In estate [quella in cui fui messa sotto
accusa, a seguito delle macchinazioni di Scientology] il senso di ansia,
paura, disperazione ecc. divennero costanti e incontrollabili.
Cominciai a svegliarmi improvvisamente
da brutti incubi nel mezzo della notte (se la sera non avevo bevuto abbastanza
da mettermi fuori combattimento), sudata fradicia, sognando spesso di prigioni,
campi di concentramento e orfanotrofi.
Ero così terrorizzata e ansiosa
al pensiero di quello che stava accadendo [nessuno credeva alla mia innocenza,
dovevo affrontare un processo per qualcosa che non avevo fatto, il caso
sarebbe stato seguito da vicino dalla stampa, e ogni cosa che avessi detto
o fatto sarebbe finita sui giornali], che spesso rimanevo alzata tutta
la notte (a fumare, e talvolta a bere ancora di più), mi appisolavo
verso le sei del mattino per poi svegliarmi in preda a nausea acuta (che
in quel periodo fu cronica) e ad un forte attacco d'ansia verso le 9, quando
Jay [il mio avvocato] mi avrebbe probabilmente telefonato per comunicarmi
notizie legali ancora peggiori (in certe occasioni dovevo aspettare fino
a due settimane per sapere qualcosa di nuovo, e temevo ogni momento di
sentire squillare il telefono).
Provavo una nausea costante, e da Maggio
fino a Ottobre circa riuscii a forzarmi di mangiare un uovo o due al mattino,
e poco meno di mezzo litro di succo di [pomodoro?? Non capisco - NDT] alla
sera. Fumavo quattro pacchetti di sigarette al giorno, a volte di più.
Verso Giugno non mi limitavo più
a bere di sera, alla ricerca di quelle ore di sonno che mi erano
assolutamente necessarie. Cominciai a bere tutte le volte che mi sentivo
ansiosa, vale a dire da quando mi alzavo dal letto. E dal momento che la
vodka (anche mezza bottiglia al giorno) non mi liberava dall'ansia,
la mescolavo con valium di contrabbando. E cercavo di mettere da
parte tutto il valium che potevo, per usarlo prima del processo,
se mi fossi resa conto di non poter sopportare una prova tanto umiliante.