assistenza si usano due frasi prive di senso: «gli uccelli volano?» oppure «i pesci nuotano?». Se l'allenatore risponde lo studente accetta la risposta dandogli un riconoscimento. Se l'allenatore fa qualcosa di diverso, lo studente dice «ti ripeto la domanda» e la ripete. Il TR-4 è l'ultima Routine di Addestramento del Corso di Comunicazione e allena a "maneggiare le originazioni" dell'altro e a ridirigere la sua attenzione sulla domanda originale. Ad esempio: Studente: Gli uccelli volano?Nel corso degli anni ho convinto circa 20 persone a fare il Comm Course. Alcune le ho istruite personalmente o, come si dice in Scientology, le ho "supervisionate", dato che i materiali dei corsi di Hubbard contengono ogni informazione necessaria e il supervisore non aggiunge spiegazioni o commenti. Se lo studente è confuso deve infatti limitarsi a dire: «Che cosa dice il materiale?». Si pensa che ciò assicuri che i materiali di Hubbard non vengano alterati dalle interpretazioni personali. Il Corso di Comunicazione aiuta a nascondere, se non proprio a vincere, il nervosismo e a guardare gli altri "dritto negli occhi". Inculca anche come essere persistenti nel fare una domanda fino a che non si ottiene risposta, il che può avere effetti positivi e generare autostima. Chi sta dall'altra parte però a volte può sentirsi intimidito. I critici di Scientology citano spesso lo "stato implacabile" quasi tutti gli scientologist acquisiscono. In cambio di tutta la gente che avevo portato dentro, dopo aver completato il Corso di Comunicazione mi fu quasi regalato il "Corso Hubbard di Scientologist Qualificato". Generalmente per il reclutamento Scientology paga una commissione variabile tra il 10 e il 15%. Ero già troppo coinvolto per rendermi conto di avere già lavorato senza alcun stipendio per diverse settimane. Il Corso Hubbard di Scientologist Qualificato (HQS) riunisce molte delle idee base di Scientology. Si ripetono le Routine di Addestramento del Corso di Comunicazione e se ne fanno altre quattro chiamate "TRs di Indottrinamento Superiore", le quali insegnano a mantenere il controllo sull'altro con il contatto fisico, ma più ancora con "l'intenzione" o la pura forza di volontà - mantenendo un approccio veramente determinato. Sul quel corso appresi alcune delle diverse "scale" di Hubbard, tra cui quella chiave di Scientology, cioè la "Scala del Tono Emotivo". Hubbard credeva che gli stati emotivi avessero una progressione naturale e che si potesse guidare ogni individuo attraverso quegli stati con la semplice conversazione. Lo scopo fondamentale dell'assistenza Scientology dovrebbe essere aumentare in modo stabile la "Scala del Tono" del preclear. La scala sale da Morte attraverso Apatia, Dolore, Compassione, Paura, Ostilità, Noia, Allegria, Entusiasmo. Scientology cerca di prendere chi è apatico, infelice, ansioso o antagonista e renderlo allegro e ottimista. Sul Corso HQS ebbi il mio primo assaggio di "auditing" o assistenza. Mi esercitavo sulle procedure con un compagno usando come preclear un grosso pupazzo di pezza. Uno di noi faceva "l'auditor" e l'altro l'allenatore, il quale dava le risposte per conto del pupazzo. Nonostante l'allenamento diligente sui TRs, il mio auditor collassò alla prima seduta. Mi stava chiedendo di toccare oggetti nella stanza, uno ad uno, e improvvisamente si appoggiò alla parete, scivolando poi sul pavimento, senza fiato dal gran ridere. L'atmosfera artificiale dell'auditing era stata troppo per lui. Io ero totalmente impreparato e rimasi confuso e stordito. Un auditor più esperto mi fece poi una "revisione" ponendomi domande sulla seduta e su "episodi precedenti simili". Dopo 20 minuti mi sentii meglio e mi sembrò una prova della validità di Scientology. Considerandomi un buddista zen accettai subito le idee di Hubbard sulla reincarnazione. Egli sosteneva che durante le sedute