Di Margaret Thaler Singer, con la collaborazione di Janja Lalich
Pubblicato nel 1995 da Jossey-Bass Publishers, ISBN 0-7879-0266-7, prefazione di Robert Jay Lifton. Una lettura fondamentale per comprendere il fenomeno settario.
Traduzione a cura di Martini
Mentre questo libro andava in stampa abbiamo appreso che 53 membri di una setta sono morti in una serie di esplosioni e incendi in Canada e Svizzera. Tra le sue credenze il gruppo sosteneva una visione apocalittica. Tra i deceduti c'erano persone benestanti, istruite e arrivate: uomini d'affari, un sindaco, un giornalista, un funzionario statale, il leader stesso era medico. Non si trattava di una setta di giovani straccioni, o di un'assemblea di persone dallo stile di vita alternativo. Questa gente ha perso la vita in graziosi chalet svizzeri. Ma le loro morti sono strane e violente, e per molti restano un mistero.
I morti facevano parte di un gruppo settario al seguito di un uomo chiamato Luc Jouret, 46enne medico omeopata belga il cui corpo è stato infine ritrovato. Jouret viene descritto come un uomo carismatico, istruito, energico. Atteggiandosi a prete, era noto per predicare un amalgama di visioni apocalittiche e coscienza salutista, su uno sfondo che alcuni definiscono eco-fatalismo.
Il gruppo era conosciuto come Ordine del Tempio Solare. Dopo lo spegnimento degli incendi causati dalle esplosione si sono scoperti i corpi di uomini, donne e bambini. Secondo quanto riportato la morte è stata causata da una combinazione di pallottole, fuoco, coltellate, sacchetti di plastica sul capo e iniezioni di droga. Alcuni avevano le mani legate dietro la schiena. Un sistema complesso di cavi elettrici ha innescato le esplosioni incendiarie che hanno semidistrutto i costosi edifici dove sono stati rinvenuti i cadaveri. Alcuni indossavano tuniche cerimoniali di colore bianco, rosso, oro o nero, erano sistemati in circolo, il volto rivolto ad un'immagine simile a Gesù che ricorda Jouret. In una stanza rivestita di specchi nel seminterrato di una fattoria svizzera di proprietà di una delle vittime, che fungeva da tempio, sono state trovate bottiglie vuote di champagne.
Ex membri del gruppo raccontano che Jouret li spingeva a prepararsi per la fine del mondo, che descriveva come un rogo distruttivo. Jouret reclutava tra i benestanti, con proprietà, persone che mantenevano il proprio lavoro. È stato detto che aveva reclutato una dozzina di membri presso un'azienda di servizi pubblici dove era stato invitato, e pagato, per parlare sul significato della vita e l'"auto-realizzazione". Fonti hanno raccontato che aveva riunito circa 75 membri in Quebec, e altri 200 tra Svizzera e Francia. Un ex membro che ha parlato alla televisione svizzera ha così riassunto la loro vita: «facevamo la nostra vita quotidiana, ma non appartenevamo a questo mondo… Jouret ci faceva capire che eravamo una congregazione prescelta e privilegiata». Ex membri hanno inoltre affermato che i seguaci consegnavano a Jouret forti somme di denaro e proprietà.
Ai primi di ottobre del 1994, all'epoca di questi spaventosi eventi, un resoconto telegrafico annunciava che «Ancora una volta morte in massa di una setta apocalittica. Stavolta volta si tratta di omicidio». Quando lo lessi, pensai che una volta tanto avevano ragione.
La tragedia di Jonestown era stata ritratta dai media come un "suicidio di massa", così molta gente non si preoccupò di analizzare l'accaduto: Jones aveva assassinato i suoi seguaci. Poteva aver parlato di "suicidio rivoluzionario", ma in realtà Jones organizzò un omicidio di massa. Furono i suoi ordini, il suo potere e il suo controllo a portare a morte 912 persone, non fu il voto dei suoi seguaci.
