Diario da Belgrado

        Il diario di guerra della drammaturga serba più dura contro il regime, ma che non ha voluto lasciare la sua città. Di Biljana Srbljanovic.

        Ogni giorno sul quotidiano La Repubblica, dal 28 Aprile 1999. Ripreso da Allarme Scientology, pagine a cura di Martini.

        © Der Spiegel - La Repubblica.

         
        Una voce da Belgrado. È quella di Biljana Srbljanovic, drammaturga serba, che non ha voluto lasciare la sua città. Biljana Srbljanovic, 28 anni, è diventata nota anche all'estero per i suoi lavori teatrali, in particolare "La Trilogia di Belgrado", in scena a Essen, Germania. Da sempre molto critica con il regime, ha iniziato a scrivere un diario dalla città bombardata, pagine apparse sul quotidiano La Repubblica, che qui di seguito pubblichiamo. Il diario di guerra di Biljana è la testimonianza di una donna che vive tra i bombardamenti, che vede la città svuotarsi, tra mancanza di acqua, luce, e problemi che sembrano quelli di tutti i giorni. Una voce che sembra tanto lontana dalle cronache, ma che fa sentire la guerra molto vicina.
         
        Vedi l'intervista di Repubblica del 18 Giugno: Da Belgrado vi scrivo
         
         
         
          Aprile
           
        • Belgrado, la mia vita sospesa tra le bombe e il Dittatore
        • Scommesse nella notte: dove cadono le bombe?
        • La lezione dell'orrore: penso solo a me stessa
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          Maggio
           
        • Anche i necrologi censurati dal regime
        • Una bella doccia a lume di candela
        • Chi ci farà impazzire il dittatore o i raid?
        • Che cosa farei se fossi il dittatore
        • Il mio zapping tra bugie e cinese
        • E i nemici diventano un po' meno cattivi
        • Rischiare la vita per una cena da amici
        • Ogni giorno mi chiedo perché rimango qui
        • Come è difficile vivere senza bombe
        • Scrivo queste righe per chi è andato via
        • Il regime organizza corsi di meditazione
        • Ultime dalla città: Milosevic ha un sosia
        • A pranzo con Arkan: un conto non pagato
        • Popoli massacrati per il loro bene
        • Al concerto di regime sola sotto la pioggia
        • Vedo i bambini invecchiare
        • E il regime ruba anche la verità
        • Crollano i ponti anche tra di noi
        • Invito la libertà al mio tavolo
        • Facciamo una rivolta in diretta televisiva
        • Sogni di gloria e spaghetti crudi
        • Consigli utili per non cedere
        • Solo un miracolo potrà salvarci
        • Il Tg corre veloce sull'onda della paura
        • Al ristorante accanto al nemico
        • Interrogatorio alla frontiera
        • Quella mia Jugoslavia che non esiste più
        • Non sopporto più le vostre domande
        • La Serbia che urla e quella che pensa
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          Giugno
           
        • Quanto è facile riabituarsi a vivere
        • Stavolta tornerò a casa con una busta vuota
        • Noi saremo felici ma chissà quando
        • Anche noi serbi siamo colpevoli
        • La guerra finirà e io scomparirò
        • Attori in ostaggio alla fine del dramma
        • Paranoie di guerra al bar degli albanesi
        • Quell'urlo al telefono: "Abbiamo firmato!"
        • Le vecchie bugie della nuova pace
        • Ma è finita davvero?
        • Un'auto dal Kosovo e la fiducia svanisce
        • Il nuovo ponte e le bugie del Capo
        • Quei poveri spettri alle porte della città
        • Lo show immorale del nostro presidente
        • La terra tremerà e noi saremo liberi
        • Ma perché la Chiesa ha aspettato 10 anni?
        • Quei ricatti sussurrati dai nipotini di Goebbels
        • Riunione al mercato per sfidare il regime
        • La guerra è finita: ora non ci dimenticate
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          Settembre - Ottobre 2000

          All'indomani delle elezioni che hanno visto la sconfitta di Milosevic, torna il diario della drammaturga serba Biljana Srbljanovic.

           
        • Il sogno di tutti: Milosevic in fuga
        • Adesso ho il coraggio di strappare quei volti
        • Com'è dura la vita a casa Milosevic
        • Perché non vogliamo il ballottaggio
        • Così ci prepariamo al grande sciopero
        • Un paese intero chiuso per furto
        • Noi giovani teppisti tutti contro Slobo
        • E i poliziotti in piazza ci consegnano le armi
        • Quando passa la Storia
        • Quei nonni inconsolabili che non ci commuovono
        • La strana caccia alla taglia su Slobo
        • Ma i crimini morali non si perdonano
        • La guerra speciale della tv di regime
        • Se avessimo saputo la verità sul Kosovo
        • Il film dell'orrore è arrivato alla fine
         
        Nonostante tutto, sono immensamente felice: per il fatto di essere arrivata fino in fondo, a vedere la fine. Per questo motivo, il mio diario, iniziato nella tirannia e terminato in libertà, lo dedico alla memoria di tutti coloro che questa grazia del destino non l'hanno ricevuta. E mi appello a tutti voi affinché ricordiate tutti i morti ammazzati in queste guerre, e coloro che sono deceduti lottando fino all'ultimo per un tempo migliore, senza aver vissuto abbastanza per assaporarlo.

        Biljana Srbljanovic

         
         
         
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