di assistenza moltissime persone aveva fornito spontaneamente episodi "di "vita precedente", così aveva dovuto accettarli come realtà. Se non si condivide questa credenza l'auditing è praticamente impossibile. Al mio ingresso in Scientology lo stato di "clear" non era già più il suo scopo finale: adesso c'erano ulteriori livelli. Hubbard usava la parola "thetan" per descrivere lo spirito, cioè "il vero essere". Adesso dopo clear c'erano i livelli di "Thetan Operante" (OT). Su quei livelli si sarebbero superate le limitazioni dell'esistenza umana. Dopo aver completato i "livelli OT" sarebbe stato possibile ricordare tutte le vite precedenti, "esteriorizzarsi" dal corpo con la sola forza di volontà e compiere imprese miracolose. Queste idee mi erano completamente estranee. La comunità zen disapprova le abilità psichiche in quanto sono una distrazione sul percorso verso la saggezza. Io in Scientology cercavo equilibrio emotivo: sarei riuscito a riprendermi la mia ragazza, ad avere una carriera artistica di successo e mi sarei potuto concentrare per raggiungere l'Illuminazione. Ma poco a poco venivo assorbito dall'inseguimento dello stato di "Thetan Operante". Avevo ormai un quadro abbastanza completo di Lafayette Ronald Hubbard. La sua voce su nastro era ricca e scherzosa. Le sue fotografie sulle riviste Scientology e sulle pareti della Missione mostravano un uomo sorridente; non un filosofo rigido e asciutto ma un uomo d'azione che amava spassionatamente l'umanità, che aveva dedicato tutta la sua vita alla soluzione dei mali dell'uomo. Hubbard sembrava un vero filantropo, un uomo istruito e con una grande comprensione della scienza e del mistero; aveva senso dell'umorismo ed era portato per gli aneddoti. Non cercava di impressionare con il suo intelletto ma voleva piuttosto che fossi tu ad aiutare te stesso e tutta l'umanità utilizzando la materia che aveva sviluppato. Questa visione di Hubbard viene condivisa da tutti gli scientologist devoti. Nell'estate del 1975 avevo ormai ritrovato un equilibrio. La mia vita adesso ruotava completamente attorno a Scientology, m'ero tolto di mente la mia ex fidanzata, sebbene nelle sedute di auditing l'argomento non fosse mai stato toccato. Avevo abbandonato tutti gli amici che si interessavano a Scientology; il mio stile di vita era completamente cambiato e avevo fatto un sacco di nuove amicizie, tutte in Scientology. Provavo un profondo senso cameratesco per lo staff della Missione e volevo essere uno di loro. Sapevo che avevano soltanto un giorno libero a settimana e che lavoravano anche di sera. Dai loro commenti era chiaro che lo stipendio era molto basso. Ma anche così desideravo lavorare con loro. Mi dissero che per ottenere l'autorizzazione ad entrare nello staff della Missione dovevo fare una "petizione" al Guardian's Office della chiesa e dovevo anche diventare uno scientologist più qualificato. Per qualificarmi come staff avrei dovuto seguire i corsi di addestramento per "Auditor" disponibili soltanto nelle "Chiese di Scientology" o "Org" (abbreviazione di "organizzazione"). La più vicina a noi era quella di Manchester, che aveva sede in un edificio parzialmente condannato del quartiere cinese. Alcune pareti erano state dipinte di rosa brillante nel tentativo di rallegrare i locali notevolmente squallidi. C'era solo uno studente. Il "registrar" fu troppo insistente, quasi belligerante. Sembrò prendermi in antipatia immediata. Così decisi di andare a Saint Hill. 2. Flag Divisional Directive 69RA.
4. "The Dissemination Drill," Organization Executive Course vol. 6, p.112.
5. HCO Bulletin, "TRs remodernized," 16 agosto 71R. A. L'acronimo WOG significa Worth Oriental Gentleman, locuzione offensiva usata in Inghilterra per definire gli abitanti delle colonie e, in generale, le persone di colore.
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