Nel 1993, quando il rogo di Waco, Texas, annientò il gruppo di Koresh, di nuovo rifiutai l'uso del termine suicidio. Ancora una volta un leader di setta aveva programmato un omicidio di massa.
Il destino di questi tre gruppi capeggiati da Jones, Koresh e Jouret - e di altri che hanno ricevuto pochissima attenzione perché sono esistiti, e in alcuni casi morti, in luoghi lontani dal Nord America come il Vietnam o l'Ucraina - illustra fin troppo energicamente il potere dei leader di setta. Gli eventi recenti ci ricordano ancora una volta che alcune sette hanno una fine violenta. Quando tra le sue credenze in gruppo comprende la dottrina apocalittica dobbiamo essere particolarmente vigili contro potenziali omicidi di massa.
La fine del secolo e del millennio sono vicine, dobbiamo aspettarci notizie di altri gruppi seguaci di leader che predicano la fine del mondo. Questo modello ha presentato una regolarità stupefacente nel corso della storia.
Per questo motivo molti osservatori e giornalisti stanno attirando l'attenzione su un fenomeno che, oggi, accade in tutti gli Stati Uniti. Numerose famiglie stanno vendendo la propria casa, molte donne sole o vedove stanno abbandonando la vita normale per trasferirsi in zone del nordovest o comunque scarsamente popolate per seguire una grande varietà di leaders. Gli insegnamenti abbracciano una miscela di predizioni apocalittiche dei tempi andati, misticismo New Age, ambientalismo radicale (o eco-fatalismo), filosofie di sopravvivenza, o la ristretta visuale di gruppi di identità che vogliono vivere unicamente tra propri simili. Nel predicare che la fine è vicina - si tratti della fine del crimine, delle malattie, dei disastri naturali, collasso economico, il fallimento dell'affidarsi a particolari dottrine religiose o nel cambiare il proprio stile di vita - questo movimento transcontinentale sembra offrire l'ispirazione alla formazione di comunità utopiche raggruppate attorno a un guru, un leader di setta, di sopravvivenza, o a un channeler. Questi leaders stanno incoraggiando molte persone a seguirli e prepararsi per la fine.
Alcuni gruppi preannunciano l'apocalisse tradizionale della fine dei tempi, in cui si daranno battaglia le forze del bene e del male. Alcuni preannunciano un gruppo di terrestri che si darà battaglia nella lotta finale. Ma altri prevedono che la fine del mondo sarà causata da flagelli di api assassine, caos planetario e terremoti, invasioni di astronavi e alieni spaziali, o un riciclo evolutivo in cui la civiltà verrà "spazzata via". Altri ancora dicono che siamo già stati invasi da truppe spaziali aliene che aspettano soltanto il segnale per impossessarsi della Terra.
Quanto più questi gruppi sono settari e in grado di controllare le persone, tanto più è alto il rischio per chi vi rimane coinvolto. In generale, personalità e fantasie del leader sono elementi chiave per capire come un gruppo evolverà e come finirà. Se il leader viene messo all'angolo - perché ha tenuto un comportamento minaccioso e illegale, o perché non riesce più a farsi passare per dio in terra - ed ha già preparato il gruppo a morire nel rogo, o in una sparatoria, la probabilità di una fine tragica per quel gruppo aumenta.
Speriamo che questi avvenimenti non accadano, ma se accadessero non definite "suicidi" queste morti. Guardiamole per ciò che sono: la triste, solitaria, atroce fine della vita per gente che si era fidata troppo, era stata seguace troppo a lungo, e non è riuscita a staccarsi da un leader egoista e omicida.
Nota del traduttore:
Dopo l'uscita di questo libro si sono verificati altri due importanti "suicidi" di massa:
Settembre 1997: 39 morti di Heaven's Gate, California;
Marzo 2000: oltre 1000 morti, tra cui centinaia di bambini, in Uganda. Per la rassegna stampa su questo tragico evento si veda: http://members.xoom.it/xemu/menu12.htm