Le molestie veramente orribili cominciarono
verso Ottobre di quell'anno, quando ricevetti la più incredibile
e vile lettera calunniosa anonima immaginabile, basata su quel tipo di
bugie che Scientology generalmente usa contro i suoi nemici (prostituta,
ladro, pervertito sessuale), e alcune rozze distorsioni di informazioni
ottenute dal mio vecchio fidanzato che aveva cercato, nel 1968, di farmi
entrare in Scientology.
Più o meno dal mese di Ottobre fino
al 15 Dicembre (quando avrei cambiato casa) subii una quantità enorme
di molestia personale. Ricevetti moltissime telefonate oscene (solo dopo
aver visto i "Documenti Washington", anni dopo, venni a sapere che gli
Scientologist avevano scritto il mio nome e numero di telefono sui muri,
stile graffiti), telefonate seccanti (fino a undici al giorno, il che naturalmente
mi rendeva difficile scrivere), gente che in tarda serata visitava il mio
appartamento nel tentativo di entrare ecc. Cominciavo seriamente a spaventarmi.
La mia lontana cugina Joy dormiva nell'appartamento
del suo ragazzo a un paio di isolati di distanza, ma continuava a tenere
la sua roba a casa mia, e ogni giorno faceva un salto da me, dopo il lavoro.
Il 6 Dicembre, una misteriosa ragazza di nome Margie Shepherd venne da
me con una petizione da firmare, in sostegno della United Farm Workers.
Le consegnai un assegno con un piccolo contributo. Restò in casa
per circa mezz'ora e mi chiese un bicchier d'acqua. Non rimase sola a lungo,
e non mi resi conto del significato di tutto questo fino a più di
un anno dopo. Quando Joy veniva a casa mia, dopo il lavoro, scriveva lettere
a sua madre che stava in California, su carta per posta aerea (Joy e il
suo ragazzo trascorrevano da me parte del loro tempo). Non avevo mai fatto
caso alla carta da lettere, ma mi infastidiva che la tenesse sul tavolino.
Così, quando se ne andava, buttavo la roba appoggiata sul tavolino
sul divano. Margie era rimasta seduta vicino al tavolino.
Ad ogni modo, mi rendevo conto che a causa
delle molestie di Scientology avrei fatto meglio a traslocare in un posto
più sicuro. Vivevo al piano terra di un edificio di pietra marrone
senza portiere. Nonostante in realtà non me lo potessi permettere,
decisi di allargarmi e trasferirmi nell'edificio che era sempre stato il
mio sogno (dove vivo attualmente).
All'epoca cominciai ad avere i primi grossi
problemi emotivi a causa della lettera diffamatoria, delle telefonate moleste,
i tentativi inspiegabili di gente che cercava di entrare nel mio appartamento
ecc.
La relazione con il mio ragazzo Bob...,
che durava da qualche anno, stava diventando difficile. Nonostante fosse
stata una cosa molto seria fino ad Ottobre, a Bob non piacevano le molestie
che subivo, specialmente il fatto che non facessi niente per evitarle.
Il 19 Dicembre, quattro giorni dopo essermi
segretamente trasferita qui, e dopo che Joy si era impossessata del vecchio
appartamento (tuttavia non aveva ancora messo il nuovo nome sulla porta),
si presentò all'ingresso (dove ora viveva Joy, ma lui non sapeva
che lei, come me a quel tempo, era una brunetta snella con i capelli corti)
un giovanotto di colore. Suonò il campanello come per controllare
se ci fosse qualcuno. Un nero in quel vicinato era una cosa piuttosto insolita,
ma Joy non si era ancora insospettita, quando un secondo nero arrivò,
circa 15 minuti più tardi, e suonò il "mio" campanello reggendo
dei fiori. Quando Joy aprì la porta, lo vide scartare i "fiori"
- che erano solo alcuni rametti - e si trovò davanti una pistola.
L'uomo le puntò l'arma alla testa,
tirò il grilletto... ma la pistola era scarica, o fece cilecca.
Così cercò di soffocarla, ma lei riuscì a scappare
e cominciò a urlare, e a questo punto quello scappò via di
corsa. L'aggressione fu denunciata alla polizia (che fece commenti sulla
sua misteriosità). Più tardi, quando ne fui informata, mi
spaventai tanto quanto Joy (sembra incredibile, ma Bob non riusciva a capire
perché dovessi esserne tanto sconvolta).